La vittoria di Kasper Schmeichel

Kasper Schmeichel Leicester

A ridosso dell'incredibile successo del Leicester in Premier League, centinaia e centinaia di articoli sono apparsi sul web. Alcuni belli e approfonditi, altri molto simili tra loro, con il solo intento di riportare una notizia che sta avendo larghissima diffusione.

La nostra attenzione non poteva che andare su Kasper Schmeichel, il portiere. Un nome pesantissimo sulle spalle. Giocare in porta e chiamarsi Gaspare, come una delle due figure importanti di Portierecalcio.it non è certamente facile...

Scherzi a parte, due aspetti della carriera del ventinovenne portiere danese sono stati citati in quasi tutti gli articoli che ho letto in queste ore: la figura paterna e la lunga gavetta.

Impossibile parlare di lui senza pensare al padre. Peter Schmeichel è uno dei portieri più forti degli ultimi trenta anni. Ha vinto tutto con il Manchester United e fu il capitano della Danimarca agli Europei del 1996, l'ultimo giocato da sole otto squadre e ammessi solo per l'esclusione della Jugoslavia, in piena guerra civile.

Sono celebri le sue foto con il piccolo Kasper in tenuta da portiere. Immagini che raramente si vedono oggi, pur se circondati sempre da smartphone e fotocamere digitali. Vi è capitato di vedere foto dei figli di Buffon o di altri portieri, vestiti come il papà? Ecco, quelle immagini sono state sino ad oggi un dettaglio importante nella carriera del giovane Schmeichel.

kasper schmeichel da piccolo con il padre

Sono tante le storie di figli di grandi campioni che non sono stati in grado di ripetersi. Lui non ha mai nascosto le difficoltà nel gestire la pressione derivante dal suo ingombrante papà, anzi, solo pochi mesi fa si è espresso su quanto la sua ombra si facesse più lunga all'aumentare dell'attenzione mediatica nei propri confronti.

"La situazione peggiora ogni mese. Pensavo migliorasse, ma non so perché, ma per qualche ragione, le persone se ne interessano ora, più di prima".

"La cosa non mi ha mai aiutato in alcun modo nella mia carriera. Probabilmente è stato il contrario. Credo che avrei potuto giocare di più in Premier se non fossi stato un figlio di. Ora ho 29 anni, sono sposato e ho due figli, eppure le persone continuano a vedermi con il figlio di Peter. Per me è una cosa noiosa e non gli do alcun peso".

"Tutti pensano che questo mi abbia reso le cose più facili, ma non è stato così. Il mondo in cui sono cresciuto è diverso da quello a cui tutti sono abituati. Sin da piccolo ho subito intrusioni dall'esterno per causa di mio padre. Ogni occasione era buona per cercare di parlarmi. Tanti altri giocatori avvertono questa sensazione quando diventano professionisti, ma sino ad allora riescono a vivere una vita normale".

"Tutto questo mi ha reso guardingo rispetto agli altri. Non sono facilmente approcciabile per quello che ho passato. Sin da piccolo c'era gente che sussurrava il mio nome in riferimento a mio padre".

"Mio padre non ha mai amato questa situazione. Ha cercato di proteggere me e mia sorella il più possibile. E lo stesso faccio io ora con mia moglie e i miei figli. Non voglio che subiscano l'esposizione mediatica che ho vissuto io".

Non c'è che dire. E' evidente come tutta questa pressione lo abbia forgiato e sia stato capace di usarla a suo vantaggio. Il confronto con il padre era diventato ancora più pressante all'inizio della carriera, quando a 22 anni Eriksson lo fece esordire in Premier con il Manchester City. Le differenze erano palesi (il padre aveva un fisico più importante e grande esplosività) e le critiche non mancarono. Lui però, voleva essere in campo. Non accettava l'idea di starsene in panchina. La destinazione non era un problema. Il campo era l'unica cosa che gli interessava.

Schmeichel nel manchester city

Chiuso dall'esperto Given e da Hart, Kasper decise di scendere di categoria pur di giocare con continuità. Un peregrinare tra Cardiff e Coventry, sino al Notts County dove ritrova Eriksson. E' lì che riesce a trovare il suo spazio e vincere la League Two. In estate il passaggio al Leeds in Championship e dopo un'altra stagione, ancora Eriksson, ora allenatore del Leicester, decide di riaverlo come portiere. Da quel momento, infortuni esclusi, difende con successo la porta dei Foxes, sino all'eccezionale epilogo della stagione 2015/2016. Anche le porte della nazionale danese si sono spalancate da tempo, ma la sua nazionale non prenderà parte agli europei di Francia.

Ma in che modo Kasper Schmeichel è diventato un portiere? Ho letto che avrebbe giocato a pallamano da giovane, ma l'informazione non è corretta. Lui giocava con il padre (che da ragazzo giocò per davvero sia come portiere che come giocatore di movimento), ma non faceva parte di nessuna società giovanile. Anzi, a calcio non faceva neanche il portiere, ma la punta, anche se non disdegnava di giocare tra i pali ogni tanto. Il momento decisivo fu quando fu ammesso in Danimarca ad una accademia sportiva. Era obbligatorio inserire il ruolo di gioco e in quel momento la scelta ricadde sul portiere. Dopo poco tempo, il padre, ormai a fine carriera, fu chiamato dal Manchester City. Da lì, il trasferimento al settore giovanile dei Citizens.

Oggi, è il portiere della squadra di provincia che ha scritto una pagina indimenticabile del calcio mondiale. Nell'era della globalizzazione calcistica, il Leicester ha unito tutti gli amanti del calcio. Kasper Schmeichel resterà sempre il figlio di Peter, ma potrà pensare con orgoglio che la fatica, le critiche, i paragoni e gli sfottò subiti, sono nulla in confronto all'importanza del traguardo che ha raggiunto da protagonista. Perché a 29 anni sei sempre il figlio di, ma sei anche Campione d'Inghilterra.

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