I portieri di calcio e i social network

La presenza dei portieri sui social network

La presenza sui social network è diventata una attività indispensabile per qualsiasi personaggio pubblico. La possibilità di rapportarsi più facilmente con i propri fan ed il maggior controllo sulla propria immagine, sono solo alcuni dei vantaggi. Essere iscritti è anche il miglior deterrente contro gli innumerevoli cloni che si spacciano per loro - venendo ripresi talvolta da media poco attenti a verificare l'attendibilità dell'account - e convogliare sul profilo ufficiale le persone interessate a seguirli.

E come si comportano i portieri di calcio? Seguendoli da anni è sorta la curiosità di verificare, numeri alla mano, la loro frequentazione sui tre più conosciuti social network: Facebook, Twitter e Instagram. Si dà per scontato che tutti i portieri più famosi a livello internazionale e nazionale siano presenti. La verità è ben diversa e solo una parte ama condividere su tutti i tre social.

Il campione considerato è di 53 portieri. 16 sono italiani e 37 stranieri, di varia nazionalità. Il rilevamento numerico è stato fatto il 21 luglio. I risultati considerano esclusivamente gli account certificati o comunque attendibili al 100%. In presenza di profili non verificati e di dubbia natura, abbiamo deciso di non prenderli in considerazione, nonostante in alcuni casi, questi avessero diverse migliaia di iscritti.

Come facilmente immaginabile, Facebook è il social che raccoglie il maggior numero di iscrizioni totali alle pagine pubbliche dei portieri. Oltre 72 milioni che doppiano i quasi 32 di Twitter e disintegrano i 16 di Instagram.

Su 53 portieri, il 66% è presente su Facebook, il 58% su Twitter e il 53% su Instagram. Focalizzandoci sui soli italiani, la percentuale di Twitter sale al 75% e rimane stabile sugli altri.

Più di un portiere su tre è iscritto a tutti e tre i social. Altri ne uniscono due o solo uno. Oltre l'11% (8 portieri del campione) sono del tutto assenti. Una scelta poco comprensiva in un momento storico dove la propria immagine va controllata e non lasciata in balia di persone inesperte che se ne possono appropriare.

Il dato su Facebook è eclatante. Casillas raccoglie oltre 24 milioni di iscritti che rispondono in massa ai suoi post. Il post dove annuncia l'addio al Real Madrid, registra numeri da record per un portiere, con oltre 521 mila like e più di 50 mila condivisioni.

#UnaVida

Posted by Iker Casillas on Domenica 12 luglio 2015

 

Come accade anche negli altri social network, i portieri delle squadre più famose al mondo, godono di un vantaggio naturale in termini di iscrizioni. Inevitabile quando alle proprie capacità si unisce il fascino del club di appartenenza. Il dato è evidente con il pur bravo Keylor Navas, non proprio un'icona del ruolo, ma avvantaggiato dal giocare nel Real Madrid.

Gli italiani? Buffon è l'unico ad essere nei primi posti in tutti i tre social. Una lunga carriera ad altissimi livelli che lo porta ad essere seguito anche dall'estero. Decisamente più indietro gli altri, con Storari, sempre in orbita Juventus a seguirlo. Gli altri mostrano alcuni dati interessanti, ma in numeri decisamente più contenuti. Prendiamo Perin, con buoni numeri sia su Twitter che su Instagram. Un uso moderato, ma costante, che unito alla particolarità del personaggio, lo candidano a futuro fenomeno sociale italiano (sempre che lo voglia). Altri, invece, pur con una discreta base, lasciano decisamente a desiderare. Ad esempio Sirigu, con oltre 171 mila follower su Twitter, ma praticamente inattivo. Decine di migliaia di fan anche per Viviano, che 'approfitta' delle passate esperienze all'Inter e all'Arsenal, foriere di iscrizioni da 'tifo'. Menzioni per Mirante (85 mila follower su Twitter) e Gollini, che giovanissimo, riesce già ad avere migliaia di iscritti in tutti i social.

Cosa potrebbero fare per avere un miglior rapporto con i propri fan? Evitare di restare in silenzio. Le persone apprezzano contenuti sinceri e personali. Non essere eccessivamente autocelebrativi. Inserire immagini dei propri sponsor va benissimo (soprattutto se abbigliamento come guanti e protezioni), ma una migliore interazione potrebbe solo portare vantaggi alla propria immagine. Pubblicare contenuti senza leggere qualche commento è percepibile dalla propria utenza. Mostrare interesse nelle risposte è sintomo di vicinanza e viene apprezzato. Le polemiche? Ignorarle, perché spesso pretestuose o legate al tifo. In sintesi? Essere naturali e non mostrarsi distanti e freddi. E mischiare contenuti professionali a privati.

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