Complimenti alla Spagna e complimenti anche al loro estremo difensore Iker Casillas per la vittoria della coppa Europa, al termine di una finale dominata contro la Germania, tanto che il portiere iberico ha fatto l'unico sforzo per sollevare il trofeo continentale una volta terminata la partita.
Terminiamo quindi il nostro focus sui numeri 1 europei, andando ad analizzare le prestazioni dei finalisti.
Spagna: come già scritto più su, Casillas è stato spettatore non pagante della partita, non dovendo effettuare alcun intervento importante e potendo godersi l'ottima prestazione dei suoi compagni di squadra. Ciò non toglie che, per quanto visto nei match precedenti e soprattutto per la prestazione ai rigori contro l'Italia, il buon Iker sia da considerare il miglior portiere dell'europeo. Curiosità: dopo le maniche tagliate, è la volta del fondo della maglia, probabilmente per questioni di libertà di movimento. A noi la cosa pare abbastanza esagerata...
Germania: non ci sentiamo di gettare interamente la croce addosso a Lehmann in occasione del gol subito da Fernando Torres. Certamente la sua uscita è stata lenta e decisamente goffa, andando a regalare tutto lo specchio libero al centravanti delle furie rosse, ma la colpa principale è del difensore Lahm, troppo morbido sul contrasto. Resta però l'idea che l'estremo tedesco sia ormai sul viale del tramonto e sia necessario dare spazio alle nuove leve, probabilmente più regolari e affidabili nel rendimento.

Archiviate anche le semifinali, con i successi di Germania e Spagna, andiamo come sempre ad analizzare le prestazioni dei quattro portieri scesi in campo in queste partite.
L'Italia è stata eliminata (giustamente) dagli Europei e dopo la scorpacciata del mondiale vinto, si torna a casa con le pive nel sacco. Ma noi che siamo un blog dedicato eclusivamente ai portieri, non potevamo non scrivere dell'idea bizzarra di Terim, allenatore della nazionale turca, costretto tra infortuni e squalificati (9 al momento) a far allenare il terzo portiere della Turchia, Tolga Zengin in posizioni diverse da quella abituale. Nell'allenamento sostenuto ieri, il giocatore è stato provato sia come difensore che come attaccante. Terim ha così motivato la sua scelta: "Vista l'emergenza che stiamo vivendo, nessuno può permettersi il lusso di essere impiegato solo nel suo ruolo tradizionale. Comunque ho fiducia nella mia squadra e nelle nostre capacità".

















































