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Cagliari

  • La Lazio rimette in porta Marchetti

    L'ultima partita ufficiale disputata più di un anno fa ai Mondiali sudafricani. Poi incomprensioni, dichiarazioni mal digerite, cose non dette e la tribuna. Tanta, troppa, nonostante la consapevolezza nei propri mezzi. Ora che Marchetti è ufficialmente un giocatore della Lazio, l'ex portiere della nazionale è pronto a dimostrare nuovamente il suo valore e tornare proprio dove tutto si interruppe. Intervistato da Lazio Style Radio, ha sintetizzato quanto accaduto: "Ad oggi sono 370 giorni, più di un anno dunque, che non disputo una partita ufficiale. É stato un inferno, soprattutto nei primi mesi, quando non riuscivo a farmene una ragione. Anche perché sono rimasto fuori solo per aver espresso un parere, per aver detto la verità. Che, se ci fosse stata la possibilità, mi sarebbe piaciuto andare a giocare la Champions con la Sampdoria. Per fortuna, alla lunga, la verità è venuta a galla. Ho ricevuto le scuse, la gente di Cagliari ha capito".

    In un anno, tante ipotesi di mercato, ma quando contava davvero, cioè giugno, quella che si è fatta avanti concretamente (con i 5 milioni di euro richiesti da Cellino) è stata la società di Lotito, fortemente interessato a rimpiazzare il partente Muslera, con un giocatore di pari livello. Curioso che il suo compagno di reparto sarà Bizzarri, anche lui reduce da una stagione in disparte, terzo portiere dopo Berni.

    Ora aspettiamo con curiosità i primi allenamenti e le amichevoli. C'è anche un poco di curiosità per vedere quali guanti indosserà. Saranno ancora Tepa Sport?

  • Eduardo esce dalla porta. Spazio a Marchetti... o Storari

    Le lenta e lunga agonia di Eduardo al Genoa sta per terminare. I dubbi e le critiche sull'impatto del portiere portoghese nel campionato italiano lo perseguitano sin da settembre e sono divampate con ancora più forza, quando Muntari lo trafisse con un tiro innocuo da fuori area. Già a novembre si parlava dell'arrivo di Marchetti a Genova, ma il mercato era ancora lontano e nebulosa la situazione del giocatore cagliaritano.

    Oggi siamo a metà gennaio e l'ultimo errore grossolano di Eduardo (il liscio in uscita, molto simile a quello di Boruc a Roma) ha sancito la definitiva rottura con l'ambiente genoano. Nonostante gli attestati di stima dei compagni, il futuro del portiere della nazionale portoghese è lontano dall'Italia, se non da subito, comunque nel breve volgere di qualche mese. Problemi di adattamento, tecnici, psicologici, ma che purtroppo non possono più essere giustificabili, per una squadra che ha bisogno di punti e di stare lontana dal fondo della classifica.

    Quindi, tutto già deciso. Marchetti arriverà a breve al Genoa, questo perché le parole di Cellino sembrano sbloccare la situazione: "Può andare in prestito in Liguria per sei mesi, anche se io avrei preferito parlarne a fine stagione". I tasselli sembrano combaciare, anche se nelle ultime ore è uscita la variabile Storari, che non ha preso con favore la rapida esclusione di Delneri. Pur sapendo quale fosse il suo ruolo, l'esperto portiere rivendica la sua voglia di giocare, anche lontano da Torino: "Se non posso giocare da titolare alla Juventus, potrei cercare un posto altrove dove poterlo fare". I posti di un certo spessore liberi non sono molti, anzi... dite che Preziosi ci penserà, oppure chiuderà l'accordo con Cellino? Fossi in lui, con tutto il rispetto per Storari, punterei forte su un portiere più giovane, potenzialmente con più mercato, e per questo più profittevole nel futuro.

  • Aggiornamento sulla situazione di Marchetti. Sentenza il 13 dicembre e poi Genoa?

    Pochi giorni fa si è tenuto davanti al Collegio arbitrale la prima seduta per la questione tra Federico Marchetti e il Cagliari. Ricordiamo la situazione venutasi a creare in agosto, esplosa per le dichiarazioni del portiere, voglioso di provare un'esperienza altrove e scontratosi con l'orgoglio ferito di Cellino. Da quel momento, per motivi che verranno valutati nel corso del procedimento, per il portiere che ha difeso i pali dell'Italia ai Mondiali è iniziata una lunga esclusione dalla formazione sarda, poi culminata con la richiesta di rescissione del contratto e un risarcimento di duecentomila euro.

    Davanti al Collegio, Marchetti ha confermato la sua posizione, secondo lui dovuta a pura e semplice discriminazione, mentre la società cagliaritana ha giustificato la situazione, esclusivamente dovuta a scelte tecniche. Marchetti in questi mesi ha disputato solo amichevoli, senza mai scendere in campo per partite ufficiali. Nonostante la distanza tra le parti, il procuratore del giocatore ha proposto l'annullamento della richiesta di risarcimento, salva l'immediata rescissione del contratto. Cellino ha rifiutato categoricamente l'offerta, chiedendo una celere soluzione della vicenda. Ora le parti si aggiorneranno il 13 dicembre e dovranno intervenire l'ex tecnico Bisoli e il portiere Agazzi, entrambi chiamati in causa dalla società rossoblu.

    Fissato il termine per la sentenza a prima di gennaio, ora per Marchetti si aprono le ipotesi di mercato. Qualunque sia l'esito del dibattimento, il cambio di squadra è inevitabile. Tempo fa si parlò di Roma, ma quella che ora sembra la destinazione meno inverosimile è Genova, non più sponda doriana, ma genoana. Nonostante la pubblica difesa di Preziosi, infatti Eduardo non sta dando le garanzie sperate, alternando solide prestazioni ad altre decisamente insufficienti. Se queste prestazioni dovessero continuare, è plausibile che il presidente del Genoa torni sul mercato e cerchi di non farsi scappare una occasione così ghiotta.

  • L'invisibile Marchetti resta a Cagliari

    marchetti emarginato a cagliariIl mercato si è chiuso e Federico Marchetti è rimasto a Cagliari. Questa la notizia più importante riguardante il mercato dei portieri (in secondo piano Rubinho a Torino). Era difficile immaginare che il portiere degli ultimi Mondiali potesse rimanere ai margini del proprio club e non trovare una nuova squadra, ma così è stato e la situazione non potrà cambiare sino alla riapertura del mercato a inizio gennaio 2011.

    Ricordo che tutto è iniziato con un'intervista in cui il portiere dichiarava di voler puntare a una squadra più importante per proseguire il suo percorso di crescita professionale (c'era l'interesse concreto della Sampdoria), pur non rinnegando i suoi anni a Cagliari. Il presidente Cellino ne rimase molto risentito, sino a decidere di metterlo sul mercato e ai margini della propria squadra. La scelta di puntare su Agazzi e l'arrivo di Pelizzoli (ritorno in A per lui), sono stati altri segnali dell'irreversibilità di questa scelta.

    Ieri pomeriggio, ufficiosamente solo il timido tentativo della Roma e null'altro. Ora per Marchetti resta solo un periodo (chissà quanto lungo) di emarginazione, nonostante le parole del suo allenatore Bisoli: "Marchetti è un grande professionista e un bravo ragazzo. Continuerà ad allenarsi con noi con la stessa determinazione dimostrata finora". Una sconfitta per tutti che sicuramente riserverà altre sorprese a breve termine.

  • Marchetti non vuole andare via da Cagliari

    marchetticonfMarchetti finalmente parla e dice la sua sulle ripetute attenzioni a lui rivolte dopo la buona stagione a Cagliari. Parla senza sbilanciarsi, in maniera 'istituzionale' e senza dire niente di particolare che possa scatenare speculazioni. Ciò non esclude affatto che il suo futuro possa essere lontano dalla Sardegna. Sul Milan: "Io al Milan? No, rimango qui. Ho 4 anni di contratto e voglio continuare a indossare questa maglia. Al Cagliari devo tutto. Mi interessa solo finire al meglio l'annata. Sui giornali si scrivono tante cose, ma a me non è stato comunicato nulla". Nega il Milan e dice di voler rimanere, però la dichiarazione successiva non chiude del tutto altre possibilità.

    Il ventiseienne portiere del Cagliari ne ha anche approfittato per parlare della sua crescita, spiegandone i motivi: "Rispetto al passato sono meno spavaldo e in campo sono meno teso. Un portiere deve infondere tranquillità ai compagni, ed è quello che cerco sempre di fare. Sono contento di quello che ho fatto finora ma sono conscio che questo è solo il primo gradino di una lunga scala perché c’è sempre da imparare".  Non manca il suo pensiero sulle prossime partite del Cagliari e il possibile raggiungimento della qualificazione in coppa Uefa: "Ci aspettano nove finali. Vedremo quel che riusciremo a fare. Rispettiamo tutti ma non temiamo nessuno in quanto abbiamo già dimostrato di poter affrontato sul loro campo ad armi pari anche le grandi squadre".

  • La crescita di Marchetti. Parla il suo procuratore

    marchettiaksfAbbiamo già trattato Federico Marchetti, compiacendoci per la capacità con cui è riuscito a imporsi a Cagliari, sostituendo Storari e superando i primi tempi di adattamento alla nuova realtà. Lippi lo segue da tempo e non mancano le squadre che vorrebbero puntare su di lui. A confermare questa 'scontata' ipotesi è Guglielmo Gabetto, procuratore di Marchetti, intervistato da calciomercato.it: "I contatti ci sono sempre, tra addetti ai lavori ci si parla. Sicuramente non ci può essere in questo momento una trattativa vera e propria e poi prima deve essere contattata la società. Però, è ovvio che si parli di Federico Marchetti anche in chiave mercato. La prima parola spetta al Cagliari, aspettiamo la fine della stagione prima di poter parlare del suo futuro". E ancora, sulla possibilità di andare all'estero: "Non saprei. Io lo scorso anno gli chiesi come se la cavava con l'inglese e lui mi rispose che per stare in porta basta saper 4/5 parole, quindi penso che non avrebbe nessun problema a fare un'esperienza all'estero. Vedremo cosa verrà fuori, anche perchè vista l'importanza del giocatore penso che ci saranno molte società interessate".

    Nell'intervista si parla anche della scarsa fiducia avuta dal Torino: "Quando i granata avrebbero dovuto dar fiducia al giocatore, ricordo un Verona-Torino con Sorrentino espulso, ha preferito comprare Berti per fargli giocare una partita e lui è stato messo da parte. Per Federico è stata una bocciatura pesante anche a livello psicologico". Non manca anche il suo personale e interessato giudizio su una possibile convocazione in nazionale: "Non sono io a dover dire se è pronto per la Nazionale, pero' se gli dovessero concedere una chance la sfrutterà nel migliore dei modi. E' un grande professionista Federico Marchetti, si vede dalla serietà e dall'impegno che mette negli allenamenti e dalla cura dei particolari. Lo ha dimostrato con i fatti e secondo me potrebbe essere anche pronto per l'azzurro".

    Se volete leggere tutta l'intervista, vi rimando al link inserito sopra. A Marchetti non resta che confermarsi in questo finale di stagione. I presupposti sono ottimi, con il Cagliari praticamente salvo e libero da qualsiasi tipo di pressione. La Confederations Cup potrebbe essere una buona occasione per approcciare la nazionale. La scelta spetta a Lippi e al suo staff (Bordon e Peruzzi in prima fila). Buffon e Amelia sono intoccabili, quindi la lista dei concorrenti si restringe all'esperto De Sanctis e il sempre pronto Curci (convincente, ma non sorprendente). Le possibilità di Marchetti sono molte, tra interesse dei media, età, caratteristiche fisiche e tecniche. Io sulla convocazione ci scommetterei (se lo facessi...).

  • Marchetti viene seguito da Lippi

    Le buone prestazioni di Federico Marchetti a Cagliari sono il miglior biglietto da visita per un portiere giovane e alla prima esperienza importante in Serie A. Molti prevedono un futuro importante per il giocatore e la prospettiva di entrare nel giro della nazionale, se riuscirà a mantenersi sui attuali livelli di rendimento. A confermarlo è il direttore generale della società cagliaritana, Francesco Marroccu, intervenuto radiofonicamente ai microfoni di radio kiss kiss network: "Sappiamo che Lippi lo sta seguendo con attenzione. Siamo stati bravi a tesserare il miglior portiere della serie B, lui dopo un periodo iniziale difficile, in particolar modo nel corso del precampionato in Portogallo, ha dimostrato di avere grandissima personalità e adesso, nonostante la giovane età, scende in campo come se fosse un veterano del nostro calcio".

    A Marchetti non resta che continuare su questa strada. L'arrivo a inizio stagione di Lupatelli, poteva aumentare le preoccupazioni per il suo avvio stentato, ma dalla partita con il Milan in avanti, i risultati sono arrivati e la stima di colleghi ed esperti, non potrà che essergli d'aiuto per continuare a maturare e crescere.

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