Carrizo

  • Perin come Zenga, la scelta di Carrizo e portieri che svengono per finta.

    carrizo in difficoltà a wolfsburgUna settimana ricca di notizie da raccontare per i portieri. E' tornata l'Europa League e l'argomento di queste ore, è la prestazione negativa di Carrizo, protagonista in tutti i tre gol presi dall'Inter contro il Wolfsburg. Indipendentemente dalle evidenti responsabilità del giocatore argentino, ad onor del vero, decisivo nei precedenti incontri della competizione, il dibattito si è concentrato sulla scelta di Mancini di far scendere in campo lui e non Handanovic, titolare e si suppone, maggiormente legittimato a scendere in campo nell'incontro (ad oggi) più importante della stagione nerazzurra. Il tecnico jesino non è l'unico ad aver fatto scelte di questo tipo, basti pensare alle staffette di Andujar o di tanti altri portieri, non solo in Europa League, ma anche nelle coppe nazionali, eppure, data l'importanza della partita, una decisione diversa poteva anche essere presa. D'altronde, il secondo portiere sa che il suo ruolo è comunque subordinato e, se pronto psicologicamente, non dovrebbe avere nessun problema ad accettare la panchina. Certo, chi ha visto la partita o conosce i limiti attuali dell'Inter, sa che le colpe non sono unicamente di Carrizo, ma ci sono occasioni in cui un allenatore deve sapersi prendere le responsabilità per il quale viene pagato.

    Restiamo comunque ancora in tema Inter e Mancini, dato che lunedì è stato protagonista della trasmissione di Gazzetta TV, Senza Appello. Ospite con lui, Mattia Perin, accostato e non del tutto smentito, proprio alla squadra milanese. Lo stesso portiere del Genoa, felice di essere stato accostato a Zenga, fa capire che, per quanto felice al Genoa, non esclude in futuro di poter calcare altri palcoscenici. Se volete, sotto trovate l'estratto video.

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  • La rivincita di Muslera

    musleraEra stato deriso da molti e considerato il bidone dello scorso campionato. La partita contro il Milan e i cinque gol al passivo avrebbero abbattuto chiunque, ma da quel momento, nonostante altri passi falsi, il duro lavoro svolto assieme al preparatore Grigioni, ce l'ha restituito più maturo e consapevole. Oggi sta facendo ricredere tutti, prendendosi molte rivincite e riconquistando il rispetto di compagni e avversari. Se ancora non l'avete capito, sto parlando di Fernando Muslera (c'è anche il titolo...), il ventiduenne portiere della Lazio, arrivato quasi spaurito, poco più di un anno fa per colmare il mancato arrivo di Carrizo (bloccato da problemi di passaporto). La storia si ripete anche quest'anno per il portiere con la faccia da bambino, ma ora lo scambio con Carrizo è stato direttamente dalla panchina alla porta. Carrizo paga gli stessi problemi che Muslera ha avuto lo scorso anno: predisposizione sudamericana al ruolo e poca conoscenza del calcio e degli attaccanti 'italiani'. Rossi ha fatto bene a seguire i consigli del suo staff, propensi a lanciare nuovamente Muslera, considerato pronto a sostituire il suo compagno, prima che le difficoltà lo travolgessero. Ora i risultati parlano da soli, con tre partite consecutive senza subire reti e l'ottima prestazione di Napoli.

    Daniel Fonseca, il famoso giocatore di Napoli e Milan, ora procuratore di successo, ci aveva visto giusto quando consigliò alla Lazio questo giovanissimo portiere uruguagio. La società biancoceleste l'ha pagato 2,7 milioni di euro e fattogli firmare un contratto quinquennale da 500 mila euro. Dopo la disastrosa stagione, molti lo vedevano altrove e il suo nome fu accostato anche alla Juve, ma la scelta di Muslera fu chiara e inequivocabile. Lo stesso Fonseca ora ne tesse le lodi su tuttomercatoweb.com: "Chi lo conosce bene, sapeva che prima o poi si sarebbe imposto. Era questione di tempo. Aveva sbagliato la famosa partita col Milan e poi con il Siena, verso la fine del campionato scorso. Ma tutte le altra partite le aveva fatte bene, mi era piaciuto anche a Firenze. C’è chi lo ha criticato per il gol di Giardino, ma io sono stato attaccante e so che il pallone , quando lo respingi non lo puoi telecomandare". E la sua dote principale: “Il coraggio. Me ne sono accorto subito, appena l’ho visto e conosciuto. Ricordo il suo debutto con il Nacional Montevideo: persero 1-0 con l’ultima in classifica per una papera di Fernando, perché era uscito in modo coraggioso. Ne parlammo dopo la partita e non era per niente scosso. Tre giorni dopo fece una partita strepitosa in coppa, infilando una serie di prodezze come domenica a Napoli. Questa è la sua forza: non ha paura…”.

    Il rapporto con Carrizo è ottimo. I due colleghi si aiutano l'uno con l'altro e fanno anche vita extra calcistica assieme. Lo stesso Muslera ammette: “Carrizo non si discute, ma purtroppo in porta può giocare uno solo e adesso tocca a me”. Al portiere della nazionale argentina non resta che rifare lo stesso percorso del suo collega-amico, lavorare e ancora lavorare. In questi tre mesi che restano sino alla fine della stagione, molte cose diventeranno più chiare. Non si esclude assolutamente la possibilità che Carrizo chieda di andare a giocare altrove (pare sia già stato cercato dall'Atletico Madrid). A lui e alla Lazio spetterà di scegliere per il meglio, ma intanto, e chi l'avrebbe mai scommesso all'inizio di questo campionato, il meglio è Muslera.

  • Video: ecco Carrizo!

    In questo video recentissimo, lungo quasi 10 minuti possiamo vedere all'opera Carrizo, il nuovo portiere della Lazio. Dai filmati sembra avere tantissima personalità, forza esplosiva e la giusta dose di incoscienza che caratterizza i grandi portieri. Se supererà l'impatto con il calcio italiano, Carrizo potrebbe diventare uno dei portieri più forti in circolazione, oltre che uno dei miei preferiti ^_^

  • Carrizo alla Lazio. Sei milioni di euro per chiudere con il River Plate

    Juan Pablo Carrizo può considerarsi a tutti gli effetti il nuovo portiere della Lazio. Il Presidente Lotito avrebbe versato i 6 milioni di euro necessari per concludere l'accordo tra la Lazio e il River Plate (un milione era già stato versato). Il portiere argentino era l'obiettivo dichiarato di mercato per sostituire Ballotta, degno traghettatore in questa tribolata stagione biancoceleste.

    Già vicinissimo a giocare in Italia la scorsa stagione, Carrizo vide sfumare l'arrivo in Italia per problemi con il passaporto. Ora che Quaresma ha ottenuto la doppia cittadinanza, non ci sono più impedimenti per l'arrivo del giocatore, consigliato espressamente anche da Angelo Peruzzi, importante consigliere nella scelta del nuovo portiere laziale, che ne ha apprezzato il senso della posizione, la mentalità e la capacità di comandare e dare sicurezza ai compagni. Auguriamo a Carrizo un futuro ricco di successi e di non ripercorrere i passi dello sfortunato Muslera.

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