Sirigu non esce. Parola e calci di Zamparini

Zamparini è un personaggio che non ha peli sulla lingua e spesso rilascia dichiarazioni dettate dall'istinto, più che dalla fredda razionalità. Potremmo fare un interminabile elenco di vittime, ma nel nostro caso ci tocca soffermarci sull'ultima, cioè di Salvatore Sirigu, suo malgrado tra i protagonisti della disfatta di domenica contro l'Udinese.

Il presidente del Palermo, ai microfoni di Radio Radio è stato più che diretto nel criticare il suo tesserato: "Sirigu non esce neanche a calci in culo". Se ben ricordate, il giocatore fu criticato anche dopo la partita disputata con la nazionale, cosa rimarcata su reterete24.it dal suo agente Carlo Pallavicino: "Fa molto dispiacere, onestamente, che nonostante le ottime prestazioni fornite da Sirigu in questo campionato che gli sono valse anche l’ingresso in pianta stabile nel giro della Nazionale, il presidente Zamparini si sia ricordato di lui soltanto in due circostanze, e sempre per evidenziare degli errori. La prima volta è stata dopo un errore proprio nel corso di una partita con la maglia azzurra, la seconda è stata ieri… Ovviamente questo non fa assolutamente piacere al ragazzo. Rinnovo? Non è previsto nessun incontro".

L'ultima frase potrebbe aprire nuovi scenari, ma credo sia davvero prematuro immaginare ipotesi prossime di trasferimento, come invece paventate nelle scorse settimane da alcuni media. Credo che Zamparini, nonostante le critiche abbia stima del giocatore e veda in lui un investimento decisamente redditizio. Difficile che possa cederlo facilmente o non lucrandoci adeguatamente.

Tornando sull'aspetto tecnico palermo24.net ha intervistato Claudio Rapacioli, presidente della APPORT. Tra le altre cose, ha voluto fare un'interessante riflessione sulle aspettative che portieri così giovani devono confermare dopo la prima stagione: "Vi faccio un esempio, che esula dal discorso Sirigu. Valutiamo un attimo Curci: il primo anno alla Roma gli vedevo prendere dei gol incredibili e tutti chiudevano un occhio. L'anno dopo, che doveva confermarsi, nessuno gli perdonava niente. Adesso sta iniziando ad essere un portiere per la categoria. Sirigu sta comunque vivendo una situazione analoga: l'anno scorso si è trovato proiettato in prima squadra e un po' di spensieratezza dettata dal momento gli ha fatto assumere un certo tipo di atteggiamento. Quest'anno la gente si aspetta qualcosa in più. Ciò che gli veniva perdonato l'anno scorso, magari una palla sulla quale non usciva, quest'anno non passa  perché è un portiere di ottime prospettive ed è in Nazionale". Se volete leggere tutto l'intervento, eccovi il link.

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