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Da gennaio sarà il guanto di Federico Marchetti, portiere del Cagliari e vice di Gigi Buffon nella nazionale italiana di calcio. Oggi lo presentiamo qui, contenti di promuovere un'azienda italiana tornata prepotentemente in auge con prodotti di qualità, che non potevamo non proporre sul nostro shop online.
Negli anni 70 Tepa Sport era una delle aziende preferite da tutti i calciatori, grazie alla qualità delle scarpe prodotte, che la ponevano nell'eccellenza assoluta per quel periodo, tanto che era facilissimo vederle in campo in Serie A ai piedi di fuoriclasse come Giacinto Facchetti, Beppe Savoldi, Fulvio Collovati, Enrico Albertosi e l'indimenticato Gaetano Scirea. Fu anche una delle prime a sponsorizzare ufficialmente una squadra di calcio come fornitore tecnico, vestendo il Bologna nella stagione 1981/82.
Dopo quasi tre decenni di oblio il marchio è tornato alla grande e ha presentato anche un guanto da portiere realizzato con assoluta professionalità, badando bene alle esigenze dell'estremo difensore, che voglia presa, libertà di movimento e durata.
Il "Dino" è un guanto con tantissimo lattice naturale supersoft (4 mm veri) la cui presa è ottima in qualunque condizione meteorologica e la cui vestibilità ricorda molto bene la linea Cerberus della Uhlsport, pur essendo graficamente molto diverso. A proposito della grafica, fa piacere come l'azienda milanese abbia puntato sui colori della nostra bandiera e sul blu della nostra Italia, caratterizzandolo fortissimamente e dandogli una precisa identità.
Il costo è davvero basso, grazie a una confezione essenziale, che permette di abbattere i costi di produzione, e vi permetterà di avere un articolo davvero esclusivo, che vale molto più del suo prezzo originale e che non vi tradirà in nessuna occasione di gioco.
Se volete provare qualcosa di nuovo, ecco l'occasione giusta.

Julio Cesar dichiara, dalle pagine di Tuttosport, la propria fedeltà all'Inter: "Il mio contratto scade nel 2012 e spero di prolungarlo. Qui sto bene, sono felice e penso di finire la carriera all'Inter, poi, a 34-35 anni, tornerò a casa mia, in Brasile". Fa ancora più effetto la sicurezza con cui il portiere brasiliano ha rassicurato i tifosi sul proprio futuro, se pensiamo alle parole molto diverse spese da Ibrahimovic in più di una occasione. Due modi diversi di approcciare la professione.
Mancano pochi giorni al previsto intervento chirurgico a cui si sottoporrà il portiere della Roma Alexander Doni. Questo venerdì ad Anversa, il professor Martens opererà in artroscopia, il ginocchio destro del portiere brasiliano (perforazione della cartilagine posta sopra la rotula). L'obiettivo, confermato dallo stesso chirurgo, è quello di recuperare la piena operatività della parte in tre mesi e far sì che Doni possa presentarsi in perfette condizioni all'avvio della stagione agonistica.
Tanto lavoro in questi giorni, ma anche tante notizie da riportare sul blog. Partiamo da quella più importante e poi vediamo cos'altro riusciamo a tirare fuori.
Buffon torna a parlare, cosa che ultimamente sta facendo molto spesso. Questa volta, prende la parola per respingere le critiche che gli stanno piovendo nelle ultime settimane. Secondo i critici, il portiere della Juventus non sarebbe ancora tornato ai livelli a cui siamo abituati, dandogli molte delle responsabilità sui tanti gol incassati dai bianconeri. Buffon ovviamente non ci sta e lo dice chiaramente: "Non siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto nell'ultimo mese, ma Ranieri non ha mai avuto alla Juve la squadra che hanno avuto Lippi e Capello. Ha fatto in due anni un grande lavoro qui, la gente dovrebbe apprezzare perché non è stato facile. Criticano anche me... Come se io non avessi più il diritto di prendere un gol. Sì, ho un problema... Ne ho sempre presi di gol, a 31 anni so quando commetto un errore oppure no, Ma ho la convinzione di sentirmi bene con me stesso. Basta guardare le mie partite, su 18 partite in campionato questa stagione ho fatto delle parate molto importanti. Nessuno può dire che la Juve ha perso una partita a causa mia. È la verità".
Nei mesi scorsi era circolata la notizia che Peruzzi avesse espresso un parere importante nella scelta di Carrizo. A un solo mese dalla fine della stagione, il portiere argentino ha fallito clamorosamente il suo primo (e unico?) anno in Italia, risultando secondo solo a Quaresma, tra le delusioni di questo campionato. Nessuna particolare colpa specifica, ma è inutile dire che dal giocatore ci si sarebbe aspettato un apporto completamente diverso.
Nuova apparizione di Julio Cesar su Sky. Tante le domande a cui ha risposto. Il
Meno di un mese fa, pur non vivendo l'ambiente romanista, avevo intuito che qualcosa non andava nel rapporto tra Doni e la Roma. Iniziavano a circolare
Pochi giorni fa abbiamo parlato del 












































