Cosa faresti se fossi Buffon e dovessi decidere sul tuo ritiro?

Buffon decisione sul ritiro

Quando immaginavo di dover scrivere del ritiro dal calcio di Gianluigi Buffon, pensavo di farlo dopo che la nazionale italiana avesse concluso la sua partecipazione ai mondiali di Russia.

Purtroppo, il 13 dicembre 2017, lo scialbo 0-0 contro la Svezia ha cambiato radicalmente le carte in tavola. Le lacrime del capitano, distrutto per l'esito dell'incontro, avevano il sapore amaro dell'addio. Imprevisto, perché anticipato contro ogni aspettativa, ma inevitabile.

I media e un po' tutti, ci eravamo convinti delle stesse dichiarazioni di Buffon, intenzionato a concludere la sua straordinaria carriera a fine stagione, a meno che la Juventus non avesse vinto la Champions, dandogli così modo di poter vincere anche il mondiale per club.

 I primi dubbi

A ridosso dei festeggiamenti pubblici per i suoi primi 40 anni, tante le interviste rilasciate a giornali e trasmissioni televisive.

Dalle sue parole, la certa volontà del ritiro ha iniziato a indebolirsi. Forse il modo in cui l'Italia lo ha privato di una degna conclusione di carriera, ha cambiato l'idea che aveva della sua ultima partita ufficiale.

Fatto sta che, tra le tante cose dette, ha destato molto interesse la sua esplicita intenzione di incontrarsi con la dirigenza juventina per capire se è loro intenzione continuare a riporre fiducia in lui.

"Incontrerò Agnelli per capire che tipo di vestito posso indossare. Se la Juventus pensa che io possa essere ancora importante. Mi piacerebbe, ma la soluzione migliore va trovata con la società: non voglio diventare un problema".

Se pensi che Buffon voglia continuare per superare il numero di presenze in Serie A di Maldini, è lui stesso a smentire questa ipotesi, non nutrendo molto interesse in questo record.

"A volte bisogna sapersi anche accontentare. Io ho fatto tanti record e sarei contento se quello di presenze in serie A restasse a Paolo Maldini, un amico e grande campione".

Il ritorno in nazionale?

Dalle lacrime di Milano alla convocazione, il passo non sembrerebbe affatto breve. Molti davano per certo il suo addio all'Italia, ma in realtà, la sua intenzione non era così irreversibile. Già a fine novembre rilasciava dichiarazioni più che chiare sulla sua intenzione di essere ancora disponibile.

"Anche a 60 anni, se ci fosse una morìa di portieri, risponderò presente perché concepisco così l'idea di nazione".

Non ci deve quindi sorprendere, l'intenzione di Di Biagio, attualmente ct traghettatore, di volerlo convocare per le prossime amichevoli primaverili. Il suo carisma e la sua esperienza, indipendentemente dal fatto di scendere in campo, potrebbero essere utilissimi nelle prime fasi di riorganizzazione interna del gruppo.

guanti da portiere

Cosa ne pensano gli iscritti al gruppo Facebook di Portierecalcio?

Approfittando della disponibilità dei tanti iscritti al nostro gruppo su Facebook, abbiamo aperto un sondaggio, chiedendo di immedesimarsi in Buffon e pensare cosa farebbero a fine stagione.

Le opzioni erano diverse e per l'esattezza:

  • - proseguire con Juventus e nazionale
  • - proseguire con Juventus
  • - cambiare squadra in Italia e proseguire con nazionale
  • - cambiare squadra in Italia
  • - fare esperienza all'estero
  • - ritirarsi a fine stagione

 

Una piccola precisazione sull'ipotesi di cambiare squadra in Italia. Buffon si è sempre professato tifoso del Genoa, nonché della Carrarese, di cui è anche stato tra i proprietari negli ultimi anni.

Sino a qualche tempo fa, lo stesso Buffon dichiarava che avrebbe voluto finire la sua carriera al Genoa. Al momento, secondo le parole del suo agente Silvano Martina, questa ipotesi sembrerebbe da scartare, ma è anche vero che queste dichiarazioni risalgono a prima che lo stesso portiere della Juventus, dicesse di non essere convintissimo di terminare la sua carriera agonistica a giugno.

Al sondaggio, nel momento in cui scrivo, hanno partecipato 206 iscritti.

Questi sono i risultati:

Il dato è quasi plebiscitario. Meglio fermarsi al termine di questa stagione. Perché proseguire ancora, dando il via a una possibile parabola discendente?

L'idea di proseguire ancora con la Juventus, però solletica un quarto dei votanti. Un impiego giustificato dalle giuste capacità fisiche e mentali. Se la voglia c'è, perché fermarsi?

Il dato sulla nazionale, prendendo i voti espressi, si attesta al 12,6%. Evidente, da parte dei portieri del gruppo, la necessità di chiudere con la nazionale e lasciare spazio ai suoi successori, necessitanti di fare la giusta esperienza internazionale per le future competizioni.

Niente Euro 2020? A quanto pare no. Molti, però, dimenticano la nuova Uefa Nations League, dove l'Italia prenderà parte alla Lega A. Che Buffon sia curioso di prenderne parte?

Ultima riflessione sull'ipotesi di cambio squadra. L'ipotesi, soprattutto dovuta alla lunghissima militanza alla Juventus, pare irrealizzabile.

Le decisioni delle prossime settimane

Non ho la sfera di cristallo per sapere cosa deciderà di fare davvero Buffon. Tutto dipenderà dalla sua volontà. Difficile che si faccia condizionare dall'ambiente e dalle opinioni altrui. E' talmente abituato alle pressioni, che riuscirà a decidere autonomamente.

Ovviamente, andranno anche considerate le scelte della dirigenza bianconera da una parte, e di Di Biagio, dall'altra.

Una cosa è certa: se Buffon decidesse di smettere, per lui si aprirebbero porte ovunque. Tra Juventus, nazionale e organismi calcistici internazionali, il carisma e l'esperienza di Buffon torneranno sicuramente utili.

Come uomo di sport, il suo impegno servirà allo sviluppo e alla crescita del calcio. Serve gente nuova, con carisma e idee. Non ho dubbi che Buffon sia perfetto per questo identikit.

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