Buffon punta il sesto mondiale. Ancora sulla scelta di Neto e movimenti in uscita dalle genovesi

buffon punta il sesto mondiale

L'ultima sosta del campionato, riporta in auge le nazionali. Italia sempre saldamente nelle mani di Buffon, periodicamente criticato, ma sempre punto fermo e capitano. L'obiettivo dichiarato è il sesto mondiale nel 2018. Lontano, ma non per chi ha già scritto la storia del calcio italiano e mondiale.

Cosa collega Buffon e Neto? Il posto da portiere alla Juventus. Sì, perché ormai lo sanno tutti che il 26enne portiere brasiliano dovrebbe diventare un tesserato della società torinese a partire dal prossimo luglio. E' certamente, oggi, la miglior scelta possibile in Italia, ma arrivare dove è ancora saldamente titolare un monumento, fa sì che non sia facilissimo arrivare e scalzarlo. Le notizie sul probabile e prossimo rinnovo di Storari, non fanno altro che alimentare le voci critiche su questa scelta, sbagliata nei tempi e nei modi. E' quello che pensa Galli, in una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport: "Per me Neto è il portiere più forte della Serie A, per questo dico che la sua scelta di andare alla Juve a giugno è la più infelice che potesse fare. Andrebbe a fare il vice di Buffon, con poche occasioni per giocare e non è detto che dopo un anno possa essere promosso a titolare, perchè Gigi non molla. Neto ha sbagliato, se non giocherà a Torino rischierà anche di perdere la Nazionale brasiliana. Per uno che ha 26 anni, nel mezzo della carriera, andare ora alla Juve e non giocare per un paio d’anni potrebbe essere un danno. A meno che la Juve non lo da in prestito ad altre squadre, allora sarebbe un’altra storia".

Il prestito ad un'altra squadra quindi. Già qualche settimana fa avevamo rilanciato l'ipotesi Sampdoria. Altre voci ora parlano di un ripensamento verso altre squadre, ma davanti ad accordi più o meno conclusi, diventa difficile immaginare esiti diversi, per quanto possibili.

Dalla Sampdoria, sappiamo che Romero è pronto a partire. Il suo contratto è in scadenza ed il suo entourage sta già cercando una opzione di alto profilo per il suo assistito. Da portiere dell'Argentina, l'obiettivo è una squadra che disputi le coppe europee. L'Inter non dovrebbe essere tra queste, ma il blasone e le prospettive future (tutte da confermare) potrebbero essere sufficienti per fargli accettare un'eventuale proposta. Possibile? In tempi di poca disponibilità economica, un investimento a costo zero potrebbe essere fatto proprio in quel ruolo, vedendo difficile spendere oltre dieci milioni di euro per Perin, quando Handanovic non potrà che andar via per meno di quindici.

Ma se Perin partisse veramente? Certamente Preziosi, non resterà sordo alle sicure offerte che arriveranno la prossima estate. Già lo scorso anno il Bayern aveva fatto un'offerta di oltre dieci milioni di euro, ma il giovane portiere ciociaro aveva (giustamente) rifiutato la proposta. Le cose potrebbero cambiare questa volta, stante la volontà del ragazzo di crescere professionalmente, pur rimanendo legatissimo al Genoa. L'augurio sincero e che resti in Italia.

Intanto, per il suo posto in porta ai grifoni, si fa già prepotente l'idea di Lamanna, sua attuale riserva, ma già protagonista in occasione dei due rigori parati a cui si è trovato di fronte in questa stagione. Il suo ex preparatore Braglia, ai tempi di Como è abbastanza chiaro al riguardo: "Un altro anno di panchina non sarebbe auspicabile per Eugenio, considerate le sue qualità. O diventa titolare o, forse, sarebbe meglio cederlo".

E che dite, andrebbero ceduti Courtois e Neuer dopo questi 'incidenti'? Si scrive per scherzare...

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