Per il quinto anno consecutivo, Iker Casillas viene nominato miglior portiere dell'anno (il riferimento è al 2012) dall'Istituto IFFHS (International Federation of Football History & Statistics). Il risultato, come di consueto è affidato al voto di giornalisti provenienti da tutto il mondo, esperti sino a un certo punto, ma comunque in grado di esprimere il voto. Ci piacerebbe che un giorno, un premio di tale importanza fosse dato con i voti di preparatori di portieri o comunque di persone che conoscono il ruolo, ma purtroppo ci dobbiamo accontentare di questo sistema.
| 1. | Iker Casillas | Real Madrid CF | España | 224 |
| 2. | Gianluigi Buffon | Juventus FC Torino | Italia | 128 |
| 3. | Petr Čech | Chelsea FC London | Česká Republika | 92 |
| 4. | Manuel Neuer | FC Bayern München | Deutschland | 85 |
| 5. | Charles Joseph John Hart | Manchester City FC | England | 26 |
| 6. | Víctor Valdés | FC Barcelona | España | 15 |
| 7. | Cássio Ramos | SC Corinthians Paulista São Paulo | Brasil | 14 |
| 8. | Samir Handanović | FC Internazionale Milano | Slovenija | 8 |
| Hugo Lloris | Tottenham Hotspur FC | France | 8 |

Terzo post in tre settimane con protagonista l'IFFHS. Ancora una volta, non è la classifica del miglior portiere dell'ultima decade, l'argomento di cui scriviamo, ma una classifica complessiva che somma i punteggi ottenuti da tutti i portieri sin dalla istituzione del premio, avvenuta dal 1987.

Speravamo in un pronto recupero di Gigi Buffon, uscito ieri al termine del primo tempo nell'incontro tra Italia e Paraguay a causa di noie alla schiena e così sembrava fino a stamattina, visto che sui giornali si leggeva che il problema lo avrebbe tenuto a riposo al massimo per un paio di giorni, ma è notizia di pochi minuti fa che il nervo sciatico sinistro lo tormenta e l'estremo azzurro dovrà fermarsi a tempo indeterminato.
In questi giorni si parla molto del possibile addio di Francesco Toldo all'Inter. La comproprietà di Viviano (che non rientra a Milano) e il probabile arrivo di Castellazzi (diciamo pure certo), lo costringerebbero inevitabilmente al ruolo di terzo portiere, precludendogli quasi completamente le possibilità di scendere in campo, anche solo in panchina. Per un portiere che ha disputato le più importanti competizioni nazionali e internazionali è sicuramente motivo di riflessione, eppure, pur rispettandone le scelte, non riesco davvero a pensare che l'ormai trentottenne giocatore padovano, possa decidere di andare via per fare altre esperienze. Troppa è la stima della società tutta per questo professionista esemplare, visto da molti come un futuro dirigente di successo e troppo i rischi di un ritiro dorato in qualche altra squadra, magari anche all'estero.
Che alla Juventus non se la passino bene per quanto riguarda gli infortuni è un dato appurato fin dall'inizio di questa stagione, che ha visto l'infermeria bianconera così piena da poter schierare un undici titolare vero e proprio.











































