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Archivio mensile:febbraio 2009

  • Buffon si racconta: dagli inizi tifando per N'Kono sino al sogno della seconda Coppa del Mondo

    buffon09violaIeri sera, Gigi Buffon è stato il protagonista della trasmissione televisiva di Sky Sport 1 'I Signori del Calcio'. L'occasione ha dato modo al portiere della Juventus e della nazionale, di parlare di tantissimi argomenti professionali e personali. Vediamo un pò cosa ha detto di interessante:

    Portieri si nasce o si diventa?
    Nel mio caso lo sono diventato, però probabilmente si nasce. Magari lo ero, ma non me ne ero ancora accorto.

    Chi ti ha spinto a cambiare ruolo da piccolo?
    Spinto in maniera diretta no, però mio padre mi ha sempre seguito nei settori giovanili e mi ha proposto di provare per divertimento perché aveva intravisto qualche qualità.

    N’Kono e il Genoa: idolo e squadra del cuore. Sono scelte singolari per un ragazzino: perché?
    N’Kono perché mi rapì il Camerun ai Mondiali del ’90, era la mia seconda squadra in assoluto, tifavo con il cuore, tant’è che poi sono andato a conoscere tanti giocatori di quel Camerun. N’Kono aveva una bellissima respinta di pugno, faceva fare alla palla 30-40 metri respingendo con il pugno, era un portiere molto folkloristico, faceva capriole anche durante la partita, mi piacevano quei personaggi lì che riuscivano sempre a sdrammatizzare. Genoa perché Carrara non è lontana, un po’ di influenze si facevano sentire, poi ho uno zio di Genova tifoso del Genoa che mi portava in macchina e sul cruscotto vedevo lo stemma del grifone, molto bello secondo me. E da piccolo vieni conquistato dalle figure e dai disegni.
     
    Da piccolo ti volevano Bologna, Milan e Parma. Perché il Parma?
    Perché era destino, sono stato fortunato, i miei genitori mi hanno dato l’ennesimo giusto suggerimento ed era vicino a casa. Avevo solo 13 anni, dovevo fare ancora la terza media, per cui andare via di casa per loro non era una grande gioia. Parma era una città a misura d’uomo, per me era anche una società simpatica, emergente, che magari poteva dare l’opportunità a un giocatore giovane di esplodere. Così è stato.

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  • Pagliuca dice la sua su Carrizo, Marchetti e Julio Cesar

    pagliucaGianluca Pagliuca ha lasciato il calcio professionistico al termine della scorsa stagione. Ora frequenta il corso di Coverciano per diventare allenatore, fa l'opinionista a Sky e si allena disputando il campionato Uisp di Basket nel Crespellano (pivot, 12 pt di media). La sua grandissima esperienza gli permette di dare giudizi di rilievo su tutte le questioni legate al calcio e soprattutto riguardo i suoi ex colleghi portieri, ancora in attività.

    Intervistato da radio incontro, il portiere della nazionale ai Mondiali 1994 e 1998, ha detto la sua su Carrizo, su Marchetti e Julio Cesar. Riportiamo quanto detto:

    Su Carrizo: "Ho già avuto modo di dire che Carrizo non mi ha ancora convinto e non solo per i gol subìti ma per il modo di stare in campo. Penso che Delio Rossi abbia deciso di metterlo in panchina per motivarlo e per fargli uscire fuori il carattere e per convincerlo a reagire. Carrizo paga le troppe aspettative risposte in lui quando qualcuno addirittura l'aveva paragonato a Peruzzi e questo non l'ha aiutato. Muslera è molto cresciuto, ma è anche vero che ha sulle spalle già un anno in più di esperienza nel campionato italiano".

    Su Marchetti: "Marchetti mi piace molto. È un portiere moderno. Esce molto e è bravo e decise sulle parate basse. Pensare che due stagioni fa era il secondo portiere dell'Albinoleffe, ci fa capire quanto sia strano il calcio".

    Infine su Julio Cesar: "E' un vero professionista. Oltre ad apprezzarne le qualità in campionato, ho avuto modo di vederlo in azione varie volte ad Appiano Gentile. Ha un grande talento, quello della reattività. Un dono del genere va conservato e mantenuto con l'allenamento. Che sia il migliore non lo so, ma è uno tra i più forti".

  • Focus: Guanti da portiere Uhlsport Cerberus Bionik Absolutgrip

    6 mm di palmo sono una cosa più unica che rara in un guanto da portiere. Uhlsport riesce però a stupirci, presentandoci i guanti da portiere Uhlsport Cerberus Bionik Absolutgrip, con un palmo sagomato che arriva a questo spessore, senza appesantirne la struttura, garantendo sia la sensibilità, che le qualità di presa del prodotto.

    Oltre a quanto presentato sopra, esordiscono le nuove stecche Bionikframe, molto più flessibili delle Supportframe ma non per questo meno protettive. Sono raccomandatissime per chi pur non apprezzando le stecche, le debba indossare per problemi alle dita delle mani o comunque per tenerle protette in maniera efficace. Le stecche non sono estraibili e non sono presenti sui pollici.

    In attesa di un test sul campo, gustatevi per ora le foto ad alta risoluzione, ammirandone così la cura con cui è stato realizzato, ricordandovi che potrete acquistarlo comodamente dal nostro shop online.

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  • Consigli e la Serie A... scusate il ritardo

    Consigli titolare nell'Atalanta

    Controllando un pò se il nuovo tema del blog funzionasse correttamente, mi sono reso conto di non aver praticamente mai parlato di Andrea Consigli, giovane promessa del calcio italiano, ora titolare nella sua Atalanta, squadra che l'acquistò giovanissimo e decise di puntare fortemente su di lui. Fatta tutta la trafila nelle nazionali giovanili, dall'under 16 sino a quella Olimpica, a fine agosto il giocatore ha deciso di rientrare a Bergamo, dopo la stagione nella Sambenedettese e quella con il Rimini, dove ha avuto modo di mostrare tutte le sue capacità, oltre a rimanere imbattutto per 445 e 528 minuti. E nelle sue prime partite da titolare in A con la maglia dell'Atalanta, la porta è rimasta inviolata per 381 minuti, lontano dal record di Pinato (757 min), ma sufficienti per consolidare la promozione a numero 1 e convincere il tecnico Delneri, strenuo difensore di Coppola, ma non ai livelli mostrati durante lo scorso campionato.
    Il giovane portiere dimostra già di essersi calato nella mentalità di squadra, dopo la sconfitta contro la Sampdoria: "Si parla tanto di questa imbattibilità andata in frantumi, ma forse nessuno ha ancora capito che a me poco, anzi niente, importava di restare ancora con zero reti subite. Quello che conta non sono i gol presi o meno da Consigli, ma è il risultato che alla fine l'Atalanta conquista. E contro la Samp abbiamo perso". Eppure per un predestinato come lui, son sicuro che un pò gli dispiace...

    Insomma, Consigli ha ora davanti una lunga carriera. La scelta di rimanere in Italia, nonostante l'offerta ricevuta direttamente dall'Arsenal cinque anni fa, ora sembra dargli ragione. come lui stesso ha affermato: "C'era l'Arsenal, ma assieme ai miei agenti valutammo che la cosa giusta era crescere a Bergamo: l'ambiente ideale per un giovane. Qui mi hanno sempre fatto anticipare i tempi: con la Primavera affrontavo Palladino e Chiumiento ed ero sotto età di tre anni...". Non c'è solo Buffon e dietro di lui, oltre ad Amelia e l'esplosione di Marchetti, Consigli ha tutte le carte in regola per dire la sua e completare la lunga lista di convocazioni nelle rappresentative nazionali. Ne manca solo una e io scommetto che, non subito, arriverà anche quella più importante.

  • L'importanza di avere in squadra Julio 'Muro' Cesar

    FBL-EUR-C1-INTER-MANUTDIeri sera abbiamo avuto l'ennesima dimostrazione di quanto un grande portiere possa fare la differenza. Si dice sempre che un buon portiere è in grado di dare almeno 10 punti alla propria squadra. Ieri non ce n'erano in palio, ma la prestazione di Julio Cesar mantiene intatte le possibilità di qualificazione dell'Inter ai quarti di Champions League. E se vi par poco...

    Queste le sue dichiarazioni al termine dell'incontro di ieri: "Sono contento della mia prestazione e sono molto soddisfatto. Mi sono sempre fatto trovare pronto quando la squadra ha avuto bisogno di me, adesso vado a casa felice". Sulle punizioni di Ronaldo: "Il giorno prima della partita ci siamo allenati con Mario Balotelli che è tra i migliori a battere le punizioni, ci siamo preparati con attenzione, soprattutto perchè questi palloni sono diversi da quelli usati nelle competizioni della Serie A, prendono degli effetti differenti e rendono ogni punizione ancora più insidiosa. Per questo ho dovuto concentrarmi al massimo per non farmi sorprendere. In ogni caso, per noi, lo 0-0 è un buon risultato, sicuramente migliore di un 1-1. All'Old Trafford possiamo sfruttare il contropiede con Ibrahimovic e tutti i nostri giocatori più veloci."

    Ne approfitto anche per provare un nuovo plugin video, con questa sintesi delle parate compiute da Julio Cesar, sabato scorso contro il Bologna.

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  • Lavori in corso

    Stiamo aggiornando il blog. Come potete vedere voi stessi, in questo momento il sito sta assumendo una nuova forma (non definitiva forse). I contenuti sono tutti presenti. Ci scusiamo per i possibili disagi.

    Aggiornamento mercoledì sera. Missione compiuta. Spero sia di vostro gradimento.

  • Vota il miglior portiere della venticinquesima giornata di Serie A

    Vincono tutte le prime sei della classifica in questa giornata di avvicinamento agli ottavi di Champions League. Il Genoa acuisce la crisi di risultati del Napoli, mentre la Lazio torna alla vittoria, dopo un periodo di bel gioco e scarsi risultati. In coda il Torino scavalca il Lecce ed è fuori dalla zona retrocessione. Tre punti anche per il Catania che affonda la Reggina.

    Tra i portieri segnaliamo i Raptor Pro G1 in versione nera (come quelli di Dida) indossati da Castellazzi. Nessuno SMU, infatti il portiere blucerchiato ha utilizzato il palmo sagomato. Muslera ritorna ai World Keeper, confermando la mia ipotesi che l'uso dei v.pro fosse dettato da scelte personali, piuttosto che da sponsorizzazioni o altro. Navarro reindossa i Pro Fangmaschine Absolutgrip, mentre Puggioni entra in campo con i Goaliator G1.

    Arriviamo al sondaggio e devo subito ammettere che, se per tre portieri non ci sono stati problemi, trovarne altri due è stato un pò più difficile. Comunque sia, questa settimana votiamo Buffon (toglie subito le castagne dal fuoco. Con il Palermo in vantaggio avremmo visto un'altra partita), Castellazzi (tornato su buoni livelli, chiude la porta sullo 0-0), Curci (grande partita nella sua Roma), Doni (sicuro e tranquillo, quando serve, soprattutto ai fini del risultato), Julio Cesar (straordinario più di una volta e fenomenale allo scadere).

    In classifica, Julio Cesar guadagna tre punti ed è sempre più vicino ad Abbiati. Antonioli ne prende due e nobilita la sua classifica a dimostrazione di una stagione sopra le aspettative di molti.

    Classifica generale dopo ventiquattro giornate:
    20 pt. Abbiati
    18 pt. Julio Cesar
    16 pt. Bizzarri
    14 pt. Frey e Marchetti
    13 pt. Amelia e Iezzo
    10 pt. Antonioli
    8 pt. Handanovic
    6 pt. Rubinho e Sorrentino
    5 pt. Doni
    4 pt. Buffon
    3 pt. Benussi, Carrizo, Curci, Manninger e Sereni
    2 pt. Lupatelli
    1 pt. Calderoni e Fontana

    Alla fine del sondaggio, aperto sino a sabato pomeriggio, al primo andranno 3 punti, al secondo 2 e al terzo 1. Buon voto!

    p.s. Per votare, basta scegliere tra i portieri presenti nel sondaggio a destra. Se vuoi saperne di più, comprese le classifiche di giornata http://forum.portierecalcio.it/viewtopic.php?f=5&t=162

  • Recensione: Guanti da portiere Reusch Raptor Pro Duo Mega Ortho-Tec

    Guanti da portiere ReuschCOMPRALI QUI

    Chi mi conosce da molto prima della creazione e apertura di Portierecalcio.it, sa benissimo che la mia predilezione per l'abbigliamento e i guanti da portiere va da sempre a Reusch, anche se con questo lavoro ho imparato ad apprezzare gli ottimi prodotti di Uhlsport e Puma. Il primo amore però non si scorda mai e quindi oggi mi dedico a quello che per me è l'erede del "mio" guanto da portiere da parecchi anni.

    Il Raptor Pro Duo Mega Ortho Tec è stato fortissimamente voluto da chi vi scrive, visto che non era neanche inserito nel listino italiano Reusch, e la prova sul campo (allenamento di un'ora più partitella a calcio a 8, condizioni meteo fredde e umide, sintetico di nuova generazione) è stata un test probante ma totalmente riuscito per un lattice (il mai troppo lodato Duo Mega Grip) in grado di garantire grazie alla sua particolare costruzione, la migliore presa possibile in qualunque condizione.

    Certo, non è il guanto a bloccare la sfera, ma le mani del portiere e quindi l'estremo difensore stesso, ma se il prodotto è eccellente e il sistema (il Duo) aumenta il feeling e la sicurezza in fase di presa, esso pur non parando da solo, aiuta a ridurre i rischi di incertezze anche nei momenti più concitati come le prese aeree, a terra e le parate in tuffo, se si decide di andare a prendere il pallone invece di spingerlo via. Il palmo è sagomato, e ciò è necessario per assumere una posizione anatomica ideale, oltre a guadagnare in libertà di movimento in fase di chiusura del pugno. Le striature colorate non creano alcun problema e sono anche belle da vedere.

    Il dorso è bellissimo nel suo colore bianco, blu e bronzo, quest'ultimo variato rispetto alle foto che giravano online, dove c'era l'oro, e non ha, a differenza della versione G1 Ortho-tec lo Shockshield. Preferiamo onestamente questa soluzione, perché le stecche garantiscono una protezione massima al dorso della mano, in caso di pestoni e urti, quindi quel sistema, comunque ottimo, non ha particolare senso in un guanto del genere.

    Le stecche sono sicuramente quelle più protettive in commercio, grazie a un apposita costruzione che favorisce i movimenti in chiusura, ma blocca quelli in iperestensione delle dita. Sono singole, e possono essere rimosse a piacere. Io, come sempre, ho eliminato quelle dei pollici, non gradendole, ma ho lasciato le altre. ATTENZIONE: è facilissimo estrarle, ma molto difficoltoso reinserirle a causa del velcro che serve a fermarle negli appositi spazi (il metodo più efficace per infilarle di nuovo è metterle sopra una penna o un bastoncino da usare come "strada" da tirare via, una volta fatte rientrare).

    La chiusura è cambiata rispetto alla versione 2006/2007. Il bandage non è più posto sul lato interno, ma c'è una tradizionale fascia, molto resistente e facilemente stampabile per la personalizzazione sopra un'altrettanto classica fascia elastica.

    La vestibilità è un argomento che va affrontato a parte. Il sistema Duo, come sapete, avendo uno strato di lattice interno, fa risultare il guanto un po' più stretto rispetto a modelli equivalenti ma con il palmo tradizionale. La cosa si accentua ancora di più in presenza delle stecche, quindi raccomando con forza, a meno che, non vogliate che vesta davvero attillato, una mezza misura in più rispetto a quella che usate normalmente. Una volta provato, vi renderete conto di quanto sia comodo. Io, che indosso di solito una 9 Reusch, ho dovuto mettere la 9,5 e così mi calza alla perfezione.

    Chiudiamo il discorso con la resistenza all'usura. Il Raptor Pro Duo Mega OT durerà di più se usato sull'erba naturale o sui sintetici di nuova generazione, però, se non siete abituati a strisciare il palmo della mano per terra, vi accorgerete che anche su campi più duri come quelli in terra battuta, la durata sarà più che accettabile. Sul nostro forum ho pubblicato una foto dei miei duo ortho-tec vecchi di due anni che dimostrano l'assoluta resistenza di questo lattice.

    P.s. per chi volesse, incuriosito dalla recensione, provare il Duo Mega grip, ma non amasse le stecche, può sempre acquistare l'ottimo Duo Pro Bowl, guanto dell'anno 2008 come qualità secondo questo blog.

  • Focus: Guanti da portiere Diadora Gamma Wall

    Quando l'anno scorso ho deciso di scommettere su Diadora per i suoi guanti da portiere, non avrei mai pensato che essi avrebbero avuto un gran riscontro di pubblico (anche grazie alle offerte nei pacchetti da tre a prezzo scontato) e che sarebbero stati così amati dai visitatori di Portierecalcio.it.

    Il Gamma Wall si è dimostrato un guanto di qualità assoluta, in grado di rivaleggiare con numerosi prodotti delle ditte concorrenti più famose, e si è guadagnata anche una sua piccola vetrina nel calcio che conta, visto che Orlandoni (terzo portiere dell'Inter), Cordaz del Treviso e nella Lega Pro Chauvenet del Monza lo utilizzano regolarmente.

    Andiamo quindi a visionarlo da vicino, ammirandone la realizzazione tecnica. Come potrete rendervi conto da soli, il prezzo a cui viene offerto sia singolarmente, che in tre paia insieme, è un affare da non perdere.

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  • van der Sar... acinescu. Appuntamento a sabato per il nuovo record d'imbattibilità

    1302 minuti senza prendere gol in Premier League. E' questo il nuovo record, ancora migliorabile, stabilito dal portiere del Manchester Unidet Edwin van der Sar. I tempi della sua breve esperienza in Italia, sono davvero lontani e solo un pretesto per giornalisti poco preparati, per fare facile ironia su uno dei migliori portieri ancora in attività. Il secco 3-0 contro il Fulham è solo l'ultima di una serie ininterrotta di più di 14 partite senza subire reti. Il dato prende in considerazione solamente il campionato nazionale, escludendo quindi le altre competizioni. Superato il portiere spagnolo dell'Atletico Madrid, Abel Resino, fermatosi nel 1991 a 1275 minuti, ora van der Sar è a soli 88 minuti dal primato europeo detenuto dal collega belga Dany Verlinden, stabilito nel 1990 quando militava nel Club Bruges. Ancora molto lontano, invece, il primato mondiale, stabilito nel 1977 dal portiere brasiliano Mazaropi, arrivato a 1816 minuti. E in Italia? Come non dimenticare il record di Sebastiano Rossi, fermatosi a 929 minuti.

    Il prossimo sabato, van der Sar potrà approfittare del turno casalingo contro il Blackburn Rovers, per stabilire il nuovo primato europeo, un sicuro incentivo in vista dell'incontro di andata degli ottavi di Champions League dove, come tutti sappiamo, il suo Man U dovrà affrontare l'Inter. La Champions è un'altra cosa e a Milano mancherà Vidic, eppure questi dati fan paura. Insomma, bravura del portiere o solidità della difesa e di tutti i compagni, van der Sar è pronto a stabilire nuovi record, in Premier e in Europa.

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