Ascesa e futuro di Alisson

Alisson e il suo futuroAlisson Ramsés Becker, o più semplicemente Alisson. Il portiere della Roma e della nazionale brasiliana, ha sorpreso molti per le sue qualità fisiche, tecniche e mentali, affermandosi come uno dei migliori portieri dell'attuale campionato e ben figurando anche in Champions League.

Qualche curiosità

La sua famiglia è composta interamente da portieri. La mamma è stata portiere di pallamano, il papà portiere di calcio a livelli dilettantistici e il fratello Muriel compagno di squadra e sua riserva nell'Internacional.

Fratello che prima della sua ascesa, si contendeva il posto con Dida. Poi, gli infortuni reciproci, gli hanno offerto l'opportunità di mettersi in mostra e iniziare il suo percorso tra i professionisti.

Il suo aspetto fisico non passa inosservato. Richiesto, con scarso successo per fare il modello, sino a 15 anni, non era affatto alto. Poi l'improvviso sviluppo e la crescita sino agli attuali 193 centimetri.

Alisson con il fratello Muriel nell'Internacional

Altre curiosità le puoi leggere nell'articolo postato su gianlucadimarzio.com.

L'arrivo in Italia

Il portiere classe 1992 è arrivato l'estate del 2016 con buone aspettative. Non era affatto uno sconosciuto agli addetti ai lavori.

Era già il portiere titolare del Brasile, con cui ha disputato la Copa America del centenario e diverse squadre si erano interessate al suo cartellino.

La Roma, con 8 milioni di euro al club e un contratto di cinque anni al ragazzo, fatto firmare a dicembre 2015, ha concluso un affare che, a distanza di soli due anni, potrebbe valere un'enorme plusvalenza. Su questo, però, torneremo dopo.

Cosa accadde la scorsa estate? Alisson arriva a Roma con l'idea di poter giocare titolare. Nella scelta, sicuramente è stato considerato questo importante aspetto. Difficile immaginare che l'unica squadra di livello internazionale, disposta a prenderlo, gli proponesse un anno in panchina.

Nelle settimane di preparazione estiva, però Spalletti pretende il ritorno in prestito di Szczesny dall'Arsenal. Qualcosa non lo convinceva. Alisson non era pronto per giocare in Italia e il portiere polacco aveva già dato ampie garanzie nella precedente stagione.

Con questa gerarchia, la prima stagione italiana di Alisson si chiude con solo cinque presenze, quattro in Coppa Italia e una in Europa League.

La sua prima vera stagione

Nonostante le poche partite giocate, il ct brasiliano Tite continua a puntare su di lui. Per dare un valore a questa scelta, consideriamo che nel frattempo era esploso Ederson, altro predestinato e passato dal Benfica al Manchester City per 35 milioni di sterline.

L'addio di Spalletti e quello di Szczesny, unito all'anno di lavoro con lo staff tecnico giallorosso, lo mettono in rampa di lancio per mostrare quello di cui è capace.

Alle sue spalle c'è Skorupski, di rientro a Roma dopo due ottime stagioni all'Empoli. Non esattamente il prototipo di secondo accomodante. Un altro stimolo per fare bene.

Quello che accade, però stupisce molti. Alisson diventa uno dei protagonisti dell'ottima prima parte di stagione della Roma.

Molte clean sheet e primo posto nel difficile girone di Champions con Chelsea e Atletico Madrid. Ed è proprio con gli spagnoli, che disputa la sua miglior partita e mostra a livello europeo di cosa è capace.

Il grande intervento di Alisson contro lo Shakthar

Le attenzioni dei grandi club europei

Le sue capacità tra i pali, inevitabilmente non potevano che attirare l'interesse di molti club europei di primo piano.

Alisson guadagna attualmente 1,5 milioni di euro, cifra rispettabilissima, ma non adeguata a quella dei portieri più importanti.

Una ghiotta occasione per club con ampia disponibilità economica, pronti ad approfittare delle difficoltà della società capitolina, legata agli obblighi del Fair Play finanziario.

Ma quali sono i club che sembrerebbero interessati? A fine febbraio, se ne possono citare tre: Liverpool, Paris Saint Germain e Real Madrid. Questi, con motivazioni diverse, dovrebbero cambiare portiere la prossima stagione e quindi, il loro accostamento ha ragioni valide.

Ci sono due aspetti che però, i media, abituati a scrivere molto allegramente di mercato, non considerano: la società romana e il giocatore.

Partiamo dalla Roma che sta lavorando per proporre un importante rinnovo del contratto. Si parla di 4 milioni a stagione di stipendio e una clausola rescissoria, non inferiore ai 70 milioni.

Un adeguamento che rassicurerebbe il giocatore e proteggerebbe la società dall'assalto degli altri club.

Pensiamo poi alla volontà del giocatore. Non possiamo conoscere le sue reali intenzioni, ma sulla serietà del ragazzo possiamo già esprimerci, vedendo come ha vissuto la sua prima stagione in Italia, rispettando le scelte tecniche e lavorando sodo per migliorare.

Difficile immaginare colpi di mano e un lavoro di logoramento nei confronti della piazza romana, anche perché c'è un importante dettaglio che va preso in considerazione: il campionato del mondo.

Una vetrina importantissima, che va preparata e vissuta impegnando completamente mente e fisico. E anche un'esposizione potenzialmente remunerativa per entrambi le parti.

Alisson in porta alla nazionale brasiliana

Non posso mettere la mano sul fuoco, ma credo che giocatore e dirigenza troveranno un accordo e valuteranno serenamente le proposte che arriveranno. Non c'è nessuna necessità di far saltare il banco. Anche se il 30 giugno, i bilanci vanno chiusi e bisognerà coprire le perdite con una cessione importante.

L'investitura di Buffon

Un apprezzamento che farebbe piacere a chiunque, è arrivato anche da Gigi Buffon, ospite di Tiki Taka, che dall'alto della sua esperienza, non è stato affatto sorpreso dalle prestazioni del collega. Ne ha apprezzato, oltre che le doti tecniche, la tranquillità con cui gioca e la sicurezza che riesce a dare ai compagni di squadra.

Buffon ha anche aggiunto di seguirlo da tre anni, quindi ben prima che arrivasse in Italia. Si è poi saputo, che Alisson era stato contattato anche dai bianconeri, ma che l'idea di fare il secondo a Buffon, non lo entusiasmasse. Questo rinforza il fatto che fosse arrivato a Roma con il progetto di giocare titolare da subito.

Idolo senza rappresentanza

Chiudiamo con una curiosità che ha avuto una certa rilevanza mediatica negli scorsi giorni. Ha sorpreso, infatti, che la maglia ufficiale di Alisson non sia acquistabile.

Nike, per sua politica commerciale, non rende disponibile ai rivenditori, alcune maglie da portiere, come anche quella dell'Inter.

Questa cosa noi la conosciamo da anni, perché abbiamo modo di vedere, anzi di non vedere queste maglie tra quelle inseribili negli ordini.

Come detto, Nike reputa non economicamente vantaggioso, produrre in quantità profittevoli, queste maglie. Conta lo scarso bacino di tifosi, non solo in Italia, ma in tutto il mondo, potenzialmente interessati a queste maglie.

Certo, si potrebbe obiettare che la maglia generica, quella senza loghi e personalizzazioni è disponibile e potrebbe essere facilmente lavorata e trasformata, ma se questo non succede, probabilmente ci saranno dei vincoli contrattuali tra Nike e singola società che impediscono questa operazione.

Nel frattempo, Alisson cercherà di raggiungere altri obiettivi personali e di squadra, con lo sguardo sul prossimo mondiale. Quello che accadrà nella prossima stagione, è ancora incerto, ma difficilmente ci saranno degli sconfitti.

Poi penso che la Roma ha già Skorupski in casa e molti milioni da mettere in bilancio. Forse ci sono cose che sono già pronte per essere scritte.

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