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Archivio mensile:dicembre 2010

  • Maglie portiere Uhlsport: novità di fine anno

    Il 2010 si avvia alla conclusione, ma vogliamo comunque riservarvi anche in questi ultimissimi giorni alcune novità per quanto riguarda le maglie da portiere.

    Protagonista di questo post è la Uhlsport, che in attesa della linea 2011/12 che si presenta davvero rivoluzionaria, e che stabilirà una nuova pietra di paragone nella sua categoria, presenta ben tre maglie da portiere sul nostro sito, che si aggiungono a quelle già uscite in questa stagione, e che si caratterizzano ognuna per una caratteristica particolare.

    La prima maglia analizzata è la NEVAR. Essa è appositamente studiata per combattere il freddo, che in questi periodi crea problemi all'estremo difensore, costretto a differenza dei suoi compagni a restare tra i pali, rischiando, patendo il freddo, di compromettere muscoli e movimenti che potrebbero essere determinanti per evitare una rete.

    Grazie alla lavorazione del tessuto a microcelle, questo capo trattiene il calore interno, non impedendo però la traspirazione, e soprattutto non risultando pesante grazie alla leggerezza dei materiali utilizzati. Abbinata a una sottomaglia come le Momentum, le Puma o le Under Armour, si rivelano perfette anche con temperature vicine allo zero, rendendole quindi utilissime da avere nel proprio armadietto, sia per gli allenamenti che per le partite. Completano l'ottima realizzazione le imbottiture sui gomiti realizzate con un pannello a sei quadrati.

    Le prese sul petto per quanto siano nel bagaglio di ogni portiere, possono rivelarsi spesso più difficili e insidiose del previsto, a causa di un gesto tecnico incerto, del pallone viscido o del fondo sconnesso, cosa piuttosto molto frequente sui campi di periferia ancora non equipaggiati sul sintetico.

    DOTS è pensata per venire in aiuto di tutti i numeri 1 in queste situazioni, grazie ad appositi inserti puntinati in silicone, posti sul petto e sul fondo delle maniche, che frenano decisamente anche i palloni più veloci e garantiscono parate più che sicure anche sui sintetici più viscidi, dove il pallone tende ad accellerare sui tiri rasoterra a causa della mancanza di attrito. Il sistema di protezioni è lo stesso della NEVAR, ma in più è già stampato il numero "1", che viene offerto quindi in omaggio con la maglia, non dovendo farvi sostenere spese di personalizzazione a riguardo.

    Concludiamo questa vetrina con la bellissima VINTAGE RETRO, studiata per tutti i portieri che cerchino nel loro abbigliamento anche un certo stile elegante, senza dimenticare comodità e utilità del capo. Balza subito all'occhio la combinazione di colore grigio/amaranto, bella da vedere nel suo essere alternata tra petto e schiena e il colletto a polo, difficile da trovare su altri modelli e preferito da quegli estremi difensori che non amano il girocollo.

    Il pannello imbottito sugli avambracci è realizzato con celle piccole, che pur garantendo sufficiente protezione non limitano il movimento dell'arto, grazie all'ottima flessibilità della struttura. La libertà di movimento è garantita dalla vestibilità comoda, che non frena assolutamente il corpo in fase di tuffo.

    Già solo per le loro caratteristiche queste maglie meritano ampiamente giudizi positivi, ma la cosa ancora più importante per voi che ci leggete e che esse sono in OFFERTA con sconti oltre il 50% rispetto ai prezzi di listino! In pratica sono affari da non perdere, perché tutte studiate per richieste e situazioni particolari, che non possono sempre essere soddisfatte.

  • Buffon torna in gruppo. Possibile convocazione contro il Parma

    Gigi Buffon è tornato ad allenarsi regolarmente in gruppo questa mattina a Vinovo. Ha svolto il lavoro con i suoi compagni di reparto e non è da escludere la sua convocazione per l'incontro con il Parma. Ora toccherà a Delneri svolgere il suo ruolo e scegliere come gestire il dualismo potenziale tra lui e Storari.

  • Notizie sulla spalla di Boruc solo il 28 dicembre. Marchetti, forse aspetta.

    L'argomento portieri a Firenze, mai come questa stagione è stato tormentato sin dall'estate. Abbiamo avuto diverse occasioni per scriverne, dalla volontà di Corvino di cedere Frey, passando per l'acquisto di Boruc, la permanenza del portiere francese, sino al suo infortunio e l'occasione per il compagno polacco di mettersi finalmente in mostra. Pur in presenza di errori grossolani, Boruc ha dimostrato di essere un ottimo portiere e di meritare l'investimento fatto dalla società toscana. Peccato, però, che l'infortunio occorsogli alla spalla contro la Juventus rischi di compromettere questo momento e vanificare quanto fatto nelle scorse settimane.

    La situazione, a leggere le ultime notizie, è momentaneamente in stand-by sino al 28 dicembre, giorno in cui Boruc dovrebbe fare dei controlli per scoprire se l'infortunio è una sublussazione, che non richiederebbe l'intervento chirurgico, oppure una lussazione; in tal caso il ricorso ai ferri diverrebbe obbligatorio, così come un riposo forzato di due mesi. Un'eternità, soprattutto in assenza di Frey e dei dubbi espressi sul conto di Avramov, apparentemente non adatto a ricoprire il ruolo di titolare per così tanto tempo a questi livelli.

    Corvino pare non essere rimasto con le mani in mano, anche se ogni decisione è rinviata all'esito degli esami. L'identikit del possibile sostituto, subito pronto e adeguato al ruolo da ricoprire, restringe necessariamente il cerchio dei portieri contrattualizzabili.  Un nome su tutti è quello di Marchetti, ancora legato da contratto con il Cagliari, ma probabile partente a gennaio.Almeno al momento, diventa difficile immaginare qualcun altro che possa rientrare nei pensieri del dirigente viola.

    Insomma, per certi versi sembra ripetersi quanto accaduto lo scorso anno con Storari alla Sampdoria. Io stesso ebbi qualche perplessità per quell'operazione, rivelatasi poi giusta, sia per la squadra che per il giocatore. Che la storia possa ripetersi? Dipende da molti fattori e in questo caso, Frey e Boruc mi sembrano giocatori in ben altra situazione, che non un Castellazzi in scadenza di contratto e un Cassano (non Antonio...) mai troppo apprezzato da Delneri. Non so come andrà a finire, ma semmai dovesse davvero arrivare Marchetti, prevedo che in estate ne possa restare solo uno. Impossibile una convivenza tra tre estremi difensori di questo livello.

  • La strana esultanza del portiere del Mazembe

    Il prossimo sabato la sorpresa Mazembe, campione d'Africa per club, affronterà l'Inter nella finale del mondiale ad Abu Dhabi. Non è questo il posto per parlarne, abituati come siamo a soffermarci su argomenti che riguardano i portieri.

    E infatti, come non osservare stupiti l'esultanza di Muteba Kidiaba, il portiere della formazione congolese, seduto per terra che saltella sul sedere? Questo particolare modo di festeggiare, chiamato da lui stesso Kikibo­uaky, è nato qualche anno fa, come allenamento per allenare gli addominali e poi usata in partita, spinto dalla voglia di esprimere la sua gioia lontano dai compagni. Nel video lo potrete 'ammirare' sia dopo il gol, che a fine partita. Mi raccomando, dal prossimo allenamento tutti a fare il Kikibouaky!

  • Reusch Keon Deluxe G1 (normale e Ortho Tec) in vendita su Portierecalcio.it

    Da sabato sono disponibili sul sito i primi due modelli della nuova linea di guanti da portiere Reusch Keon e nei prossimi giorni arriveranno anche gli altri ancora in prenotazione.

    Per ora è il caso di soffermarci sui due modelli già disponibili, il Keon Deluxe G1 Ortho Tec e il Keon Deluxe G1, modelli top di questa nuova linea prodotta dalla Reusch. Il nuovo disegno ripercorre evolvendolo, quello della passata linea Raptor. 

    Come i più attenti avranno già notato, quest'anno i modelli deluxe montano il lattice G1 Ultrasoft Catch Control e non il M1 Mega Grip, rimasto ad appannaggio dei Magno Deluxe. Oltre a una migliore resa sull'asciutto, il sistema Catch Control memorizza la struttra della mano che indossa il guanto, migliorando la sensibilità e la presa.

    Tre le novità, di cui due assolute: l'inserimento della tecnologia Pro Flex sul dorso, già presente sui Magno e che aumenta la flessibilità del dorso, rendendolo più morbido e armonioso al movimento della mano; l'altra è il Flexion Wave una speciale tramatura di tessuto elastico che migliora la mobilita del guanto durante l'uso; ultima il Dual Rolled Expanse Cut ESS, nuovo taglio del guanto che aumenta la superficie del lattice sull'indice e ne agevola la posizione naturale di presa.

    Queste immagini e altre dei guanti sono disponibili in dimensione maggiore sulle pagine dei prodotti. Nuovamente presente il Duraguard, con la stessa lavorazione presente sui Magno, così come il palmo sagomato e  il disegno di indice, medio e anulare a forma di P per aumentare la superficie di presa.

    I numerosi testimonial italiani hanno già iniziato a usarlo da alcune settimane. L'elenco è molto lungo, ma lo riporto di seguito per evidenziare il lavoro di diffusione del marchio, svolto dal distributore italiano Reusch con successo: Julio Cesar, Castellazzi, Abbiati, Storari, Viviano, Sirigu, Muslera, Andujar, Mirante, Agazzi, Avramov, Gianello solo in Serie A (potrei averne dimenticato altri...).

    I guanti Reusch Keon Deluxe G1 Ortho Tec sono in vendita a 115 euro, mentre i guanti Keon Deluxe G1 a 92 euro.

  • Julio Cesar pronto per il Seongnam

    Si fa sempre più probabile il ritorno in campo di Julio Cesar. I continui allenamenti con il gruppo e il completo recupero dai problemi muscolari del mese scorso, restituiranno all'Inter una delle sue pedine più importanti. Sabato scorso il portiere brasiliano ha anche rilasciato delle dichiarazioni che dimostrano quando l'appuntamento sia sentito dalla squdra e dai sudamericani in particolare: "Siamo tutti consapevoli dell'opportunità che abbiamo. È un trofeo molto sentito in Brasile e in tutto il Sudamerica, ma anche in Europa e, in questo momento, soprattutto da noi. Per me, è qualcosa di davvero importante: in tutta la mia carriera, non sono mai stato lontano dal campo per tanto tempo. Ora mi sto allenando con il preparatore dei portieri e anche con la squadra e credo che per la partita del 15 dicembre ci sarò. Sono ottimista, mi metterò a disposizione e speriamo di poter fare in Italia la festa che solitamente si vince questa coppa".

    Benitez difficilmente si priverà del suo portiere titolare. Castellazzi ha svolto il suo compito di secondo, difendendosi nel complesso sufficientemente bene. Poche le colpe specifiche e spesso ininfluenti ai fini del risultato. Ora toccherà a Julio Cesar, aiutato dal caldo arabo, a tornare sui suoi standard abituali e richiudere la porta nerazzurra, in quelli che a tutti gli effetti potrebbero essere i due impegni più importanti di questa stagione.

  • Buffon torna ad allenarsi con il gruppo. Storari pronto a una sana rivalità sportiva

    Tempo di fare un nuovo punto della situazione sul prossimo rientro di Gigi Buffon e l'evolversi della situazione in casa Juventus. Oggi, infatti, il portiere bianconero dovrebbe tornare ad allenarsi insieme al resto del gruppo, confermando il piano di rientro che lo vorrebbe nuovamente convocabile al rientro dalle festività natalizie.

    Insomma, buone notizie per Buffon, sebbene alcune dichiarazioni del tecnico Delneri, sembrano creare qualche grattacapo al procuratore Martina, stizzito dall'attegiamento dell'allenatore, reo di non considerare l'importanza del giocatore e mettendolo in cattiva luce agli occhi dell'opinione pubblica. E intanto Storari rivendica lo status da titolare, forte delle buone prestazioni di queste settimane, nonostante l'errore di ieri, anche ammesso nel dopopartita: "Sul goal loro, Dias non guarda la palla e mi viene addosso, anche se ho sbagliato io a non uscire di pugno. Non voglio appellarmi ai fatti, perché ho sbagliato. Sono cresciuto grazie all’autocritica, e sono felicissimo alla Juventus. A 33 anni sono finalmente maturo e sono felice di questo. Stare qui mi rende felice". A completare il quadro sulla sua posizione aggiunge: "Quando rientrerà Gigi vedremo, ci sarà abbondanza e una sana competizione. Tutti vogliono giocare ed è normale, il mister deciderà alla fine. Io sapevo già che si sarebbe arrivato a questo discorso, ora che Gigi sta recuperando ed è normale che si accentuino le voci. Ho 33 anni e fatta tanta gavetta, queste cose non mi sconvolgono ne mi condizionano". A queste sue parole aggiungiamo un clima sereno a Vinovo, con il rapporto tra i due che si sta sviluppando serenamente, cosa più che preventivabile, data l'esperienza e il valore dei protagonisti.

    Quindi, detto questo, siamo a meno di un mese dalla resa dei conti 'sportiva'. Delneri dovrà dimostrare di saper gestire questa situazione potenzialmente incandescente. Sono certo che all'inizio Buffon si accomoderà in panchina e la cosa verrà giustificata dalla necessità di recuperare al 100%. Quanto durerà questa situazione? Come si evolverà? Nonostante le secche smentite, esiste la possibilità che il capitano della nazionale possa essere ceduto? Credo proprio che ne torneremo a parlare ancora nelle prossime settimane.

  • Jason Steele e l'arrivo di portieri professionisti con i guanti steccati

    Spesso mi capita di girare il web per cercare informazioni sul nostro mondo e qualche volta la mia attenzione si sofferma  su qualche fatto in particolare. Cosa accaduta questa mattina, nel leggere le vicende del giovane portiere inglese Jason Steele, classe 90 e portiere dell'Under 21 inglese. Il ragazzo è cresciuto nelle giovanili del Middlesbrough e da questa stagione ne difende i pali in prima squadra, oltre a essere stato titolare nelle varie selezioni giovanili della sua nazionale.

    Quindi, perché il mio interesse? Spesso clienti o semplici utenti, ci chiedono per quale motivi quasi tutti i portieri professionisti non usano le stecche. I motivi sono diversi, ma i principali sono l'abitudine a non farne uso, la necessità di avere più sensibilità di presa e una certa scuola che consiglia di non farne uso per abituare la mano a parare e quindi diventare più forte. Jason Steele, invece, ne fa uso, quasi fosse un pioniere di questo nuovo sistema, ormai vecchio di più di 10 anni, ma che sta prendendo sempre più piede (direi mano...) tra portieri di tutti i livelli, avvantaggiato anche dalla cultura anglosassone, più aperta verso questo sistema (Given è il portiere più famoso che ne fa uso). Ma quali sono i vantaggi? Indubbiamente il minor rischio di infortuni alle dita, protette da una struttura che ne impedisce l'insaccamento o il movimento innaturale; poi una maggiore resistenza all'impatto con il pallone. Ma la minore sensibilità? Il problema sicuramente esiste, ma è molto meno grave di quanto si possa immaginare, oltre a dipendere dal sistema di stecche che si sta utilizzando.

    Tra i nostri clienti c'è un chiaro segnale che ci dice che i modelli steccati riscontrano interesse e spesso soddisfazione nell'uso. Certo, questo non vuol dire che il guanto classico debba essere messo da parte, perché resta la scelta migliore per chi desidera controllo totale sul pallone, leggerezza e facilità di movimento.

    Dimenticavo Steele... la notizia è che Arsenal e Aston Villa avrebbero messo gli occhi su questo giovane talento. Come sappiamo, l'Inghilterra, tolti Hart e Foster, non ha portieri in ascesa di alto livello (se così si può dire...) e diventa scontato leggere di squadre interessate a qualsiasi nuovo prospetto nel ruolo. Il Middlesbrough ha immediatamente chiuso a qualsiasi trattativa, avvertendo tutti i potenziali acquirenti che Steele non è in vendita e rientra a pieno titolo nel progetto di rilancio della società (che è messa decisamente male in Championship, ben lontana dai fasti di Ravanelli).

  • Handanovic il pararigori. Il primo in Italia a respingerne quattro su quattro

    Quattro rigori neutralizzati su quattro e vittime eccellenti del calibro di Eto'o (che ha comunque messo in rete il pallone respinto), Barreto, Di Michele e Hamsik. Il record stabilito dallo sloveno Samir Hadanovic è un risultato che capita molto raramente durante una lotteria dei rigori, figurarsi in partite diverse, quando per tante situazioni, la soglia di concentrazione può essere differente. Il primato ha fatto notizia, ma non quanto se il protagonista fosse appartenuto a una squadra più importante. Eppure, il portiere dell'Udinese è da sempre considerato dagli addetti ai lavori, uno tra i migliori estremi difensori europei, nonché accostato a molti club italiani ed europei durante le sessioni di calciomercato. Da ultimo pare essersi fatto avanti Lo Zenit San Pietroburgo allenato da Luciano Spalletti, che l'ho allenò nel 2004, non ritenendolo ancora pronto per giocare ad alti livelli; opinione sicuramente cambiata e che avrebbe portato la squadra russa a offrire circa 15 milioni di euro per acquistarne il cartellino. Difficile che possa muoversi a gennaio, ma la volontà di non rinnovare il contratto in scadenza nel 2013, unito alla forte ambizione del ragazzo, conscio di non poter raggiungere traguardi di eccellenza con l'Udinese, lo spingono altrove e, se non in Russia dove potrebbero convincerlo con un contratto multimilionario, magari in quel Bayern Monaco, già molto vicino ad accordarsi con Pozzo e che non ha ancora risolto la questione portiere. Possibilità che resti in Italia? A meno di clamorosi movimenti, difficile trovare per lui una collocazione adeguata.

    Chiudo con una sua frase che ogni portiere dovrebbe fare sua, dal professionista all'ultimo degli amatori (contestualizzando, sia chiaro...) : "Le critiche? Se uno ha fatto il portiere ad alti livelli le accetto, altrimenti no".

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