Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva Morgan De Sanctis, portiere da qualche anno nel giro della nazionale e ora in forza in Turchia al Galatasaray dopo l'infruttuosa esperienza con il Siviglia. Riportiamo i passaggi che ci interessano maggiormente:
Morgan, partiamo dalla tua esperienza andalusa al Siviglia. Non hai giocato quanto ti aspettavi e sei approdato in prestito al Galatasaray. Cosa è successo?
"Là stavo bene, però c'era una situazione francamente difficile. In poche parole dico che c'erano due galli nel pollaio: io e Andres Palop. Ho fatto panchina, ed è giusto che fosse così, ho giocato 14 partite fra campionato, Champions e Copa del Rey ma non ho conquistato i galloni da titolare. Peccato perchè il mio valore l'ho dimostrato, ma ciò non è servito. Quando ho capito che non avrei avuto sbocchi per l'anno che stiamo vivendo, ho preferito trovare altre soluzioni".
E hai accettato di trasferirti in Turchia al Galatasaray...
"Esatto, a fine luglio ho avuto questa possibilità e ho accettato di buon grado. E' un club interessante e la sua importanza è nota in tutta Europa. Abbiamo disputato il preliminare di Champions (che io non ho giocato perchè ero arrivato da poco) ma non siamo riusciti a qualificarci. Si sta rivelando una bella esperienza, l'obiettivo è di continuare a far bene in Coppa Uefa e di migliorare in campionato: ora come ora siamo quarti a quattro punti dalla prima, bisogna dare continuità. Qua se arrivi secondo non va mica bene...".
Cosa pensi delle critiche alla scuola dei portieri italiani? Condividi ciò che dicono, dietro Buffon c'è il vuoto? Hai avuto modo di parlarne con Gigi e Amelia in Nazionale?
"Sì, ne ho discusso, queste considerazioni mi giungono sempre all'orecchio. Ma io sono fermo sulla mia posizione: negli ultimi anni c'è stato un profondo cambiamento. Io credo che di portieri bravi e italiani ce siano molti, bisogna dare loro la fiducia che meritano. Invece importiamo estremi difensori esteri, che magari costano poco o nulla, penso a Julio Cesar, Dida, Rubinho che arrivarono praticamente gratis...".
Fuori i nomi dei portieri italiani di valore.
"Sicuramente Marchetti del Cagliari. L'avevo visto giocare in serie B e per me è molto forte, ha potenzialità e qualità tecniche: in prospettiva può essere da Nazionale, mi hanno parlato bene di lui anche sul piano comportamentale. Altri patrimoni del calcio italiano sono Curci e Mirante".
Ti sei mai pentito della tua scelta di ricorrere all'articolo 17 della Fifa per svincolarti dall'Udinese?
"No, così facendo ho avuto e sto avendo la possibilità di conoscere bene due paesi come la Spagna e la Turchia, facendo esperienze che stanno arricchendo il mio bagaglio culturale-sportivo. Non mi sono mai pentito, quando chiarirò la querelle con l'Udinese potrò dire più cose e trarre le mie conclusioni, ma aspetto il primo o il secondo grado di giudizio in tribunale. Certo speravo di andare via in altro modo da Udine dopo otto anni di soddisfazioni, in una maniera decisamente diversa. Ma è la vita e sono affezionato ancora a quella piazza".
E per il futuro? Dopo il Galatasaray dove ti vedi?
"Non escludo nulla. Potrei tornare in Spagna dove comunque sono sotto contratto con il Siviglia, oppure andare in Inghilterra, Francia, Germania... chissà, ritornare in Italia. Di certo vorrei fare il titolare, ho ancora tanti obiettivi da raggiungere, i Mondiali del 2010 sono ancora lontani, mi piacerebbe giocare ad alti livelli per 3-4 anni".
Il testo completo dell'intervista è leggibile qui.
Personalmente De Sanctis l'ho sempre considerato un ottimo portiere, protagonista di una buonissima carriera che però ora sta mancando della ciliegina sulla torta. Questo girovagare per l'Europa non è esattamente quello che lo stesso portiere immaginava quando ha lasciato Udine. Il Galatasaray è certamente una buonissima piazza, ma si tratta pur sempre di calcio turco. A fine stagione non è per niente sicuro il rinnovo del prestito, sempre che il giocatore lo voglia, e il ritorno al Siviglia sarebbe molto probabilmente solo provvissorio. In Italia pare difficile rientrare in uno dei top team, ma nulla è da escludere in futuro. De Sanctis vuole giocare per non perdere il posto in nazionale e ora con il Galatasaray questo gli è garantito. Vedremo cosa accadrà in futuro.