Perin come Zenga, la scelta di Carrizo e portieri che svengono per finta.

carrizo in difficoltà a wolfsburgUna settimana ricca di notizie da raccontare per i portieri. E' tornata l'Europa League e l'argomento di queste ore, è la prestazione negativa di Carrizo, protagonista in tutti i tre gol presi dall'Inter contro il Wolfsburg. Indipendentemente dalle evidenti responsabilità del giocatore argentino, ad onor del vero, decisivo nei precedenti incontri della competizione, il dibattito si è concentrato sulla scelta di Mancini di far scendere in campo lui e non Handanovic, titolare e si suppone, maggiormente legittimato a scendere in campo nell'incontro (ad oggi) più importante della stagione nerazzurra. Il tecnico jesino non è l'unico ad aver fatto scelte di questo tipo, basti pensare alle staffette di Andujar o di tanti altri portieri, non solo in Europa League, ma anche nelle coppe nazionali, eppure, data l'importanza della partita, una decisione diversa poteva anche essere presa. D'altronde, il secondo portiere sa che il suo ruolo è comunque subordinato e, se pronto psicologicamente, non dovrebbe avere nessun problema ad accettare la panchina. Certo, chi ha visto la partita o conosce i limiti attuali dell'Inter, sa che le colpe non sono unicamente di Carrizo, ma ci sono occasioni in cui un allenatore deve sapersi prendere le responsabilità per il quale viene pagato.

Restiamo comunque ancora in tema Inter e Mancini, dato che lunedì è stato protagonista della trasmissione di Gazzetta TV, Senza Appello. Ospite con lui, Mattia Perin, accostato e non del tutto smentito, proprio alla squadra milanese. Lo stesso portiere del Genoa, felice di essere stato accostato a Zenga, fa capire che, per quanto felice al Genoa, non esclude in futuro di poter calcare altri palcoscenici. Se volete, sotto trovate l'estratto video.

Altra notizia rapida su Perin, eletto miglior portiere della stagione 2013/2014 dalla APPORT, l'associazione italiana dei preparatori dei portieri. Un riconoscimento di valore, dato da chi allena i portieri e meglio di tutti possono stabilire chi si è comportato meglio sul terreno di gioco.

Cambiamo squadra, ma continuiamo a parlare di portieri che stanno svolgendo ottimamente il loro lavoro. Gabriel, il giovane portiere brasiliano di proprietà del Milan, è uno dei protagonisti del fantastico campionato del Carpi, lanciato verso la promozione in A, anche per merito delle sue parate. Considerando azzardato un suo rientro a Milano, stante la buona stagione di Diego Lopez, diventa più che plausibile l'ipotesi di permanenza in Emilia per un altro anno, vetrina ideale per confermare i progressi compiuti, nell'eventualità di disputare il prossima campionato in massima serie. Restando in area Milan, segnaliamo anche l'operazione alla spalla per Agazzi, che probabilmente lo costringerà a chiudere anticipatamente una sfortunata stagione. I propositi per lui erano decisamente diversi. Un'amichevole estiva è bastata a condizionare la sua esperienza milanese.

Altra notizia veloce. Ci sono tre nomi di rilievo che non stanno trovando spazio in Premier League. Per alcuni potrebbero essere possibilità interessanti di mercato. Stiamo parlando di Cech, Fabianski e Szczesny. Operazioni eventualmente onerose che pochissime squadre italiane potrebbero permettersi. Difficile vederli in Italia, ma soprattutto, perché mai una nostra società dovrebbe cercare uno come Fabianski?!?

Chiudiamo con un video ad alto tasso di ignoranza. Partita di Coppa Libertadores tra Barcelona de Guayaquil e Atletico Nacional. Il portiere della squadra ecuadoregna Máximo Banguera, muore dopo aver fermato fallosamente un avversario involato verso la sua porta. Dai replay si evince il 'colpo mortale' che ne ha causato il tramortimento. Espulsione e figura barbina da poter condividere.

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