Il successo di Andujar, le aspettative di Scuffet e le ultime su Handanovic

Andujar titolare nel Napoli

Partiamo con la stesura di questo post, con il fresco sorteggio di Champion's ed Europa League. Tre squadre italiane su otto è un ottimo risultato che di fa rivalutare nel complesso la qualità media del nostro campionato. Restano problemi enormi, ma con il giusto impegno, i risultati sono ancora raggiungibili.

Tra i portieri, senza considerare l'eterno Buffon, va fatta una riflessione sull'apporto di Andujar. Approfittando delle incertezze di Rafael Cabral (e della negatività dell'ambiente nei suoi confronti), ha sfruttato le apparizioni in Coppa Italia per sostituirlo anche in campionato ed Europa League. Nonostante qualche diffidenza (a Catania lo ricordano per grandi interventi e clamorose amnesie), ha saputo conquistare la tifoseria napoletana dopo la fiducia dello staff tecnico. I risultati sono evidenti, con un rapporto presenze/gol subiti inferiore ad uno a partita. Il futuro è solo in parte da scrivere, perché il portiere argentino ha firmato un contratto con scadenza 2017. Ignote le scelte che potranno essere fatte dalla società durante la prossima estate, ma ad oggi, l'investimento a zero su di lui sta dando ragione a chi ha voluto realizzarlo.

Ah, dato che molti si chiededono che guanti da portiere indossi Andujar, ora usa guanti RG, marchio argentino.

Torniamo a puntare i riflettori su Simone Scuffet, mancato protagonista nella stagione dell'Udinese, per le già note scelte fatte dallo staff tecnico in accordo con la proprietà. Il giovanissimo portiere, intervistato da Udinese Channel, ha comunque le idee molto chiare sui prossimi obiettivi: "Orestis Karnezis sta facendo molto bene, ha grande esperienza e da lui posso solo imparare: m’impegno negli allenamenti e nelle amichevoli per crescere, c’è un percorso condiviso con l’Udinese. Dal 1° febbraio 2014 la mia vita è cambiata molto, ho vissuto il boom mediatico e l’approdo nel mondo della Serie A con grande emozione: mi piace essere un modello positivo per i miei coetanei, e spero di poter essere d’esempio. L’obiettivo per la prossima stagione è quello di tornare a giocare titolare: è stata dura fare solo 3 presenze, ma sto lavorando molto sugli appoggi, sulla spinta e sulla rapidità per migliorare e crescere ancora. Il 22? L’ho scelto perché era il numero del mio idolo Handanovic, e sogno di giocare titolare nel nuovo Friuli".

Breve aggiornamento su Handanovic. Nessuna novità di rilievo, ma due nuovi tasselli. Le parole del suo procuratore Federico Pastorello su sky: "La situazione è quella che si legge sui giornali. C’è una trattativa in corso, è normale che ci siano delle difficoltà perché domanda ed offerte sono distanti ma io sono ottimista. Il calciatore vuole rimanere, l’Inter vuole trovare un accordo. Non vorrebbero partire col portiere in scadenza. Quando si ha un campione, è difficile che un club se ne possa privare". Notizia del giorno è che degli incaricati della Roma potrebbero incontrare il giocatore sloveno per capire se esistono e quali sono i margini di una potenziale trattativa. Inutile ribadire che la principale motivazione a muovere Handanovic sarebbe la possibilità di giocare la Champion's League. A meno di sorprese, la situazione si evolverà alla fine dei campionati.

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