Casillas

  • Casillas frantuma altri record e strizza l'occhio al Pallone d'oro

    E' stato il vero protagonista degli ultimi Europei, capitano della nazionale spagnola vincitrice del torneo. La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato dopo aver battuto l'ennesimo record, quello di imbattibilità con la Spagna. Stiamo ovviamente parlando di Iker Casillas, monumento nazionale spagnolo vivente. Riportiamo come d'abitudine gli estratti più interessanti (a nostro avviso):

    Possibile che lei non pensi a tutti questi record? Ad esempio non mi dica che non ha fatto il conto alla rovesciacontro l'Estonia.
    "Giuro. Contento per la vittoria, contento per il record. Un onore, davvero. Ma se cominci a pensare a queste cose perdi la testa. Quando mancavano 5 minuti, ho visto l'orologio dello stadio e ho pensato "Bello, l'ho fatto'".

    Tutti matti per il Pallone d'oro in Spagna. A chi lo darebbe tra i non spagnoli?
    "Allora. Se guardiamo da gennaio a maggio, senza dubbio Cristiano Ronaldo. Da maggio ad ora, uno spagnolo. Me escluso, uno tra Xavi, Senna, Torres e Villa".

    Da noi, in Italia, Ibrahimovic va molto di moda.
    "Mmh. Sì, belle giocate. Ma poi? Devi essere costante. Lui, all'Europeo, è rimasto là; in Champions, niente di che".

    Niente confronto con Buffon causa infortunio. Lei escluso, chi sono per lei i tre portieri più forti al mondo.
    "Non si scappa. Per me c'è Petr Cech. Poi Gigi Buffon. E poi Pepe Reina".

    C’è qualcosa di loro che ammira particolarmente?
    "Ammiro la capacità nelle uscite alte di Reina. E mi piace anche la maniera di stare tra i pali di Aranzubia".

    Tre giovani portieri che si sente di consigliare?
    "Fuori dalla Spagna non ne conosco abbastanza. Da noi è già pronto Sergio Asenjo del Valladolid. E farei molta attenzione a due prodotti della nostra cantera a Madrid, Antonio Adan e Felipe Ramos".

    Senta. La parata col gambone che ha fatto a Camoranesi, praticamente la parata dell’Europeo, ma quanto fortunata è stata? Cioè, ha parato o le è sbattuta addosso?
    "La fortuna è chiaro che ci deve essere. Lui ha tirato subito, molto forte. Io ci ho messo la gamba. Ma non è una cosa su cui ragioni, non è quasi neanche istinto. Lo fai. Per come sono tornato di corsa in posizione, ero piazzato benissimo per prenderla. Sarebbe bastato la piazzasse di più, un po’ più largo. Anche a sinistra, e io non l’avrei potuta prendere. Anche se allargando da dove ha tirato lui, era molto facile che andasse fuori".

    Il testo completo dell'intervista è consultabile qui.

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