La professionalità di Neto, il futuro di Handanovic e la rivincita di Marchetti

Neto in uscita contro il TottenhamCon il successo delle squadre italiane in Europa League, si conclude la settimana sportiva dei club di Serie A, ma naturalmente, come un flusso senza fine, si è già pronti a ripartire. Come nuova nostra consuetudine, vediamo di riportare qualche notizia letta in questi giorni.

Dicevamo Europa League, e allora come non citare Neto, sceso in campo dopo 'la messa in panca' voluta da società e staff per la decisione di lasciare la Fiorentina a fine stagione. L'attesa è stata ripagata con una grande prestazione, esaltata dalla chiusura nel due contro uno che avrebbe potuto chiudere anticipatamente il discorso qualificazione a favore del Tottenham. Ora, non credo che una partita possa cambiare la volontà di chi decide chi far scendere in campo, ma il portiere brasiliano ha dimostrato grande professionalità che il pubblico viola ha comunque apprezzato. E poco dopo il termine della partita, ha rilasciato queste parole a Globoesporte: "Su di me è stato detto tanto, ad esempio che non ho rinnovato perché non ero felice nel club ma non è così. Sono da circa cinque anni qui, sono contento del lavoro fatto ma ho scelto ciò che credo sia meglio per la mia vita. Alcuni tifosi non l’hanno presa bene, si sono arrabbiati ma il calcio è questo ed è normale che sia così. La partita contro il Tottenham rimarrà nella mia carriera, è stata molto importante: a Firenze ho passato momenti belli e altri difficili. Uno degli obiettivi della mia carriera è quello di diventare uno dei migliori portieri della nazionale brasiliana".

Partiamo con la situazione del rinnovo di Handanovic. Gli indizi che portano il portiere sloveno lontano dall'Inter iniziano ad acquistare maggior valore. Solitamente si raggiunge facilmente un accordo quando c'è la volontà reciproca delle parti. In questo caso, dietro le frasi di circostanza della società o del procuratore, si celano tattiche falsamente attendiste. E' evidente che l'Inter debba iniziare a premurarsi e sondare le possibilità future. E' uscita infatti, la voce di un interessamento dei nerazzurri per Mattia Perin, inevitabilmente destinato ad una carriera di altissimo spessore. L'attendibilità della notizia lascia il tempo che trova, ma è il sintomo di un lavoro che potrebbe essere già iniziato in vista di una cessione estiva o dell'avvio alla naturale scadenza del contratto, cosa che la società milanese non vorrebbe che accadesse, preferendo un rientro economico da poter reinvestire.

Torna a parlare Marchetti ai microfoni di sky e lo fa togliendosi qualche sassolino dalle scarpe, dopo esser tornato ai suoi livelli. Aspre critiche per chi lo aveva dato per finito: "Troppe chiacchiere sul mio conto. All'inizio mi ferivano, poi ho deciso di lasciarmele alle spalle. Non è stato bello sentir parlare di alcol e cocaina, ringrazio mia moglie che mi è stata sempre vicina". Poi un pensiero alla nazionale, con la volontà di rientrare nei piani di Conte per i prossimi Europei. Possibile, ma difficile al momento, con le consolidate posizioni di Buffon, Sirigu e Perin.

Scendiamo in Serie B, dove si sta ritagliando il suo spazio Leandro Chichizola, portiere dello Spezia, proveniente dal River Plate. Il legame con la sua vecchia squadra è talmente forte che il sito della squadra argentina ha caricato sul suo sito il rigore parato a Modena poco prima del termine dell'incontro. Non male, soprattutto per il riscontro ricevuto dai suoi tifosi in Argentina. Ne risentiremo parlare.

Restiamo ancora in Argentina e sempre al River Plate, perché l'erede di Chichizola è un altro giovanissimo dal futuro importante. Augusto Batalla, classe 1996 e già con un palmares molto ricco nelle nazionali giovanili (Sudamericano Under15-17-20, Mondiale Under 20, Copa Sudamericana 2015 e premio come miglior portiere Under 17). Non ha ancora esordito in gare ufficiali con la prima squadra, ma ha già calcato il campo in alcune amichevoli. I rapporti degli osservatori sono talmente positivi da aver fatto muovere addirittura il Real Madrid. Ci sarà tempo, ma è un nome che potrebbe essere il futuro della porta albiceleste.

Chiudiamo con un altro video. Un gol segnato dal portiere dell'Ausburg Hitz, sempre su corner, ma non come accade abitualmente di testa, ma con un tocco di piede da posizione ravvicinata. Un'emozione che vale sempre la pena rivedere.

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