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Serie B

  • Pelizzoli riparte dall'Albinoleffe

    pelizzoli torna in italiaHa dovuto aspettare l'ultimo giorno di calciomercato, ma Ivan Pelizzoli è riuscito nell'intento di tornare in Italia. Era così tanto il desiderio di giocare nuovamente nel suo paese natio, che la sua nuova destinazione è a pochissimi chilometri dalla sua Bergamo. L'albinoleffe non è certamente una società di grosse dimensioni (il CSKA Mosca pagherà buona parte dell'ingaggio), ma la volontà del portiere era esclusivamente quella di poter rientrare nel giro e aver modo di ricrearsi una reputazione.

    Alla Gazzetta dello Sport ha parlato del suo periodo moscovita e dei prossimi obiettivi. Un ricordo del ristorante Roberto, frequentato da italiani e punto fisso della sua permanenza a Mosca: "E' dove ho conosciu­to Maurizio, Lucio e France­sco. Degli amici veri, mi sono stati vicini nei momenti diffici­li: avevamo ricreato una picco­la Italia. E si mangiava benissi­mo". Non stento a crederlo, soprattutto quando è stato messo definitivamente fuori dal campo...
    Poi qualche parola di rimprovero per chi non credeva che andasse davvero a giocare in B: "Non ci credeva nessuno che andavo all'AlbinoLeffe? Io sì e l'ho vo­luto fortemente. Ci sono state tante chiacchiere, forse l'unico club che si è avvicinato davve­ro è stato il Bologna. Ma non se n'è fatto niente e io mi sento di nuovo a casa". A casa in tutti i sensi, a soli 8 km dal suo paese e riunito alla sua famiglia: "Abbiamo prova­to a vivere a Mosca insieme, ma è una città di 15 milioni di persone. Troppo caos, troppo traffico. Insomma, non era per loro".

    Ora tocca a Pelizzoli dimostrare che è sempre la 'Saracinesca d'oro' dei tempi di Roma. Il campionato di B sarà un difficile banco di prova, ma la determinazione del portiere bergamasco sembra tale da non impedirgli di tornare a calcare palcoscenici più importanti. Con tutto il rispetto per l'Albinoleffe.

  • Portierecalcio.it incontra Jean François Gillet

    Jean François Gillet portiere del BariLa settimana scorsa, grazie alla disponibilità della Fashion Studio, rappresentante di zona della Uhlsport nelle persone di Enzo Arnone e Antonello Tumolo, abbiamo avuto la possibilità di conoscere Jean François Gillet, portiere del Bari e uno dei punti di forza della squadra biancorossa, di cui difende i pali da ben 8 anni, se si esclude una brevissima parentesi a Treviso. Ci spiace pubblicare l'intervista con qualche giorno di ritardo, ma gli impegni di lavoro non ci hanno permesso di mettere il tutto online da subito.

    Con l'estremo difensore belga abbiamo parlato un po' di tutto ed ecco il riassunto della nostra chiaccherata.

    Gillet: "Ho cominciato da professionista nello Standard Liegi e dopo due anni ero già a Monza in serie B, dove ho fatto un anno e qualche mese per poi essere acquistato dal Bari, dove sono rimasto tre anni prima di fare un anno a Treviso, per poi tornare con i biancorossi".

    "In Belgio ho trovato ottimi preparatori e ho avuto sempre al cultura del lavoro e superato il problema della lingua (ormai Gillet parla un ottimo italiano con un'evidente accento barese ndAzzurro) e con i preparatori del luogo mi sono trovato bene e per me in Italia la scuola è un passo in avanti".

    "Con il Bari ho un ottimo rapporto che va avanti da 8 anni, mi trovo bene e ho a che fare con persone serie con cui sono sulla stessa lunghezza d'onda. Stessa cosa per la città, visto che ho un ottimo rapporto con la gente".

    "Premesso che ho spesso giocato per la salvezza, mi sono comunque tolto belle soddisfazioni con la nazionale under21 belga. A livello di club ricordo la salvezza con il Monza e le imprese con il Bari, anche quando ci davano per spacciati".

    Gillet è alto "solo" un metro e ottantuno, cosa davvero anomala al giorno d'oggi per un numero 1, "difetto" compensato dalla velocità e dall'esplosività non comune anche per portieri in teoria più titolati di lui. Jean ha ammesso che ciò è stato un problema durante la sua carriera, visto che tanti dirigenti di club (anche italiani) cercano portieri alti.... "anche se magari non hanno mai messo un piede in campo...".

    "In allenamento uso il materiale che mi passa la società e non uso abbigliamento protettivo. Non gioco in manica corta, perché temo un po' la sabbia e il terreno, ma non amo le imbottiture, anche se quelle del Bari, fornite dalla Errea, le hanno".

    Gillet è sponsorizzato dalla Uhlsport e ha usato per anni il Pro Comfort Textile. Da quest'anno usa il Cerberus Absolutgrip Lite, considerato da lui al momento il miglior guanto in assoluto. La taglia utilizzata è la 8, cosa davvero più unica che rara nel panorama professionistico e su questo Gillet afferma "per me la comodità è la cosa più importante. Il guanto mi deve calzare perfettamente".

    "Non sopporto le stecche e non le ho mai usate". Anche l'estremo barese ammette di non amare i sistemi di protezione posti nei guanti, preferendo la massima sensibilità, pur avendo riportato durante la sua carriera traumi significativi a entrambi i mignoli delle mani.

    Relativamente all'esplosione delle scuole calcio e ai genitori che portano i figli a frequentarle, Gillet consiglia di prendere il tutto come un divertimento, senza abbandonare per nessun motivo gli studi.

    Facendo il più grosso in bocca al lupo al numero 1 del Bari, chiudiamo augurandogli le migliori soddisfazioni possibili a livello professionale e personale.

  • Agliardi scende in B. Prestito con opzione al Rimini

    Mancano solo i dettagli, ma Federico Agliardi sta per diventare il nuovo portiere del Rimini. Il Palermo lo starebbe per cedere in prestito alla squadra romagnola in prestito, con opzione di riscatto a favore della stessa. Queste le parole del direttore sportivo dei biancorossi Muratori su Mediagol.it: "Effettivamente c'è un forte interesse della nostra società per il portiere del Palermo. La trattativa è a buon punto e potrebbe anche esser formalizzata già nella giornata di domani. Se la cosa andrà in porto dobbiamo dire grazie alla società rosanero e al suo presidente Zamparini che crede molto nel ragazzo e che ci darà un aiuto dal punto di vista economico per concretizzare questo trasferimento, altrimenti noi avremmo avuto delle difficoltà".

    Agliardi non ha trovato spazio in Serie A, come si capiva dagli ultimi movimenti di mercato e pur di giocare, ha deciso di scendere di categoria. Pur se discontinuo (è pur sempre giovane, ma in Italia non si perdona niente), lo trovo un ottimo portiere. Non ho mai dimenticato una grandissima prestazione contro la Lazio, quando il Palermo sembrava aver scommesso su di lui. Poi alcune incertezze e Fontana gli ha tolto (con merito) il posto da titolare, sino alla fine di questa stagione.

  • Super Viviano. Buffon ha il suo erede?

    Ieri sera Emiliano Viviano, portiere del Brescia e dell'under 21 di Casiraghi ha letteralmente eretto un muro invalicabile al Rigamonti e costretto il Lecce ad impattare sullo 0-0. Risultato comunque ottimo per i salentini, che riescono a fermare la striscia positiva di sette vittorie casalinghe dei bresciani sul loro campo.

    Il giovane portiere toscano ha fermato più volte le offensive leccesi, costringendo gli avversari, da Tiribocchi a Valdes, passando per Zanchetta, a doversi complimentare per gli straordinari interventi compiuti. Tecnica, posizione ed esplosività, tutte peculiarità di cui dispone il 22enne portiere del Brescia.

    In tanti si stanno chiedendo quale possa essere il futuro del ragazzo. Lo scorso anno veniva dato vicinissimo all'Inter, che poi lo avrebbe tenuto a Brescia o fatto maturare altrove, ma in questi mesi sono state accostate anche il Milan e la Fiorentina, colpevole di non aver puntato su un Viviano ancora adolescente. Lo stesso giocatore ha dichiarato che farebbe di tutto per difendere la porta dei viola. E' nato a Fiesole (come la curva degli ultrà del Franchi), ha sempre tifato per i gigliati come tutta la sua famiglia. Frey è dato per possibile partente e sappiamo quanto Pantaleo Corvino punti sui giovani talenti. Molto dipenderà dai risultati che conseguirà il Brescia, perché in caso di promozione, le possibilità che Viviano resti tra le rondinelle per un altro anno, aumenterebbero considerevolmente.

    Non ci resta che augurargli di maturare in tranquillità. Davanti a tutti c'è un mostro sacro come Buffon che offre più di una garanzia, ma sapere che dietro di lui non c'è il vuoto, può garantire alla nazionale italiana una continuità che, almeno tra i portieri, non è mai venuta a mancare.

  • Gillet rinnova con il Bari sino al 2011

    Il portiere belga Jean Francois Gillet prolunga di altri tre anni la propria permanenza a Bari. Ingaggiato per la prima volta nel 2000 e assente solo nella stagione 2003/2004 (disputata nel Treviso), il forte portiere si assicura un posto nella storia della società del capoluogo pugliese. Cadono così, tutte le voci che lo volevano andare a giocare in serie A, se non con il suo Bari.

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