Portierecalcio.it intervista Simone Aresti, il portiere goleador!

Oggi è il compleanno di Simone Aresti, che compie 26 anni (auguri da parte di Portierecalcio.it!) e che domenica scorsa ha segnato il secondo gol stagionale su azione, stabilendo un record per i campionati italiani e balzando agli onori della ribalta nazionale, contribuendo a portare punti preziosi per la salvezza del Savona, squadra per cui (quando non va a cercare il gol) difende i pali. Lo staff di Portierecalcio.it lo ha contattato, trovando una persona simpaticissima e disponibile e ne ha approfittato per fare una chiacchierata non solo sui fatti di domenica, ma sul calcio a 360°, visto da chi ogni giorno si allena da sempre tra i pali.

Portierecalcio.it: Ciao Simone e complimenti da parte di Portierecalcio.it per le due reti realizzate in questa stagione con il Savona. La prima domanda, probabilmente scontata e già chiesta, ma che interesserà tutti i nostri visitatori è: cosa hai provato nel momento in cui hai visto la palla entrare in rete?

Simone Aresti: Un'emozione incredibile, sicuramente ancora più grande rispetto al primo gol che ho fatto in quanto questo è arrivato al 95esimo ed è sicuramente più voluto rispetto al primo, che era arrivato in maniera un po casuale.

Portierecalcio.it: E' tua abitudine, con i tuoi compagni in difficoltà cercare il gol a fine partita, o hai cominciato a farlo da questa stagione?

Simone Aresti: Con mister Corda lo facciamo ogni volta ci troviamo sotto nei minuti di recupero, è sempre lui che decide quando è il momento di andare in avanti.

Portierecalcio.it: Se dovesse capitare un rigore alla tua squadra, ti sentiresti di tirarlo per incrementare il tuo bottino?

Simone Aresti: Sicuramente, se ci salveremo in anticipo, batterò i rigori e le punizioni per provare a battere il record del mondo, che consiste nel fare tre gol in maniera diversa. Nel mio caso sarebbe di rinvio di piede e magari di punizione o rigore. :)

Portierecalcio.it: Ho letto che durante la settimana ti diverti anche a giocare in campo. Se non avessi fatto il portiere, in che ruolo avresti voluto giocare?

Simone Aresti: Fino a 14 anni giocavo in attacco con i giovanissimi e in porta con gli allievi, quindi avrei sicuramente fatto l'attaccante.

Portierecalcio.it: Se oggi sei diventato famoso, chi vuoi ringraziare, perché ti ha fatto arrivare dove sei ora?

Simone Aresti: Non mi sento sicuramente famoso, ma sto solo vivendo un momento di popolarità , comunque lo devo esclusivamente a Ninni Corda, che mi ha dato sempre tanta fiducia.

Portierecalcio.it: A 25 anni hai ancora tanta carriera davanti a te. Dove credi di poter arrivare?

Simone Aresti: Spero di arrivare il più in alto possibile. Penso che sia fondamentale, avere dei sogni e degli obiettivi, perché trovi gli stimoli per andare avanti ogni giorno.

Portierecalcio.it: In futuro ti vedi sempre nel mondo del calcio, oppure pensi che farai altro nella vita?

Simone Aresti: Mi piacerebbe fare il preparatore dei portieri , nel mio paese quando posso, vado ad allenare i portierini e mi danno tante soddisfazioni.

Portierecalcio.it: Premesso che ti aspettiamo sulla nostra pagina Facebook, cosa senti di consigliare a tutti i ragazzi che ogni giorno si allenano per diventare professionisti e avere una carriera nel "calcio che conta"?

Simone Aresti: Vi seguo sulla vostra pagina twitter. Ai ragazzi posso consigliare loro di allenarsi sempre col massimo impegno perché con le qualità, il sacrificio e i duri allenamenti avranno la loro occasione.

Portierecalcio.it: Cambiando argomento, il calcio ormai non è più dalla lega pro in giù una fonte di reddito certa per i calciatori. Leggo che avete un nuovo presidente, la situazione a Savona volge al meglio. Cosa pensi della situazione in generale?

Simone Aresti: Penso che la Lega Pro vada riformata. Troppe società, che si iscrivono, non mantengono i loro impegni, tenendo i calciatori mesi e mesi senza stipendi, costretti a  situazioni incredibili (e noi ne siamo la testimonianza). A questo punto meglio meno squadre, ma con progetti importanti.

Portierecalcio.it: Ultima domanda che riguarda l'abbigliamento che indossi: in allenamento e in partita cosa senti di consigliare ai tuoi colleghi dal punto di vista dell'equipaggiamento? Tendi a proteggerti, considerando che i campi delle serie minori, non sono quelli della A e in qualche caso della B, o preferisci giocare senza imbottiture?

Simone Aresti: Io uso sempre l attrezzatura specifica per proteggermi  sia in allenamento che in partita. Quando ero più giovane tendevo a giocare senza protezioni, ma dopo aver passato tanti guai per le borsiti ai gomiti e ai fianchi ora credo che siano indispensabili.

Portierecalcio.it ringrazia Simone, augurando a lui di conquistare il record e alla sua squadra di centrare una tranquilla salvezza!

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