Serve aiuto? Chiamaci allo 099 4640575 (lun - ven ore 9.30 - 12.45 e ore 16 - 18.30) - Contattaci in chat (in basso a destra sullo schermo, quando attiva).

Benvenuto su Portierecalcio.it

Rubinho

  • Flop Amelia. Arriva Storari?

    amelia lascia il genoa?Siamo quasi a metà campionato e se dovessimo ripensare al colpo di mercato più importante tra i portieri, sicuramente viene in mente lo scambio tra Amelia e Rubinho. Entrambi i portieri partivano con la voglia di confermare il proprio status di giocatori di prima fascia. Eppure son bastate poche giornate per cambiare radicalmente la situazione. Amelia ha subito perso il posto in nazionale, superato da Marchetti, mentre Rubinho ha perso velocemente il posto, conquistato da Sirigu. La situazione per Amelia continua a peggiorare. Più che gli errori (tolto quello contro l'Inter, non ce ne sono di eclatanti), è stata la sensazione di non essere mai veramente decisivo a essersi fatta strada tra i sostenitori genoani. Il classico turnover di Euro League, dà spazio alla storica riserva Scarpi, che approfitta del palcoscenico concessogli e convince Gasperini a puntare su di lui anche in campionato. E da quel momento per Amelia c'è solo buio.

    Alcune voci dicono che il giocatore romano potrebbe essere riproposto, ma sono sempre più fondate le notizie che portano a una prossima cessione nel mercato di gennaio. Amelia vorrebbe ancora provare a recuperare il posto in nazionale e la panchina a Genova lo escluderebbe. Intanto, nonostante le smentite di Preziosi, si fa sempre più insistente il nome di Storari come suo eventuale sostituto. Il portiere in forza al Milan, dopo aver sorpreso i meno esperti (molti già conoscevano bene le sue capacità), ha dovuto lasciare spazio al ritrovato Dida. Ora, visto anche il recupero di Abbiati, le possibilità di scendere nuovamente in campo si fanno davvero marginali. Da qui l'idea, confermata dal suo agente, di valutare eventuali altre destinazioni. E il Genoa sarebbe proprio una di queste:  "Per adesso non ho sentito ancora i rossoblù, sicuramente se Amelia dovesse andare via, Genova sarebbe una destinazione gradita anche alla luce dei risultati del club ligure. Richieste? Qualcuno in Italia s'è affacciato, anche se all'estero Marco ha molti estimatori. Certo è che con il rientro di Abbiati gli spazi si riducono al lumicino".

    Seppur non ufficialmente, il mercato di riparazione è iniziato. Certamente ci saranno movimenti. Non resta che aspettare.

  • Il Palermo nelle inattese mani di Sirigu

    siriguDomenica, decisamente a sorpresa, Zenga ha deciso di far scendere in campo il giovane Sirigu al posto di Rubinho, non al massimo della forma in questo avvio di campionato. La mossa a sorpresa del tecnico, a conti fatti, è stata giustissima e ha portato alla ribalta nazionale il nome di questo giovane portiere sardo, da sempre nel giro delle nazionali giovanili. La sua breve storia calcistica parte dalle giovanili del Venezia nel 2002 e poi con il trasferimento a Palermo nel 2005 (Zamparini doveva conoscerlo molto bene). Poi, dopo qualche esperienza in prima squadra in Coppa Italia e Uefa, la maturazione a Cremona e lo scorso anno ad Ancona. E questa stagione la ferma volontà di restare come secondo in Sicilia, pronto a sfruttare l'occasione che non è tardata ad arrivare.

    Dicevamo di domenica a Roma. Sirigu scopre di dover scendere in campo a sole due ore dall'inizio dell'incontro. In campo nessuna tensione evidente, ma solo tanta sicurezza e dimostrazione di un buon bagaglio tecnico. Diventa il protagonista dell'incontro e deve capitolare solo sul tiro ravvicinato di Zarate. Per lui arrivano i complimenti dagli addetti ai lavori e da tanti colleghi portieri, tra cui quelli di Jimmy Fontana, suo ex compagno nel Palermo: "Non chiedete troppo a Sirigu. La partita con la Lazio è un ottimo biglietto da visita, soprattutto per come ha gestito le emozioni, ma un portiere alle prime uscite deve essere lasciato libero di esprimersi e se accade anche di sbagliare. La sua dote migliore? Le gambe. Negli ultimi dieci anni il modo di interpretare questo ruolo è cambiato. La palla va più forte, il portiere del futuro è quello che ha esplosività e massima capacità atletica. Chi ha grandi doti è in grado di arrivare da fermo sui palloni più difficili. E Sirigu ha proprio queste qualità".

    Come spesso accade in questi casi, non poteva mancare l'intervista a un parente stretto, nello specifico il padre Armando che tra le tante cose dette al magazine online mediterraneonline.it, ha voluto evidenziare un aspetto importante del carattere di suo figlio: "A fine partita domenica scorsa si è rammaricato per avere subito gol, pensava fosse colpa sua, ma davanti a Zarate non poteva fare nulla, non ha pensato alle parate da favola, il problema era vedere dove poteva aver sbagliato nel prendere gol. Mio figlio è stato sempre ad allenarsi dimostrando grande professionalità negli allenamenti, non ne ha mai saltato uno".

    Domenica il Palermo affonterà la Juventus. A Zenga spetterà nuovamente la scelta di chi schierare in porta. Sirigu ha dalla sua l'entusiamo suo e della piazza, oltre le parole del presidente Zamparini: "Il portiere titolare sta attraversando un momento di difficoltà abbiamo Sirigu e se farà bene rimarrà lui in porta". Dall'altra parte Rubinho spera di poter scendere in campo, come detto alla Gazzetta: "Non stavo in un buon momento così Zenga ha preferito lasciarmi fuori. Contro la Juve? Spero di giocare". Il portiere brasiliano parla del suo stato di forma al passato. Zenga sarà della stessa idea?

  • Rubinho si presenta al Palermo

    rubinho felice di giocare nel palermoRubinho si presenta ufficialmente come giocatore del Palermo e parla un pò di tutto. Non spiega perché non ha trovato un accordo con il Genoa: "Non sono riuscito a trovare un accordo in un anno e mezzo col Genoa, non so bene perché e quindi credo che non l´avrei trovato nemmeno nella scorsa settimana. Penso di aver fatto una scelta giusta". Svela l'interesse della Roma, ma spiega anche il suo rifiuto: "A Roma mi volevano in prestito, questo non è tanto bello perché non sai se ti vogliono davvero o l´anno dopo ti rimandano indietro". Punta su Zenga per raggiungere la nazionale brasiliana: "La nazionale brasiliana è un mio obiettivo e per questo penso che sarà molto importante l´aiuto di Zenga che mi farà Crescere e mi farà diventare un giocatore ancora più importante". Nazionale di cui fa parte il portiere che reputa il migliore al mondo in questo momento.

    Non è chiaro chi abbia fatto l'affare in questo scambio. Amelia ha sempre dichiarato di ambire di giocare nella sua Roma e il feeling tra lui e i tifosi palermitani non è mai nato. Rubinho dovrà confermarsi e ripagare la fiducia della società rosanero, quella che tra le due ci ha rimesso di più a livello economico (se non ho dimenticato nulla, lo scambio è alla pari, ma i contratti erano ben diversi). Solo il campo, come sempre, ci dirà chi avrà fatto la scelta giusta. Ah, Rubinho ha scelto nuovamente il numero 83.

  • Amelia e Rubinho protagonisti dello scambio dell'estate

    accordo tra genoa e palermo per militoNessuno se lo aspettava davvero. Qualche settimana fa era già circolata l'ipotesi di uno scambio tra Rubinho e Amelia, ma le possibilità che si realizzasse davvero non sembravano tante, soprattutto per la ferma volontà del portiere rosanero di restare in Sicilia e confermarsi sui livelli raggiunti nella seconda parte di stagione. E invece, ieri sera su Sky Sport, l'affare è stato dato per chiuso e la stessa cosa è stata confermata dal ds palermitano Sabatini.

    Insomma, Amelia e Rubinho si rendono i protagonisti di questo inatteso scambio di mercato. Raramente si sono verificate operazioni del genere tra i portieri. Rubinho era in scadenza di contratto, ma Amelia aveva appena iniziato la sua esperienza siciliana. I due portieri non cambieranno il tasso tecnico delle due compagini, equivalendosi come bravura. Il giocatore brasiliano dovrebbe firmare un contratto quadriennale, mentre sono ancora sconosciuti i dettagli su Amelia.

    C'è anche un retroscena, svelato oggi dalla Gazzetta dello Sport. Sempre nella giornata di ieri, il Lokomotiv Mosca avrebbe offerto Pelizzoli e 4 milioni di euro per Simplicio. Il portiere, pur di tornare in Italia e rientrare nel giro, sarebbe disposto a fare da secondo. L'operazione sarà sfumata?

  • Rubinho cerca di fare chiarezza sul suo futuro

    rubinho chiede rispetto dal genoaRubinho è tornato in Italia da poche ore e su Calciomercato.it ha voluto dire immediatamente quali sono i rapporti con il Genoa e quali sono le sue intenzioni per la prossima stagione. Di seguito gli stralci più importanti:

    Rubinho, bentornato!
    "Grazie, sono rientrato proprio stamattina, ovviamente mi ci voleva un po' di Brasile dopo una dura stagione in Italia. A parte questo, però, sono contento che mi hai chiamato perchè grazie a Dio vorrei chiarire alcune cose sul mio conto".

    Prego, figurati. D'altronde negli ultimi giorni il tuo nome si legge a ripetizione su parecchi organi di informazione...
    "Sì, lo so. E anche in Brasile le voci mi arrivano... Preciso innanzitutto che c'è una persona che sta parlando sul mio conto senza averne diritto. I miei unici procuratori sono João Santos e Juan Figer, tutti gli altri non possono parlare di me. Nel corso di tutte le mie vacanze nel mio Paese ho letto continue dichiarazioni da parte di questa persona, che a mio avviso ha parlato troppo. Io con lui non ho nulla, non mi rappresenta, l'unica cosa che forse lui ha sono due cose specifiche, ma nulla a che vedere con i discorsi impostati sul fatto che è mio agente. Ha il mandato per cedermi all'estero? Io non ho sentito nessuno al di fuori dei miei due procuratori. Preferirei un po' più di silenzio in merito alla mia situazione, mi sono stati causati problemi anche con il Genoa, sul fatto che io interesserei ad un mare di squadre. Lui non ha presentato niente, non va bene".

    L'unica cosa certa è che sei in scadenza di contratto nel 2010 e che hai rifiutato l'offerta di rinnovo proposta dal Genoa...
    "Penso che l'accordo con il Genoa sarà difficile da trovare. Premetto che non mi dispiace affatto rimanere in rossoblu, credo sarebbe più giusto per la mia società incassare dei soldi, perchè mi ha dato l'opportunità di giocare e di farmi vedere ad alti livelli e questo per me è importante. Il Genoa a mio parere è giusto che abbia una remunerazione dovuta a quello che è stato il mio rendimento in campo. Se il Genoa ritiene opportuno che sia il caso di non cedermi allora è un'altra cosa, io ho un contratto fino al 2010 e ho intenzione di rispettarlo in base ai desideri del mio club. Poi valuterò".

    Il testo completo dell'intervista, con altre interessanti dichiarazioni, può essere letto su Calciomercato.it

  • Notizie su Viviano, Rubinho, Sorrentino, Sereni, Iezzo e Navarro

    vivianoTanti i temi di questo inizio settimana. Iniziamo da Viviano, ancora in comproprietà tra Inter e Brescia e dato per sicuro al Parma. In realtà la situazione non è ancora completamente sbloccata, perché il Brescia non ha ancora trovato un accordo per la cessione della sua parte alla società emiliana. In atto ci sono anche timidi tentativi di Bologna e Roma per soffiare il giocatore che comunque finirà quasi sicuramente nei neopromossi parmensi.

    Il Genoa è invece, ancora lontano dal risolvere la grana portiere. Nessuna novità da Rubinho, sicuro partente per scelta, ma ancora senza prossima destinazione. Diversi i nomi circolati per sostituirlo, dal venezuelano Perez, sino al turco Volkan e Sorrentino. E' lo stesso portiere recentemente riscattato dal Chievo, che ha ammesso l'interesse della squadra ligure, finora l'unica ad averlo concretamente contattato. Anche il presidente Preziosi ha parlato della trattativa, bloccata dalla richiesta del Chievo, ferma sui quattro milioni di euro.

    Restiamo al nord con il prezzo fissato da Cairo per acquistare Sereni: tre milioni. La cifra è molto distante da quella che sarebbe stata offerta dal Bologna, fermo a un milione e mezzo e orfano di Antonioli, svincolato e accasatosi al Cesena.

    Chiudiamo con Iezzo e Navarro. Il primo, per voce del suo procuratore, si vede chiuso dall'arrivo di De Sanctis e si appresta a cambiare squadra. Non vengono sottovalutate le ipotesi Bologna e quella di fare il secondo a Doni nella Roma. Navarro, invece, potrebbe tornare in Argentina, più precisamente nel River Plate. Il Napoli non ha comunque, alcuna intenzione di cederlo a titolo definitivo, preferendone mantenere la proprietà in vista di un futuro reinserimento in rosa, o di una cessione che permetta di recuperare completamente l'oneroso investimento fatto per acquistarlo (quattro milioni). A margine, la possibile destinazione di Gianello: Padova.

  • Rubinho il più votato della sesta giornata. Iezzo sempre in testa alla generale

    Chiuso il sondaggio sul miglior portiere della sesta giornata di Serie A. Come prevedibile c'è stato un vero e proprio plebiscito per Rubinho, strepitoso protagonista della vittoria del Genoa sul Napoli. Credo che Denis ancora lo stia pensando...
    Dietro il portiere del Genoa, secondi a parimeto Bizzarri del Catania e Marchetti del Cagliari. Il portiere argentino è stato sicuramente più spettacolare, ma la prova del giovane portiere cagliaritano è stata finalmente all'altezza delle prestazioni fornite lo scorso anno con l'Albinoleffe. A seguire chiudono Handanovic e Benussi.

    Classifica sesta giornata:
    1. Rubinho
    2. Bizzarri e Marchetti
    3. Handanovic
    4. Benussi

    In testa alla generale si mantiene stabile Iezzo, pronto al rientro contro la Juventus. Bianconeri che dovranno fare a meno di Buffon per almeno un mese. Sarà l'occasione per Manninger di mettersi ulteriormente in mostra.

    Classifica generale dopo sei giornate:
    7 pt. Iezzo
    6 pt. Julio Cesar
    5 pt. Abbiati
    4 pt. Frey e Rubinho
    3 pt. Bizzarri, Doni e Manninger
    2 pt. Antonioli e Marchetti
    1 pt. Handanovic

  • Il volo di Rubinho

    Eccola, quella che per molti è stata la parata della settimana. Rubinho interviene con uno splendido scatto di reni per respingere il colpo di testa di Denis. Lo stesso Rubinho aveva compiuto nel primo tempo, sempre su Denis, un altro intervento molto difficile. Una partita che conferma ancora una volta i progressi del portiere brasiliano, sempre più un punto di forza per il Genoa e destinato in futuro a calcare palcoscenici ancora più importanti, magari sempre nella squadra genoana.

    A titolo di cronaca, il paio di guanti da portiere indossato da Rubinho è l'ottimo Duo Pro Bowl.

    rubinho salva su denis

  • Rubinho non si sente ancora da Milan

    La Gazzetta dello Sport ha pubblicato una bella intervista fatta ad uno dei portieri più promettenti di questa stagione. Stiamo parlando di Rubinho classe 1983 e portiere brasiliano del Genoa, al primo anno in Serie A e già protagonista di ottime prestazioni che l'hanno fatto diventare uno degli idoli della tifoseria genoana. Tra le curiosità anche il fatto di essere fratello dell'altrettanto noto Ze Elias, ex giocatore dell'Inter, oltre che del Genoa stesso nel finale di carriera.

    Interessante il contenuto dell'intervista che ripercorre gli inizi della carriera del numero 83 genoano. In Brasile era uno dei portieri più promettenti della sua generazione e giocava da titolare nella Selecao under 23 di Kakà e Adriano. Il suo secondo era Diego Cavalieri, accostato in questi giorni alla Fiorentina. Sotto contratto con il Corinthians, Rubinho decide di fare il grande salto in Italia, precisamente al Verona che, per voce dell'allenatore dell'epoca Ficcadenti, puntava su di lui per il ruolo di portiere. Purtroppo per lui però, la dirigenza decise di puntare su Pegolo e Rubinho si ritrovò senza squadra e costretto ad allenarsi senza giocare in Brasile. Poi la chiamata in Portogallo nel Vitoria Setubal e il successo, arrivato più che meritato la scorsa stagione, contribuendo alla promozione in A e confermandosi ad altissimi livelli anche quest'anno.

    Sul suo futuro, il portiere genoano è abbastanza chiaro. In questo momento non ritiene di avere ancora quell'esperienza internazionale, tale da potergli permettere di calcare palcoscenisci di prima grandezza o magari un giorno poter giocare nel Milan di Kakà. Il Genoa resta per ora, il suo unico pensiero assieme all'obiettivo di raggiungere l'Europa con loro. Proprio il trampolino necessario per acquisire quell'esperienza continentale necessaria a fare il definitivo salto di qualità.

    ---

    Nell'allenamento di oggi Rubinho ha accusato un problema al ginocchio sinistro. E' in dubbio per domenica.

9 oggetto(i)

per pagina
Trovaci su Google+