Portiere egiziano accusato di dissolutezza per avere un vino tra gli sponsor

Ci sono notizie che fanno ridere, altre che fanno piangere, altre che fanno riflettere ed altre che lasciano esterrefatti. E' quest'ultimo il caso della notizia che mi sono ritrovato davanti poco fa. Il portiere della nazionale egiziana Esam al Hadari, sarebbe accusato di dissolutezza, perché indossa una maglia dove è presente come sponsor una casa vinicola. L'accusa sarebbe stata mossa, secondo il quotidiano Al Masri Al Yom, da un avvocato egiziano, probabilmente spinto ad agire dal vecchio club del portiere. L'astio sarebbe nato dalla cessione dello stesso, dall'Al Ahly al F.C. Sion senza interpellare la federazione egiziana e lo stesso club proprietario del cartellino.

In tutto questo, alcuni membri dell'Al alhy avrebbero chiesto all'Università di Al Azhar di emettere una fatwa contro Esam al Hadari, perché colpevole di avere a che fare con l'alcol, anche se indirettamente. Un membro della stessa istituzione avrebbe però dichiarato che l'unica soluzione sarebbe quella di rescindere il contratto con la società svizzera. C'è anche una voce dissonante, quella dell'intellettuale Gamal el-Banna secondo cui: "Hadari non fa nulla di sbagliato indossando quella T-shirt in una comunità in cui i musulmani costituiscono una minoranza". Inutile commentare.

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