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Protezioni

  • Evoluzione dell'abbigliamento tecnico e la cattiva abitudine di giocare senza protezioni

    Storica maglia Uhlsport indossata a cavallo tra gli anni 80 e 90

    Molto spesso mi capita di discutere su Facebook, sul nostro forum e ovunque ce ne sia occasione, della particolare situazione che attraversa l'abbigliamento da portiere, in passato considerato importante tanto quanto i guanti, nella scelta dell'attrezzatura per giocare, mentre è oggi relegato quasi ad accessorio secondario, spesso senza alcuna protezione e quelle caratteristiche uniche, capaci di distinguere al volo il 'numero 1' dagli altri calciatori. Se vedete delle fotografie delle partite giocate dagli anni 70 agli anni 90 (su facebook ci sono splendide pagine ricchissime di immagini a tema), non farete alcuna fatica a distinguere il portiere in campo, perché immediatamente riconoscibile per la sua tenuta, mentre in quelle contemporanee, parecchie volte è necessario guardare le mani per rendersi conto di essere davanti a un estremo difensore.

    Al di là del discorso modaiolo, devo sottolineare che questo modo di vestirsi di molti professionisti, abituati a giocare su campi in buone condizioni e che in partita possono fare a meno di imbottiture sulle parti del corpo più sensibili all'impatto, si è diffuso anche ai dilettanti e peggio ancora agli amatori e chi gioca solo le partite con gli amici. Questi ultimi, con scarsa o addirittura senza alcuna preparazione,  mettono puntualmente a rischio gomiti, fianchi e spalle, rischiando di procurarsi traumi tali da condizionare anche la vita di tutti i giorni (borsiti o infezioni da abrasione per citare le più frequenti). E' capitato agli stessi professionisti che, nonostante allenamenti specifici, si siano visti presentare il conto dal proprio corpo proprio a causa del mancato uso dell'abbigliamento adatto. Il più conosciuto è certamente Julio Cesar, ex portiere dell'Inter, patito della mezza manica, così tanto da rovinarsi un gomito e 'costretto' a giocare con una gomitiera personalizzata, in attesa di una inevitabile operazione. Oltre l'ex nerazzurro, comunque sono tanti i portieri nei campionati minori che hanno fatto (sicuramente con poco entusiasmo) visita a ortopedici e chirurghi. Se avessero cominciato fin da ragazzi a usare l'abbigliamento adatto, probabilmente oggi non avrebbero avuto tutti questi problemi. Continua a leggere

  • Provato il pantalone 3/4 protettivo in Poron Storelli. Caratteristiche e dettagli

    Chi ci conosce e ci segue, perché cliente o comunque appassionato e portiere, avrà letto di Storelli e dei suoi interessantissimi indumenti protettivi. Lanciati lo scorso anno, e sin da subito proposti sul nostro e-commerce, con talmente tanta fiducia sulla qualità dei prodotti, da decidere addirittura di abbinare il nostro marchio al loro, hanno avuto consensi da tantissime persone, realmente stupite dalla qualità generale e dall'efficacia delle protezioni in Poron, vera peculiarità dell'abbigliamento Storelli.

    Della sottomaglia e del sottopantaloncino abbiamo scritto anche sul blog (su forum e facebook ci sono fiumi e fiumi di parole spese a loro favore). Se poi volete farvi un'idea ancora più imparziale, vi rimando alle recensioni pubblicate da chi li ha acquistati e utilizzati con soddisfazione (recensione maglia e recensione short).

    Ma il vero protagonista di questo pezzo è l'ultimo arrivato, il pantalone 3/4, primo pezzo non underwear (non intimo) realizzato. La prima impressione può essere quella di un classico pantalone che termina sotto le ginocchia, ma la realtà va ben oltre, perché il livello protettivo raggiunto, lo pone assolutamente come indumento unico, più protettivo attualmente in vendita su Portierecalcio.it. Le protezioni sui fianchi sono le stesse dell'Ultimate Protection Short, quindi imbottitura spessa in EVA, abbinata ad uno strato aggiuntivo in Poron di 3 mm e infine rivestita in tessuto antiabrasivo. Quelle sulle ginocchia, invece, stupiscono per comodità e leggerezza, realizzate unicamente in Poron spesso 5 mm e sagomate per un'ottimale posizionamento e mobilità del ginocchio. A completare il lavoro, il tessuto elastico su cui sono montate e un ulteriore appendice in tessuto (mobile e antiabrasivo) che le nasconde e protegge al contatto con il suolo.

    Elencate le caratteristiche, provo a commentare la mia prima esperienza sul campo, avvenuta ieri sera su un terreno in erba sintetica molto consumata e ormai abrasiva (tornato a casa con una sbucciatura su un gomito e qualche livido sull'altra). Partiamo dal presupposto che non sono un amante dell'intimo eccessivamente fasciante (non uso sottomaglie imbottite) e mi limito a indossare short leggeri come il Nike Pro Combat Hyperstrong 1.2.

    Ho provato una XL e una L. Sono 180 cm con cosce e sedere abbondanti e la XL la sentivo un pò troppo larga, con le protezioni potenzialmente sottoposte a fastidiosi movimenti. Indossata la L, invece, ho subito sentito di essere a mio completo agio, con le imbottiture sui fianchi ben piazzati e quelle sulle ginocchia al punto giusto (comunque riposizionabili, grazie alla struttura elastica). Il cordoncino in vita consente di stringere come si vuole il pantalone e torna molto utile se si volesse abbinare un altro indumento protettivo (chi ha detto doppia protezione Storelli?). Resta un'opzione percorribile per chi non si fa problemi a sembrare un cyborg corazzato, piuttosto che un portiere.

    Passando alla resa durante l'uso, consiglio un pantalone termico (corto, lungo, fate voi) se fa freddo, perché il tessuto non ripara sufficientemente. E dunque, queste ginocchiere, come si comportano? Straordinarie! Non c'è bisogno di girarci troppo intorno, perché la sensazione di protezione è totale, senza che questo comporti alcuna limitazione ai movimenti. Ve lo dice uno che non sopporta per più di 10 secondi una ginocchiera. I 5 mm di Poron sono davvero ben implementati e danno quella sicurezza che non dà mai fastidio quando ci si tuffa su terreni pessimi. Sulle protezioni ai fianchi poco da aggiungere che già non si sappia (spettacolari). Semmai, posso dire che indossare un pantalone 'normale' è una soluzione per chi, come me, non va pazzo per l'abbinamento di intimo con protezioni spesse e ulteriore abbigliamento standard con imbottiture.

    Spero di essere stato esaustivo e di aver ben 'raccontato' le sensazioni avute indossando e provando questo ottimo capo di abbigliamento per portieri. E' indubbio che il prezzo di 75 euro non è alla portata di tutti e che, soluzioni alternative a metà prezzo come l'Akzent 3/4 Uhlsport e il 360 Protection Reusch sono comunque valide, ma se volete tutto in un unico pezzo, il BodyShield Ultimate Protection 3/4 GK Short è davvero la soluzione definitiva.

  • Gomitiere e ginocchiere. Quando il portiere si protegge

    Gomitiere e ginocchiere sono un alleato inseparabile per molti portieri di futsal e la loro scelta è molto importante. Pur non essendo vasta come quella che può essere fatta con i guanti, alcune informazioni possono tornare decisamente utili per acquistare quelle più adatte ai propri gusti e alle proprie necessità.
    Prendiamo alcuni dei modelli presenti sul nostro sito: Reusch Deluxe, Reusch Protector 3D, Uhlsport Alligator, Under Armour MPZ e Reusch Kevlar Guard.

    Seguiamo l'ordine delle immagini e iniziamo dalla prima, l'unica venduta singolarmente (tutte le altre sono in coppia). L'MPZ Shooter Sleeve è molto stretta (compressione con sistema Heat Gear) con una robustissima imbottitura sul gomito. Va indossata direttamente sulla pelle e fornisce una protezione localizzata.Utilissima per chi ha problemi di borsite (Julio Cesar, nel momento in cui scrivo, ne sta usando una simile) o vuole una protezione di piccole dimensioni, ma alto assorbimento.

    Passiamo a Uhlsport e alle Alligator (luglio 2012 uscirà un nuovo modello). Va detto che l'azienda tedesca ha rinunciato a commercializzare modelli più economici, sebbene riscontrassero un discreto successo. Tornando alle Alligator, le imbottiture non sono spessissime, ma la schiuma usata e il rivestimento esterno garantiscono un buon grado di protezione. Il sistema a scaglie, inoltre, dà un'ottima mobilità. In neoprene il tessuto esterno.

    Più vasta la scelta offerta da Reusch. Tre diverse tipologie di gomitiere e ginocchiere in tre diverse fasce di prezzo. Partiamo con i modelli Deluxe, gli unici con tessuto in poliestere. Le imbottiture sono rivestite di EVA e si distribuiscono uniformemente, anche in presenza di una sagomatura. Per costo e vestibilità, sono una scelta classica e conservativa, eppure sicuramente superiori alle 'classiche' in spugna usate (per dire) dai pallavolisti. Seguono gli innovativi

    modelli Protector 3D. La principale caratteristica è l'innovativa costruzione delle protezioni, divise in due parti e sbloccate tra loro. Il vantaggio è tutto nella libertà di movimento, sicuramente migliore degli altri modelli. E la protettività? Garantita comunque dalle imbottiture e il rivestimento in EVA. Chiudiamo con il top, le Kevlar Guard. Le protezioni in schiuma si distribuiscono uniformemente su una vasta porzione dell'accessorio e, come dice il nome stesso, sono rivestite in kevlar. Un investimento sicuro e di qualità.

    Scelta della misura

    Con rare eccezioni, tutti i modelli sono disponibili in due misure: M e L. Quale scegliere? Se siete molto giovani o avete braccia e/o gambe poco sviluppate, andate sulla M, mentre se siete grandi, anche senza essere massicci, andate senza indugi sulla L. Non ci sono grandi riflessioni da fare e la scelta è davvero più semplice di quanto si possa immaginare. Non cadete nel rischio di sbagliare la taglia, perché basta poco per ritrovarsi con una gomitiera che non entra, solo perché la si voleva attillatissima. Il nostro consiglio? Se avete dubbi, prendete la misura più grande. Ripeto, la M è rivolta a ragazzi e persone con arti stretti.

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