Chi sarà il terzo portiere dell'Italia ai Mondiali del Brasile?

E' sempre più vivo l'interesse sulle convocazioni per i prossimi campionati del mondo in Brasile. Mancano poco più  di due mesi alla prima partita ed in porta i giochi non sono ancora del tutto chiusi per il ruolo di terzo portiere. Diamo per scontate le presenze di Buffon e Sirigu, rispettivamente primo e secondo nelle gerarchie di Prandelli, nonostante i mugugni di alcuni, sempre pronti a criticare il capitano azzurro alla prima incertezza.

La scelta del terzo portiere da affiancare agli altri due, mai come questa volta sta alimentando discussioni nell'ambiente. Il merito è dovuto soprattutto alle ottime prestazioni che molti di loro stanno ottenendo in questa stagione. Lo stesso ct, curioso di vederli direttamente all'opera assieme, ha indetto uno stage (con anche giocatori di altri ruoli) per saggiarne lo stato di forma e le potenzialità immediate. I prescelti sono stati Mirante, Perin, Bardi, Leali e Scuffet. E' molto probabile, se non certo, che tra questi uscirà il nome dell'ultimo selezionato. A meno che, secondo quanto riportato da alcuni mezzi di informazione, Prandelli non stia cercando di far tornare sui suoi passi Morgan De Sanctis, attuale portiere della Roma, che aveva deciso di lasciare la nazionale dopo gli ultimi europei.

Ricapitolando, i nomi sul taccuino sono De Sanctis, Mirante, Perin, Bardi, Leali e Scuffet. Prima di esaminarli singolarmente, una brevissima riflessione su quale debba essere il ruolo di un terzo portiere in una manifestazione di questo tipo. Sostanzialmente sono due i prospetti classici che vengono identificati:

  • il portiere di esperienza che fa gruppo
  • il giovane portiere di prospettiva che acquisisce esperienza in manifestazioni internazionali

 

Nel primo caso, l'unico che può essere considerato tale è De Sanctis, non essendo Mirante così 'vecchio', mentre nel secondo gruppo entrano gli altri quattro. Ora li prenderò singolarmente in considerazione, esulando su quale di questi sia il più forte, dato che la scelta dell'allenatore non si limiterà solo all'aspetto puramente tecnico.

In ordine alfabetico, Francesco Bardi è il primo. Attualmente titolare nell'under 21 e alla prima stagione da titolare in Serie A con il suo Livorno. Sta disputando una stagione nel complesso positiva, pur avendo sofferto le carenze tecniche dei suoi compagni. Un anno che lo aiuterà a crescere e ad avvicinarsi all'obiettivo di tornare e giocare nell'Inter, squadra che ne detiene il cartellino. Probabilità di convocazione 5%

De Sanctis, aveva detto basta alla nazionale poco più di un anno fa e lo scorso novembre aveva ribadito e spiegato il concetto: "Ho detto addio alla nazionale e non torno indietro, perché ora ci sono giovani molto validi in azzurro. Sul mio addio alla nazionale, poi, c'era anche chi aveva ironizzato, dicendo che 'vabbè la lascia ora lui, perchè altrimenti gliel'avrebbe fatta lasciare qualun'altro dopo'. Ma in quel gruppo ero un riferimento importante, non giocavo perchè c'era Buffon ma non è stato facile lasciare la Nazionale". Se il commissario tecnico riuscisse davvero a farlo ricredere, la sua partecipazione alla spedizione brasiliana diverebbe quasi certa. Probabilità di convocazione 30%

Leali è l'unico a giocare ancora in Serie B, nello Spezia. Seconda stagione tra i professionisti (lo scorso anno a Lanciano) e potenzialità confermate. La Juve cercherà di farlo giocare in A la prossima stagione. Difficile vederlo in Brasile. Probabilità convocazione 5%

La regolarità e la professionalità di Mirante sono davanti agli occhi di chiunque capisca di calcio. Punto fermo del Parma, è sempre stato accostato alla nazionale nelle ultime stagioni. Per meriti acquisiti sul campo, la partecipazione ai mondiali sarebbe la coronazione di una carriera (ancora tutta da giocare) ad ottimi livelli. Probabilità di convocazione 15%

Scrivere di Perin in dettaglio porterebbe via troppo tempo. Si potrebbe scrivere un intero articolo sulla caduta e la rinascita di un ragazzo del 1992, caricato dai media di tantissime aspettative (dovute alla brillante carriera nelle categorie giovanili). L'annus horribilis a Pescara è oggi un lontano ricordo e l'impressionante stagione al Genoa lo ha lanciato tra i più seri pretendenti al ruolo di terzo. L'età è dalla sua parte e tolto De Sanctis, è il più serio candidato alla convocazione. Probabilità di convocazione 40%

Ultimo in ordine alfabetico e anche di arrivo al grande pubblico è Simone Scuffet, un predestinato secondo gli addetti ai lavori. Esordisce in Serie A a soli 17 anni ed 8 mesi e da quel momento non esce più dal campo. Sono passate solo dieci giornate, ma la sicurezza e i mezzi tecnici non sono passati inosservati a nessuno, tanto meno a Prandelli. Certo, da qui a convocarlo ce ne passa, ma potrebbe avere molte occasioni in un futuro neanche tanto lontano. Probabilità di convocazione 5%

Restringendo la cerchia a tre nomi, quelli che hanno maggiori possibilità sono De Sanctis, Mirante e Perin, ognuno di questi con buoni motivi. Qualunque sarà la decisione finale del ct, ci presenteremo ai nastri di partenza con uno dei migliori terzetti di portieri al mondo. Alla faccia di chi dice che il movimento italiano è in crisi.

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