Guanti

  • Come eliminare (quasi) completamente la puzza dai guanti da portiere

     

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    I guanti da portiere puzzano, se li utilizzi spesso e anche se li conservi correttamente. Il sudore delle mani e la sporcizia raccolta in campo sono una combinazione micidiale per il lattice e in poco tempo i palmi cominciano a emettere un odore forte e nauseabondo.

    Perché i guanti puzzano

    Come abbiamo scritto nella premessa, i guanti emettono un cattivo odore che può arrivare a ricordare quello terribile delle scarpe da ginnastica vecchie, a causa dei batteri che colonizzano la mescola del lattice e gli altri tessuti usati per il dorso.

    L'ambiente umido in cui si trovano è per loro perfetto per prosperare e riprodursi, diventando anche visibili. Te ne accorgi, perché appaiono come dei puntini neri. Sono micro muffe, che non alterano in nessun modo la capacità di presa del palmo, ma a livello olfattivo risultano davvero fastidiose.

    Lavare i guanti in maniera classica

    Noi di Portierecalcio.it abbiamo scritto una guida completa sulla pulizia dei guanti da portiere, che in dieci semplici passi ti spiega come tenere quanto più puliti possibile i tuoi preziosi alleati.

    Aggiungo che, pur restando pratica molto sconsigliata, una volta nel ciclo di vita di un guanto si potrebbero lavare in lavatrice a massimo 30 gradi e 800 giri di centrifuga. È un'operazione da compiere solo se essi sono davvero sporchi e possibilmente quando i guanti sono praticamente da buttare.

    Con questa operazione ridurremmo il problema della puzza, ma come appena scritto, rischieremmo di ridurre drasticamente la capacità di presa dei palmi, cosa che non deve assolutamente accadere.

    Usare il bicarbonato per igienizzare i guanti da portiere

    L’idrogeno carbonato di sodio (NaHCO3), detto comunemente bicarbonato, è un sale estremamente solubile in acqua (96 g/l).

    La “puzza” del sudore è causata dalle molecole organiche maleodoranti, che, pur non essendo contenute direttamente nel sudore, possono essere prodotte in seguito al metabolismo dei batteri che vivono naturalmente sulla nostra pelle.

    Il bicarbonato sciolto in acqua (o nel sudore) dà una soluzione debolmente alcalina, pochissimo superiore al valore di neutralità (pH 7). L’azione batteriostatica e quindi da “deodorante” NON è dovuta alla sua estrema acidità o alcalinità ma semplicemente alla sua salinità.

    In questa maniera il bicarbonato elimina il cattivo odore quasi completamente dai nostri guanti, ma non altera in alcuna maniera le proprietà e le caratteristiche del lattice, lasciandoli perfettamente integri e pronti a essere usati.

    Come applicare il bicarbonato sui guanti da portiere

    Con le immagini qui sotto ti spiego come procedere per applicare correttamente il bicarbonato sui tuoi guanti da portiere, in modo da compiere l'operazione di "disinfestazione" dai cattivi odori nella maniera più sicura possibile.

    Prima di tutto spargi il bicarbonato puro sui palmi dei guanti e lascialo stare per dieci minuti. In questa maniera sarà in parte assorbito nella schiuma del lattice, penetrando in profondità.

    Ovviamente devi buttarne un po' anche all'interno, agitando per bene in modo che la polvere vada dappertutto.

    Fatto questo, riempi la bacinella d'acqua, strofinando leggermente in modo che non restino tracce. Come abbiamo scritto, il bicarbonato è facilmente solubile, quindi lo vedrai sparire quasi subito.

    Ora lascia i guanti a riposo nell'acqua anche per una notte intera, in modo che i batteri vengano del tutto eliminati e resi inoffensivi, lasciandoli poi asciugare lontani dalla luce diretta del sole, da quella artificiale e da fonti di calore. Ci vorrà come sempre un po' di tempo, ma l'operazione sarà avvenuta con successo.

    Missione compiuta!

    Sarà il tuo naso a farti notare subito la differenza. Niente più puzza, quasi del tutto eliminata. I guanti non saranno più una bomba chimica nel tuo borsone, e potrai indossarli senza stabilire record di apnea.

    Potrai ripetere questa operazione ogni volta che sarà necessario.

    novità guanti da portiere

  • Come attivare il lattice dei guanti da portiere nuovi

    Una delle domande più comuni che ci vengono rivolte dai nostri clienti, è quella relativa all'attivazione del lattice dei guanti da portiere appena comprati su www.portierecalcio.it.

    Con questo post, spiegheremo tutte le operazioni da fare per avere già dal primo uso la massima resa dal palmo dei propri "ferri del mestiere".

    Perché attivare il lattice dei guanti da portiere

    Il lattice per essere cucito nella maniera migliore possibile alla struttura del guanto da portiere viene trattato con saponi di lavorazione e conservanti, che ne preservano la struttura e ne evitano un precoce deterioramento nei magazzini.

    Questi materiali, creando di fatto una pellicola sulla superficie del palmo, ne riducono la presa tanto che in un primo momento si potrebbe pensare a un materiale difettoso o di poco valore. Non è così.

    Il prelavaggio dei guanti, risolverà questo problema, e voi avrete la giusta sicurezza di presa sul pallone già alla prima parata.

    Programmare l'operazione

    I guanti da portiere, sia che siano nuovi, sia che siano usati, hanno bisogno di molto tempo per asciugarsi, anche perché devono stare lontani da fonti di luce (anche artificiale) e di calore, che rovinerebbero il lattice, seccandolo irrimediabilmente e compromettendone la presa.

    Attivateli quindi almeno 48 ore prima del primo utilizzo.

    Armarsi di bacinella

    Prendete una bacinella, abbastanza grande per contenere entrambi i guanti e riempitela con uno, massimo due dita di acqua possibilmente tiepida ma non calda!

    La foto all'inizio dell'articolo vi spiega bene come e cosa fare!

    Appoggiate il vostro paio con i palmi in giù, in modo che si bagnino, senza "affogare" il resto della struttura e lasciateli "riposare" così almeno mezz'ora.

    Strofinare delicatamente

    Dopo 30 minuti prendete i guanti, e strizzateli con la massima delicatezza possibile, in modo che l'acqua accumulata nella mescola porti via tutti gli additivi chimici che devono essere espulsi.

    Fatto questo strofinateli, sempre con delicatezza perché non dovete stressare eccessivamente il materiale, in modo da fare uscire ciò che è rimasto dentro.

    Sciacquare i guanti sotto l'acqua corrente

    Un passaggio veloce sotto l'acqua corrente è necessario per assicurarci che il lattice sia ormai ben pulito e "spurgato". A differenza di quanto vedo suggerito da altre parti, non vi consiglio di fare la stessa operazione sul dorso.

    Non andando a contatto diretto con il pallone (tranne che sulle respinte di pugno), mantenere additivi e conservanti sui lattici del dorso, se presenti, conserveranno più a lungo l'estetica dei vostri guanti, non facendoli scolorire e resistendo anche allo sporco dei campi peggiori.

    Asciugare con pazienza

    So che state morendo dalla voglia di mettere i guanti e di lanciarvi sul primo pallone a portata di... mani, ma ora i guanti devono asciugarsi e per farlo devono stare lontani da fonti di calore e dalla luce non solo diretta del sole, ma anche da quella artificiale.

    Pare, anche se non ho ancora una conferma scientifica, che i neon facciano gli stessi danni dell'esposizione solare, quindi adottando un criterio di prudenza, meglio fare come spiego ora.

    Prendete un vecchio asciugamano e avvolgete i guanti, in modo che i palmi non si tocchino tra loro. Tamponate con attenzione e lasciateli a riposo per un'ora.

    Fatto questo scopriteli e lasciate che completino l'asciugatura all'aria in una stanza buia o all'aperto in una zona dove non arrivi luce diretta del sole.

    I guanti sono pronti!

    Se avete eseguito tutte le operazioni che ho scritto qui sopra, i vostri guanti saranno pronti all'uso e daranno il loro massimo. Non vi preoccupate se dovessero essere ancora leggermente umidi. Sarà un bene per il lattice che non avrà bisogno della classica veloce passata sotto la doccia, prima di andare a difendere i pali.

    novità guanti da portiere

  • URG Adidas - tutti i segreti dei nuovi lattici

    I lattici dei guanti da portiere Adidas

    Con l'ingresso di Gigio Donnarumma nella scuderia Adidas, i guanti Predator ora hanno ancora più visibilità e - salvo sorprese - l'onore e l'onere di essere indossati anche dal portiere titolare della Nazionale Italiana.

    Diventa quindi necessario conoscere meglio i lattici URG, che da qualche mese sono montati sui guanti adidas dai Predator Pro ai Predator League. Questo post serve proprio a questo.

    Cosa vuol dire URG?

    La sigla URG sta per Unrivaled Grip. Tradotto letteralmente in italiano diventa "Grip senza rivali".

    Trattando altri marchi, mi permetto di alzare quanto meno un sopracciglio, visto che la concorrenza offre lattici altrettanto eccellenti e ampiamente apprezzati sia dai professionisti che dagli appassionati del ruolo, però obiettivamente ci sono delle innovazioni che ora presenterò.

    ✴️ Le tre tipologie di lattice URG

    URG 1.0

    ➡️ In teoria il top di gamma. In pratica il lattice più morbido mai visto su un guanto da portiere, con un effetto "memory foam" che stupisce se si appoggia un dito sulla mescola.

    Adidas sulla confezione dei guanti lo indica per partite esclusivamente su erba naturale e su campi umidi. Vanno benissimo in condizioni di pioggia. L'azienda tedesca raccomanda l'uso esclusivo in gara e non in allenamento.

    Per ora è solo di colore bianco, cosa che su alcuni modelli più colorati ne può rovinare l'estetica. Lo si trova solo su alcuni Predator Pro, denominati "Promo".

    Guanti con lattice URG 1.0

    Le mie considerazioni: il fatto che tutti i portieri Adidas (l'unico che ha fatto eccezione è stato Provedel dell'Empoli nella partita contro il Napoli) stiano utilizzando URG 1.0 sui propri guanti, fa capire l'effettiva qualità di presa di questo materiale.

    Il rovescio della medaglia è un'usura molto rapida, che ricorda, da quanto visto in diverse foto i primi lattici da bagnato usciti in passato. Se non avete paura di consumare un paio di guanti in un paio di mesi, URG 1.0 è una scelta da prendere assolutamente in considerazione.

    C'è da dire però che Reusch (G3 Fusion) e Uhlsport (Supergrip) hanno mescole altrettanto adesive, ma con una resistenza al consumo nettamente superiore.

    Aggiornamento marzo 2021: sembra che URG 1.0 non sia più commercializzato da Adidas, che sui modelli proposti in catalogo monta solo URG 2.0.

    Continua a leggere

  • Handanovic passa ai guanti Reusch

    Dopo moltissimi anni passati indossando guanti Uhlsport, Samir Handanovic, portiere dell'Inter, fresco di rinnovo sino al 2021, firma un importante accordo di sponsorizzazione con Reusch.

    L'azienda italiana è riuscita a prendere il portiere sloveno dopo una lunga corte, conclusasi a ridosso del lancio della nuova collezione guanti da portiere Reusch Prisma 2018.

    Tra le novità più importanti dei nuovi modelli, il lattice professionale G3 Ultra Soft, disponibile anche in una versione speciale, chiamata G3 Fusion e una nuova mescola per campi dure, il Mega Solid R3.

    I guanti che userà Handanovic, sono una versione personalizzata del Prisma Supreme G3 Fusion.

    Happy to be part of the @reusch_brand family!

    Un post condiviso da Samir Handanovic (@samir1handanovic) in data:

  • I guanti da portiere per l'estate - il portiere amatoriale

    consigli guanti portiere per l'estate

    Aggiornato l'1 luglio 2017!

    Dopo il nostro post sulle maglie da portiere per l'estate, abbiamo pensato fosse utile scrivere un altro articolo focalizzato sui guanti da indossare nello stesso periodo. Tra un bagno al mare, un'escursione in montagna o un ozioso e afoso pomeriggio in città, c'è sempre la voglia e il tempo per giocare una partita.

    Le giornate più lunghe e calde, aumentano le possibilità di organizzare incontri e partecipare ai tantissimi tornei amatoriali che si disputano in giro per l'Italia. Sappiamo bene che, sia che tu sia uno studente o un lavoratore, in queste occasioni ogni partita è giocata con spirito e impegno, degni della finale dei campionati europei.  E i consigli che stiamo per darti, sono indicati proprio per te, portiere amatoriale che ci tiene sempre a fare bella figura e venire apostrofato dagli avversari con il classico "E che sei Buffon?!?" (che va letta con il dialetto locale di chi la pronuncia).

    Devo fare una premessa importante: lascia perdere i guanti da pochi euro che trovi appesi sugli espositori di molti negozi di articoli sportivi. NON proteggeranno le mani, NON vi aiuteranno nella presa e soprattutto, dureranno tanto quanto costano. Poco! Considerateli come giocattoli, adatti per essere usati da chi si approccia al ruolo per la prima volta e non è ancora sicuro di voler fare il portiere. E non credo che questo sia il tuo caso. Continua a leggere

  • Quanto è importante il grip dei guanti da portiere

    portiere erroreQualche giorno fa, io e Francesco abbiamo giocato una partita in condizioni abbastanza complicate. Il campo viscido, bagnato da una pioggia sottile e continua. Il pallone era nuovo, ma uno di quelli di scarsa qualità, leggero e duro, ma soprattutto, ancora rivestito di quella patina lucida, che assieme all'acqua, lo rendeva viscidissimo.

    Chiunque giocasse, aveva problemi a controllare il pallone. E più passava il tempo, più difficile diventava. Gli stop si trasformavano in tentativi di controllo e le volte che il pallone schizzava a vuoto, erano sempre più frequenti.

    E noi in porta? Nonostante avessimo due paia di guanti tra i migliori in vendita sul nostro sito, abbiamo avuto difficoltà a controllare il pallone. Ogni gesto doveva essere compiuto con attenzione, proteggendo con il corpo la parata, pena l'errore.

    Il risultato? Diverse incertezze e tre gol con evidenti responsabilità. Il primo dovuto a una respinta difettosa con pallone schizzato verso un avversario; il secondo dovuto a una presa inefficace su un tiro lento e facilmente controllabile in condizioni normali; il terzo da circa 25 metri, con il pallone che ha preso velocità con il rimbalzo a pochi metri dalla porta.

    Il rientro negli spogliatoi, è stato accompagnato da numerosi commenti sulla qualità del pallone. Tra di noi, abbiamo dato la colpa alla palla, inadeguata per le condizioni, ma comunque non sufficiente per giustificare i tanti errori.

    Il conciliabolo tra fratelli è proseguito in auto, sino a quando Francesco ha pensato che fosse necessario scrivere un articolo che cercasse di spiegare concretamente quale debba essere la fuzione del "Grip" dei guanti.

    Una parola dai tratti magici. Il Sacro Graal dei portieri, a cui molti si affidano senza aver ben chiaro il suo reale significato. Continua a leggere

  • Quanta differenza fa mezza misura in un guanto da portiere?

    guanti portiere grandiCome sapete, se ci visitate o siete nostri clienti, la scala di misura di un paio di guanti da portiere è numerica e parte dalla 4, arrivando alla 11 e in alcuni casi anche alla 12 (immaginate le mani...).

    Le misure junior corrispondono (quasi) sempre al range tra 4 e 7, mentre le misure da adulto partono dalla 8 e arrivano alla 11.

    Salvo alcuni casi (come per esempio Rinat), le aziende tendono a produrre anche una misura intermedia tra un numero e l'altro per fare sì che il portiere possa scegliere il guanto che sia più comodo una volta indossato.

    Troverete quindi, come succede su Portierecalcio.it la 7,5, la 8,5, la 9,5 e la 10,5.

    C'è molta differenza di calzata tra una mezza misura e una misura intera? In tutta onestà la risposta è "Nì".

    Salvo che per i modelli più costosi, confezionati con precisione maniacale, sui modelli meno cari la mezza misura in più presenta pochissime differenze rispetto a quella intera. Per esempio, se indossate un guanto misura 8 e successivamente un guanto misura 8,5, non noterete alcuna differenza di calzata. I guanti sembreranno perfettamente uguali.

    Discorso diverso se dalla 8,5 passerete alla 9. La differenza la avvertirete, perché la struttura del guanto sarà più grande.

    Cosa vogliamo spiegarvi con questo ragionamento?

    Mezza misura in più sulla stessa taglia non fa praticamente differenza. Mai!

    Se poi si tratta di guanti dotati di stecche, potreste indossarli tranquillamente anche di una misura più grande, perché le protezioni alle dita compenseranno i millimetri in più su ogni dito.

    Non state quindi a preoccuparvi, a meno che non giochiate a calcio a 5 in maniera agonistica con i guanti interi (in questo caso il discorso cambia radicalmente), di scegliere una misura perfetta, magari non comprando un guanto che vi piace perché non c'è la vostra taglia disponibile, ma andate tranquillamente su una mezza misura in più o addirittura una intera sugli steccati.

    Io personalmente indosso una 9, ma molto spesso ho indossato senza problemi la 9,5 o addirittura la 10. Non ho avvertito fastidi particolari, perché le differenze erano minime o addirittura nulle.

    Ricordatevi sempre: dovete bloccare un pallone, non fare un'operazione chirurgica di precisione. ;)

    Se volete misurare la vostra mano, abbiamo un'apposita guida che potete immediatamente consultare.


     

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  • L'eterna lotta tra presa e usura.

    Quanto dura un guanto da portiere?

    Facciamo nostra e modifichiamo una citazione storica, cantata anche da Elio e le Storie Tese, per parlarti di uno dei dilemmi più grandi che i nostri clienti affrontano nell'acquisto di un paio di guanti da portiere.

    E' fin dal 1982, quando Uhlsport faceva uscire il mitico modello "040" (indossato da Zoff ai mondiali spagnoli), che chi si tuffa tra i pali, sa che il palmo in lattice dei propri guanti si usurerà inesorabilmente a ogni contatto con il pallone e (soprattutto!) con il terreno di gioco.

    Se per i professionisti il problema è molto relativo, perché parare è un lavoro e non si può certo pensare al consumo dei propri palmi, per chi compra, l'idea di dover cambiare un paio di guanti ogni tre/quattro mesi, non è il massimo del piacere, soprattutto per il proprio portafogli.

    E' anche vero che con una media di circa cinque anni, ricerca e sviluppo grazie a Uhlsport e Reusch hanno aumentato non solo la presa a contatto con il pallone, ma anche la robustezza dei lattici, resi così sempre meno delicati e resistenti anche nelle mescole usate dai migliori portieri del mondo. Il rovescio della medaglia è, che a causa dei brevetti (giustamente chi studia e migliora i materiali deve tutelarsi, viste le spese) i prezzi aumentano e un paio di guanti che soddisfi entrambe le cose ormai oscilla intorno ai 100 euro.

    Come comportarsi allora, per assicurarsi un buon guanto da portiere per la partita, senza doverne necessariamente cambiarli più volte ogni stagione?

    Parliamoci chiaro. Se giochi a calcio in maniera più o meno agonistica, quindi non solo una volta alla settimana con gli amici per la classica partitella, devi mettere in conto almeno due paia di guanti per tutta il campionato. Non puoi fare diversamente. Con solo un paio rischieresti di arrivare alla fine del tuo torneo con il lattice troppo usurato o esaurito completamente fino alla tela, con il rischio di trovarti due saponette al posto delle mani. Non vuoi compromettere il finale di campionato per un errore dovuto a un eccessivo risparmio, vero?

    La combinazione guanto per la partita e guanto per l'allenamento è un'opzione possibile. C'è un però. Sicuramente per l'allenamento non vorrai spendere molto, scegliendo guanti molto economici con lattice (in apparenza...) più resistente (e quindi con meno presa) rispetto a quello da usare in partita. Qual è il problema allora? Il guanto di allenamento, acquistato in questo modo, non ti darà mai le stesse sensazioni del guanto da gara, perché quest'ultimo sarà sempre costruito e realizzato meglio.

    Pensaci un attimo: se dovessi correre una maratona ti alleneresti tutti i giorni con un paio di scarpe, per poi correre la gara con un'altro paio? Ti troveresti bene?

    La risposta è NO.

    Utilizzare il guanto da gara ormai usurato per l'allenamento, lasciando alle partite quello nuovo può essere un'alternativa valida, visto che quasi sicuramente, a meno che non stai cambiando marchio e tipo di struttura del guanto, non avvertirai differenze. Il guanto da partita però si deve adattare alla mano il più presto possibile, e quindi un po' di parate le devi fare non solo durante il riscaldamento prepartita.

    La soluzione allora quale può essere?

    Noi di Portierecalcio.it, come sai se leggi il blog, abbiamo sempre raccomandato l'uso di guanti per terreni duri realizzati con qualità di poco inferiore (se non uguale in alcuni casi) ai modelli da gara. E' vero, costano di più dei guanti da pochi euro che trovi nei negozi di abbigliamento sportivo della tua città, ma ti possiamo garantire che in questo modo la differenza tra il più duro degli allenamenti e la partita più importante sarà pressoché minimo e non dovrai così accendere un mutuo per tenere sempre il tuo armadietto pieno.

    Allenarsi con un paio specifico e giocare le partitelle infrasettimanali e la partita della domenica con quello professionale è la soluzione ideale.

    Scegli per questo i guanti da portiere più adatti a te nel nostro store, consultando ogni scheda (da noi realizzata provando ogni volta che è possibile i prodotti sul campo, per non dover copiare e incollare le descrizioni dei cataloghi ufficiali) e non aver alcun problema a contattarci per qualunque domanda attraverso gli appositi link nelle pagine, il modulo per i contatti o la nostra pagina Facebook ufficiale.

    Siamo qui per questo, come tanti nostri clienti già sanno e ti aiuteremo a non sbagliare acquisto e a parare con la massima sicurezza e comodità.

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  • Come sono cambiati i guanti da portiere in 10 anni

    Come sono cambiati i guanti in 10 anniQuando escono nuovi guanti da portiere, c'è sempre molta curiosità sulle novità introdotte. Alcuni marchi si limitano a rinnovare colorazione e grafica dei propri modelli, mentre altri propongono anche nuove soluzioni tecnologiche.

    Con l'avvio della nostra attività nel 2008, abbiamo iniziato a guardare con occhi sempre più esperti, ogni novità. A distanza di quasi nove anni e alcune centinaia di paia diverse, ci siamo fatti un'idea ben precisa di come si sta muovendo il mercato e come sia cambiato in questi anni.

    Per capire dove siamo oggi, e quali prospettive ci sono per il futuro, è importante capire cosa è successo in questi anni.

    I guanti nel 2008

    Prima che commercianti online, eravamo e siamo portieri. Oltre venti anni passati acquistando guanti presso i normali negozi. Non c'era la grande scelta che c'è oggi e i marchi importanti, almeno in Italia erano Reusch e Uhlsport, affiancati da altri meno conosciuti. Era davvero raro trovarne altri, se non nelle grandi città.

    Quando Portierecalcio.it è partito, anche Puma aveva guadagnato grande visibilità con Pagliuca, Peruzzi e soprattutto Buffon, campione del mondo solo due anni prima. Continua a leggere

  • La verità sul mitico lattice Supersoft

    Aggiornato il 09/07/2017

    È il 1982. L'Italia diventa per la terza volta Campione del Mondo. Tra i pali degli azzurri c'è il mitico Dino Zoff. Il portierone della Nazionale e della Juventus indossa un paio di guanti che diventerà iconico. Lo "040" della Uhlsport che monta per la prima volta il lattice SUPERSOFT.

    guanti economici Reusch con steccheSono passati anni da quella vittoria e tanti nuovi lattici sono stati sviluppati. Eppure, il Supersoft c'è ancora e continua a essere presente in tutti i cataloghi delle aziende produttrici di guanti da portiere.

    guanti reusch neriPerché il Supersoft viene ancora usato così tanto?

    La risposta è semplice: resta un lattice più che affidabile montato su guanti non troppo costosi.

    guanti portiere supersoft plus uhlsportCon una spesa intorno ai cinquanta euro, puoi infatti acquistare un paio di guanti da poter usare in partita, senza svenarti per modelli ben più costosi.

    guanti portiere uhlsport con steccheC'è un sentito dire che ascoltiamo e leggiamo spesso. Il Supersoft è poco resistente. È un'affermazione falsa. L'usura non è più veloce di altre mescole professionali e anzi, più lenta di altre più economiche come il Soft, che tanti pensano più resistente.

    guanti evospeed pumaIl deterioramento del palmo, ci teniamo sempre a ripeterlo, è dovuto soprattutto al contatto della mano sulla terra! Non è certo il pallone a rovinarli così tanto. Con questo atteggiamento di caduta sbagliato, in due/tre mesi qualsiasi guanto sarà rovinato e retrocesso per l'allenamento. NON E' LA QUALITÀ DEL LATTICE.

    Il Supersoft prende. Prende con il sole, prende (discretamente) con la pioggia. Prende il pallone sempre. Cosa che non si può dire con lattici più economici. Pochi euro in più possono fare una buona differenza nelle prestazioni di un guanto.

    Molto spesso i produttori di guanti "artigianali" fanno vedere nei loro video che il pallone si "incolla" ai loro guanti, quasi come fosse un miracolo. Ti garantisco che con il Supersoft questa cosa succede da sempre. Basta inumidirlo, aspettare qualche minuto e... magia!

    Il nostro è un piccolo trattato di difesa di un "monumento" della storia dei portieri, bistrattato e non considerato come invece dovrebbe.

    Se vuoi vedere alcuni modelli che lo usano, subito a seguire troverai un elenco di alcuni guanti presenti sul nostro Store Portierecalcio.it!

    Rispettiamo e onoriamo il papà di tutti i lattici professionali moderni. Fallo anche tu e ci darai ragione!


     

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