Cagliari

  • La Lazio rimette in porta Marchetti

    L'ultima partita ufficiale disputata più di un anno fa ai Mondiali sudafricani. Poi incomprensioni, dichiarazioni mal digerite, cose non dette e la tribuna. Tanta, troppa, nonostante la consapevolezza nei propri mezzi. Ora che Marchetti è ufficialmente un giocatore della Lazio, l'ex portiere della nazionale è pronto a dimostrare nuovamente il suo valore e tornare proprio dove tutto si interruppe. Intervistato da Lazio Style Radio, ha sintetizzato quanto accaduto: "Ad oggi sono 370 giorni, più di un anno dunque, che non disputo una partita ufficiale. É stato un inferno, soprattutto nei primi mesi, quando non riuscivo a farmene una ragione. Anche perché sono rimasto fuori solo per aver espresso un parere, per aver detto la verità. Che, se ci fosse stata la possibilità, mi sarebbe piaciuto andare a giocare la Champions con la Sampdoria. Per fortuna, alla lunga, la verità è venuta a galla. Ho ricevuto le scuse, la gente di Cagliari ha capito".

    In un anno, tante ipotesi di mercato, ma quando contava davvero, cioè giugno, quella che si è fatta avanti concretamente (con i 5 milioni di euro richiesti da Cellino) è stata la società di Lotito, fortemente interessato a rimpiazzare il partente Muslera, con un giocatore di pari livello. Curioso che il suo compagno di reparto sarà Bizzarri, anche lui reduce da una stagione in disparte, terzo portiere dopo Berni.

    Ora aspettiamo con curiosità i primi allenamenti e le amichevoli. C'è anche un poco di curiosità per vedere quali guanti indosserà. Saranno ancora Tepa Sport?

  • L'invisibile Marchetti resta a Cagliari

    marchetti emarginato a cagliariIl mercato si è chiuso e Federico Marchetti è rimasto a Cagliari. Questa la notizia più importante riguardante il mercato dei portieri (in secondo piano Rubinho a Torino). Era difficile immaginare che il portiere degli ultimi Mondiali potesse rimanere ai margini del proprio club e non trovare una nuova squadra, ma così è stato e la situazione non potrà cambiare sino alla riapertura del mercato a inizio gennaio 2011.

    Ricordo che tutto è iniziato con un'intervista in cui il portiere dichiarava di voler puntare a una squadra più importante per proseguire il suo percorso di crescita professionale (c'era l'interesse concreto della Sampdoria), pur non rinnegando i suoi anni a Cagliari. Il presidente Cellino ne rimase molto risentito, sino a decidere di metterlo sul mercato e ai margini della propria squadra. La scelta di puntare su Agazzi e l'arrivo di Pelizzoli (ritorno in A per lui), sono stati altri segnali dell'irreversibilità di questa scelta.

    Ieri pomeriggio, ufficiosamente solo il timido tentativo della Roma e null'altro. Ora per Marchetti resta solo un periodo (chissà quanto lungo) di emarginazione, nonostante le parole del suo allenatore Bisoli: "Marchetti è un grande professionista e un bravo ragazzo. Continuerà ad allenarsi con noi con la stessa determinazione dimostrata finora". Una sconfitta per tutti che sicuramente riserverà altre sorprese a breve termine.

  • La crescita di Marchetti. Parla il suo procuratore

    marchettiaksfAbbiamo già trattato Federico Marchetti, compiacendoci per la capacità con cui è riuscito a imporsi a Cagliari, sostituendo Storari e superando i primi tempi di adattamento alla nuova realtà. Lippi lo segue da tempo e non mancano le squadre che vorrebbero puntare su di lui. A confermare questa 'scontata' ipotesi è Guglielmo Gabetto, procuratore di Marchetti, intervistato da calciomercato.it: "I contatti ci sono sempre, tra addetti ai lavori ci si parla. Sicuramente non ci può essere in questo momento una trattativa vera e propria e poi prima deve essere contattata la società. Però, è ovvio che si parli di Federico Marchetti anche in chiave mercato. La prima parola spetta al Cagliari, aspettiamo la fine della stagione prima di poter parlare del suo futuro". E ancora, sulla possibilità di andare all'estero: "Non saprei. Io lo scorso anno gli chiesi come se la cavava con l'inglese e lui mi rispose che per stare in porta basta saper 4/5 parole, quindi penso che non avrebbe nessun problema a fare un'esperienza all'estero. Vedremo cosa verrà fuori, anche perchè vista l'importanza del giocatore penso che ci saranno molte società interessate".

    Nell'intervista si parla anche della scarsa fiducia avuta dal Torino: "Quando i granata avrebbero dovuto dar fiducia al giocatore, ricordo un Verona-Torino con Sorrentino espulso, ha preferito comprare Berti per fargli giocare una partita e lui è stato messo da parte. Per Federico è stata una bocciatura pesante anche a livello psicologico". Non manca anche il suo personale e interessato giudizio su una possibile convocazione in nazionale: "Non sono io a dover dire se è pronto per la Nazionale, pero' se gli dovessero concedere una chance la sfrutterà nel migliore dei modi. E' un grande professionista Federico Marchetti, si vede dalla serietà e dall'impegno che mette negli allenamenti e dalla cura dei particolari. Lo ha dimostrato con i fatti e secondo me potrebbe essere anche pronto per l'azzurro".

    Se volete leggere tutta l'intervista, vi rimando al link inserito sopra. A Marchetti non resta che confermarsi in questo finale di stagione. I presupposti sono ottimi, con il Cagliari praticamente salvo e libero da qualsiasi tipo di pressione. La Confederations Cup potrebbe essere una buona occasione per approcciare la nazionale. La scelta spetta a Lippi e al suo staff (Bordon e Peruzzi in prima fila). Buffon e Amelia sono intoccabili, quindi la lista dei concorrenti si restringe all'esperto De Sanctis e il sempre pronto Curci (convincente, ma non sorprendente). Le possibilità di Marchetti sono molte, tra interesse dei media, età, caratteristiche fisiche e tecniche. Io sulla convocazione ci scommetterei (se lo facessi...).

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