Calciomercato

  • La Lazio rimette in porta Marchetti

    L'ultima partita ufficiale disputata più di un anno fa ai Mondiali sudafricani. Poi incomprensioni, dichiarazioni mal digerite, cose non dette e la tribuna. Tanta, troppa, nonostante la consapevolezza nei propri mezzi. Ora che Marchetti è ufficialmente un giocatore della Lazio, l'ex portiere della nazionale è pronto a dimostrare nuovamente il suo valore e tornare proprio dove tutto si interruppe. Intervistato da Lazio Style Radio, ha sintetizzato quanto accaduto: "Ad oggi sono 370 giorni, più di un anno dunque, che non disputo una partita ufficiale. É stato un inferno, soprattutto nei primi mesi, quando non riuscivo a farmene una ragione. Anche perché sono rimasto fuori solo per aver espresso un parere, per aver detto la verità. Che, se ci fosse stata la possibilità, mi sarebbe piaciuto andare a giocare la Champions con la Sampdoria. Per fortuna, alla lunga, la verità è venuta a galla. Ho ricevuto le scuse, la gente di Cagliari ha capito".

    In un anno, tante ipotesi di mercato, ma quando contava davvero, cioè giugno, quella che si è fatta avanti concretamente (con i 5 milioni di euro richiesti da Cellino) è stata la società di Lotito, fortemente interessato a rimpiazzare il partente Muslera, con un giocatore di pari livello. Curioso che il suo compagno di reparto sarà Bizzarri, anche lui reduce da una stagione in disparte, terzo portiere dopo Berni.

    Ora aspettiamo con curiosità i primi allenamenti e le amichevoli. C'è anche un poco di curiosità per vedere quali guanti indosserà. Saranno ancora Tepa Sport?

  • Pepe Reina sempre più deciso a lasciare il Liverpool

    reina pronto a lasciare il liverpoolSebbene fresco di rinnovo sessennale, l'aria (e non solo) nel Liverpool è cambiata e scelte prese solo qualche mese fa, sembrano ora rimesse in discussione. Pepe Reina, secondo di Iker Casillas agli ultimi Mondiali, sembra non aver digerito bene le ultime novità in casa Reds, a partire dall'abbandono di Benitez, sino alla parziale revisione degli obiettivi nel breve termine.

    Lo stentato inizio di stagione, nonostante i segnali di ripresa delle ultime settimane, non smuovono il portiere spagnolo dalle sue posizioni: “Ho firmato per sei anni sette mesi fa e sono felice al club, ma ogni calciatore vuole lottare per titoli e vincere. So che ci sono voci su un mio addio, ma io voglio precisare che non tornerò in Spagna. Quando sono venuto a Liverpool, uno dei motivi era la presenza di Benitez”.

    Quali scenari? Senza tralasciare l'ipotesi di permanenza, Reina vuole approfittare dei posti potenzialmente vacanti a Manchester, sponda United, e Arsenal. In entrambi i casi, la prossima stagione vedrà nuovi portieri a difenderne i pali e quindi l'occasione che possa approdare in una di queste due formazioni è tale da non perdere tempo. Il nazionale delle furie rosse sa di avere ottime referenze in Inghilterra e che entrambe le società potrebbero muoversi per chiederne il cartellino.

    Reina si è messo sul mercato, ora tocca ad altri fare le altre mosse.

  • L'invisibile Marchetti resta a Cagliari

    marchetti emarginato a cagliariIl mercato si è chiuso e Federico Marchetti è rimasto a Cagliari. Questa la notizia più importante riguardante il mercato dei portieri (in secondo piano Rubinho a Torino). Era difficile immaginare che il portiere degli ultimi Mondiali potesse rimanere ai margini del proprio club e non trovare una nuova squadra, ma così è stato e la situazione non potrà cambiare sino alla riapertura del mercato a inizio gennaio 2011.

    Ricordo che tutto è iniziato con un'intervista in cui il portiere dichiarava di voler puntare a una squadra più importante per proseguire il suo percorso di crescita professionale (c'era l'interesse concreto della Sampdoria), pur non rinnegando i suoi anni a Cagliari. Il presidente Cellino ne rimase molto risentito, sino a decidere di metterlo sul mercato e ai margini della propria squadra. La scelta di puntare su Agazzi e l'arrivo di Pelizzoli (ritorno in A per lui), sono stati altri segnali dell'irreversibilità di questa scelta.

    Ieri pomeriggio, ufficiosamente solo il timido tentativo della Roma e null'altro. Ora per Marchetti resta solo un periodo (chissà quanto lungo) di emarginazione, nonostante le parole del suo allenatore Bisoli: "Marchetti è un grande professionista e un bravo ragazzo. Continuerà ad allenarsi con noi con la stessa determinazione dimostrata finora". Una sconfitta per tutti che sicuramente riserverà altre sorprese a breve termine.

  • Dida rinnova? Il Milan non smette mai di stupire...

    dida potrebbe rinnovareChe il Milan non abbia mai avuto una gran tranquillità tra i pali è la storia a raccontarcelo, fin dai tempi di Giovanni Galli e Andrea Pazzagli, che si alternavano sul terreno erboso a seconda che si giocasse in campionato o nelle coppe europee.

    Anche in questa stagione il problema si è riproposto, con ben quattro portieri in rosa e il conseguente imbarazzo della scelta da parte dello staff tecnico, che avendo recuperato anche Abbiati è nella situazione di dover stabilire una gerarchia precisa al fine di limitare immancabili malumori tra gli estremi difensori che ha a disposizione.

    Al momento scende in campo Dida e onestamente noi non ci avremmo scommesso sopra neanche un euro, non solo per le pessime prestazioni del brasiliano dell'anno passato, ma anche perché in scadenza di contratto. Dietro scalpitano uno Storari convincente a inizio stagione, fermatosi per un infortunio davvero ingenuo in allenamento (un colpo dello scorpione fallito) e ora recuperato così come Abbiati, anch'esso a posto dopo il grave problema al ginocchio, convinto (a torto, visti i fatti) di tornare titolare appena completamente recuperato. Roma invece ha da subito scelto la tribuna senza lamentarsene pubblicamente.

    Quello che sembrava impossibile quindi sta accadendo e per il n.1 brasiliano sta per arrivare un inatteso prolungamento di contratto fino alla fine della prossima stagione, ovviamente non alle cifre (assurde secondo noi) attuali, ma comunque interessanti per un atleta che sembrava finito (il Corriere dello Sport parla di un milione e mezzo di euro), che confermerebbe anche sulla carta la fiducia in lui da parte del mister Leonardo, suo connazionale a cui va il merito di averci creduto.

    In questa situazione è il Genoa che ha l'imbarazzo della scelta, dovendo sostituire un per niente convincente Amelia, ora fatto fuori dal suo secondo Scarpi, scegliendo proprio tra Storari e Abbiati, con il secondo preferito da Gasperini

  • I media scoprono l'acqua calda: il Man Utd vuole Julio Cesar

    Julio Cesar riflette sul Manchester UnitedTutti riconoscono il valore di Julio Cesar e quanto possa interessare ai più grandi club europei, soprattutto se alla ricerca di un nuovo portiere. Il primo che viene alla mente è proprio il Manchester United, prossimo alla separazione da van der Sar, deciso ad appendere i guanti al chiodo a fine stagione. Non bisogna perciò, essere dei genii per collegare il nome del portiere interista al club campione del mondo. Eppure il post pubblicato dalla moglie di Julio Cesar (Susana Werner, sì proprio la Ronaldinha del Ronaldo interista) ha scatenato i giornalisti, creando il solito caso sul quale scrivere montagne di articoli.

    Ecco cosa a scritto la Werner: "Sto passando una settimana di grandi emozioni: mio figlio ha compiuto sette anni e mio marito è stato "assediato" dalle richieste di un grande club, e questo ci ha fatto molto piacere. Lui a Milano si trova bene ma nel calcio, si sa, può succedere di tutto. Io mi auguro che l'Inter si renda conto del valore di mio marito e di quello che merita e spero che lui non si senta tentato di andare altrove...Quando siamo arrivati a Milano Julio era uno come un altro, ora è un paratutto". E poi arrivata la smentita, spiegando che quanto scritto era la conseguenza delle notizie circolate in rete e che lei aveva semplicemente commentato.

    Apriti cielo! Parafrasando le frasi si capisce chiaramente che il Man Utd ha fatto un'offerta non ufficiale, pare di 6 milioni al giocatore e 25 milioni all'Inter e che se il contratto attuale non fosse adeguatamente rinnovato, l'ipotesi di lasciare l'Italia verrebbe presa seriamente in considerazione. Peccato che la Werner si dimentichi che è stata l'Inter a scommettere su suo marito e farlo diventare quello che è oggi...

    Fatto sta, che da queste parole è partito un inevitabile susseguirsi di notizie, indiscrezioni e ipotesi più o meno realistiche. La risposta della società e dello stesso giocatore, però non ha tardato ad arrivare. L'Inter ha parlato per tramite di Branca che si è limitato a dire che il contratto verrà presto rinnovato senza alcun problema. La smentita, o sarebbe meglio dire la difesa del portiere si limita a "Ho un contratto con l'Inter e sono felice così", caspita chi l'avrebbe mai pensato :D

    In tutto questo si aggiungono le parole del procuratore a confermare tutto e bramare l'idea di fare altri soldi: "Il Manchester United è interessa­to a Julio. A quanto mi risulta non ha fatto una proposta ufficiale all’Inter perché il mercato è chiuso. Può darsi che succeda qualcosa a gennaio, ma in ogni caso prima devono parlare le società. Con l’Inter abbiamo ottimi rapporti".

    Credo proprio di aver riportato tutto. Ora faccio la mia piccola e personale riflessione. Julio Cesar è sicuramente tra quei cinque portieri al mondo che fanno la differenza. L'Inter dà tantissimi soldi a gente che vede raramente il campo, quindi non vedo alcun motivo per non adeguare cospicuamente l'ingaggio del giocatore brasiliano. D'altra parte, una sua cessione con la giusta contropartita economica, darebbe ulteriore liquidità alla società milanese che potrebbe reinvestirli in un altro portiere di valore (nuovamente Frey? Marchetti?) oppure lanciando in porta Viviano, ora in prestito a Bologna. Voi che fareste? Se non fosse per i soldi, Julio Cesar lo terrei legato alla porta per ancora molte stagioni. Ma se è partito Ibra, nessuno può considerarsi incedibile.

  • Problemi di sponsor tra De Sanctis e il Napoli

    problemi per de sanctis al napoliIl Napoli e la questione dell'impossibilità dei propri tessarati di poter gestire liberamente i propri diritti di immagine, è cosa nota per chi è ben informato sulla squadra partenopea. Il caso più eclatante riguarda certamente quello di Lavezzi, impossibilitato a firmare un accordo con l'Adidas, proprio per questo motivo e alla base delle frizioni del talento argentino con la sua attuale squadra.

    E se il trasferimento di Obinna pare essere definitivamente saltato, grossi problemi sembrano esserci anche per l'arrivo in ritiro di Morgan De Sanctis, bloccato nella sua abitazione di Pescara, dal contratto che lo lega alla Lotto sino alla fine della prossima stagione. Il Napoli ne chiede l'immediata rescissione, mentre il portiere non sembra essere d'accordo. Il suo procuratore, distoglie l'attenzione da questo problema, limitandosi a dichiarare la sola mancanza del nulla osta in arrivo dal Siviglia.

    Oggi è previsto un incontro con il dg Marino, nella speranza di giungere a un accordo (nei termini richiesti dalla società...), pena il decadere del trasferimento. Un'eventualità che costringerebbe il Napoli a tornare sul mercato alla ricerca di un nuovo portiere. E intanto Iezzo, Navarro e Gianello sono ancora al loro posto.

    AGGIORNAMENTO: si apprende da Tuttonapoli.net, che riprende un'intervista di De Laurentiis rilasciata a Sky, che De Sanctis (sicuramente per la notizia qui sopra riportata) non arriverà più al Napoli. Resta da capire ora se gli azzurri proseguiranno con Iezzo e Navarro o si riaffacceranno sul mercato per trovare un nuovo portiere.

  • Il Napoli acquista De Sanctis e Andujar firma per il Catania

    de sanctis al napoliDue notizie ufficiali in arrivo da questo calciomercato. Ieri sera è trapelata la scelta di De Sanctis in favore del Napoli. La società partenopea dovrebbe aver acquisito il cartellino dell'esperto portiere a titolo definitivo dal Siviglia, pagando circa un milione e settecentomila euro e dandone al giocatore uno per quattro anni. Solo ieri pomeriggio si diceva che De Sanctis stesse valutando anche l'ipotesi di andare al Genoa, ma la squadra ligure sembra intenzionata ad acquistare, o quantomeno provarci, Sorrentino dal Chievo. A Napoli, ora diventa importante stabilire chi sarà il secondo del nuovo arrivato, perché è difficile che Iezzo e Navarro accettino tale ruolo. Per il primo si profila un trasferimento in qualche squadra blasonata, mentre per l'argentino non è da escludere il prestito al River Plate.

    E chiudiamo con l'altra notizia del giorno, attesa da più di una settimana, ma su cui non c'era che da aspettare. E infatti Andujar ha firmato con il Catania sino al 2013. Di lui abbiamo già scritto ampiamente, ora resta solo da vedere come si evolverà il probabile dualismo con Campagnolo. Ne vedremo delle belle.

  • La crescita di Marchetti. Parla il suo procuratore

    marchettiaksfAbbiamo già trattato Federico Marchetti, compiacendoci per la capacità con cui è riuscito a imporsi a Cagliari, sostituendo Storari e superando i primi tempi di adattamento alla nuova realtà. Lippi lo segue da tempo e non mancano le squadre che vorrebbero puntare su di lui. A confermare questa 'scontata' ipotesi è Guglielmo Gabetto, procuratore di Marchetti, intervistato da calciomercato.it: "I contatti ci sono sempre, tra addetti ai lavori ci si parla. Sicuramente non ci può essere in questo momento una trattativa vera e propria e poi prima deve essere contattata la società. Però, è ovvio che si parli di Federico Marchetti anche in chiave mercato. La prima parola spetta al Cagliari, aspettiamo la fine della stagione prima di poter parlare del suo futuro". E ancora, sulla possibilità di andare all'estero: "Non saprei. Io lo scorso anno gli chiesi come se la cavava con l'inglese e lui mi rispose che per stare in porta basta saper 4/5 parole, quindi penso che non avrebbe nessun problema a fare un'esperienza all'estero. Vedremo cosa verrà fuori, anche perchè vista l'importanza del giocatore penso che ci saranno molte società interessate".

    Nell'intervista si parla anche della scarsa fiducia avuta dal Torino: "Quando i granata avrebbero dovuto dar fiducia al giocatore, ricordo un Verona-Torino con Sorrentino espulso, ha preferito comprare Berti per fargli giocare una partita e lui è stato messo da parte. Per Federico è stata una bocciatura pesante anche a livello psicologico". Non manca anche il suo personale e interessato giudizio su una possibile convocazione in nazionale: "Non sono io a dover dire se è pronto per la Nazionale, pero' se gli dovessero concedere una chance la sfrutterà nel migliore dei modi. E' un grande professionista Federico Marchetti, si vede dalla serietà e dall'impegno che mette negli allenamenti e dalla cura dei particolari. Lo ha dimostrato con i fatti e secondo me potrebbe essere anche pronto per l'azzurro".

    Se volete leggere tutta l'intervista, vi rimando al link inserito sopra. A Marchetti non resta che confermarsi in questo finale di stagione. I presupposti sono ottimi, con il Cagliari praticamente salvo e libero da qualsiasi tipo di pressione. La Confederations Cup potrebbe essere una buona occasione per approcciare la nazionale. La scelta spetta a Lippi e al suo staff (Bordon e Peruzzi in prima fila). Buffon e Amelia sono intoccabili, quindi la lista dei concorrenti si restringe all'esperto De Sanctis e il sempre pronto Curci (convincente, ma non sorprendente). Le possibilità di Marchetti sono molte, tra interesse dei media, età, caratteristiche fisiche e tecniche. Io sulla convocazione ci scommetterei (se lo facessi...).

  • Cudicini lascia il Chelsea dopo 10 anni e passa al Tottenham

    Dopo le notizie della scorsa settimana e le apparenti rimostranze di Scolari, il Tottenham ha annunciato di aver acquistato a titolo gratuito il portiere italiano Carlo Cudicini. Sul sito del Chelsea è apparsa la notizia con le dichiarazioni dello stesso tecnico brasiliano: "Sono contento che Cudicini con questo trasferimento avrà modo di giocare, perché è un portiere fantastico. Gli auguro di fare del suo meglio nel nuovo club". Non mancano neppure le parole di Peter Kenyon: "Carlo è stato un fantastico giocatore del Chelsea per oltre dieci anni e le sue prestazioni durante questo tempo, sono state eccellenti. Apprezziamo che questo trasferimento gli possa dare la possibilità di giocare ancora da titolare. Carlo sarà sempre ben accolto quando tornerà a Stamford Bridge". Il portiere italiano lascia i Blues dopo dieci anni e 210 partite. Nel 2002 è stato nominato miglior giocatore del club.

    Per Cudicini ora c'è la possibilità di tornare a giocare con continuità. Il Tottenham di Redknapp vuole rilanciarsi con lui in porta. L'apporto di Gomes è stato poco convincente e per il portiere brasiliano ora si aprono prospettive di cessione, dopo essere stato al centro del mercato, solo qualche mese fa.

  • La riforma della serie C: tanti portieri disoccupati?

    Come già scritto un po' di tempo fa da uno dei nostri siti amici Mondorossoblu.it, la Serie C si è rinnovata, cambiando nome (la nuova denominazione è "Lega Pro") e attuando una riforma strutturale del sistema e delle regole a cui le squadre iscritte dovranno attenersi per la nuova stagione.

    Tra queste quella più discutibile è il limite degli over 21 tesserabili, che saranno 18 per la Prima Divisione (ex serie C1) e solo 15 per la Seconda Divisione (ex serie C2), tagliando di fatto centinaia di posti di lavoro a giocatori professionisti adatti alla categoria, ma che faticheranno a trovare spazio nelle rose a meno di non ridursi lo stipendio per essere più appetibili rispetto agli altri colleghi. Ovviamente nessun limite di tesseramento è previsto per i giocatori under 21.

    Siamo pronti a scommettere denaro, che ciò penalizzerà soprattutto i portieri, visto che le società saranno sicuramente costrette a puntare su un dodicesimo under 21, per salvaguardare slot over 21 agli altri ruoli e ciò per quanto possa essere ottimo per tutti quei giovani validi in cerca di palcoscenici nei campionati professionistici, finiranno anche per dare spazio a elementi non adatti alla C (ops.. Lega Pro) a discapito di atleti che in passato si sono distinti per essere affidabili in qualunque momento.

    Noi nel nostro piccolo avremmo preferito che si puntasse alla limitazione degli stranieri, vero e proprio problema per i professionisti italiani, ma a quanto pare Macalli e compagnia sono di tutt'altro parere.

    Vediamo cosa succederà e se ci saranno novità, vi aggiorneremo prontamente, quindi continuate a seguirci.

    AGGIORNAMENTO: Per la stagione 2009/10 è previsto un'ulteriore riduzione dei giocatori "non giovani" delle squadre con un blocco della rosa a 22 giocatori di cui 14 in C1 e 11 in C2 senza limiti di età.  Speriamo veramente che l'AIC faccia qualcosa.

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