Voglio fare il portiere. Breve introduzione per principianti

Siamo in estate, tempo di mezzo e di relax e per tanti, ragazzi e adulti, occasione per cimentarsi in un’attività sportiva, amatoriale o più o meno organizzata. Spesso provenienti da mesi e mesi di studio e lavori sedentari, un poco di sano divertimento e di movimento, diventano attività necessarie per scaricare un poco di tossine e rigenerarsi per la ripresa della vita quotidiana. Poi, nulla esclude che una pratica iniziata in un caldo pomeriggio estivo, possa diventare un hobby da coltivare in tutto il resto dell'anno.

Per quello che ci interessa, ci rivolgiamo a chi vuole provare per la prima volta il brivido di difendere i pali di una porta, che sia quella da “calcetto” o quella più grande del campo da calcio. Chiunque stia leggendo questo pezzo, sogna di emulare o di raggiungere, portieri come Buffon, Julio Cesar, Handanovic, Abbiati e tanti altri, pur avendo la coscienza di non avere gli stessi mezzi, la volontà, l'età o il tempo per diventare come loro. Beh, questo non è certo un impedimento per potersi comunque divertire!

Con questo pezzo, quindi, diamo per scontato che non ci stiamo rivolgendo a chi già ci conosce e sa scegliere l’attrezzatura adatta per giocare, ma a tutti quelli che sono a totale digiuno dell’argomento. Vogliamo cercare di farvi evitare spese inutili o eccessive, ma soprattutto brutti o fastidiosi infortuni di gioco.

 

La scelta del materiale

Nessuno vieta di scendere in campo con un pantaloncino, una maglietta a caso e un paio di guanti comprati a pochi euro nel negozio di articoli sportivi più vicino. Eppure sappiate che questo è il primo passo verso il vostro fallimento! Il calcio è uno sport di contatto relativamente leggero, ma per il portiere il discorso cambia completamente. Dovete infatti considerare che avrete a che fare (nell’ordine di importanza) con il pallone, il terreno (mai morbido, pulito e piatto come quelli che vediamo in televisione) e gli altri giocatori, che siano avversari o compagni. E' quindi necessario scegliere l’abbigliamento e i guanti giusti, con un budget non troppo limitato, perché rovinare un’ora di divertimento con lividi, graffi e traumi vari, oltre a non essere consigliabile, vi potrebbe spaventare e allontanare dall'attività.

Ma cosa va protetto? Certamente i gomiti (con gli avambracci) e i fianchi, che sono i punti più spesso a contatto con il suolo. Come dite? I professionisti non usano (più) protezioni in partita? E’ vero, ma oltre ad essere allenati, giocano, come già detto in precedenza, sempre su manti erbosi morbidi che consentono lo scivolamento dell'arto e un ridotto impatto con la terra. No, non è il vostro caso, ve lo garantiamo.

E i guanti? Girando diversi centri sportivi per giocare e per lavoro, potrei citare uno storico film di Ridley Scott con la frase "Ho visto cose che voi umani non potete immaginare". Modelli non adatti ai campi di gioco, misure oltremisura sbagliate e lattici ridotti in pessimo stato, molto volte con responsabilità dirette del legittimo proprietario. Ma chi ha l'altra parte delle colpe? Chi compra nei negozi, si trova spesso davanti personale assolutamente ignorante in materia e desideroso di smaltire giacenze vecchie di anni (con lattici distrutti dalle luci del neon a cui sono stati quotidianamente esposti). Il loro obiettivo non è fornire il servizio corretto (salvo dovute eccezioni), ma portare soldi in cassa.

Anche noi siamo venditori e quindi la vendita è un aspetto fondamentale della nostra attività, ma in quanto specialisti, riteniamo fondamentale dare un servizio completo e davvero affidabile. Quando siamo contattati, oltre al budget di spesa, diamo la stessa importanza alla superficie di gioco, il tipo di pratica (tra amici, amatoriale o professionale) e ulteriori dettagli utili a consigliare il prodotto adeguato.
Ricevere apprezzamenti non solo dopo l’acquisto, ma a distanza di settimane dalla ricezione degli articoli acquistati, è la cosa che ci dà più di soddisfazione.

La morale di questo breve pezzo? Giocate e se siete genitori, fate giocare i vostri figli. Divertitevi a parare. Non prendetevela se subirete spesso gol, perché quello che conta è rendersi utili per la squadra, ridere e scherzare. Ma se dovete farlo, fatelo con le adeguate protezioni. Oggi penserete che non servano, ma domani potreste pensarla in modo completamente diverso.

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