Barcellona e ter Stegen. Ufficialità e clausola da 80 milioni

Con l'addio di Victor Valdes, già deciso la scorsa stagione, il Barcellona ha sondato il panorama dei portieri per trovare un valido sostituto. Tra portieri già affermati e giovani dall'enorme potenziale, gli occhi dei loro osservatori caddero quasi subito sul giovane portiere tedesco Marc André ter Stegen, classe 1992 e tra i migliori prospetti al mondo nel suo ruolo. Le voci sull'accordo tra lui e il club catalano, si sono fatte sempre più insistenti e divennero assordanti dopo la volontà del giocatore di non voler rinnovare il contratto con il Borussia Mönchengladbach, club in cui è cresciuto e diventato professionista. Durante l'inverno, intervenne Zubizarreta, storico portiere blaugrana ed ora direttore sportivo del club, che affermò di aver già scelto il nuovo portiere, ma non poterlo comunicare per motivi di opportunità. Ormai non era più un segreto che il prescelto fosse proprio ter Stegen e neanche il rischio di sospendere le operazioni di mercato del Barca, la cui sentenza è ora congelata, hanno messo in dubbio questa trattativa.

Terminata la stagione e venuta meno la convocazione ai mondiali, non c'era più nulla ad impedire ufficialità e presentazione, cosa avvenuta tra ieri ed oggi. Il nuovo portiere del Barcellona ha firmato un contratto di cinque anni (scadenza luglio 2019) con una clausola rescissoria di ben 80 milioni di euro. Il Borussia percepisce, invece, 12 milioni di euro. Ma quali le prime parole di ter Stegen? Ha risposto anche in spagnolo, avendo iniziato a prendere lezioni private da alcuni mesi, affermando di aver escluso qualsiasi altra possibilità, una volta venuto a conoscenza del serio interesse del Barcellona. E' intervenuto anche Zubizarreta, elogiando le capacità tecniche e fisiche del nuovo acquisto, abile nelle uscite e nel comandare la difesa. Spese alcune parole anche per smentire qualsiasi interesse per Courtois, definito un grandissimo portiere, ma al quale non si sono mai realmente interessati, focalizzandosi da due anni, solo ed esclusivamente sul 22enne portiere tedesco.

Continua così, la scelta di grandi club di affidarsi a portieri giovani, ma dal grandissimo potenziale. Ter Stegen è solo l'ultimo di una lunga lista che annovera, tra gli altri, Neuer del Bayern, De Gea al Manchester United, Courtois all'Atletico Madrid e Szczęsny all'Arsenal. E in Italia? Da noi la situazione non è esattamente la stessa. I 'grandi' club preferiscono affidarsi all'usato sicuro, con l'eccezione della Fiorentina, che ha protetto il 24enne brasiliano Neto, con risultati confortanti. Con l'ascesa di Perin, Bardi, Scuffet, Leali ed altri che non cito, ma che vanno comunque tenuti in considerazione, ci sarà un cambiamento di prospettiva anche nel nostro movimento, oppure osserveremo con distacco le scelte degli altri? L'esperienza è importante, ma il calcio continua a cambiare e il ruolo dei portieri diventa sempre più importante e decisivo. E la fiducia si guadagna solo giocando. Meglio non farsi cogliere impreparati.

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