Cassano non è mai un tipo scontato. La maturazione e l'esperienza l'hanno trasformato da muto a pungente. E l'argomento nazionale, sebbene a malincuore, rimane uno dei pochi argomenti su cui non si permette di dire tutto quello che vorrebbe. Questo non toglie che non possa prendere posizione su altri suoi compagni, come già fatto con Pazzini. Ieri è stata la volta del suo portiere Luca Castellazzi, autore di un ottimo inizio di stagione e fondamentale nel successo contro l'Udinese, tanto quanto il fantasista di Bari: "Per me, Castellazzi è sottovalutato. Secondo me, dopo Julio Cesar e Buffon, è il terzo miglior portiere d’Italia. Poi si sa, ma lasciamo perdere…".
Cassano ha ragione o esagera? Castellazzi è davvero il miglior portiere italiano dietro Buffon? Per quanto possa valere la mia opinione, Cassano ha tutte le ragioni di questo mondo per dire che il suo compagno di squadra è sottovalutato. La scorsa stagione è tornato da un brutto infortunio alla spalla, patito nel finale del campionato 2007/2008, momento in cui Castellazzi si stava comportando molto bene e aveva rimesso dietro Mirante. Poi, pur non demeritando quasi mai, il suo rendimento è stato costante, ma senza quei picchi che l'avrebbero portato alla ribalta della stampa popolare (come successo per Marchetti e in parte minore per Abbiati). Cio non ha evitato che Julio Cesar, non l'ultimo degli arrivati, avesse ottime parole per lui: "A me piace molto Castellazzi della Sampdoria, anche se non è più un ragazzino: poco appariscente, ma concreto, soprattutto quando incontra l’Inter".
Perciò che dire? Io mi sono già espresso e lo ribadisco: Castellazzi è sottovalutato e pur non potendo dire che è lui il secondo dietro a Buffon, non posso non convenire che possa far parte a pieno titolo di quel ristretto gruppo di portieri italiani che danno ancora lustro al nostro movimento.

Una sola settimana e siamo a parlare delle due protagoniste annunciate: Inter e Juventus danno spettacolo e si candidano come le due antagoniste per la vittoria del campionato. Crolla il Milan (episodio o evidenza delle tensioni nello spogliatoio?) e la Roma mostra tutte le sue attuali debolezze. A partecipare al gran ballo delle capoliste di fine estate, oltre la Juventus troviamo Genoa, Lazio e Sampdoria. A naso dico che questo campionato sarà molto divertente. Spero di non essere smentito.
Ieri è stata giornata di sorteggi per la nuova edizione della Champions League. Come ogni anno, è stata anche l'occasione per premiare i migliori giocatori per ruolo. I portieri nominati erano Cech del Chelsea, Valdes del Barcellona e van der Sar del Manchester United. E proprio il veterano olandese è stato il giocatore che s'è aggiudicato il prestigioso premio.
Da terzo o quarto portiere a titolare a tempo. Questo è il percorso fatto in breve tempo da Marco Storari, il 32enne portiere, tornato al Milan dopo un anno di panchina a Firenze. Il Corriere della Sera lo ha intervistato in vista dell'inizio del campionato.
E' passato un altro mese e diventa sempre più vicino il pieno recupero di Cristian Abbiati, una delle note più positive della scorsa stagione del Milan. L'infortunio ai legamenti del ginocchio è solo un brutto ricordo e prosegue a pieno ritmo il programma di recupero stilato da Milan Lab.
Piccolo buco estivo dal blog e il campionato che si avvicina a grandi passi. Il mercato però è ancora in pieno fermento e non mancano notizie rilevanti. Tra tutte, non possiamo non riportare il trasferimento di Nicolas Navarro al River Plate. Dopo un anno di richieste e dopo l'arrivo di De Sanctis, uno dei portieri in rosa era di troppo e la scelta è ricaduta proprio sul giovane portiere argentino. Il giocatore arriva al River in prestito per un anno senza diritto di riscatto.
"Durante la Peace Cup in Spagna i tifosi mi hanno fatto ottomila inchini, l'allenatore dell’Aston Villa ha voluto conoscermi e mi ha detto che per lui sarò sempre una leggenda. Poi torno in Italia e c'è chi si domanda perché noi vecchietti siamo ancora in Nazionale. Nel nostro Paese, insomma, c'è poco rispetto". Parole di Gigi Buffon, infastidito dalle continue critiche che sono costretti a sentire da certa stampa, soprattutto durante le partite con la nazionale. Poi ci tengo a precisare, che come spesso accade, i giornali riportano le parole in modo artefatto, facendo passare Buffon per un esaltato che ama chiamarsi leggenda davanti allo specchio...
L'approdo di Amelia al Genoa non è l'unica novità che lo riguarda. Sin dalle prime immagini, avevamo notato un particolare che, ai nostri occhi 'esperti', non era passato inosservato: il portiere non indossava più i guanti Puma che aveva usato sino all'ultima amichevole con il Palermo di qualche giorno prima.
Dopo la presentazione di Rubinho a Palermo, ieri è stato il turno di Amelia, sicuramente quello più polemico tra i due protagonisti di questo scambio di agosto. L'amore mai davvero sbocciato e quella sensazione che la Sicilia fosse solo una tappa transitoria, sono solo due dei motivi che hanno portato a questa operazione di mercato. Amelia ha voluto dare la sua versione: "Fino ad un paio di settimane fa mi sentivo incedibile, poi però quando c’è stata una richiesta la società ha trattato e non mi sono più sentito incedibile. Sottolineo anche il fatto che sono stato l’ultimo a sapere di questa trattativa, quando i giochi erano ormai fatti". E accenna anche alla possibilità di finire in un'altra squadra, precisamente il Napoli: "Un mese fa si era presentata anche un grande squadra del sud per acquistarmi, una società guidata da un tecnico con cui ho un ottimo rapporto, ma ho scelto la Sicilia. Adesso vado via con amarezza, stavo cercando anche di acquistare casa a Palermo".











































