Importante premessa. Questo post non è farina del nostro sacco, ma è stato scritto da un nostro affezionato (speriamo!) cliente, quindi se volete prendervela con lui, vi rimando al suo diario Facebook.
Solitamente, pezzi così lunghi portano alla noia dopo poche righe, eppure questa volta la lettura è andata liscia sino alla fine, lasciandoci sorpresi di quanto siano realistiche le diverse categorizzazioni di tutti i tizi che decidono di mettersi tra i pali, partendo da quello capitato per caso, sino al mitologico vero portiere. Iniziate a leggere e non fermatevi prima di arrivare alla fine!
----
Dopo una discussione sui tipi di giocatore che si trovano nelle partite di pallone, riporto qui 7 tipi di portiere con cui di solito si ha a che fare.
ATTENZIONE: NOTA CON SPIRITO GOLIARDICO E SATIRICO
1) L’IMPROVVISATO
Solitamente, è completamente sprovvisto di agilità, istinto, capcità di distinguere destra da sinitra.Più che essere promosso a portiere, l’improvvisato viene degradato con disonore da giocatore dandogli il compito più ignobile di tutti: fare IL PORTIERE. Dopo la cerimonia solenne, dove gli viene comunicato l’esilio nella propria area di rigore, l’improvvisato, triste e solo, si piazza sotto quella curiosa costruzione, che trova utile solo per appenderci la felpa o appoggiarsi quando è stanco. L’improvvisato è riconoscibile per il non spostarsi mai dal centro della porta, nemmeno per evitare una carica di brontosauri. Non importa quale palo coprire, stare al centro è simmetria, non può mai succedere nulla di brutto al centro. Non è quasi mai sudato, perché i movimenti che fa sono quasi da yoga. Il suo colpo migliore è la parata del cigno nascente, cioè allungare timidamente un piede verso la palla, sperando di impietosirla e fermarla. Efficacia: 4%. La parata di solito è accompagnata da un’aria svogliata, che a volte si trasforma in sguardo da cucciolo di fronte ad un camion (che diminuisce l’efficacia della parata del 4%).
È l’ultima risorsa da chiamare per gli organizzatori di partite, e in partita viene subissato da grida e insulti dei compagni di gioco.
Portiere di ispirazione: Julio Cesar (un improvvisato non ha un portiere di ispirazione, ha più una risposta standard: Julio Cesar, che per lui potrebbe essere anche uno dei Muppet).
2) IL CORRENTE ALTERNATA
Molto spesso è un ex improvvisato, ma a differenza dell’improvvisato, il corrente alternata ha una predisposizione naturale per parare.
È tutto affidato al suo “senso di portiere”: per tale ragione, è capace di compiere prodezze incredibili, e topiche da istituto dei ciechi. Il siluro da due centimetri all’angolino alto? Lo prende! La ciabattata a rallentatore centrale tirata per farsi due risate? Ecco che passa sotto la sua pancia ed entra. è il Genio e sregolatezza della partita, la variabile impazzita, ogni suo intervento aumenta l’entropia dell’universo.
Il corrente alternata si ritiene comunque un serio professionista, ed è felice di aver trovato un ruolo in una squadra. La carenza di portieri veri (vedi descrizione più avanti), porta il corrente alternata ad avere un buon giro di richieste per giocare, e questo di solito, lui lo attribuisce alle sue doti prodigiose. A causa di questo day-dreaming, il corrente alternata ha una reazione di profonda depressione quando incappa in un errore, smette di mangiare e di parlare, la sua vita sociale si riduce, e medita di comprare un libro di Bruno Vespa. Di lui si dice tutto e il contrario di tutto. Riportiamo un dialogo come esempio:
“Posso portare Argenilulfo.”
“Ma chi Argenilulfo? No, dai non portarlo.”
“Troppo forte?”
“…Troppo scarso, semmai!”
“… Argenilulfo scarso? Ma guarda che è fortissimo! Fa dei voli assurdi!”
“Ma chi? Argenilulfo? Che si è fatto segnare sei volte dal portiere avversario dalla propria porta?”
… 4 ore dopo.
“Ma ha parato quattro rigori in una partita sola!”
“E’ riuscito a farsi segnare da un barboncino da metà campo!”
Portiere di ispirazione: Eduardo, Dida













































