Si dice che gli inglesi abbiano stile, ma spesso le dimostrazioni che ci arrivano da oltremanica dimostrano il contrario. Non da ultima, la classifica stilata dal Times, risultato di un sondaggio riservato ai loro lettori. Al vertice della "speciale" classifica riservata al peggior portiere nella storia del campionato, c'è l'italianissimo Massimo Taibi, "colpevole" di aver giocato con il Manchester United quattro partite nella stagione 1999/2000. Perché questo riconoscimento poco ambito? Taibi, trasferitosi nell'autunno del 1999 in Inghilterra esordì brillantemente contro il Liverpool, disputantdo una buonissima partita. Il peggio accadde contro il Southampton, quando Taibi si fece superare goffamente da un tiro di Le Tissier. Dopo altre due incerte prestazioni era diventato per gli appassionati inglesi "Il cieco di Venezia", dal nome della squadra in cui Taibi militava prima del trasferimento ai Reds. Nella speciale classifica stilata dal "Times", il podio è quindi completato da un altro ex portiere dei Red Devils, Ricardo, e da Gary Sprake, ex Leeds.
Taibi è poi tornato in italia, diventando l'idolo dei tifosi della Reggina, realizzando anche una bellissima rete e lasciando a malincuore la squadra dopo la retrocessione. Poi Atalanta, Torino e ora Ascoli, dove alla soglia dei 40 anni, non sta vivendo un periodo felicissimo. Certo, conterà poco, ma io lo ritengo uno dei portieri più forti tra quelli che hanno calcato i campi di A tra la fine degli anni 90 e i primi dell'attuale decade.
Taibi oggi ha commentato la notizia (apparsa sul portale di Tiscali): "Ogni tanto viene fuori questa storia. Un po’ mi dispiace, ma poi tiro avanti. Evidentemente i giornalisti inglesi sono un po’ pigri e preferiscono menar il can per l’aia anziché lavorare. Spero che di questa storia, almeno per ora, se ne parli poco. Ma non mi dispiacerebbe se tornasse - una volta appesi i guantoni al chiodo - qualche volta in auge: così fra 20 anni qualcuno si ricorderà di me". Poi spiega perché lasciò subito l'Inghilterra, a quanto pare non per motivi tecnici: "Roy King, ex compagno di squadra, in un suo libro mi elogiato per la preparazione tecnica e per la professionalità. Del resto, la verità vera la conosce solo Alex Ferguson, lui voleva tenermi, ma alcuni problemi familiari mi hanno costretto a rifare le valigie".


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Il Catania è sicuramente la squadra rivelazione di questo primo scorcio di campionato. Walter Zenga ha grandissimi meriti per i risultati ottenuti dai rossoazzurri e ha dimostrato ai tanti prevenuti di essere un allenatore vero e destinato a rivestire incarichi ben più importanti nei prossimi anni (chi ha detto Inter?). La difesa è la meno battuta con sole cinque reti al passivo in otto giornate (due contro i nerazzurri) e buona parte di questo risultato è senza dubbio di Albano Bizzarri, portiere argentino al secondo anno in Sicilia. Le sue prestazioni lo hanno portato alla ribalta anche in Argentina e in tanti lo vorrebbero vedere in nazionale (dove pur se convocato, non ha mai collezionato alcuna presenza). Alla gazzetta dello sport, il giocatore risponde senza esporsi "La nazionale? Ogni giocatore ci pensa, ma io per ora sono legato al Catania e non amo fare progetti". Tanti i motivi che l'hanno condizionato nella scorsa stagione e non gli hanno permesso di rendere al meglio: "Momenti brutti, perché stava morendo mio padre. Non ho pensato di abbandonare l'Italia, ho rilanciato la mia candidatura non appena rientrato. Non chiedo il posto, ma lavoro per guadagnarlo e rispettando i miei compagni di reparto"


La Lazio siamo noi
Nuova tegola per Sereni. Dopo i
C'è un portiere che ha deciso di mettere davanti alla voglia di giocare, l'appartenenza a un gruppo e la consapevolezza di farne parte pur se gli è stato preferito un compagno. Stiamo parlando di Francesco Toldo "altro portiere" dell'Inter e impeccabile professionista. Mai una polemica contro chi gli ha preferito Julio Cesar, ma solo tanta voglia di allenarsi e non sentirsi mai un secondo.
La settimana scorsa, grazie alla disponibilità della Fashion Studio, rappresentante di zona della Uhlsport nelle persone di Enzo Arnone e Antonello Tumolo, abbiamo avuto la possibilità di conoscere Jean François Gillet, portiere del Bari e uno dei punti di forza della squadra biancorossa, di cui difende i pali da ben 8 anni, se si esclude una brevissima parentesi a Treviso. Ci spiace pubblicare l'intervista con qualche giorno di ritardo, ma gli impegni di lavoro non ci hanno permesso di mettere il tutto online da subito.











































