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De sanctis

  • Viviano escluso da Prandelli. Su Facebook volevate Abbiati

    Il momento del taglio è arrivato, tralasciando qualsiasi tipo di commento sulla vicenda del calcioscommesse (c'è stato, c'è e ci sarà, purtroppo) e limitandoci, come sempre, a parlare di portieri.

    E' quindi Viviano l'escluso da Prandelli. Il CT della Nazionale gli ha preferito Buffon, De Sanctis e Sirigu. Dando per certo il posto tra i pali del numero 1 juventino, la scelta è ricaduta sull'esperto portiere del Napoli e sullo 'straniero' del Paris Saint Germain. Se quest'ultimo ha disputato un'ottima stagione in Francia, lo stesso non si può dire per il suo collega abruzzese, tornato decisivo, però, nella finale di Coppa Italia. Possibile che per Viviano abbia influito anche il lungo infortunio e la discreta, ma non esaltante, seconda parte di stagione a Palermo. Pochi dubbi che questa non sarà l'ultima occasione per partecipare a un grande evento con l'Italia.

    Nel frattempo, sulla nostra pagina Facebook, ci siamo lanciati in un sondaggio che ha raggruppato quasi tutti i portieri italiani dell'ultima stagione di A, includendo quindi, anche quelli non scelti da Prandelli. Questi i risultati (il voto è sempre aperto, ma i trend sono abbastanza chiari):

    1. Abbiati (79)
    2. Marchetti (39)
    3. Sirigu (29)
    4. Benassi (22)
    5. Viviano (16)
    6. De Sanctis (15)
    7. Consigli e Sorrentino (8)
    8. Agazzi e Mirante (2)
    Come appare subito evidente dai risultati, ai primi due posti ci sono i grandi esclusi Abbiati e Marchetti. Per il primo le motivazioni possono essere l'età e tecniche, sebbene anche De Sanctis non sia giovanissimo; difficile pensare che il ct si sia appigliato alle vecchie dichiarazioni del portiere milanista, contrario a fare la riserva, oltremodo superate dalla rinnovata disponibilità dopo il suo arrivo alla guida della squadra. Diverso, invece, il discorso su Marchetti, tornato in auge dopo la strana stagione passata lo scorso anno a Cagliari. Non sapremo (mai?) se il brutto episodio di Udine lo ha escluso dalla lista dei possibili convocati, ma il rendimento costante durante il campionato, avrebbe potuto concretamente farlo rientrare quantomeno nella lista preliminare. Spicca anche il quarto posto di Benassi, protagonista di una bella stagione a Lecce, ma culminata con la retrocessione dei salentini. Ultimo dei convocati De Sanctis, poco supportato dai nostri iscritti, perplessi dall'altalenante rendimento fornito nel 2012.
    L'ultimo tassello che manca è quello sull'eventuale sostituto di Buffon. Toccherà all'esperienza di De Sanctis o alla freschezza atletica di Sirigu?
  • Classifica finale "Vota il miglior portiere Serie A 2010/2011"

    Tempo di chiudere anche per questa stagione il nostro concorso 'senza alcun fine di obiettività' che sancisce quale è stato il portiere che più si è distinto tra gli altri nel corso di questa stagione. A vincere è Abbiati, al primo posto per gran parte del campionato e degno vincitore del nostro 'gioco'. Poco dietro di lui De Sanctis, anche lui protagonista di una grande stagione. Molto più indietro, ma solitario al terzo posto, Julio Cesar, importantissimo per i nerazzurri, soprattutto nel corso dei mesi invernali (gli errori di Champions esulano da questo giudizio). Per un commento più completo, vi rimando a un prossimo post dove daremo i voti finali a tutti i portieri della Serie A.

    Prima delle classifiche, ricordo che Abbiati succede a Frey e Julio Cesar.

    Classifica
    46 pt. Abbiati
    41 pt. De Sanctis
    29 pt. Julio Cesar
    28 pt. Arcari e Viviano
    26 pt. Storari
    24 pt. Handanovic
    22 pt. Gillet
    20 pt. Rosati
    19 pt. Buffon e Sorrentino
    18 pt. Sirigu
    16 pt. Boruc
    13 pt. Agazzi
    12 pt. Sereni
    11 pt. Eduardo
    10 pt. Andujar
    9 pt. Antonioli e Muslera
    8 pt. Castellazzi
    6 pt. Mirante
    5 pt. Frey, Leali e Padelli
    4 pt. Curci e Julio Sergio
    3 pt. Amelia
    2 pt. Lobont
    1 pt. Belardi, Doni e Perin

    Classifica presenze:
    16 presenze: Viviano
    15 presenze Sorrentino
    14 presenze: Abbiati e De Sanctis
    13 presenze: Gillet
    12 presenze: Antonioli, Handanovic e Sirigu
    11 presenze: Agazzi, Arcari e Storari
    10 presenze: Boruc, Eduardo, Julio Cesar, Mirante e Rosati
    8 presenze: Muslera
    7 presenze: Andujar, Curci e Sereni
    5 presenze: Buffon e Julio Sergio
    4 presenze: Castellazzi
    2 presenze: Doni, Frey e Lobont
    1 presenza: Amelia, Belardi, Calderoni, Leali, Padelli e Perin

  • De Sanctis si gode la nazionale all'ombra di Buffon

    de-sanctis-napoli1Morgan De Sanctis si gode l'ennesima convocazione in nazionale senza grandi pretese e parla del suo momento attuale sulle pagine de Il Mattino. Come nostra abitudine, ne riportiamo i passaggi per noi più significativi.

    Tornare in Italia è stata una scelta di vita o tecnica?
    «Non ci ho pensato su due volte ad accettare il Napoli. All'estero ho giocato nel Siviglia, la terza squadra di Spagna, e nel Galatasaray che ha milioni di tifosi sparsi in tutto il mondo e ha rappresentato il punto più alto della mia carriera. Rientrare in Italia e farlo a Napoli ha significato per me un ritorno dalla porta principale, in una piazza storicamente tra le più prestigiose, in una società che ha un progetto ambizioso: tornare nel giro di qualche anno nell'élite e partecipare in pianta stabile alle competizioni europee».

    Trentadue convocazioni in Nazionale, che significato hanno?
    «Alla Nazionale tengo moltissimo e se lo dico io sono ancora più credibile perché nel mio ruolo c'è Buffon, portiere tra i più forti da ben 15 anni. Sono il secondo o il terzo, ma è sempre altissimo il desiderio di fare il proprio dovere. Dal marzo 2005 Lippi mi ha sempre convocato e mi sento parte integrante di questo gruppo. Spero di arrivare al Mondiale».

    Come vede il Napoli?
    «A Palermo abbiamo fatto un'ottima prestazione ed avremmo meritato di vincere. E anche contro il Livorno, esclusi venti minuti nel secondo tempo. Certo, c'è da migliorare ma stiamo lavorando bene. Quello che si percepisce nel Napoli è questa sensazione: nei nuovi arrivati c'è tantissima voglia di far bene e tra quelli che già c'erano c'è tanta voglia di rivalsa per cancellare il brutto finale dello scorso anno. È una squadra attrezzata in tutti i reparti con una caratteristica in particolare: la spiccata propensione offensiva, credo che avrà continuità nell'andare a rete».

    Dove si può arrivare?
    «Inter, Juve e Milan sono un discorso a parte, Roma e Fiorentina hanno qualcosa in più, il nostro obiettivo è l'Europa League: sarà fondamentale centrare almeno il sesto posto, lottando in un gruppo che comprende perlomeno otto squadre e che ha come capofila il Genoa che incontreremo alla ripresa del campionato. Non potremo sbagliare». 

    Quagliarella tra Napoli e Nazionale.
    «Sta bene, è in uno stato di grazia, sta ricevendo in termini di gratificazioni quello che lui, napoletano, s'aspettava, dall'affetto ai gol, verificando che la realtà è stata ancora più bella dell'immaginazione. Anche qui in Nazionale è carico e sereno, non so se giocherà dall'inizio o se subentrerà contro la Bulgaria ma lui è in grado di fare sempre bene. È speciale nella capacità di coordinarsi in tutte le situazioni».

    Per leggere il testo completo dell'intervista, vi rimando alla pagina del sito de Il Mattino.

  • De Sanctis finalmente con la maglia del Napoli

    de sanctis si allena con la maglia del napoli

    "Sono sempre stato tifoso del Napoli. Sono venuto qui con una gran voglia di fare bene. E poi devo ringraziare questa Societa' che mi ha dato la possibilita' di tornare a giocare in Italia. Portero in questo gruppo la mia esperienza internazionale, e spero un contributo di mentalita' vincente".

  • Problemi di sponsor tra De Sanctis e il Napoli

    problemi per de sanctis al napoliIl Napoli e la questione dell'impossibilità dei propri tessarati di poter gestire liberamente i propri diritti di immagine, è cosa nota per chi è ben informato sulla squadra partenopea. Il caso più eclatante riguarda certamente quello di Lavezzi, impossibilitato a firmare un accordo con l'Adidas, proprio per questo motivo e alla base delle frizioni del talento argentino con la sua attuale squadra.

    E se il trasferimento di Obinna pare essere definitivamente saltato, grossi problemi sembrano esserci anche per l'arrivo in ritiro di Morgan De Sanctis, bloccato nella sua abitazione di Pescara, dal contratto che lo lega alla Lotto sino alla fine della prossima stagione. Il Napoli ne chiede l'immediata rescissione, mentre il portiere non sembra essere d'accordo. Il suo procuratore, distoglie l'attenzione da questo problema, limitandosi a dichiarare la sola mancanza del nulla osta in arrivo dal Siviglia.

    Oggi è previsto un incontro con il dg Marino, nella speranza di giungere a un accordo (nei termini richiesti dalla società...), pena il decadere del trasferimento. Un'eventualità che costringerebbe il Napoli a tornare sul mercato alla ricerca di un nuovo portiere. E intanto Iezzo, Navarro e Gianello sono ancora al loro posto.

    AGGIORNAMENTO: si apprende da Tuttonapoli.net, che riprende un'intervista di De Laurentiis rilasciata a Sky, che De Sanctis (sicuramente per la notizia qui sopra riportata) non arriverà più al Napoli. Resta da capire ora se gli azzurri proseguiranno con Iezzo e Navarro o si riaffacceranno sul mercato per trovare un nuovo portiere.

  • Il Napoli acquista De Sanctis e Andujar firma per il Catania

    de sanctis al napoliDue notizie ufficiali in arrivo da questo calciomercato. Ieri sera è trapelata la scelta di De Sanctis in favore del Napoli. La società partenopea dovrebbe aver acquisito il cartellino dell'esperto portiere a titolo definitivo dal Siviglia, pagando circa un milione e settecentomila euro e dandone al giocatore uno per quattro anni. Solo ieri pomeriggio si diceva che De Sanctis stesse valutando anche l'ipotesi di andare al Genoa, ma la squadra ligure sembra intenzionata ad acquistare, o quantomeno provarci, Sorrentino dal Chievo. A Napoli, ora diventa importante stabilire chi sarà il secondo del nuovo arrivato, perché è difficile che Iezzo e Navarro accettino tale ruolo. Per il primo si profila un trasferimento in qualche squadra blasonata, mentre per l'argentino non è da escludere il prestito al River Plate.

    E chiudiamo con l'altra notizia del giorno, attesa da più di una settimana, ma su cui non c'era che da aspettare. E infatti Andujar ha firmato con il Catania sino al 2013. Di lui abbiamo già scritto ampiamente, ora resta solo da vedere come si evolverà il probabile dualismo con Campagnolo. Ne vedremo delle belle.

  • Il calciomercato si muove anche tra i portieri

    de sanctis al centro delle voci di mercatoIl calciomercato va avanti con il concretizzarsi di grandissimi colpi, ultimo quello di Ronaldo al Real Madrid. Pur se molto meno dispendioso, anche il mercato dei portieri in Italia sta vivendo di discreta vitalità. Questa estate saranno tanti i portieri che indosseranno nuove maglie e alcuni di loro hanno già concretizzato il proprio trasferimento, tra questi cito Bizzarri alla Lazio e Campagnolo al Catania. Le voci che si rincorrono sono tantissime, tra cui la solita ipotetica cessione di Frey, puntualmente smentita da procuratore e giocatore. Due portieri che invece sembrano davvero destinati a muoversi, sono Sorrentino e De Sanctis. Del primo abbiamo già detto di un ipotetico interessamento della Roma, anche se mai confermato, mentre il secondo ha espresso pubblicamente il desiderio di tornare in Italia, probabilmente per mantenere il posto in nazionale.

    In entrambi i casi, ci sono state dichiarazioni dirette (Sorrentino) e indirette (De Sanctis) che fanno il punto della situazione. Il solito Tuttomercatoweb ha ottenuto un'intervista dal portiere del Chievo, pur non venendo a conoscenza di nuovi particolari: "Se dovesse esserci qualcosa il mio procuratore mi chiamerà. Come ho detto in passato, chiaramente, andare alla Roma è il sogno un po' di tutti, ma io sto bene al Chievo e se qualcosa uscirà ne parlerò". A parlare per il portiere, in forza in questa stagione nel Galatasaray, è stato invece il suo procuratore Federico Pastorello, lieto di snocciolare un elenco di squadre potenzialmente interessate: "Morgan sta valutando varie offerte. Potremmo andare alla Roma, alla Samp, al Genoa o al Napoli. Certamente il Napoli sarebbe una piazza gradita. So che gli azzurri sono alla ricerca di un portiere e De Sanctis potrebbe assicurare una certa esperienza. La valutazione economica? Non so quanto possa chiedere il Siviglia per una sua cessione. Di sicuro il mio assistito non è più un giovincello e la cifra per acquistarlo non sarebbe elevatissima".

    Restano da valutare altre situazioni, come il recupero di Doni o i 'mal di pancia' di Iezzo e Navarro. La mia idea è che questa estate si susseguiranno diversi trasferimenti e il 23 agosto, la rosa dei portieri di A sarà radicalmente diversa da quella vista nella stagione appena conclusasi.

  • De Sanctis soddisfatto dell'esperienza in Turchia

    Prima da titolare ieri sera per Morgan De Sanctis. Il portiere del Galatasaray ha sostituito gli assenti Buffon e Amelia nell'incotro dell'Italia contro la Grecia. Una prestazione sostanzialmente sufficiente. Sul vantaggio greco De Sanctis si distende, riuscendo a toccarla, ma non sufficientemente per evitare il gol. La sua presenza in campo è stata una buona occasione per sentire cosa ne pensa del suo attuale momento professionale e sul calcio in generale.

    Su Calciomercato.com ha parlato della sua esperienza in Turchia: "All'estero si sta bene. Ho avuto la fortuna di approdare in città fantastiche come Siviglia e Istanbul e di giocare per due grandi club. In Italia solo quattro o cinque squadre potrebbero darmi quello che ho in questo momento. Essendo un calciatore, sono un privilegiato perchè posso condurre una vita serena e tranquilla. Personalmente sta andando tutto per il verso giusto, ma anche a livello di squadra il bilancio è positivo". La formula del prestito non dà comunque troppe garanzie: "Tornare in Italia? Non lo so, le vie del Signore sono infinite. Io non posso far altro che ringraziare il Galatasaray per l'opportunità che mi ha dato e voglio che le porte di questa squadra restino aperte per me anche al termine della stagione. Di sicuro, però, bisognerà parlare con il Siviglia. Il club andaluso può contare su Palop, ottimo portiere e grandissimo professionista, un vero punto di riferimento per i compagni. Se tornassi, uno dei due probabilmente sarebbe di troppo. La società quest'anno ha capito le mie esigenze. Quando dovremo tirare le somme, valuteremo per il bene del Siviglia e del sottoscritto. Dopo tredici anni da professionista in Italia, è naturale che ci sia il desiderio di confrontarsi con altri tipi di calcio. L'ho fatto in Spagna e lo sto facendo in Turchia. Chissà che non possa farlo anche altrove".

  • L'esperienza turca di Morgan De Sanctis

    Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva Morgan De Sanctis, portiere da qualche anno nel giro della nazionale e ora in forza in Turchia al Galatasaray dopo l'infruttuosa esperienza con il Siviglia. Riportiamo i passaggi che ci interessano maggiormente:

    Morgan, partiamo dalla tua esperienza andalusa al Siviglia. Non hai giocato quanto ti aspettavi e sei approdato in prestito al Galatasaray. Cosa è successo?

    "Là stavo bene, però c'era una situazione francamente difficile. In poche parole dico che c'erano due galli nel pollaio: io e Andres Palop. Ho fatto panchina, ed è giusto che fosse così, ho giocato 14 partite fra campionato, Champions e Copa del Rey ma non ho conquistato i galloni da titolare. Peccato perchè il mio valore l'ho dimostrato, ma ciò non è servito. Quando ho capito che non avrei avuto sbocchi per l'anno che stiamo vivendo, ho preferito trovare altre soluzioni".

    E hai accettato di trasferirti in Turchia al Galatasaray...

    "Esatto, a fine luglio ho avuto questa possibilità e ho accettato di buon grado. E' un club interessante e la sua importanza è nota in tutta Europa. Abbiamo disputato il preliminare di Champions (che io non ho giocato perchè ero arrivato da poco) ma non siamo riusciti a qualificarci. Si sta rivelando una bella esperienza, l'obiettivo è di continuare a far bene in Coppa Uefa e di migliorare in campionato: ora come ora siamo quarti a quattro punti dalla prima, bisogna dare continuità. Qua se arrivi secondo non va mica bene...".

    Cosa pensi delle critiche alla scuola dei portieri italiani? Condividi ciò che dicono, dietro Buffon c'è il vuoto? Hai avuto modo di parlarne con Gigi e Amelia in Nazionale?

    "Sì, ne ho discusso, queste considerazioni mi giungono sempre all'orecchio. Ma io sono fermo sulla mia posizione: negli ultimi anni c'è stato un profondo cambiamento. Io credo che di portieri bravi e italiani ce siano molti, bisogna dare loro la fiducia che meritano. Invece importiamo estremi difensori esteri, che magari costano poco o nulla, penso a Julio Cesar, Dida, Rubinho che arrivarono praticamente gratis...".

    Fuori i nomi dei portieri italiani di valore.

    "Sicuramente Marchetti del Cagliari. L'avevo visto giocare in serie B e per me è molto forte, ha potenzialità e qualità tecniche: in prospettiva può essere da Nazionale, mi hanno parlato bene di lui anche sul piano comportamentale. Altri patrimoni del calcio italiano sono Curci e Mirante".

    Ti sei mai pentito della tua scelta di ricorrere all'articolo 17 della Fifa per svincolarti dall'Udinese?

    "No, così facendo ho avuto e sto avendo la possibilità di conoscere bene due paesi come la Spagna e la Turchia, facendo esperienze che stanno arricchendo il mio bagaglio culturale-sportivo. Non mi sono mai pentito, quando chiarirò la querelle con l'Udinese potrò dire più cose e trarre le mie conclusioni, ma aspetto il primo o il secondo grado di giudizio in tribunale. Certo speravo di andare via in altro modo da Udine dopo otto anni di soddisfazioni, in una maniera decisamente diversa. Ma è la vita e sono affezionato ancora a quella piazza".

    E per il futuro? Dopo il Galatasaray dove ti vedi?

    "Non escludo nulla. Potrei tornare in Spagna dove comunque sono sotto contratto con il Siviglia, oppure andare in Inghilterra, Francia, Germania... chissà, ritornare in Italia. Di certo vorrei fare il titolare, ho ancora tanti obiettivi da raggiungere, i Mondiali del 2010 sono ancora lontani, mi piacerebbe giocare ad alti livelli per 3-4 anni".

    Il testo completo dell'intervista è leggibile qui.

    Personalmente De Sanctis l'ho sempre considerato un ottimo portiere, protagonista di una buonissima carriera che però ora sta mancando della ciliegina sulla torta. Questo girovagare per l'Europa non è esattamente quello che lo stesso portiere immaginava quando ha lasciato Udine. Il Galatasaray è certamente una buonissima piazza, ma si tratta pur sempre di calcio turco. A fine stagione non è per niente sicuro il rinnovo del prestito, sempre che il giocatore lo voglia, e il ritorno al Siviglia sarebbe molto probabilmente solo provvissorio. In Italia pare difficile rientrare in uno dei top team, ma nulla è da escludere in futuro. De Sanctis vuole giocare per non perdere il posto in nazionale e ora con il Galatasaray questo gli è garantito. Vedremo cosa accadrà in futuro.

  • De Sanctis dalla panchina di Siviglia agli Europei

    C'era molta attesa per sapere chi sarebbe stato il terzo portiere convocato da Donadoni per gli imminenti Europei e i nomi circolati erano diversi e più o meno attendibili. Donadoni stesso aveva aumentato l'incertezza, non convocando nessun altro, oltre Buffon e Amelia, nell'ultima amichevole contro la Spagna. Il nome di De Sanctis è stato per molti sorprendente, soprattutto per la stagione che l'ex portiere dell'Udinese ha disputato a Siviglia, quasi sempre passata in panchina e titolare solo per l'infortunio di Palop.

    Riportiamo con particolare interesse alcuni estratti di un intervista rilasciata dall'estremo difensore ai microfoni di 'Soccer Time'. Innanzitutto la scelta di rescindere unilateralmente il contratto con l'Udinese "Quella scelta è stata fatta perché sentivo che il mio ciclo a Udine era terminato, e forse ho fatto male a non parlarne con la Società. La situazione con la FIFA è ancora aperta, spero in un accordo con l'Udinese. Ma ci tengo a precisare che l'offerta del Siviglia è arrivata dopo la mia scelta di appellarmi all'Articolo 17". Poi De Sanctis commenta questo primo anno in Spagna e ricorda le poche partite giocate "E' vero, ho giocato molto bene anche in un momento in cui la squadra stava attraversando un periodo non felice, ma non è stato abbastanza. Il motivo sta soprattutto nel valore di Palop. Sottolineo però che ad inizio stagione i Dirigenti del Siviglia sono stati molto onesti dicendomi subito che non avrei giocato titolare. Ma in quel momento cercavo nuovi stimoli, soprattutto all' estero, e la proposta degli spagnoli mi ha entusiasmato".
    Dopo un intero anno passato con la consapevolezza di essere la seconda scelta, parrebbe naturale chiedersi se non è meglio andare altrove, ma la risposta di De Sanctis lascia tutto aperto "L'Italia non mi manca, Siviglia è fantastica come città e come squadra, il calcio spagnolo è diverso da quello italiano e anche l'approccio della gente, ma per stare meglio dovrei giocare… Le prospettive del prossimo anno mi dovrebbero rivedere riserva, parlerò con la Società per chiedere di potermi giocare il posto da titolare, è un'ambizione legittima… Non sono andato in Spagna per fare il turista e mi dispiacerebbe molto lasciare la Società. Se potrò giocare titolare altrove lo valuterò dietro eventuali proposte. Milan, Lazio e Sampdoria mi cercano? Solo voci". Come ultima cosa un naturale commento sulla convocazione e un giudizio sul successo dei portieri stranieri in Italia "Devo riconoscere che non me l'aspettavo, ho giocato bene ma poco, ma avevo un credito col destino per quella che non è arrivata 2 anni fà. Secondo me hanno pesato anche alcune circostanze legate al fatto che nelle grandi squadre della Serie A, Juve a parte, non ci sono grandi risorse italiane dalle quali attingere… Le Italiane hanno scelto di rivolgersi ai portieri stranieri per circostanze economiche molto più favorevoli: i brasiliani Doni, Cesar e Robinho per esempio sono arrivati tutti gratis".

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