Il pagellone dei portieri di Serie A. Girone di andata 2013/2014

Finito il girone di andata del campionato di Serie A 2013/2014 e puntuali come sempre, arriva il momento di dare i primi voti veri ai portieri scesi in campo, tralasciando chi l'ha fatto per pochi minuti o una sola partita (salvo rare eccezioni). Rispetto a quanto ci si aspettava in estate o a quanto visto nel corso delle prime giornate, molte cose sono cambiate e questo avrà ripercussioni evidenti nel voto assegnato e nel commento. Come sempre, i voti sono parziali e sono esclusivamente espressione di un parere personale e non oggettivo. Speriamo che nel girone di ritorno ci sia almeno la sufficienza per tutti :)

ATALANTA

Consigli: una prima parte di stagione su buoni livelli, eppure c'è il rischio di uno stallo nel suo percorso di crescita. Il ritorno deve servire a salvare l'Atalanta e metterlo in vetrina. voto 6

BOLOGNA

Curci: Malissimo in più di una occasione, mostra comunque carattere e si ritrova. Servirà di più, però, per dare un contributo incisivo alla squadra. voto 5,5

CAGLIARI

Agazzi: Le continue voci sul suo futuro hanno probabilmente inciso in un inizio di stagione incerto. Ormai fuori dalle scelte di Lopez. Inevitabile il cambio d'aria ora o a fine stagione. voto 5,5

Avramov: disputa la sua migliore partita in carriera contro la Roma. Si prende il posto da titolare sino alla pausa natalizia. Ora è fermo per un incidente domestico alla mano. voto 6,5

Adan: il peggio l'ha già fatto vedere contro la Juventus. Ora può mostrarci perché giocava (poco) nel Real Madrid. voto 5

CATANIA

Andujar: è l'espressione della crisi del ruolo in Argentina. Crolla assieme al Catania, ma è uno dei 'pilastri' a mostrare il cedimento. In partenza. voto 5

Frison: Titolare a furor di popolo dopo aver mostrato cose interessanti appena chiamato in causa. Non fa nulla di davvero straordinario, ma dà dimostrazione di saper fare il portiere, cosa che a Catania avevano dimenticato. voto 6,5

CHIEVO

Puggioni: in estate provavano a piazzargli sempre un sostituto. Non ce n'era e non ce n'è ancora bisogno. voto 6

FIORENTINA

Neto: il più chiacchierato e discusso. I dubbi, soprattutto all'inizio restano, ma oggi il suo posto è sicuramente più saldo. Gli manca ancora qualcosa e forse alla Fiorentina servirebbe di meglio, ma al momento lo promuoviamo. voto 6

GENOA

Perin: molti riflettori erano puntati su di lui dopo la brutta stagione di Pescara. L'inizio è stato altrettanto difficile, ma poi è cambiato tutto. Determinante e sicuro. voto 7

INTER

Handanovic: troppe incertezze per uno dei nuovi punti fermi della formazione nerazzurra. Parte bene e poi cala assieme a tutto il reparto difensivo. Qualche segnale di ripresa, ma serve ben altro. voto 6

Carrizo: a Torino la sua carriera: para un rigore appena entrato e poi sbaglia sul gol del pareggio. voto s.v

JUVENTUS

Buffon: Parte indubbiamente male, poi cresce e torna, pur senza le straordinarie vette di qualche anno fa, su buoni livelli. voto 6,5

Storari: un'altra stagione come secondo di lusso. voto s.v

LAZIO

Marchetti: che fine ha fatto il portiere che ha fatto vacillare (mai per davvero) le gerarchie precostituite in nazionale? Una stagione sin qui opaca. Lo stop per infortunio muscolare potrebbe servirgli. voto 5,5

Berisha: spilungone albanese conteso in estate con il Chievo. Pare abbia discrete potenzialità. Per ora bene, senza esagerare.  voto  6

LIVORNO

Bardi: primo anno in Serie A per il portiere dell'Under 21. Parte benissimo, poi soffre. Non ha grandi colpe sullo scarso rendimento del Livorno. voto 6,5

MILAN

Abbiati: un anno in più sulla carta di identità. Titolare, più per l'incapacità dei suoi compagni a mostrarsi superiori. In campo, sempre che i muscoli reggano. voto 6

Gabriel: era atteso all'esordio. C'è stato, ma le aspettative sono state in parte deluso. Non è ancora pronto per certi palcoscenici. Meglio andare altrove a fare esperienza. voto 5,5

NAPOLI

Reina: portiere di livello internazionale. Subito integrato in squadra, sbaglia pochissimo e para il primo rigore a Balotelli. voto 7

Rafael: prima partita da dimenticare con l'Udinese, poi dà sicurezza e dimostra di poter ambire in futuro a un ruolo più importante. voto 6

PARMA

Mirante: istituzione parmense. Regolare come un orologio svizzero. voto 6,5

ROMA

De Sanctis: splendente nella crisi del ruolo che aveva avuto la Roma negli ultimi anni. Fa più di quello che tutti si immaginassero. Perfettamente integrato. voto 7,5

SAMPDORIA

Da Costa: titolare sia con Rossi che con Mihajlovic. Alterna buone cose a qualche errore. voto 6

SASSUOLO

Pegolo: uomo mercato, è costretto ad aspettare gli ultimi minuti del 31 agosto per trovare una porta in Serie A. Fa la differenza. voto 7

Pomini: sfortunato nel giocare durante il peggior momento del Sassuolo. Ne prende 7 dall'Inter, ma non ha colpe. voto s.v

TORINO

Padelli: Prima vera esperienza da titolare (con Gillet fermo). Qualche incidente di percorso, ma si destreggia sufficientemente bene. voto 6

UDINESE

Brkic: ripete le stesse cose dello scorso anno, alternando super interventi ad errori clamorosi. Il primo anno si possono giustificare, ma ora iniziano a pesare. voto 5,5

Kelava: Sostituisce per alcune partite Brkic, ancora infortunato. Un brutto inizio, ma poi si fa rispettare. Ha futuro. voto 6

HELLAS VERONA

Rafael: una lunghissima gavetta, sempre a Verona e l'esordio in A dopo i 30. E' la consacrazione al grande pubblico per un portiere certamente sottovalutato (non tra i veneti). voto 7

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