Abbigliamento protettivo

  • L'evoluzione dell'abbigliamento da portiere

    portiere vintage

    Il calcio, come tutti gli sport, ha le sue regole. La gran parte sono conosciute dagli appassionati, ma ne esistono altre meno note.

    Chiunque, anche chi non segue questo sport, sa che il portiere deve indossare un completo diverso dai compagni di squadra, dagli avversari e dall'arbitro.

    Molti, però, non sanno che oggi il suo abbigliamento deve rispettare il limite di tre colori (in diverse tonalità). Ma non è sempre stato così.

    Le maglie in lanetta

    Durante gran parte del secolo scorso, più o meno sino alla fine degli anni 70, i portieri vestivano esclusivamente maglie in lana o lanetta in tinta unita, con i bordi che talvolta richiamavano i colori sociali del club di appartenenza.

    In Italia il colore predominante era il nero a cui segui anche il grigio, mentre in altri paesi come la Spagna e l'Inghilterra, si preferiva un maglione verde o giallo.

    In Inghilterra, per essere più precisi, il verde, su decisione della Football Association nel 1912, divenne il colore per indicare i portieri. Ce n'erano altri, ma rischiando di confondersi spesso con gli avversari, si preferì uniformare la scelta. Il giallo, invece, era riservato al portiere della nazionale.

    In alcuni campionati, non era presente il numero 1, perché non era previsto il portiere di riserva in panchina. Esistevano naturalmente delle eccezioni cromatiche, ma nella maggior parte dei casi ci si atteneva alle consuetudini.

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