Siamo quasi a metà campionato e se dovessimo ripensare al colpo di mercato più importante tra i portieri, sicuramente viene in mente lo scambio tra Amelia e Rubinho. Entrambi i portieri partivano con la voglia di confermare il proprio status di giocatori di prima fascia. Eppure son bastate poche giornate per cambiare radicalmente la situazione. Amelia ha subito perso il posto in nazionale, superato da Marchetti, mentre Rubinho ha perso velocemente il posto, conquistato da Sirigu. La situazione per Amelia continua a peggiorare. Più che gli errori (tolto quello contro l'Inter, non ce ne sono di eclatanti), è stata la sensazione di non essere mai veramente decisivo a essersi fatta strada tra i sostenitori genoani. Il classico turnover di Euro League, dà spazio alla storica riserva Scarpi, che approfitta del palcoscenico concessogli e convince Gasperini a puntare su di lui anche in campionato. E da quel momento per Amelia c'è solo buio.
Alcune voci dicono che il giocatore romano potrebbe essere riproposto, ma sono sempre più fondate le notizie che portano a una prossima cessione nel mercato di gennaio. Amelia vorrebbe ancora provare a recuperare il posto in nazionale e la panchina a Genova lo escluderebbe. Intanto, nonostante le smentite di Preziosi, si fa sempre più insistente il nome di Storari come suo eventuale sostituto. Il portiere in forza al Milan, dopo aver sorpreso i meno esperti (molti già conoscevano bene le sue capacità), ha dovuto lasciare spazio al ritrovato Dida. Ora, visto anche il recupero di Abbiati, le possibilità di scendere nuovamente in campo si fanno davvero marginali. Da qui l'idea, confermata dal suo agente, di valutare eventuali altre destinazioni. E il Genoa sarebbe proprio una di queste: "Per adesso non ho sentito ancora i rossoblù, sicuramente se Amelia dovesse andare via, Genova sarebbe una destinazione gradita anche alla luce dei risultati del club ligure. Richieste? Qualcuno in Italia s'è affacciato, anche se all'estero Marco ha molti estimatori. Certo è che con il rientro di Abbiati gli spazi si riducono al lumicino".
Seppur non ufficialmente, il mercato di riparazione è iniziato. Certamente ci saranno movimenti. Non resta che aspettare.

Piccola tegola per il Genoa. Alessio Scarpi è stato operato in artroscopia per un problema di "meniscectomia selettiva del menisco interno del ginocchio sinistro". L'esperto portiere genoano dovrà restare lontano dai campi di gioco per circa un mese, ma è già in grado di camminare senza l'ausilio di stampelle (poteri della medicina sportiva. Noi comuni mortali dobbiamo sperare di camminare senza sentire dolore...). Oltre alla riabilitazione, l'esperto portiere continuerà a studiare per ottenere il patentino di allenatore. In questo lasso di tempo, il tecnico Gasperini porterà in panchina il giovane Eugenio Lamanna, portiere della primavera.
Ieri sera, per quelli che hanno voluto vedere la partita di Coppa Italia tra Inter e Genoa, è andato in scena un concentrato di quello che può accadere a chi gioca in porta. Il protagonista assoluto della serata, infatti, è stato Alessio Scarpi, secondo portiere della squadra genovese e chioccia di Rubinho. Alcuni fra voi ricorderanno la dignitosissima carriera del giocatore marchigiano, per anni in porta al Cagliari, poi all'Ancona e da qualche stagione nel capoluogo ligure. Ebbene, ieri sera, in quei 120 minuti, Scarpi ha dovuto accollarsi il peso di tenere a galla la sua squadra, comunque ordinatissima nel resistere in dieci uomini per quasi tutta la durata dell'incontro.











































