A volte basta una partita per cambiare radicalmente lo scenario di una situazione. E' il caso del dualismo tra Amelia e Fontana, 'esploso' ufficialmente sabato scorso e apparentemente già risoltosi ieri sera.
Dopo l'allenamento di rifinitura, fa notizia l'esclusione di Alberto 'Jimmy' Fontana dai convocati per la partita contro il Milan. Ufficialmente l'esclusione ha ragioni tecniche, ma si può ben immaginare che sotto ci sia ben altro, a partire dalla rivalità interna tra lui e Amelia. L'infortunio di quest'ultimo aveva dato la possibilità a Fontana di giocare con buoni risultati alcune partite e questo, unitamente alle difficoltà trovate in questi primi mesi dal portiere della nazionale, hanno creato probabilmente delle aspettative che il veterano portiere rosanero credeva venissero mantenute. Poi c'è stata la partita di ieri e la maiuscola prestazione di Amelia, capace di neutralizzare un rigore a Ronaldinho e dimostrare al suo pubblico di non essere stato un acquisto sbagliato e inutile.
Su Mediagol.it ho letto un bell'articolo che descrive con molta attenzione la situazione che si è creata in questi mesi. Sin dalle parole di Fontana pronunciate poche settimane fa: "Io non mi sento il dodicesimo del Palermo, con tutto il rispetto per Amelia", si evince il disagio di Fontana. Disagio aumentato dal continuo supporto dei tifosi palermitani, innamorati delle gesta del giocatore, amore così grande da metterlo addirittura in difficoltà contro la Fiorentina: "Voglio ringraziare i tifosi rosanero per avermi fatto provare l’emozione più grande da quando gioco al calcio. Posso garantirvi che non mi era mai capitato in carriera di avere difficoltà a giocare una partita per l’emozione". Dall'altra parte c'è l'investimento fatto per Amelia. Zamparini ha pagato il portiere di Frascati 6 milioni di euro e punta su di lui per costruire la difesa attuale e futura dei rosanero.
Dicevo della partita di ieri contro il Milan. Finalmente Amelia è stato decisivo, parando il rigore su Ronaldinho e compiendo almeno tre interventi di ottima fattura, più una serie di uscite che ha galvanizzato la difesa e dato fiducia a tutta la squadra. Tra ieri sera ed oggi, l'estremo difensore ha detto la sua sul rigore di Ronaldinho: "Quando è partito con la rincorsa mi sembrava di rivedere i suoi movimenti alla Playstation. L'ho fissato, ho visto che con il piattone la tirava alla mia sinistra, e mi sono spinto quanto più possibile per riuscirla a prendere, ed è andata bene". Non è mancata anche una risposta sulla rivalità con Fontana: "Subentrare a Fontana non è stato facile, perche Jimmy è un grande portiere. Clima freddo fra di noi? Ogni giorno ci vediamo al campo di allenamento, c´è una normale rivalità, nulla di più. Io dal canto mio, cerco di essere freddo, e di trasmettere tranquillità ai miei compagni. Un portiere per ritenersi importante, deve fare cosi".
A chiudere per il momento questa faida interna ci sono stati gli interventi del tecnico Ballardini che glissato sull'esclusione di Fontana, ma ha fatto sapere chiaramente come la pensa su chi debba giocare: "Perché Fontana non è stato convocato? Amelia è un ottimo portiere e fa parte del giro della nazionale; Fontana è un giocatore che è importante nella rosa e sarà a disposizione quando servirà alla nostra causa", ma soprattutto del direttore sportivo Sabatini che ha chiaramente espresso il parere della società: "Il titolare è Amelia, non c'è dubbio. Abbiamo deciso di puntare su di lui, perchè riteniamo sia un portiere importante, che può fare il futuro della nostra squadra. Fontana non ha lo stato d’animo del dodicesimo, è un giocatore che si sente ancora titolare, questa dialettica non la riteniamo importante , mi assumo tutte le responsabilità di ciò che sto dicendo. La società ha fatto una scelta chiara ad inizio stagione, ovvero che sarebbe stato Amelia il portiere titolare quindi la gerarchia esisteva ed esiste al di là di quello che dice Fontana".