La pagella dei portieri di Serie A 2012/2013 nel girone di andata

Il 2013 è appena iniziato, ma è tempo di primi bilanci per la stagione di Serie A 2012/2013. Manca una sola giornata al termine del girone di andata, ma possiamo già stilare i primi bilanci per i portieri che sono scesi in campo nel corso di questi mesi. Se siete curiosi o li state cercando, c'è anche la nostra pagina con tutti i guanti che indossano i portieri di Serie A.

ATALANTA

Consigli: Pare sia proprio l'anno della consacrazione. I rari errori non sminuiscono un ottimo girone di andata. Una squadra italiana a strisce rossonere sta cercando un nuovo portiere per il futuro. Potrebbe evitare di guardare all'estero... voto 7

Polito: Torna a giocare in A, causa l'assenza del secondo Frezzolini. Non si fa trovare impreparato. voto 6

BOLOGNA

Agliardi: messo in dubbio sin dal ritiro estivo, merita il posto da titolare, vuoi per la sfortuna di Curci, vuoi per prestazioni nel complesso sufficienti. Non capiamo le voci che vorrebbero un sostituto. voto 6

Curci: Pioli decide di lanciarlo titolare per due volte e, purtroppo per lui, infortuni lo costringono ad uscire anzitempo. Premio sfortuna. voto s.v

CAGLIARI

Agazzi: dopo il terribile finale della scorsa stagione, torna sui buoni livelli del 2011. Sfoggia alcune prestazioni eccellenti. voto 6,5

Avramov: una presenza in campo e quattro gol sulle spalle. Ma non ha colpe. voto s.v

CATANIA

Andujar: era fuori rosa e in pochi avrebbero immaginato il suo rilancio. Torna e si prende il posto da titolare. Qualche errore c'è sempre, ma questa è la sua migliore stagione in Italia. voto 6,5

Frison: non è mai sceso in campo, eppure merita una menzione per l'ottima prestazione in Coppa Italia. Il tempo è dalla sua parte (anche se dovesse andare in prestito in inverno). voto s.v

CHIEVO

Sorrentino: raro vederlo fare errori. Il classico esempio di portiere solido che dà valore aggiunto al reparto difensivo. Spesso decisivo. E' in scadenza di contratto e a giorni potrebbe scendere molto a Sud... voto 6,5

FIORENTINA

Viviano: arriva nella squadra per la quale ha sempre tifato. La Fiorentina va alla grande, eppure il suo apporto è minimo, sotto le aspettative di una tifoseria che gli vuole bene. Montella decide di metterlo in stand by. voto 5

Neto: Un'altra stagione in panchina, certamente non quello che sperava. Prossimo alla partenza, si ritrova titolare a dicembre. Sfrutta l'occasione e cambia il suo prossimo futuro. Deve però convincere. voto 6

GENOA

Frey: tirato a lucido e visibilmente dimagrito, subisce la confusione di una squadra disorganizzata. Non mi va di addossargli colpe che non ha. voto 6

INTER

Handanovic: certi della sua bravura, ci restava il dubbio se fosse pronto a caricarsi sulle spalle l'eredità di Julio Cesar. Tutto spazzato via da grandi prestazioni e rapidissima integrazione nella difesa nerazzurra. voto 7

Castellazzi: una partita all'esordio, con buoni interventi. L'età avanza, ma resta usato sicuro. voto 6

JUVENTUS

Buffon: se possibile, questa stagione risulta ancora meno impegnato che nella scorsa. Si dimostra grande, con pochissimi interventi, ma spesso risolutivi. voto 6,5

Storari: si sta bene a fare il secondo dietro Buffon. Due presenze e ordinaria amministrazione. voto 6

LAZIO

Marchetti: meriterebbe la nazionale, per continuità e livello di gioco. La Lazio così in alto è anche merito suo. voto 7

Bizzarri: si ritrova in campo nel periodo peggiore della squadra romana e pur prendendo molti gol, non sfigura. voto 6

MILAN

Abbiati: avvio in certo con l'unica grande prestazione in Russia. Raramente decisivo, finisce per perdere il posto da titolare. voto 5,5

Amelia: diventa titolare, pur senza brillare. Fa il suo dovere, ma il fatto che la società cerchi un portiere per il futuro, la dice lunga sulla fiducia riposta. voto 6

NAPOLI

De Sanctis: certamente meno decisivo (nel bene e nel male) rispetto alla scorsa stagione. Fresco di rinnovo. voto 6

Rosati: zero presenze in A, ma titolare in Europa League. Male, decisamente male, soprattutto se confrontato con il bravo portiere visto a Lecce. Gli serve il campo e la fiducia. Cambiasse aria. voto s.v (consideriamo solo il campionato)

PALERMO

Ujkani: torna alla base (arrivò a Palermo qualche anno fa) da titolare, con la fiducia di Zamparini. Dopo pochi mesi e qualche incertezza, pare averla già persa. A forte rischio trasferimento. voto 5,5

Benussi: di nuovo a Palermo dopo la promozione in A con il Torino. Disciplinato secondo. voto 6

PARMA

Mirante: gli tirano contro qualche centinaio di rigori e lui ne para molti. Poi, il solito buon Mirante. voto 6,5

Pavarini: sempre utile alla causa, risponde presente appena ne ha l'occasione. voto 6

PESCARA

Perin: è la sua prima vera stagione in Serie A e la fa in una squadra che deve lottare con i denti per salvarsi. Viene spesso preso a pallettate e salvo qualche occasione, dà la sensazione di essere uno di quelli che farà una lunga carriera ad alti livelli. voto 6

Pelizzoli: guarda un pò chi si rivede. Dopo la scelta (sbagliata) di andare in Russia e il ritorno in Italia tra panchine e Serie B, ora ritrova la massima serie e, causa espulsione di Perin, entra e para subito un rigore. Poi ottime prestazioni, tali da mettere in dubbio le scelte (a suo tempo di Stroppa). voto 6,5

ROMA

Stekelenburg: i dubbi estivi, pensando al gioco di Zeman, poi l'inizio di stagione e i tanti gol presi (raramente per sue colpe). Il vero problema è, però, che non fa quello che ci si aspetta da un portiere del suo (presunto) livello. Potrebbe cambiare aria. voto 5,5

Goicoechea: si presenta ai tifosi con l'errore nel derby. Reagisce e pur con evidenti lacune tecniche (tipiche dei portieri sudamericani), guadagna la fiducia di Zeman e diventa titolare. voto 6

SAMPDORIA

Romero: dal portiere dell'Argentina ti aspetti qualcosa di più di quello visto sino ad ora. Il suo apporto dovrebbe essere maggiore, soprattutto considerata la classifica dei blucerchiati. voto 5,5

Da Costa: torna anche lui in Serie A, sempre con la Samp e dopo tre mesi di squalifica. Una presenza a Firenze e due gol al passivo. voto 6

Berni: in campo a inizio stagione, dopo l'esperienza in Portogallo. voto 6

SIENA

Pegolo: la sorpresa dello scorso campionato (assieme a Benassi, rimasto a Lecce), si conferma su buoni livelli. Servirà anche e soprattutto lui, per salvare il Siena. voto 6,5

TORINO

Gillet: fedelissimo di Ventura, lascia il Bologna dopo una sola stagione. Stile inconfondibile, sebbene commetta qualche errore di troppo. Nel complesso sufficiente. voto 6

UDINESE

Brkic: erede designato di Handanovic, parte alla grande per poi calare con l'autunno. Si riprende e dà garanzie per il futuro. Un'altra scoperta dei Pozzo. voto 6,5

Padelli: grandi mezzi, ma non sempre espressi. Altalena bei interventi a errori grossolani. Se giocasse con continuità, probabilmente diverrebbe più continuo. voto 5,5

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