Per Garella i portieri di oggi sono tutti uguali

La Lazio siamo noi ha incontrato l'ex portiere dei biancocelesti Claudio Garella, famosissimo negli anni 80 e vincitore di due campionati in piazze non certo facili come Verona e Napoli. Come di consueto riportiamo i tratti più interessanti, dove parla del suo presente, commenta le prime prestazioni di Carrizo e giudica l'attuale situazione dei portieri:

E' stato un vero protagonista di un calcio ormai sepolto sotto le macerie del romanticismo. Talmente personaggio da guadagnarsi una battuta dall'Avvocato Agnellli:”Garella è il più forte portiere del mondo. Senza mani, però”.

La battuta dell'Avvocato mi lusingò, perchè lui non era mai banale e se decideva di dedicare un commento a qualcuno è perchè lo riteneva un personaggio degno di nota. Mi ha fatto talmente piacere che conservo ancora il titolo in prima pagina di un giornale. Nonostante provenivo dal vivaio granata, ho ricevuto spesso attestati di stima dalla Juventus, soprattutto da Boniperti. 

Ma Garella in chi si rivede oggi?
Oggi non c'è nessun Garella. Ormai i portieri sono tutti uguali, c'è banalità nell'interpretare il ruolo, si è persa poetica. Alla mia epoca eravamo 4-5 portieri dalla grande personalità.

Oggi a 53 anni chi è Garella?
Oggi Garella è completamente dimenticato dal calcio che conta. Dopo la bellissima esperienza alla Canavese in serie D come direttore sportivo ora sono fermo e tagliato fuori da tutti i giochi.

A proposito di portieri anomali come lei. Che ne pensa di Carrizo?
Ah no no, io con tutto il ripetto non centro niente con i portieri sudamericani. Loro non hanno scuola, hanno un modo tutto particolare di parare: mani basse, pancia in avanti e ginocchia piegate. In questo inizio di stagione comunque a parte qualche episodio non ha fatto malissimo. Giocare a Roma è una grande responsabilità, bisogna anche concedere il tempo di ambientarsi.

Ma i difetti sudamericani di cui ha parlato sono migliorabili con l'addestramento?
Non credo, sono una questione di mentalità e cultura. Loro sono così, bisogna farci la bocca.

Quale è stato il portiere più forte della storia della Lazio?
Pulici che è stato un grande artefice del primo scudetto; poi Marchegiani. 

Chi c'è dopo Buffon? 
In Italia dopo Buffon non c'è nessuno. Ma lui è il portiere più forte del mondo. E' grave che tra lui ed il secondo, che a mio avviso è Petr Cech del Chelsea, ci sia tanta differenza: vuol dire che non siamo messi tanto bene. Tutti elogiano Casillas, ma io ho molti dubbi: la rete che ha subito da Del Piero la dice tutta.

Il testo completo dell'intervista è leggibile qui

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