Perché Buffon è ancora uno dei portieri più forti del mondo

buffon in finale di champions

Ci sono occasioni in cui non si può non celebrare il talento, la forza, il carisma e l'esperienza, aspetti fondamentali di un campione senza età, a volte criticato, ma talmente temprato da gestire con sapienza gli episodi negativi che ne hanno comunque costellato la lunghissima carriera.

Sono tanti quelli che alla prima occasione l'hanno additato come vecchio. Ricordiamo il periodo precedente la Juve di Conte, i problemi alla schiena in Sud Africa, i dubbi nell'ultimo mondiale dopo la buona prestazione di Sirigu contro l'Inghilterra e l'errore contro la Croazia, solo per citarne alcuni. Tra le critiche più ricorrenti, quella che lo vorrebbe ancora in porta alla nazionale per obblighi dello Sponsor (Puma), e fortunato nel poter difendere i pali della squadra più forte in Italia, contro avversari non all'altezza e quindi, incapaci di fornire un adeguato livello di sfida.

Eppure, Buffon ha sempre smentito tutti con i fatti. Ed ancora una volta, nell'occasione della semifinale contro il Real Madrid in Champions League, il portiere bianconero si è elevato a leader, sostenendo la squadra e diventando decisivo come poche volte gli era accaduto negli ultimi tempi (non per demerito dei suoi compagni, ma per il discutibile livello delle altre compagini). Parata dopo parata ha dato la forza alla squadra di contrastare gli avversari, incapaci con il passare dei minuti a ribaltare il risultato in loro favore.

Oggi ci sono altri portieri molto forti come Neuer o Courtois, certamente superiori dal punto di vista fisico e con l'età dalla loro, ma Buffon ha dalla sua l'enorme forza mentale sviluppata in venti anni di carriera professionistica. Un trascinatore che incute timore e rispetto negli avversari. Buffon rappresenta non solo lo spirito dell'attuale Juventus, ma anche di tutto il calcio italiano. Dato per più volte finito, ha dimostrato ancora una volta di essere tra i migliori.

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