Qualche notizia dal mercato dei portieri, in grande fermento come non accadeva da qualche anno. Congelate le situazioni di Buffon e Frey, c'è grande interesse per le scelte di Allegri al Milan, tra la conferma di Abbiati e Storari (che vuole restare alla Sampdoria) e l'arrivo del 'suo' Marchetti.
Julio Sergio, intanto, firma un rinnovo triennale a un milione netto a stagione. L'ufficialità a brevissimo. Ranieri, nel frattempo chiarisce la sua posizione su Doni: "Credo che a Roma abbia ormai fatto il suo tempo. Lui è un ottimo portiere e credo che molto sia dovuto all’infortunio che ha patito l’anno scorso prima dell’operazione. Lui si è sacrificato per la squadra, è rimasto in campo anche quando non stava bene e forse proprio questo lo ha condizionato. Ha incamerato dei difetti strutturali per difendere il ginocchio infortunato, in questa stagione ha lavorato per rimettersi nella normalità. Sono convinto che andando via da Roma farà veramente una grossa stagione".
Sponda laziale, rinnovato il contratto a Muslera, torna, si fa per dire, in auge Carrizo, reduce da un'altra annata balorda al Real Saragoza. Igli Tare, ha negato qualsiasi contatto con altre squadre interessate alle sue prestazioni: “A me non è arrivata nessuna offerta, nè dallo Sporting, nè dal Benfica, Carrizo ha altri quattro anni di contratto e il suo futuro dipenderà dalle nostre scelte”.
Due notizie veloci dall'Inghilterra. Il portiere della Nazionale argentina Sergio Romero è nel mirino del Manchester United, che considerato il prossimo addio di Van der Sar, probabilmente all'ultima stagione nel 2011, vuole portarsi avanti con il lavoro, facendo inserire gradualmente il prossimo portiere titolare (tentativi già falliti con Foster). Anche l’Arsenal è in cerca di un nuovo portiere. Almunia non dà garanzie e non è una novità. Ci sarebbe un interessamento per Diego Lopez, attuale numero uno del Villarreal. Difficile che il giocatore lasci la Spagna, cosa detta già più volte. Sia mai che cambi idea.

Nei mesi scorsi era circolata la notizia che Peruzzi avesse espresso un parere importante nella scelta di Carrizo. A un solo mese dalla fine della stagione, il portiere argentino ha fallito clamorosamente il suo primo (e unico?) anno in Italia, risultando secondo solo a Quaresma, tra le delusioni di questo campionato. Nessuna particolare colpa specifica, ma è inutile dire che dal giocatore ci si sarebbe aspettato un apporto completamente diverso.
E' la più grande rivelazione di questa stagione tra i pali. Dopo una stagione tormentata da infortuni fisici, problemi familiari e scelte tecniche, per Albano Bizzarri è arrivata la consacrazione mediatica. Scelto da Zenga per ricoprire il ruolo di titolare, il portiere argentino ha saputo offrire il meglio del proprio repertorio, contribuendo fattivamente all'ottima stagione del Catania e facendo chiedere a molti, perché Maradona non lo consideri in nazionale, ruolo al momento coperto dall'incerto Carrizo.
Ecco le ultime parole di Carrizo. La frattura con la Lazio è sempre più evidente: "Che ti convochi il miglior giocatore di tutti i tempi e che il tuo allenatore di club invece non ti faccia giocare, e' una cosa molto strana. Da parte mia non alzero' di certo le braccia in segno di sconfitta. Anzi, al contrario combattero' per conquistarmi il posto nella Lazio. Tuttavia, se dovessero continuare ad avere la stessa idea, ho gia' deciso che a giugno cambiero' aria. Diro' molte grazie e ciao. In Italia mi hanno trattato come un bebe' che non sa reggere la pressione. Ed e' strano guardando come sto nella nazionale argentina". E ancora sulle aspettative non mantenute: "Con il tema del passaporto si e' parlato per piu' di un anno di me e credo che si e' generata l'idea di un portiere invincibile. Ho avuto un percorso inverso rispetto a tutti: sono arrivato con tutta la fama e ora sto sul banco degli imputati. Forse si aspettavano un extraterrestre. Non lo so, sono umano, faccio il meglio possibile, ma sembra che non gli basti"
Aria di addio sempre più probabile per Carrizo. Le ultime dichiarazioni sono una forte presa di posizione personale, che staff tecnico e società biancoceleste, non possono assolutamente trascurare. Le parole del portiere argentino lasciano poco spazio ai dubbi: "Il posto da titolare alla Lazio non l'ho perso sul campo. Se il problema fosse stato questo farei autocritica, ma non e' cosi'. Se questa situazione proseguira', dovro' scegliere la cosa piu' giusta per me. Me ne potrei andare'' E ancora: "Se ritornassi in patria, sarebbe solo per il River, ma volendo giocare con continuita' cerchero' di trovare un club che mi ponga degli obiettivi per cui combattere. Le squadre piu' importanti hanno gia' grandi portieri, quindi e' difficile. Bisognera' trovare un club pronto ad affidarsi ad un giovane portiere, a un prodotto nuovo''.
La storia tra la Lazio e Carrizo potrebbe essere già giunta ad un imprevisto finale. Solo qualche mese fa, immaginare questo possibile epilogo era impossibile, eppure le recenti dichiarazioni del tecnico Rossi fanno pensare a questo: "Muslera dimostra quel che dico da tempo. Le qualità se ce le hai le estrinsechi, però serve il lavoro quotidiano. Il treno passa e serve prenderlo e lui l'ha preso al volo. Maradona ha detto che Carrizo se ne vuole andare? Si vede che lui dall'Argentina sa più cose di me. Ma se uno pensa di dover andar a giocare altrove, vada. Uno che rimane alla Lazio deve fare una scelta e se questa scelta non la senti dentro è giusto andare via".
Era stato deriso da molti e considerato il bidone dello scorso campionato. La partita contro il Milan e i cinque gol al passivo avrebbero abbattuto chiunque, ma da quel momento, nonostante altri passi falsi, il duro lavoro svolto assieme al preparatore Grigioni, ce l'ha restituito più maturo e consapevole. Oggi sta facendo ricredere tutti, prendendosi molte rivincite e riconquistando il rispetto di compagni e avversari. Se ancora non l'avete capito, sto parlando di Fernando Muslera (c'è anche il titolo...), il ventiduenne portiere della Lazio, arrivato quasi spaurito, poco più di un anno fa per colmare il mancato arrivo di Carrizo (bloccato da problemi di passaporto). La storia si ripete anche quest'anno per il portiere con la faccia da bambino, ma ora lo scambio con Carrizo è stato direttamente dalla panchina alla porta. Carrizo paga gli stessi problemi che Muslera ha avuto lo scorso anno: predisposizione sudamericana al ruolo e poca conoscenza del calcio e degli attaccanti 'italiani'. Rossi ha fatto bene a seguire i consigli del suo staff, propensi a lanciare nuovamente Muslera, considerato pronto a sostituire il suo compagno, prima che le difficoltà lo travolgessero. Ora i risultati parlano da soli, con tre partite consecutive senza subire reti e l'ottima prestazione di Napoli.
Gianluca Pagliuca ha lasciato il calcio professionistico al termine della scorsa stagione. Ora frequenta il corso di Coverciano per diventare allenatore, fa l'opinionista a Sky e si allena disputando il campionato Uisp di Basket nel Crespellano (pivot, 12 pt di media). La sua grandissima esperienza gli permette di dare giudizi di rilievo su tutte le questioni legate al calcio e soprattutto riguardo i suoi ex colleghi portieri, ancora in attività.
E dopo quasi un anno, finalmente Carrizo atterra a Roma e si presenta ufficialmente alla Lazio e ai suoi tifosi. Appena sbarcato a Fiumicino, Juan Pablo Carrizo ha espresso tutta la sua gioia per questo momento: "Sono orgoglioso di poter indossare finalmente la maglia della Lazio e voglio ringraziare tutti i tifosi che mi hanno atteso per un anno. Molti grandi giocatori hanno gia' indossato questa maglia e io sono felice di fare altrettanto e sono pronto per questa avventura".











































