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Archivio mensile:ottobre 2008

  • Taibi peggior portiere della storia inglese secondo un sondaggio: "Ma Ferguson voleva tenermi"

    Si dice che gli inglesi abbiano stile, ma spesso le dimostrazioni che ci arrivano da oltremanica dimostrano il contrario. Non da ultima, la classifica stilata dal Times, risultato di un sondaggio riservato ai loro lettori. Al vertice della "speciale" classifica riservata al peggior portiere nella storia del campionato, c'è l'italianissimo Massimo Taibi, "colpevole" di aver giocato con il Manchester United quattro partite nella stagione 1999/2000. Perché questo riconoscimento poco ambito? Taibi, trasferitosi nell'autunno del 1999 in Inghilterra esordì brillantemente contro il Liverpool, disputantdo una buonissima partita. Il peggio accadde contro il Southampton, quando Taibi si fece superare goffamente da un tiro di Le Tissier. Dopo altre due incerte prestazioni era diventato per gli appassionati inglesi "Il cieco di Venezia", dal nome della squadra in cui Taibi militava prima del trasferimento ai Reds. Nella speciale classifica stilata dal "Times", il podio è quindi completato da un altro ex portiere dei Red Devils, Ricardo, e da Gary Sprake, ex Leeds.

    Taibi è poi tornato in italia, diventando l'idolo dei tifosi della Reggina, realizzando anche una bellissima rete e lasciando a malincuore la squadra dopo la retrocessione. Poi Atalanta, Torino e ora Ascoli, dove alla soglia dei 40 anni, non sta vivendo un periodo felicissimo. Certo, conterà poco, ma io lo ritengo uno dei portieri più forti tra quelli che hanno calcato i campi di A tra la fine degli anni 90 e i primi dell'attuale decade.

    Taibi oggi ha commentato la notizia (apparsa sul portale di Tiscali): "Ogni tanto viene fuori questa storia. Un po’ mi dispiace, ma poi tiro avanti. Evidentemente i giornalisti inglesi sono un po’ pigri e preferiscono menar il can per l’aia anziché lavorare. Spero che di questa storia, almeno per ora, se ne parli poco. Ma non mi dispiacerebbe se tornasse - una volta appesi i guantoni al chiodo - qualche volta in auge: così fra 20 anni qualcuno si ricorderà di me". Poi spiega perché lasciò subito l'Inghilterra, a quanto pare non per motivi tecnici: "Roy King, ex compagno di squadra, in un suo libro mi elogiato per la preparazione tecnica e per la professionalità. Del resto, la verità vera la conosce solo Alex Ferguson, lui voleva tenermi, ma alcuni problemi familiari mi hanno costretto a rifare le valigie".

  • Vota il miglior portiere della nona giornata di Serie A

    La nona giornata vede il secondo pareggio consecutivo a reti bianche dell'Inter, ma Julio Cesar aumenta il numero di partite ufficiali senza subire gol. Il Catania perde l'imbattibilità casalinga, mentre Udinese e Napoli viaggiano come treni. Mai come quest'anno il campionato sembra divertente e aperto a tutte le possibilità.

    In porta c'è da rilevare l'esordio di Manitta con il Siena. Solo un mese fa l'ex portiere del Messina era ancora senza squadra e ieri s'è trovato di fronte Inzaghi, Pato e Kakà. Navarro da titolare si limita a meno dell'ordinario, mentre Fontana poco può sul tiro di Cacia a Lecce. In generale non è stata una giornata particolarmente esaltante per gli estremi difensori. Nessun errore particolarmente grave, ma neppure prestazioni da inserire nel manuale del calcio.

    I portieri scelti quindi sono Abbiati (decisivo su Galloppa nel secondo tempo), Benussi (ottimi interventi prima del rocambolesco pareggio), Calderoni (grande uscita nel primo tempo e buoni interventi nel secondo. Il gol ci può stare), Marchetti (due gol al passivo, ma buone respinte che lo lanciano sempre più tra le "sorprese" di inizio stagione) e Handanovic (bellissimo doppio intervento nel secondo tempo). Non c'è molto da aggiungere. Ammetto di aver raschiato il barile questa volta ^^

    Riporto la classifica generale dopo otto giornate:

    10 pt. Julio Cesar
    9 pt. Iezzo
    8 pt. Bizzarri
    5 pt. Abbiati e Frey
    4 pt. Marchetti e Rubinho
    3 pt. Doni e Manninger
    2 pt. Antonioli
    1 pt. Handanovic e Sorrentino

    Alla fine del sondaggio, aperto sino a sabato pomeriggio, al primo andranno 3 punti, al secondo 2 e al terzo 1. Buon voto!

    p.s. Per votare, basta scegliere tra i portieri presenti nel sondaggio a destra. Se vuoi saperne di più http://forum.portierecalcio.it/viewtopic.php?f=5&t=162

  • L'esperienza turca di Morgan De Sanctis

    Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva Morgan De Sanctis, portiere da qualche anno nel giro della nazionale e ora in forza in Turchia al Galatasaray dopo l'infruttuosa esperienza con il Siviglia. Riportiamo i passaggi che ci interessano maggiormente:

    Morgan, partiamo dalla tua esperienza andalusa al Siviglia. Non hai giocato quanto ti aspettavi e sei approdato in prestito al Galatasaray. Cosa è successo?

    "Là stavo bene, però c'era una situazione francamente difficile. In poche parole dico che c'erano due galli nel pollaio: io e Andres Palop. Ho fatto panchina, ed è giusto che fosse così, ho giocato 14 partite fra campionato, Champions e Copa del Rey ma non ho conquistato i galloni da titolare. Peccato perchè il mio valore l'ho dimostrato, ma ciò non è servito. Quando ho capito che non avrei avuto sbocchi per l'anno che stiamo vivendo, ho preferito trovare altre soluzioni".

    E hai accettato di trasferirti in Turchia al Galatasaray...

    "Esatto, a fine luglio ho avuto questa possibilità e ho accettato di buon grado. E' un club interessante e la sua importanza è nota in tutta Europa. Abbiamo disputato il preliminare di Champions (che io non ho giocato perchè ero arrivato da poco) ma non siamo riusciti a qualificarci. Si sta rivelando una bella esperienza, l'obiettivo è di continuare a far bene in Coppa Uefa e di migliorare in campionato: ora come ora siamo quarti a quattro punti dalla prima, bisogna dare continuità. Qua se arrivi secondo non va mica bene...".

    Cosa pensi delle critiche alla scuola dei portieri italiani? Condividi ciò che dicono, dietro Buffon c'è il vuoto? Hai avuto modo di parlarne con Gigi e Amelia in Nazionale?

    "Sì, ne ho discusso, queste considerazioni mi giungono sempre all'orecchio. Ma io sono fermo sulla mia posizione: negli ultimi anni c'è stato un profondo cambiamento. Io credo che di portieri bravi e italiani ce siano molti, bisogna dare loro la fiducia che meritano. Invece importiamo estremi difensori esteri, che magari costano poco o nulla, penso a Julio Cesar, Dida, Rubinho che arrivarono praticamente gratis...".

    Fuori i nomi dei portieri italiani di valore.

    "Sicuramente Marchetti del Cagliari. L'avevo visto giocare in serie B e per me è molto forte, ha potenzialità e qualità tecniche: in prospettiva può essere da Nazionale, mi hanno parlato bene di lui anche sul piano comportamentale. Altri patrimoni del calcio italiano sono Curci e Mirante".

    Ti sei mai pentito della tua scelta di ricorrere all'articolo 17 della Fifa per svincolarti dall'Udinese?

    "No, così facendo ho avuto e sto avendo la possibilità di conoscere bene due paesi come la Spagna e la Turchia, facendo esperienze che stanno arricchendo il mio bagaglio culturale-sportivo. Non mi sono mai pentito, quando chiarirò la querelle con l'Udinese potrò dire più cose e trarre le mie conclusioni, ma aspetto il primo o il secondo grado di giudizio in tribunale. Certo speravo di andare via in altro modo da Udine dopo otto anni di soddisfazioni, in una maniera decisamente diversa. Ma è la vita e sono affezionato ancora a quella piazza".

    E per il futuro? Dopo il Galatasaray dove ti vedi?

    "Non escludo nulla. Potrei tornare in Spagna dove comunque sono sotto contratto con il Siviglia, oppure andare in Inghilterra, Francia, Germania... chissà, ritornare in Italia. Di certo vorrei fare il titolare, ho ancora tanti obiettivi da raggiungere, i Mondiali del 2010 sono ancora lontani, mi piacerebbe giocare ad alti livelli per 3-4 anni".

    Il testo completo dell'intervista è leggibile qui.

    Personalmente De Sanctis l'ho sempre considerato un ottimo portiere, protagonista di una buonissima carriera che però ora sta mancando della ciliegina sulla torta. Questo girovagare per l'Europa non è esattamente quello che lo stesso portiere immaginava quando ha lasciato Udine. Il Galatasaray è certamente una buonissima piazza, ma si tratta pur sempre di calcio turco. A fine stagione non è per niente sicuro il rinnovo del prestito, sempre che il giocatore lo voglia, e il ritorno al Siviglia sarebbe molto probabilmente solo provvissorio. In Italia pare difficile rientrare in uno dei top team, ma nulla è da escludere in futuro. De Sanctis vuole giocare per non perdere il posto in nazionale e ora con il Galatasaray questo gli è garantito. Vedremo cosa accadrà in futuro.

  • Momento d'oro per il Catania e Albano Bizzarri

    Il Catania è sicuramente la squadra rivelazione di questo primo scorcio di campionato. Walter Zenga ha grandissimi meriti per i risultati ottenuti dai rossoazzurri e ha dimostrato ai tanti prevenuti di essere un allenatore vero e destinato a rivestire incarichi ben più importanti nei prossimi anni (chi ha detto Inter?). La difesa è la meno battuta con sole cinque reti al passivo in otto giornate (due contro i nerazzurri) e buona parte di questo risultato è senza dubbio di Albano Bizzarri, portiere argentino al secondo anno in Sicilia. Le sue prestazioni lo hanno portato alla ribalta anche in Argentina e in tanti lo vorrebbero vedere in nazionale (dove pur se convocato, non ha mai collezionato alcuna presenza). Alla gazzetta dello sport, il giocatore risponde senza esporsi "La nazionale? Ogni giocatore ci pensa, ma io per ora sono legato al Catania e non amo fare progetti". Tanti i motivi che l'hanno condizionato nella scorsa stagione e non gli hanno permesso di rendere al meglio: "Momenti brutti, perché stava morendo mio padre. Non ho pensato di abbandonare l'Italia, ho rilanciato la mia candidatura non appena rientrato. Non chiedo il posto, ma lavoro per guadagnarlo e rispettando i miei compagni di reparto"

    Zenga è stato categorico nel prendersi parte dei meriti nella scelta del portiere: "Le super parate di Bizzarri? Questo portiere l’ho scelto io l’anno scorso subendo anche qualche critica quando ho fatto il cambio". E Lo Monaco ha espresso la volontà di prolungare il rapporto con il giocatore, in scadenza alla fine di questa stagione: "Il contratto in scadenza di Bizzarri? Non è un problema. Noi a giugno scorso abbiamo riscattato l’opzione per il secondo anno adesso parleremo con Albano per verificare se ci sono le condizioni per rimanere a Catania anche per la prossima stagione".

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    E' da qualche giorno che abbiamo deciso di proporre sullo shop i guanti da portiere Puma v1.08 e gli Uhlsport Pro Fangmaschine Absolutgrip a prezzi ribassati. E' un modo per ringraziarvi per il successo che il network Portierecalcio sta ottenendo in questi primi mesi di vita. Le offerte verranno estese anche sullo store ebay (dove siamo diventati powerseller), ma con prezzi leggermente maggiori. Ricordo anche che i Puma v1.08 vengono spediti gratuitamente, quindi l'offerta diventa ancor più vantaggiosa!

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  • Vota il miglior portiere dell'ottava giornata di Serie A

    Ottava giornata che consegna al campionato due nuove capoliste assieme all'Inter. Udinese e Napoli vincono e raggiungono l'Inter fermata sullo 0-0 dal Genoa. Per i nerazzurri è la prima partita di campionato senza gol in casa da 60 partite (credo...). Il Milan vince a Bergamo una partita che la scorsa stagione avrebbe perso, la Roma continua a perdere e ad oggi non ci sono stati ancora allenatori esonerati oltre a Colantuono. Se non è un record, poco ci manca.

    Passiamo ai portieri. Puggioni esordisce da titolare contro il Lecce e non viene particolarmente impegnato nella vittoria della sua Reggina per 2-0. Iezzo esce per problemi alla schiena, sostituito da Navarro (valle a capire queste gerarchie). Bizzarri prosegue nell'usare guanti uhlsport con i marchi coperti, mentre Carrizo passa ai puma v1.08 e Amelia ai puma king (sarà perché Buffon non li può usare?).  E quindi, quali sono i portieri scelti per il sondaggio? Antonioli (regge la debole baracca bolognese ben oltre il dovuto), Bizzarri (sempre più decisivo, chissà se in Argentina lo stanno osservando), Frey (non si fa mancare almeno due prodezze anche contro il Palermo), Iezzo (grande intervento di piede nel primo tempo), Julio Cesar (se l'Inter non perde chiedete a lui) e Navarro (finalmente decisivo con due grandi interventi e uscite sicure).

    Riporto la classifica dopo sette giornate:

    9 pt. Julio Cesar
    7 pt. Iezzo
    5 pt. Abbiati e Bizzarri
    4 pt. Frey, Marchetti e Rubinho
    3 pt. Doni e Manninger
    2 pt. Antonioli
    1 pt. Handanovic e Sorrentino

    Alla fine del sondaggio, aperto sino a mercoledì pomeriggio, al primo andranno 3 punti, al secondo 2 e al terzo 1. Buon voto!

    p.s. Per votare, basta scegliere tra i portieri presenti nel sondaggio a destra. Se vuoi saperne di più http://forum.portierecalcio.it/viewtopic.php?f=5&t=162

  • Per Garella i portieri di oggi sono tutti uguali

    La Lazio siamo noi ha incontrato l'ex portiere dei biancocelesti Claudio Garella, famosissimo negli anni 80 e vincitore di due campionati in piazze non certo facili come Verona e Napoli. Come di consueto riportiamo i tratti più interessanti, dove parla del suo presente, commenta le prime prestazioni di Carrizo e giudica l'attuale situazione dei portieri:

    E' stato un vero protagonista di un calcio ormai sepolto sotto le macerie del romanticismo. Talmente personaggio da guadagnarsi una battuta dall'Avvocato Agnellli:”Garella è il più forte portiere del mondo. Senza mani, però”.

    La battuta dell'Avvocato mi lusingò, perchè lui non era mai banale e se decideva di dedicare un commento a qualcuno è perchè lo riteneva un personaggio degno di nota. Mi ha fatto talmente piacere che conservo ancora il titolo in prima pagina di un giornale. Nonostante provenivo dal vivaio granata, ho ricevuto spesso attestati di stima dalla Juventus, soprattutto da Boniperti. 

    Ma Garella in chi si rivede oggi?
    Oggi non c'è nessun Garella. Ormai i portieri sono tutti uguali, c'è banalità nell'interpretare il ruolo, si è persa poetica. Alla mia epoca eravamo 4-5 portieri dalla grande personalità.

    Oggi a 53 anni chi è Garella?
    Oggi Garella è completamente dimenticato dal calcio che conta. Dopo la bellissima esperienza alla Canavese in serie D come direttore sportivo ora sono fermo e tagliato fuori da tutti i giochi.

    A proposito di portieri anomali come lei. Che ne pensa di Carrizo?
    Ah no no, io con tutto il ripetto non centro niente con i portieri sudamericani. Loro non hanno scuola, hanno un modo tutto particolare di parare: mani basse, pancia in avanti e ginocchia piegate. In questo inizio di stagione comunque a parte qualche episodio non ha fatto malissimo. Giocare a Roma è una grande responsabilità, bisogna anche concedere il tempo di ambientarsi.

    Ma i difetti sudamericani di cui ha parlato sono migliorabili con l'addestramento?
    Non credo, sono una questione di mentalità e cultura. Loro sono così, bisogna farci la bocca.

    Quale è stato il portiere più forte della storia della Lazio?
    Pulici che è stato un grande artefice del primo scudetto; poi Marchegiani. 

    Chi c'è dopo Buffon? 
    In Italia dopo Buffon non c'è nessuno. Ma lui è il portiere più forte del mondo. E' grave che tra lui ed il secondo, che a mio avviso è Petr Cech del Chelsea, ci sia tanta differenza: vuol dire che non siamo messi tanto bene. Tutti elogiano Casillas, ma io ho molti dubbi: la rete che ha subito da Del Piero la dice tutta.

    Il testo completo dell'intervista è leggibile qui

  • Sereni infortunato in allenamento. Fuori per tre settimane e niente derby

    Nuova tegola per Sereni. Dopo i problemi di domenica scorsa, il portiere granata s'è procurato una distorsione alla caviglia sinistra nel corso dell'allenamento di ieri. Infortunio classico per un portiere: tiro di Abate che viene respinto dal piede di Sereni che si gira nel contatto con il pallone. Il triste risultato è la distrazione del legamento peroneo astragalico anteriore della caviglia sinistra, con piccola infrazione del perone. C'è anche un fatto antecedente all'infortunio che aumenta il sapore della beffa. All'inizio dell'allenamento, Sereni ha invitato i compagni di reparto Calderoni e Fontana ad aumentare la potenza dei tiri con parole piuttosto chiare: "Mi dovete fare male, dovete massacrarmi". E così è stato.

    L'infortunio lo dovrebbe tenere fermo per almeno tre settimane. Ora dovrà portare un tutore per una settimana e poi potrà riprendere lentamente la preparazione. Questo vorrebbe dire saltare gli incontri contro Juventus, Atalanta, Sampdoria, Palermo e Catania. E quella che peserà di più sarà sicuramente quella di questo week end contro la Juventus. E saranno Manninger e Calderoni i sostituti a giocarsela. Alla faccia dei leader Sereni e Buffon.

  • Toldo titolare in Champions contro l'Anorthosis

    C'è un portiere che ha deciso di mettere davanti alla voglia di giocare, l'appartenenza a un gruppo e la consapevolezza di farne parte pur se gli è stato preferito un compagno. Stiamo parlando di Francesco Toldo "altro portiere" dell'Inter e impeccabile professionista. Mai una polemica contro chi gli ha preferito Julio Cesar, ma solo tanta voglia di allenarsi e non sentirsi mai un secondo.

    Mourinho ha avuto di conoscerlo ed apprezzarlo e ne è testimonianza la decisione di schierarlo titolare contro l'Anorthosis in Champions League. Il tecnico dell'Inter ha colto l'occasione per esprimere un parere nei suoi confronti: "Mi fa piacere che nessuno mi abbia chiesto perchè gioca Toldo al posto di Julio Cesar. Significa chiaramente che lo sapete anche voi. Toldo è un ottimo giocatore, con molta responsabilità ed esperienza ed è molto concentrato per la partita. Lui può giocare benissimo perchè ha tutto, ed è bravo. Sono molto contento per questo."

    In conferenza stampa ha partecipato anche lo stesso Toldo che ha potuto dire la sua sulla partita da giocare e la sua situazione. Riportiamo il testo pubblicato sul sito ufficiale dell'Inter:

    Entra al posto di Julio Cesar che da due anni non ha sbagliato praticamente una partita, senti qualche pressione?
    "Non è importante, sono abituato alla pressione e da sedici anni che gioco in serie A. Non è un problema la pressione, anzi sono convinto che farò bene e sono convinto che la squadra farà bene perchè mi sento importante".

    Lei è stato titolare in altre squadre. Qual è la differenza tra il farsi trovare pronto nel momento nel quale viene chiamato in causa e nell'essere titolare in tutte le partite?
    "Più che differenze, sono due modi diversi. Ma non bisogna mai staccare la spina, se la concentrazione resta alta e, soprattutto, un portiere deve restare sempre concentrato.  Sono sempre stato considerato e mi sono sempre sentito importante, anche se a volte sono stato lontano dalla porta. Mi sono sempre sentito all'altezza e mi fa piacere questa possibilità, spero di ricambiare con un'ottima prestazione e non a parole".

    Ha passato momenti difficili perchè non era utilizzato, magari ha anche pensato di andar via dall'Inter. Oggi è contento di essere rimasto?
    "Sì, perchè quando ho scelto di restare all'Inter è stata una scelta sicura al cento per cento. E poi bisogna sempre pensare che questo è sport, non si tratta di salute e di conseguenza, giocare o non giocare, è importante per un calciatore anche nella vita ci sono altre cose più importanti. Non mi sono mai sentito primo o secondo portiere, mi sono sempre sentito parte di un gruppo che adoro. Perchè è un segreto dei calciatori non utilizzati quello di comportarsi in maniera professionale. E questa squadra è anche frutto dei comportamenti corretti di tanti miei comagni".

    A proposito di questo, tutti i giocatori parlano bene del rapporto con José Mourinho. Qual è il segreto del portoghese?
    "Se è segreto, resterà tale. Non sono qui per rivelare i segreti dell'allenatore. Di qualità, e non sono solo io a dirlo, ne ha tante, non mi piace mettere in piazza i segreti degli altri anche per rispetto delle persone delle quali si parla. Non mi piace questa cattiva abitudine di raccontare i propri pensieri ai giornali. Ma non voglio dirvi altro, mi piace tenere per me, e magari per pochi altri, queste cose".

    Che effetto le ha fatto, nei commenti del dopo Roma, sentire Mourinho parlare di Olivier Dacourt che gli ha permesso di fare un certo tipo di lavoro durante la settimana. Lei cos'ha pensato?
    "Me li hanno detti dieci minuti fa e queste dichiarazioni, fanno parte dei segreti di Mourinho. Vengono stimolate tutte e 29 le persone, non solo quelle che scenderanno in campo. Questa è una grande capacità dell'allenatore"

  • Portierecalcio.it incontra Jean François Gillet

    Jean François Gillet portiere del BariLa settimana scorsa, grazie alla disponibilità della Fashion Studio, rappresentante di zona della Uhlsport nelle persone di Enzo Arnone e Antonello Tumolo, abbiamo avuto la possibilità di conoscere Jean François Gillet, portiere del Bari e uno dei punti di forza della squadra biancorossa, di cui difende i pali da ben 8 anni, se si esclude una brevissima parentesi a Treviso. Ci spiace pubblicare l'intervista con qualche giorno di ritardo, ma gli impegni di lavoro non ci hanno permesso di mettere il tutto online da subito.

    Con l'estremo difensore belga abbiamo parlato un po' di tutto ed ecco il riassunto della nostra chiaccherata.

    Gillet: "Ho cominciato da professionista nello Standard Liegi e dopo due anni ero già a Monza in serie B, dove ho fatto un anno e qualche mese per poi essere acquistato dal Bari, dove sono rimasto tre anni prima di fare un anno a Treviso, per poi tornare con i biancorossi".

    "In Belgio ho trovato ottimi preparatori e ho avuto sempre al cultura del lavoro e superato il problema della lingua (ormai Gillet parla un ottimo italiano con un'evidente accento barese ndAzzurro) e con i preparatori del luogo mi sono trovato bene e per me in Italia la scuola è un passo in avanti".

    "Con il Bari ho un ottimo rapporto che va avanti da 8 anni, mi trovo bene e ho a che fare con persone serie con cui sono sulla stessa lunghezza d'onda. Stessa cosa per la città, visto che ho un ottimo rapporto con la gente".

    "Premesso che ho spesso giocato per la salvezza, mi sono comunque tolto belle soddisfazioni con la nazionale under21 belga. A livello di club ricordo la salvezza con il Monza e le imprese con il Bari, anche quando ci davano per spacciati".

    Gillet è alto "solo" un metro e ottantuno, cosa davvero anomala al giorno d'oggi per un numero 1, "difetto" compensato dalla velocità e dall'esplosività non comune anche per portieri in teoria più titolati di lui. Jean ha ammesso che ciò è stato un problema durante la sua carriera, visto che tanti dirigenti di club (anche italiani) cercano portieri alti.... "anche se magari non hanno mai messo un piede in campo...".

    "In allenamento uso il materiale che mi passa la società e non uso abbigliamento protettivo. Non gioco in manica corta, perché temo un po' la sabbia e il terreno, ma non amo le imbottiture, anche se quelle del Bari, fornite dalla Errea, le hanno".

    Gillet è sponsorizzato dalla Uhlsport e ha usato per anni il Pro Comfort Textile. Da quest'anno usa il Cerberus Absolutgrip Lite, considerato da lui al momento il miglior guanto in assoluto. La taglia utilizzata è la 8, cosa davvero più unica che rara nel panorama professionistico e su questo Gillet afferma "per me la comodità è la cosa più importante. Il guanto mi deve calzare perfettamente".

    "Non sopporto le stecche e non le ho mai usate". Anche l'estremo barese ammette di non amare i sistemi di protezione posti nei guanti, preferendo la massima sensibilità, pur avendo riportato durante la sua carriera traumi significativi a entrambi i mignoli delle mani.

    Relativamente all'esplosione delle scuole calcio e ai genitori che portano i figli a frequentarle, Gillet consiglia di prendere il tutto come un divertimento, senza abbandonare per nessun motivo gli studi.

    Facendo il più grosso in bocca al lupo al numero 1 del Bari, chiudiamo augurandogli le migliori soddisfazioni possibili a livello professionale e personale.

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