Il record di imbattibilità in Serie A di Buffon

buffon_1089897sportal_home.jpg (656×369)Buffon è già la storia del calcio italiano. Un'icona moderna, vista come il simbolo di tutto ciò che un portiere dovrebbe rappresentare: stile, preparazione fisica e tecnica, autorevolezza e soprattutto carisma, requisito fondamentale per eccellere in un ruolo sempre più complicato.

Battere il record di imbattibilità in Serie A, è un ulteriore riconoscimento sul campo, di quanto già scritto in venti anni di carriera. I 973 minuti raggiunti, sono stati più che sufficienti per battere il precedente record di 929 minuti, detenuto da Sebastiano Rossi. Il rigore trasformato da Belotti, nel derby tra Juventus e Torino ha fermato il cronometro, ma non ha scalfito l'importanza, se ce ne fosse ancora bisogno, di un altro importante riconoscimento in questa attuale fase della vita agonistica del portiere della Juventus, a cui è probabilmente mancato solo il trionfo in Champions League, assaporato a Berlino, città che l'aveva già visto salire sul tetto del mondo nel 2006 con la nazionale italiana.

  1. Gianluigi Buffon, 2015-2016 (Juventus): 973minuti[18]
  2. Sebastiano Rossi, 1993-1994 (Milan): 929 minuti[17]
  3. Dino Zoff, 1972-1973 (Juventus): 903 minuti[19]
  4. Mario Da Pozzo, 1963-1964 (Genoa): 792 minuti[20]
  5. Ivan Pelizzoli, 2003-2004 (Roma): 774 minuti[21]
  6. Davide Pinato, 1996-1997 (Atalanta): 758 minuti[22]
  7. Gianluigi Buffon, 2013-2014 (Juventus): 745 minuti[23]
  8. Luca Marchegiani, 1997-1998 (Lazio): 745 minuti[24]
  9. Morgan De Sanctis, 2013-2014 (Roma): 744 minuti[25]
  10. Adriano Reginato, 1966-1967 (Cagliari): 712 minuti[26]

La classifica, presa da Wikipedia, è uno spaccato abbastanza attendibile, di come, i cambiamenti nel gioco, ora più rapido e forte atleticamente, non abbiamo mutato la propensione al gol. Questo per rispondere a chi cerca di dare pesi diversi ai record stabiliti in epoche differenti. Il calcio di cinquanta anni fa, era sicuramente più lento. I palloni erano realizzati in semplice cuoio e le traiettorie restavano abbastanza stabili. Per il portiere era un calcio diverso, più facile se raffrontato con gli attuali standard del ruolo. Ma l'errore sta proprio nel voler immaginare quei portieri come copie di quelli attuali. Impossibile poterli confrontare, anche solo considerando come le regole siano cambiate. Pensiamo solo al retropassaggio.

Altro motivo di discussione riguarda proprio il record di Rossi. Risale a più di venti anni fa. Un'epoca che inizia ad essere lontana (sì, tu, quarantenne di oggi, come me che scrivo, devi accettare questa cosa. Sono passati oltre 20 anni dal Milan di Capello). E' cambiato il calcio in questi anni? In questo caso, la situazione muta rispetto a quanto scritto prima, facendo riferimento implicito riferimento al record di Zoff, risalente ai lontanissimi anni 70. Siamo sicuri che il Milan di Maldini, Boban e Donadoni esprimesse un gioco così diverso da quello che si fa oggi? Oppure, altro argomento a sostegno di chi critica il record di Buffon, si confronta il tasso tecnico dell'attuale campionato, con quello della metà degli anni 90. La Serie A ha certamente perso qualcosa rispetto a prima, ma credo che sia aumentato il tasso tecnico medio generale a livello internazionale, e quindi oggi pur non essendoci più molti dei migliori giocatori, i campi italiani vengano calpestati da atleti validi tanto quanto quelli di qualche anno fa.

Inutile, quindi, cercare di dare diverso peso a diversi record. Ognuno di loro rappresenta un momento importante nella propria carriera. E soprattutto, va considerato l'aspetto più importante, l'imbattibilità del portiere, va di pari passo con quello della propria squadra. Un'unione inscindibile che rappresenta perfettamente quanto importante sia il nostro ruolo e quanta responsabilità dobbiamo essere preparati a sopportare.

Un appunto sul prossimo record che Buffon proverà a raggiungere. Chiedete a Maldini e le sue 647 presenze. Bastano meno di due campionati. Cosa volete che siano per uno come Buffon!

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