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Boruc

  • Frey torna per sfidare Boruc. Mihajlovic pronto a scegliere?

    Ed eccoci qua a riflettere sin dall'inizio della settimana sulle scelte che Mihajlovic si appresta a dover fare in vista della prossima partita di campionato. Frey ha recuperato dall'infortunio al ginocchio, ha ripreso ad allenarsi con i compagni e ha espressamente dichiarato di puntare proprio alla partita contro la Roma e di voler riprendersi il posto.

    Insomma, tempi di bilanci per l'allenatore, trovatosi a dover gestire sin dal ritiro estivo due portieri di altissimo profilo. La scelta iniziale di Frey, sostenuta anche dalla tifoseria, era logica e dovuta. Boruc aveva manifestato in autunno i primi fastidi per un ruolo che non aveva previsto di ricoprire; poi l'infortunio al ginocchio per il collega francese e la grande occasione da poter sfruttare. A distanza di mesi e solo con qualche incertezza iniziale, il portiere polacco si può dire che abbia superato a pieni voti l'esame, dimostrando di essere all'altezza del campionato italiano.

    Quindi, tempo di scelte, come dicevo. E questa volta Sinisa dovrebbe farne una che potrebbe far storcere il naso a qualche tifoso. Perché Boruc merita di restare titolare e di non perdere quel poco che ha saputo guadagnarsi con impegno e risultati sul campo. La situazione, per certi aspetti ricalca quella tra Buffon e Storari, ma la caratura dei due giocatori è troppo diversa per poter fare dei paragoni. Certo, Frey non rimarrà soddisfatto se la decisione fosse questa, e infatti il suo procuratore ha già lanciato il prevedibile allarme: "Frey al momento deve solo pensare a recuperare, poi a fine stagione se ne andrà chi tra lui e Boruc avrà più mercato...". Intenzioni molto diverse da quelle che anche la scorsa estate fecero restare il portierone transalpino in Toscana.

    Ora non ci resta che aspettare pochi giorni per capire le reali intenzioni di Mihajlovic. In un modo o nell'altro, qualcuno resterà molto deluso.

  • Notizie sulla spalla di Boruc solo il 28 dicembre. Marchetti, forse aspetta.

    L'argomento portieri a Firenze, mai come questa stagione è stato tormentato sin dall'estate. Abbiamo avuto diverse occasioni per scriverne, dalla volontà di Corvino di cedere Frey, passando per l'acquisto di Boruc, la permanenza del portiere francese, sino al suo infortunio e l'occasione per il compagno polacco di mettersi finalmente in mostra. Pur in presenza di errori grossolani, Boruc ha dimostrato di essere un ottimo portiere e di meritare l'investimento fatto dalla società toscana. Peccato, però, che l'infortunio occorsogli alla spalla contro la Juventus rischi di compromettere questo momento e vanificare quanto fatto nelle scorse settimane.

    La situazione, a leggere le ultime notizie, è momentaneamente in stand-by sino al 28 dicembre, giorno in cui Boruc dovrebbe fare dei controlli per scoprire se l'infortunio è una sublussazione, che non richiederebbe l'intervento chirurgico, oppure una lussazione; in tal caso il ricorso ai ferri diverrebbe obbligatorio, così come un riposo forzato di due mesi. Un'eternità, soprattutto in assenza di Frey e dei dubbi espressi sul conto di Avramov, apparentemente non adatto a ricoprire il ruolo di titolare per così tanto tempo a questi livelli.

    Corvino pare non essere rimasto con le mani in mano, anche se ogni decisione è rinviata all'esito degli esami. L'identikit del possibile sostituto, subito pronto e adeguato al ruolo da ricoprire, restringe necessariamente il cerchio dei portieri contrattualizzabili.  Un nome su tutti è quello di Marchetti, ancora legato da contratto con il Cagliari, ma probabile partente a gennaio.Almeno al momento, diventa difficile immaginare qualcun altro che possa rientrare nei pensieri del dirigente viola.

    Insomma, per certi versi sembra ripetersi quanto accaduto lo scorso anno con Storari alla Sampdoria. Io stesso ebbi qualche perplessità per quell'operazione, rivelatasi poi giusta, sia per la squadra che per il giocatore. Che la storia possa ripetersi? Dipende da molti fattori e in questo caso, Frey e Boruc mi sembrano giocatori in ben altra situazione, che non un Castellazzi in scadenza di contratto e un Cassano (non Antonio...) mai troppo apprezzato da Delneri. Non so come andrà a finire, ma semmai dovesse davvero arrivare Marchetti, prevedo che in estate ne possa restare solo uno. Impossibile una convivenza tra tre estremi difensori di questo livello.

  • Frey fuori sino a 6 mesi per la lesione del crociato anteriore del ginocchio destro. Chance per Boruc

    infortunio al ginocchio destro per freyStop dai 4 ai 6 mesi. Questo l'esito dei controlli sul ginocchio destro di Sebastien Frey, infortunatosi ieri nel corso dell'allenamento. La diagnosi è stata ben peggiore di quanto si sperasse: lesione subtotale del legamento crociato anteriore. I tempi di recupero varieranno a seconda del tipo di interevento che il giocatore e lo staff medico decideranno di intraprendere. Per ora solo cure fisioterapiche volte a diminuire l'edema articolare.

    C'è da sottolineare che il ginocchio infortunatosi non è lo stesso di qualche anno fa, quando il portiere francese si lesionò il sinistro in uno scontro di gioco con Zalayeta. Non trapelano, inoltre, notizie su fastidi pregressi, cosa invece nota proprio per la zona infortunatasi precedentemente (Frey convive con il problema e le sue prestazioni non ne hanno mai risentito).

    A questo punto arriva, certamente in modo inaspettato e probabilmente non voluto, l'opportunita di giocare per Artur Boruc, arrivato in estate con propositi ben diversi dallo stazionare abitualmente in panchina e ampiamente descritti qualche tempo fa. L'esordio è già avvenuto la scorsa settimana in Coppa Italia e ora si apre uno scenario completamente nuovo e che potrebbe rilanciarlo, oppure bruciare definitivamente. E magari cambiare il suo futuro anche in nazionale polacca, in forte dubbio dopo gli ultimi screzi con il ct Smuda.

  • Boruc - Frey. Una storia già scritta

    boruc pensa di lasciare la fiorentinaA luglio, in molti storsero il naso per l'acquisto della Fiorentina di Artur Boruc, portiere polacco in forza al Celtic. Non per il valore del giocatore, certamente tra i portieri più interessanti in Europa e cercato negli anni scorsi anche dal Milan, ma per l'ingombrante presenza di Frey, ben lontano dall'accettare qualsiasi ipotesi di trasferimento, sino a scontrarsi verbalmente con Corvino.

    Il precampionato è passato tranquillamente, anche se ogni tanto uscivano sui mezzi di informazione, ipotesi di cessione del capitano viola. Mihajlovic a pochi giorni dall'inizio della stagione si era già impegnato, dicendo di aver fatto le sue scelte. Come scontato, questa è ricaduta su Frey, irritando inevitabilmente Boruc, giunto in Italia con ben altre intenzioni. E così, dal ritiro della nazionale polacca, il portiere ha espresso il proprio malcontento: "Contro l’Ucraina ho giocato bene ma dovrò confermarmi però se continuerò a stare in panchina a Firenze non avrò tante altre occasioni. Questo è l’unico problema che ho in questo momento: la mia posizione nel club viola. Sono contento di essere tornato in nazionale e anche per questo non voglio restare in panchina, dunque mi auguro che la mia situazione cambi. Mi sto impegnando perché l’allenatore mi veda, lotterò per giocare. Ma se questo non avverrà basterà cambiare club. Ho accettato l’offerta della Fiorentina perché era importante e perché volevo cambiare dopo tanti anni nel Celtic però al momento è difficile dire se ho fatto la scelta giusta". Altre dichiarazioni rilasciate in un secondo momento: "Non ho scelto Firenze solo per il clima migliore rispetto a Glasgow. Avevo bisogno di cambiare e ho scelto un club importante. L'unico problema è che non sto giocando. La mia scelta è stata consapevole, la concorrenza mi dava adrenalina. Prima di firmare con la Fiorentina l'allenatore mi ha detto che mi sarei lottato il posto con Frey e che avevamo il 50% di possibilità a testa. Adesso devo provare a vincere il duello con Sébastien Frey. Capisco che Frey abbia una posizione privilegiata. Se l'è guadagnata in questi anni ed era difficile pensare che sarebbe stato messo facilmente in discussione. Ma nel ruolo di riserva non mi sento a mio agio. Mi sono dato un periodo di tempo per conquistare la maglia numero 1, anche se nel senso letterale non succederà, perché sulla maglia ho l'84" dice Boruc scherzando. "Non mi sono ancora posto limiti precisi ma se dovessi capire di essere la riserva per tutta la stagione, cercherei di cambiare club per giocare con continuità. Firenze è un posto meraviglioso dove vivere. Io non sono un turista, ma devo ammettere che questa città è veramente bellissima".

    Inevitabile la risposta di Corvino, piuttosto seccato da queste frasi: "Qualunque giocatore che accetta il trasferimento in viola è consapevole della concor­renza all’interno del gruppo. E, col tem­po, deve anche dimostrare di saperci con­vivere. Capisco che quando uno non gio­ca non è contento, ma, ripeto, occorre camminare di pari passo con quella che è la realtà". Come dire, che davanti hai un monumento e devi capire quanto sia difficile superarlo nelle scelte del tecnico.

    Alzi la mano chi non pensava che l'arrivo di Artur Boruc alla Fiorentina avrebbe creato problemi nel breve termine. Con la permanenza (sempre riaffermata) di Frey, era ovvio che il giocatore che si sarebbe accomodato in panchina, iniziasse a manifestare il proprio malessere per la situazione. Aggiungerei che Mihajlovic difficilmente si sarebbe messo contro la piazza, scegliendo il portiere polacco, e preferendolo al capitano e simbolo della squadra, oltre che per semplici questioni tecniche e di esperienza nel campionato italiano. L'errore della società è però evidente, perché la Fiorentina quest'anno non ha impegni europei e gli spazi a disposizione per Boruc erano pochi già al momento dell'acquisto. Ancora maggiore è lo sbaglio, se fossero stati certi della partenza di Frey, volontaria o meno. Ora non resterà che rimediare, magari cedendolo in qualche modo e ricavando qualcosa di più degli 1,2 milioni di euro versati al Celtic. Un'impresa non difficile, considerato il valore del portiere.

  • Boruc devasta una camera di albergo. Escluso dalla Polonia per le prossime due partite di qualificazione ai mondiali

    Artur Boruc questa volta l'ha fatta grossa. Già famoso per altri episodi, il portiere della nazionale polacca e del Celtic Glasgow, seguito anche dal Milan negli scorsi mesi, è stato sospeso assieme ai compagni Dariusz Dudka e Radoslaw Majewski, dai prossimi incontri di qualificazione ai mondiali contro Slovenia e San Marino.

    Ma cosa ha combinato questa volta Boruc? Al termine dell'amichevole persa per 1-0 contro l'Ucraina, la squadra ha fatto ritorno all'hotel Opera di Kiev. Il ct Leo Beenhakker ha proibito ai suoi giocatori di uscire dalle proprie camere, cosa che evidentemente non è stata gradita dal suo portiere, che assieme ai compagni, ha raggiunto al piano superiore dell'albergo a cinque stelle alcuni giornalisti di una emittente televisiva polacca. E' quì che si è consumata un finale di serata a base di alcool ed eccessi. Ha raccontanto un responsabile dell'albergo (rimasto anonimo) che dei clienti hanno telefonato alla reception per informarli dei rumori che provenivano dal sesto piano. Arrivati per controllare, i membri dello staff hanno trovato la camera in pessime condizioni e il bagno completamente distrutto.

    Boruc ha inizialmente smentito di aver preso parte al festino, ma le prove schiaccianti (tra cui le riprese del circuito interno dell'hotel), hanno fatto fare marcia indietro al portiere, che assieme agli altri "colpevoli" ha ammesso di aver partecipato alla serata e si è scusato per quanto accaduto. Sarà anche per queste escandescenze che il Milan non ha voluto investire su di lui?

  • Boruc cercato dal Milan. Il suo agente conferma

    Importantissime dichiarazioni rilasciate dall'agente di Arthur Boruc al sito Milan News. Sabatino Durante afferma che "Le destinazioni possibili, al momento, per Boruc, sono due: o il Bayern Monaco o il Milan. Sono queste le società che lo stanno trattando con il Celtic, che peraltro sta monitorando già la situazione per un sostituto". Il Milan sta trattando e quale sarebbe il costo del suo cartellino? "Certo, ma attenzione: gli scozzesi chiedono 12 milioni di euro ed al massimo penso possano scendere di non più di 2 milioni. Ci vogliono 10 milioni per portarselo a casa, tanto più che solo pochi mesi fa ha rinnovato il contratto". Quindi se Boruc andasse al Milan, Frey che farebbe? Durante parla dell'altra grande d'Europa che deve sostituire Kahn e aggiunge "E Fabio, il giovane portiere brasiliano del Cruzeiro, al Celtic: è uno scenario plausibile, così come anche quello con il francese al Milan ed il polacco in Germania, oppure del brasiliano in Baviera e Boruc in rossonero, con Frey che resta alla Fiorentina. Gli incroci sono tanti".

    Cosa si evince da queste dichiarazioni? Una certezza c'è: il Milan ha deciso di puntare su un portiere di livello sin da subito, senza aspettare un'altra stagione. Dida dimentichiamolo e Kalac e Abbiati non sembrano dare tutte le garanzie che Ancelotti sta chiedendo. Il cartellino di Boruc è decisamente più economico di quello di Frey, ma il portiere francese ha l'esperienza necessaria per far bene sin da subito al Milan, mentre quello polacco potrebbe subire l'impatto con il calcio italiano. Il cerchio s'è comunque ristretto. Certamente usciranno ancora altri nomi e alcuni vecchi verranno riproposti, ma il virgolettato dell'agente di Boruc, vale molto più di tante indiscrezioni senza fonte. Per ora è tutto.

  • Boruc mostra Papa Giovanni Paolo II ai tifosi dei Rangers

    Artur Boruc, portiere del Celtic seguito anche dal Milan, è polacco e ben sappiamo quanto loro siano cattolici e devoti. Il derby tra Celtic (cattolici) e Rangers (protestanti) è tra le partite più sentite dalle due tifoserie, occasione per "sfogare" i mai sopiti rancori tra i due gruppi religiosi di Glasgow (i cattolici sono di origine irlandese). Diventa molto facile immaginare in che maniera Boruc si senta parte di questo incastro calcistico-religioso e infatti è già storia l'episodio di cui si rese protagonista nel 2006, quando si fece il segno della croce sotto la curva dei tifosi dei Rangers, scatenando enormi proteste e addirittura un provvedimento giudiziario nei suoi confronti.

    L'ultimo episodio è dello scorso week end. I Celtic battono i Rangers in casa per 3-2 e riaprono la corsa per il campionato. A fine partita i giocatori dei Bhoys festeggiano sul campo e Boruc decide di togliersi la maglia da portiere, scoprendo una t-shirt raffigurante Papa Giovanni Paolo II e la scritta "God bless the Pope" (Dio benedica il Papa). La cosa non è passata per niente inosservata e i media britannici hanno evidenziato immediatamente il fatto. L'allenatore del Celtic Strachan ha commentato "He (the Pope) is not a bad lad, is he? If it had been 'God bless Myra Hindley' then I might have had a problem" (Il Papa non è mica un brutto personaggio. Se fosse stato scritto "Dio benedica Myra Hindley (una serial killer) allora avrei potuto avere un problema).

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  • La prima scelta del Milan è Boruc

    E' qualche giorno che non ci occupiamo del Milan e della sua porta. Nulla è cambiato rispetto a qualche giorno fa, anzi a dire il vero, le cifre tirate fuori per la vicenda Ronaldinho potrebbero far diminuire l'eventuale budget riservato all'acquisto di altri giocatori. E' anche circolata l'idea di una soluzione interna, ma preferisco riprendere le interessanti parole scritte da Alfredo Pedullà su tuttomercatoweb.com:

    "Siccome Abbiati è di proprietà, Storari è di proprietà, Coppola è di proprietà, Kalac sta facendo bene e a Dida potrebbe anche non essere trovata una sistemazione (complice l'ingaggio a cinque stelle), il Milan non prenderà uno specialista nel ruolo. Invece, il Milan cercherà di risolvere il quesito numero uno andando sul mercato e senza scaricare Kalac. A me risulta che per questa settimana, al massimo entro la prossima, è atteso a Milano il direttore generale del Celtic. Perché Boruc è al primo posto della lista. Perché il Celtic ha già bloccato Fabio del Cruzeiro che piace alla Fiorentina (bloccata dalla burocrazia) ma che può andare in Scozia visto che è sposato da tre anni e che sua moglie ha passaporto italiano. Perché Boruc e non Frey? Per carità, al Milan piace molto Frey, ma ritiene Boruc in questo momento il numero uno in Europa, inferiore soltanto a Buffon".

    Insomma, niente ritorni di fiamma per Abbiati, Storari o Coppola (la critica avrebbe i fucili puntati) e Kalac confermato come ottima riserva. La prima scelta è quindi Boruc, affidabile in campo europeo (sempre che il Milan ci arrivi) e con la giusta dose di "palle" che in questo ruolo non guastano mai. Frey lo toglierei dalla lista, perché abbiamo capito che troppi soldi per un portiere il Milan non li vuole spendere, con buona pace di chi non vede di buon occhio l'arrivo di Ronaldinho e preferirebbe investimenti più oculati.

  • Boruc si offre. Destinazione Milan?

    Artur Boruc, attuale portiere dei Celtic Glasgow e della nazionale polacca, ha espresso l'intenzione di lasciare la capitale scozzese alla fine di questa stagione, nonostante il suo contratto scada nel 2011. Le affermazioni fatte allo Scottish Daily Express sono abbastanza chiare: "A Glasgow sto bene ma ho voglia di cambiare, di provare qualcosa di diverso. Finora non ho ricevuto nessuna offerta da grandi club ma se arrivasse sarei pronto".

    Tra le squadre che più vengono accostate al 28enne portiere di Siedlce, ricordiamo il Milan e il Bayern Monaco, anche se è di questi giorni la smentita di Rumenigge, che assicura dopo il ritiro di Kahn, il posto di titolare a Rensing nella prossima stagione. Io non sottovaluterei però l'ipotesi Barcellona. Valdez non me lo vedo a difendere la porta blaugrana ancora per molto tempo. Lo stesso dicasi per Almunia nell'Arsenal, ritrovatosi titolare nei Gunners, più per gli errori di Lehmann, che per i propri meriti.

    E, non da ultima, ci metterei anche il Manchester United. Un altro anno con Van der Sar e poi via con il cambio. Ma è fantamercato...

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