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Tag Archives: Roma

  • Amelia aspetta la chiamata della Roma

    Doveva essere riscattato dal Milan, come da accordi previsti la scorsa estate, ma Galliani lo ha provato a restituire a Preziosi, sentendosi molto vicino a prendere Marchetti. Ma non ha fatto i conti con il presidente genoano, poco incline ad accettare passivamente queste situazioni e difatti, minacciando forzature sul tema Boateng, Amelia è diventato a tutti gli effetti un tesserato rossonero.

    Logica vorrebbe che, stante la titolarità di Abbiati, il giocatore di Frascati, rimanga felicemente a Milano, complice qualche problema che affligge nel corso della stagione il suo compagno e quindi la possibilità di scendere in campo in più di un'occasione, proprio come avvenuto nel corso di questa stagione anche in Champions. Eppure Amelia potrebbe voler cambiare aria, qualora dovesse arrivare una telefonata da Roma, precisamente dalla sede romanista, in cerca di un nuovo portiere titolare e potenzialmente attratta dal ragazzo cresciuto nelle sue giovanili. Molto dipenderà dal nuovo allenatore e dalle valutazioni che farà.

    Nel frattempo, Amelia non nasconde questa speranza: “Ora sono tutto del Milan ma se dovesse arrivare la telefonata che aspetto, sono disposto anche a lasciare la Champions per accettare l’Europa League. Tutti sanno che sono un tifoso della Roma e che ci tornerei anche a piedi. Anche i dirigenti del Milan sono a conoscenza di questo. Ora aspetto l’arrivo del nuovo tecnico della Roma. Chissà…”.

  • Muslera scagiona il laser e ammette le sue colpe

    C'è voluta qualche settimana, ma finalmente Muslera ha pubblicamente dichiarato di non essere stato infastidito dal laser in occasione del gol di Totti nel derby, ma semplicemente dai suoi compagni che gli hanno involontariamente impedito di vedere arrivare il tiro. Queste le sue parole dal ritiro della nazionale uruguaiana e riportate da Il Messaggero: "In occasione di quella punizione non sono stato disturbato dal laser. L’avevo percepito prima, ma in quella circostanza non ho visto la palla perché ero coperto dalle otto gambe che c’erano in barriera. Non ho avuto il tempo di reagire e basta, questa è la semplice verità". Quindi niente luci che rovinano la retina o accecano, ma su cui la dirigenza laziale ha accampato scuse per l'esito della partita.

    Muslera poi aggiunge che le critiche conseguenti sono aspetti che nel suo lavoro vanno considerati: "A nessuno piace prendere gli insulti della gente, ma l’ambiente di Roma è così. C’è chi ti critica in un modo, chi in un altro, ma poi passa, si va oltre. Dispiace aver fatto male in un match così importante come quello con la Roma, mi spiace tanto per i nostri tifosi, ma è pur vero che sbaglia solo chi non fa nulla. Noi siamo essere umani e come tali a volte commettiamo errori. Ora lotterò fino alla fine per conquistare la Champions, è il nostro sogno".

    Chiusura sul rinnovo del contratto, non ancora rinnovato: "Se resto alla Lazio? Di sicuro nella vita non c’è nulla, alla società ho sempre fatto sapere che voglio restare a Roma, ma mancano ancora dei piccoli dettagli da sistemare. Spero si possano chiarire il prima possibile, ne torneremo a parlare a giugno". Piccoli dettagli, ora così si dice :)

  • Doni torna titolare. Scelta davvero tecnica o la vittoria del gruppo?

    L'arrivo di Montella alla guida della Roma ha fatto sicuramente scalpore. Non mi interessa la situazione societaria e tutto il resto, ma la scelta di 'recuperare' Doni e imporlo sin dalla conferenza stampa di presentazione, mi ha lasciato sinceramente interdetto. Cerco di argomentare la cosa, pur considerando attualmente i due portieri su livelli molto simili.

    Julio Sergio, vuoi per i ripetuti infortuni, vuoi per altro, non stava ripetendo l'eccezionale stagione passata. Era sicuramente una scelta voluta da Ranieri, anche criticata da parte della squadra (De Rossi disse chiaramente di considerare Doni più forte, un pò come detto da Montella. Solo coincidenze?). Venuto meno l'allenatore che gli dava fiducia, la poltroncina della panchina lo ha dovuto accogliere, suo malgrado. Doni, recuperato totalmente l'infortunio al ginocchio, ha saputo aspettare in silenzio il suo turno, ritrovandosi in un momento addirittura come terza scelta. Le possibilità di lasciare la Roma erano molto alte e il Genoa ha pensato seriamente a tesserarlo un mese fa. Ma, vuoi il desiderio di restare a Roma, vuoi la fiducia di molti compagni importanti, il portiere brasiliano ha deciso di non muoversi dalla capitale.

    Ora la svolta e il ritorno in campo. Scelto fortemente dall'allenatore (scelto a sua volta dai giocatori...), Doni ha l'occasione di riconquistare una piazza che non lo ama particolarmente. Amauri l'ha superato due volte in pochi minuti, ma la squadra continua ad avere amnesie difensive che non sono certamente attribuibili ai portieri. Difficile quindi che Montella rinneghi la sua scelta, salvo errori grossolani e ripetuti che non auguriamo a nessuno. E il derby, crocevia della carriera romanista di Doni, ancora una volta potrebbe segnare un momento importante della sua avventura giallorossa.

    Detto questo, era davvero Julio Sergio il grande problema della Roma? D'altronde, lo stesso Doni, quando chiamato in causa, non è che abbia fatto grandi cose (esclusa la vittoria a Milano sul Milan). Esporsi pubblicamente e dire che un compagno è più forte, è una cosa che un allenatore, così come i compagni, dovrebbero evitare di fare. Insomma, se i tempi potevano essere giusti (alla fine la scelta è libera), i modi sono stati sicuramente sbagliati. Un ragazzo che è rimasto per tre anni in silenzio, lavorando sodo e cogliendo l'occasione della vita, credo meritasse un trattamento migliore. Ora non resta che aspettare il finale di stagione e vedere se le strade della Roma e di Julio Sergio resteranno parallele o se si divideranno. Io sono sicuro che le offerte non mancheranno.

  • La Roma e la gestione dei portieri. Il Chievo interessato.

    sorrentinoIniziamo oggi a parlare di movimenti di mercato. Secondo alcuni, la partenza di Buffon potrebbe scatenare imprevedibili scenari, ma io sono dell'idea che anche la sua permanenza, comunque probabile, a Torino, non impedisca a diversi portieri di cambiare casacca nel corso della prossima estate.

    La squadra che, assieme al Milan, ha sotto contratto più estremi difensori, è sicuramente la Roma. Se pensiamo a come hanno iniziato la stagione, in pochi avrebbero creduto alla situazione attuale. Per chi non ricordasse, riassumo con Artur titolare in attesa del rientro di Doni dall'operazione al ginocchio; Julio Sergio ricopriva tranquillamente il ruolo di momentaneo secondo, con Lobont alle spalle. Poi le incertezze di Artur, hanno spianato la strada a Julio Sergio, ben disimpegnatosi sin dalla partita persa in casa contro la Juventus (sembrano passati anni, non nove mesi), bloccatosi per infortunio e poi ripresosi definitivamente il posto dopo il rientro di Doni, mai pienamente convincente quando chiamato in causa. Il resto è storia dei nostri giorni, con Julio Sergio prossimo al rinnovo, Doni convocato da Dunga per i prossimi mondiali, ma probabile partente come Artur. Mistero sul destino di Lobont.

    Fatta chiarezza sui portieri attualmente in rosa, le vicende di mercato si inseriscono con insistenza e qualche conferma. Non dobbiamo, infatti dimenticare che Curci, appena retrocesso con il Siena, è di proprietà della Roma e rivendica, soprattutto dopo l'ottima seconda parte di stagione, visibilità e minutaggio che un rientro a Trigoria non potrebbe certamente garantirgli. Ovvia, quindi una nuova partenza, possibilmente in un'altra squadra che gli possa garantire il posto da titolare. Ad aiutare il portiere romano in questa scelta, giungono notizie dal Chievo e da Sorrentino, anche in questa stagione ad altissimi livelli di rendimento. Le parole del ds Sartori confermano questa ipotesi: "E' innegabile che si possa parlare di un passaggio di Sorrentino alla Roma. Attualmente se ne sta parlando, ma non c'è ancora nulla di concreto. Uno scambio con Curci? Sì, se ne sta parlando e a noi piacerebbe perchè Curci ha dimostrato di essere un portiere interessante".

    E Sorrentino? Io lo ricordo ancora, quando lo scorso anno pretendeva il posto da titolare, preferendo la permanenza in Veneto, piuttosto che l'incertezza altrove. Questa volta, invece, le sue parole a forzaroma.info non escludono l'eventualità di trasferirsi e competere per il posto (pur partendo da secondo): “Nel momento in cui la Roma o un’altra squadra ha la possibilità di giocare tante partite, penso che in tutti i ruoli ci siano possibilità di giocarsi il posto, poi deciderà il mister. Non partirei secondo a nessuno”.

    La probabile partenza di Di Carlo dalla panchina del Chievo e la necessità di trovare un sostituto, potrebbero rallentare l'operazione, ma siamo ancora a maggio e c'è tempo per confermare o smentire questa operazione di mercato. La mia opinione è che Curci meriti un posto da titolare in A. Forse l'intenzione della dirigenza romanista era quella di cedere Doni e promuovere Curci titolare. Diciamo che quest'ultimo ha compiuto progressi attesi, ma che l'esplosione di Julio Sergio ha 'complicato' le cose. Impossibile ora far convivere entrambi. Eppure Sorrentino sarebbe la scelta migliore? Un portiere che ha girato l'Europa per giocare, resterebbe tranquillamente in panchina ad aspettare il suo turno? Non ci resta che aspettare.

  • Julio Sergio ha la Roma nelle sue mani

    julio sergio bertagnoliSul blog non ho mai scritto nulla sull'escalation di Julio Sergio Bertagnoli, il miglior terzo portiere del mondo (cit.) ora arrivato a difendere da titolare i pali della Roma. Il sorpasso è diventato ufficiale la scorsa domenica, quando il recuperato Doni ha dovuto accomodarsi in panchina e vedere l'eccellente prestazione del suo compagno di squadra.

    Ma la storia di questo ragazzo brasiliano di origine italiane (un nonno era di Ripa Teatina in provincia di Chieti) sembrava non avesse più nulla da raccontare a Roma. L'infortunio di Doni al ginocchio aveva lanciato Artur, che sebbene mai convincente, era riuscito a ritagliarsi il suo spazio. Il lungo corteggiamento, poi contrattualizzato con il rumeno Lobont, avevano fatto il resto. Poi l'inizio della nuova stagione e quella chance sfruttata contro la Juventus (pur se sconfitti). Il calcio italiano scopre questo portiere, quasi diventato un essere mitologico, quasi inesistente. Incredibile a dirsi, ma il posto di titolare a tempo, in attesa del ritorno di Doni, era suo. Poi il solito infortunio sfortunato (chiedere a Storari) e l'allontanamento dal campo. Da quel momento c'è stato l'esordio poco felice di Lobont e il ritorno non convincente di Doni. E intanto Julio Sergio recuperava.... E siamo a questi giorni, quando sfrutta nuovamente la possibilità datagli da Ranieri contro l'Inter e diventa il titolare a tutti gli effetti.

    In pochi mesi siamo passati dall'addio senza drammi a giugno, alla necessità immediata di rinnovargli il contratto. Bertagnoli guadagna 'solamente' duecentocinquantamila euro a stagione e potete immaginare come ciò lo renda facilmente appetibile da altre squadre. A vantaggio della Roma c'è la sua predisposizione a rimanere nella capitale, dove si è ben integrato. Il suo procuratore si è già messo in moto per un rinnovo pluriennale a circa cinquecentomila euro a stagione. Per Doni si prospettano tempi duri e mancano pochi mesi al mondiale...

  • Sorrentino quasi al Genoa e la Roma cerca un altro secondo

    sorrentino al genoaInizia una nuova settimana, importante perché molte squadre inizieranno ad andare in ritiro, come hanno già fatto Roma e Lazio. Questo non rallenta, anzi accelera le trattative di mercato. Facciamo il punto della situazione di quelle più importanti.

    Sorrentino, salvo sorprese, dovrebbe essere il nuovo portiere del Genoa. Battuta la concorrenza della Roma, anche se personalmente credo abbia contato molto la certezza di essere il titolare tra i grifoni. La sua partenza costringerà il Chievo a cercare un nuovo portiere, probabilmente uno tra Handanovic (non quello dell'Udinese),  Mirante e Coppola.

    Sul fronte Roma, tramontato Sorrentino, resta sempre d'attualità l'ipotesi Iezzo, ma dalla Romania rimbalza l'ipotesi Lobont, per me difficilmente percorribile, in quanto anche il portiere rumeno viene da un lungo infortunio e non avrebbe davvero senso affiancarlo a Doni. Mi lascia qualche perplessità anche l'opzione Sereni. Il trentaquattrenne portiere del Torino sarebbe lieto di sedersi in panchina? Nome di Sereni accostato anche alla Fiorentina, in cerca di un vice Frey. Più probabile che possa arrivare uno tra Benussi e Rosati dal Lecce.

    All'estero, Leo Franco lascia l'Atletico Madrid e approda al Galatasaray in sostituzione di De Sanctis. Sempre più probabile l'arrivo nella seconda squadra madrilena del giovane Asenjo. Riporto anche il gravissimo infortunio accorso a Landreau, fresco di acquisto del Lille e costretto ora a un lunghissimo stop per la rottura del crociato.

  • Il calciomercato si muove anche tra i portieri

    de sanctis al centro delle voci di mercatoIl calciomercato va avanti con il concretizzarsi di grandissimi colpi, ultimo quello di Ronaldo al Real Madrid. Pur se molto meno dispendioso, anche il mercato dei portieri in Italia sta vivendo di discreta vitalità. Questa estate saranno tanti i portieri che indosseranno nuove maglie e alcuni di loro hanno già concretizzato il proprio trasferimento, tra questi cito Bizzarri alla Lazio e Campagnolo al Catania. Le voci che si rincorrono sono tantissime, tra cui la solita ipotetica cessione di Frey, puntualmente smentita da procuratore e giocatore. Due portieri che invece sembrano davvero destinati a muoversi, sono Sorrentino e De Sanctis. Del primo abbiamo già detto di un ipotetico interessamento della Roma, anche se mai confermato, mentre il secondo ha espresso pubblicamente il desiderio di tornare in Italia, probabilmente per mantenere il posto in nazionale.

    In entrambi i casi, ci sono state dichiarazioni dirette (Sorrentino) e indirette (De Sanctis) che fanno il punto della situazione. Il solito Tuttomercatoweb ha ottenuto un'intervista dal portiere del Chievo, pur non venendo a conoscenza di nuovi particolari: "Se dovesse esserci qualcosa il mio procuratore mi chiamerà. Come ho detto in passato, chiaramente, andare alla Roma è il sogno un po' di tutti, ma io sto bene al Chievo e se qualcosa uscirà ne parlerò". A parlare per il portiere, in forza in questa stagione nel Galatasaray, è stato invece il suo procuratore Federico Pastorello, lieto di snocciolare un elenco di squadre potenzialmente interessate: "Morgan sta valutando varie offerte. Potremmo andare alla Roma, alla Samp, al Genoa o al Napoli. Certamente il Napoli sarebbe una piazza gradita. So che gli azzurri sono alla ricerca di un portiere e De Sanctis potrebbe assicurare una certa esperienza. La valutazione economica? Non so quanto possa chiedere il Siviglia per una sua cessione. Di sicuro il mio assistito non è più un giovincello e la cifra per acquistarlo non sarebbe elevatissima".

    Restano da valutare altre situazioni, come il recupero di Doni o i 'mal di pancia' di Iezzo e Navarro. La mia idea è che questa estate si susseguiranno diversi trasferimenti e il 23 agosto, la rosa dei portieri di A sarà radicalmente diversa da quella vista nella stagione appena conclusasi.

  • Sorrentino vuole essere solo titolare. Roma compresa

    sorrentino pensa alla romaIeri, con qualche giorno di ritardo rispetto a quanto stabilito, Doni è stato operato in Belgio dal Professor Martens. Come detto qualche giorno fa, il pieno recupero è previsto in tre mesi e la Roma dovrà decidersi se puntare nuovamente sul brasiliano o cercare un altro portiere di provata esperienza che possa sostituirlo. I nomi circolati ultimamente sono due, entrambi già citati sul blog: Amelia e Sorrentino.

    Ed è l'attuale portiere del Chievo a dire oggi la sua, dalle frequenze di Centro Suono Sport. Molte le risposte che ha dato e una in particolare ha destato la mia attenzione. Tra le solite parole di circostanza dettate dal momento finale della stagione "No, attualmente non c'è una trattativa concreta. In questo momento sono in prestito con diritto di riscatto dall'Aek Atene al Chievo che fino al 15 giugno potrà acquistarmi. In caso non mi riscattassero, la Roma dovrebbe trattare con la società greca. Comunque per ora è tutto fermo" e "Le cose stanno andando molto bene e sono felice della scelta di venire a Verona. Alla fine del girone d'andata ci davano già per retrocessi, invece ora possiamo giocarcela e fare il miracolo. Le voci fanno piacere, non capita tutti i giorni di essere accostati a grandi club come la Roma. Io ho chiesto al mio agente di non informarmi prima della salvezza matematica con il Chievo", ecco la frase 'incriminata' che ha per oggetto l'ipotesi di fare la riserva: "Dipende da come la società gestisce la cosa. Ho trenta anni e ho sempre giocato. L'idea di fare il secondo non mi andrebbe giù anche se si tratta di una grande squadra come la Roma. Sono andato fuori dall'Italia perchè nessuno mi dava la possibilità di giocare in Europa, per questo sono andato in Grecia e in Spagna. L'importante è giocare sempre, anche in una grande squadra. Preferisco andare a giocare in serie D che fare il secondo o il terzo in A". 

    Non mi pare ci sia molto da interpretare. Se la Roma volesse continuare con Doni, per Sorrentino, almeno inizialmente, non ci sarebbe spazio. L'infortunio al portiere brasiliano rende difficile un'eventuale cessione, perché il pieno recupero è tutto da dimostrare e non vedo grosse società disposte a scommettere su un giocatore che viene da un anno così tribolato. Al procuratore di Sorrentino non resta che aspettare le scelte provenienti da Roma e poi comunicarle al suo assistito.

  • Doni operato venerdì. Pieno recupero in tre mesi

    doni pronto a tornare in tre mesiMancano pochi giorni al previsto intervento chirurgico a cui si sottoporrà il portiere della Roma Alexander Doni. Questo venerdì ad Anversa, il professor Martens opererà in artroscopia, il ginocchio destro del portiere brasiliano (perforazione della cartilagine posta sopra la rotula). L'obiettivo, confermato dallo stesso chirurgo, è quello di recuperare la piena operatività della parte in tre mesi e far sì che Doni possa presentarsi in perfette condizioni all'avvio della stagione agonistica.

    La volontà del giocatore giallorosso è quella di riscattarsi pienamente dopo una stagione tribolata da problemi fisici che non gli hanno mai permesso di essere al massimo della condizione. Le ultime prestazioni hanno mostrato un Doni senza forza nelle gambe e poco reattivo, sicuramente dovuto alla impossibilità di spingere sul ginocchio destro. Poche, ma chiare le parole del portiere: "Sono caricatissimo, voglio riconquistare Roma e la Roma". Insomma, nessuna voglia di andare via, con buona pace dei tanti detrattori.

    La Roma però pensa a tutelarsi. Le prestazioni di Artur non sono state pienamente convincenti e la necessità di avere un altro portiere di buon livello, porta la società a guardarsi in giro e soprattutto la stampa e gli altri mezzi di informazione a scrivere tante ipotesi. Quella che rimbalza maggiormente riguarda Sorrentino, che dopo la splendida partita di domenica, potrebbe arrivare a vestire la maglia giallorossa nella prossima stagione. Tutto dipenderà dal riscatto del cartellino che potrà fare il Chievo a fine stagione dall'Aek Atene. Solo dopo la Roma potrà intervenire su una cifra che potrebbe aggirarsi sul milione e mezzo di euro.

  • Doni sempre più lontano da Roma. Rottura con Spalletti?

    doniinfMeno di un mese fa, pur non vivendo l'ambiente romanista, avevo intuito che qualcosa non andava nel rapporto tra Doni e la Roma. Iniziavano a circolare strane voci, che sebbene smentite, erano un evidente campanello d'allarme. Da ultimo il brutto derby perso 4-2 e le rinnovate contestazioni della tifoseria, poco interessata ai continui problemi fisici che affliggono il portiere brasiliano da tantissimi mesi. Domenica scorsa Doni è stato sostituito dal collega Arthur, ufficialmente per un'influenza, ma secondo alcuni ci sarebbe sotto ben altro. E l'edizione odierna di Leggo, sembra confermare questa ipotesi:

    "Doni si ribella. Il portiere giallorosso, stanco di catalizzare su di sé buona parte delle critiche di una stagione nerissima per la Roma, decide di farsi da parte, almeno per il momento. Dall’estate scorsa, infatti, il brasiliano è costretto a convivere con una serie incredibile di problemi fisici, quelli che lo hanno costretto a una stagione a dir poco altalenante. Il ginocchio, la spalla, la schiena e tutta una serie di problemi muscolari lo tormentano senza soluzione di continuità e, ciò che più conta, senza rimedio. «Ora basta, la priorità è guarire - fa sapere l’entourage del giocatore -. Doni sta pagando la sua generosità, il voler essere sempre in campo al servizio della squadra, ma ora è il momento di pensare anche a se stessi per preservare il resto della carriera». Fino a quando non si sarà completamente ristabilito, quindi, Doni lascerà il posto ad Arthur, a partire dalla delicatissima gara di sabato al Franchi contro la Fiorentina. Tra le cause del forfait contro il Lecce, dunque, non c’era solamente la febbre, come dichiarato dal tecnico Spalletti. Il portiere non sta bene e le pesanti critiche ricevute in occasione del derby hanno lasciato il segno. Dalla Lazio, contro la quale esordì da titolare nel 2005, alla Lazio, con i quattro gol subiti dieci giorni fa: il ciclo di Doni alla Roma sembra essersi pressoché concluso. Deteriorato il rapporto con l’allenatore, pressoché distrutto quello con lo staff sanitario, verso il quale il giocatore non nutre più alcuna fiducia. In settimana il portiere chiederà il permesso di rivolgersi altrove e non è escluso che possa tornare in Brasile come già hanno fatto buona parte dei suoi connazionali. La certezza, al momento, è che Spalletti dovrà fare a meno di lui almeno per qualche settimana e, visto l’Arthur “ammirato” domenica contro il Lecce, non c’è da stare tranquilli. Tanto più che le condizioni degli altri infortunati non sembrano confortare eccessivamente".

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