Tecnologia tedesca, stile ITALIANO: scopriamo chi c'è dietro i guanti e l'abbigliamento Reusch

Cari amici del blog, come sapete è fin dall'inizio della nostra attività che ci onoriamo di avere nei nostri magazzini i prodotti della Reusch, azienda tedesca considerata a ragione una delle leader nel settore dell'abbigliamento e dei guanti da portiere.

Con il rinnovo del loro sito aziendale abbiamo scoperto con piacere, che nella squadra che si occupa di realizzare la linea destinata agli estremi difensori ci sono ben due italiani, un ragazzo e una ragazza che andremo a conoscere con la chiacchierata di oggi, e che ci racconteranno la loro esperienza lavorativa e ci riveleranno un po' di retroscena su una collezione che se per i guanti ha già raccolto consensi praticamente unanimi, per l'abbigliamento promette sorprese di assoluto rilievo.

Come viene riportato sul sito, Sara è la persona che si occupa di disegnare l'abbigliamento (la Defender da lei ideata è stata la maglia più venduta del 2009), mentre Paolo è colui che si occupa dei guanti, e come tantissimi clienti e appassionati del marchio, preferisce il sistema Duo.

Andiamo alle domande:

-1:  come siete arrivati a lavorare con Reusch e come la trovate come esperienza?

-1:  Paolo: Lavorare nel team Reusch e' un onore. Davvero. Siamo un grandissimo team fatto di persone dinamiche, sportive. Credo nel destino, quindi credo che fosse gia scritto che un giorno ci saremmo incontrati.

-1:  Sara: un po nel destino credo anche io, lavoro con molte persone che hanno i miei stessi interessi e passioni, e' una bellissima esperienza senza ombra di dubbio

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-2:  com'è lavorare in un ambiente internazionale e non prettamente italiano?

-2:  Paolo: ahahah, rido perche' vederli spremere il ketchup sulla pasta mi fa stare male! "Cosa c'e' di strano?" rispondono."Niente" dico io, magari "Vuoi aggiungerci anche le patatine fritte?" Siamo un bel mix internazionale, omogeneo, e dinamico. Io mi sento a mio agio.

-2:  Sara: ahah verissimo, ma come nel design dipende tutto dai punti di vista :), loro ridono quando dico "viustel" (wurstel)

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-3:  le linee Raptor e Magno hanno rappresentato una decisa innovazione per quanto riguarda la grafica dei guanti da portiere. Cosa ti ha spinto a puntare su questi design?

-3: Paolo: Beh, grazie per la parola innovazione, ma non parlerei di grafica. Direi design a 360 gradi. Raptor e Magno sono davvero dei bei progetti, degli ottimi mix tra funzionalita' e look. E come tali sono orgoglioso di loro, specialmente per il lavoro che tutti insieme gli abbiamo dedicato, e dico tutti perche' siamo un davvero team.

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-4:  secondo i nostri lettori e clienti il Raptor Pro Duo, sia nella versione Ortho Tec, da noi voluta a ogni costo per il mercato italiano, sia la versione classica hanno vinto i premi come miglior guanto del 2009 nelle loro categorie. Cosa significa per te ricevere un apprezzamento del genere?

-4: Paolo:  E' motivo di grande soddisfazione, indubbiamente. Io, personalmente, mi emoziono ogni volta che vedo un portiere con i nostri guanti, dalle categorie pulcini fino alla Champions League. Grazie a tutti i portieri che hanno scelto Reusch. Grazie davvero.

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-5:  da quello che si può vedere nel catalogo 2010, disponibile su www.reusch.com avete ancora di più ampliato l'offerta dell'abbigliamento da allenamento, ma è in quello da gara che si intravede qualcosa di rivoluzionario. Cosa ci puoi raccontare di Shirt I e Shirt II (nella sua versione a 3/4) che sembrano a vista qualcosa di davvero innovativo e mai visto in questo settore.

-5:  Sara:  Come pionieri dei guanti, cerchiamo anche nell'abbigliamento di essere sempre all'avanguardia. Sono molta orgogliosa che  i nostri prodotti abbiano ancora oggi un aspetto innovativo come allora.

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-6 : facendoti i complimenti per le linee degli ultimi due anni, che hanno puntato molto sulla protezione, e per questo sono state premiate dalle vendite sul nostro sito, ti chiediamo di svelarci qualche segreto del tuo lavoro e sul come si sviluppano i progetti dalla carta al capo finito.

-6:  Sara:  Concordo con Paolo che non posso parlare del "mio" lavoro ma di progetti discussi, rivisti, corretti, rivisitati e solo alla fine approvati da tutti noi...questo e' il segreto della Reusch.

8 pensieri su “Tecnologia tedesca, stile ITALIANO: scopriamo chi c'è dietro i guanti e l'abbigliamento Reusch”

  • Gennarone

    Prima di tutto complimenti. E' bello scoprire che sono italiani i creatori dei miei guanti! :D
    Ora due domande: come mai non è stata fatta una versione aqua del magno e perché il duo M1 disponibile in catalogo di colore nero e azzurro è stato sostituito dal pro duo bowl?

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  • Nostalgico

    Mitici connazionali!!!! Perchè non tornate a vestire anche con l'abbigliamento i portieri di serie a come negli anni 80?

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  • Mario

    Semplicemente grazie per le maglie imbottite e per gli splendidi guanti!

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  • Paolone

    Cara Sara, i miei gomiti ti devono la vita!

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  • Portierecalcio.it

    Risposte indirette a tutti:

    @Gennarone: Anche noi ci siamo chiesti perché non c'è stato un Magno Aqua. Credo semplice scelta di mercato (dare ancora visibilità alla linea Raptor). Sul Magno Duo M1, il modello è esattamente quello solo che sul mercato italiano hanno preferito quella colorazione (ieri usata da Muslera).

    @Nostalgico: le regole sono ferree. L'abbigliamento tecnico deve essere monomarca e aziende specializzate come Reusch ne subiscono le conseguenze. L'importante è che continuino a produrre capi di altissima qualità per noi ^^

    @Mario e Paolone: mi unisco ai loro ringraziamenti!

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  • Nostalgico

    Alla fine è sempre il vil denaro che la fa da padrone. Da quando non permettono più a reusch e uhl di vestire i portieri, l'abbigliamento è calato tantissimo di qualita.

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  • Paolo

    Grazie a tutti e viva l'Italia del design...
    Ciao nostalgico.
    Non sono affatto d'accordo sul fatto che l'abbigliamento sia calato di qualitá, anzi, tutto il contrario. Le linee sono studiate al meglio per garantire le piu vaste esigenze di mercato...e poi ricordo sta regola generale: chi piu spende meno spende...

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  • Azzurro

    Ciao Paolo.

    Credo che Nostalgico intendesse dire che senza Reusch e Uhlsport che curano per bene l'abbigliamento da portiere, per gli estremi difensori ci sarebbe poco di utile per vestirsi.

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