Handanovic

  • Il successo di Andujar, le aspettative di Scuffet e le ultime su Handanovic

    Andujar titolare nel Napoli

    Partiamo con la stesura di questo post, con il fresco sorteggio di Champion's ed Europa League. Tre squadre italiane su otto è un ottimo risultato che di fa rivalutare nel complesso la qualità media del nostro campionato. Restano problemi enormi, ma con il giusto impegno, i risultati sono ancora raggiungibili.

    Tra i portieri, senza considerare l'eterno Buffon, va fatta una riflessione sull'apporto di Andujar. Approfittando delle incertezze di Rafael Cabral (e della negatività dell'ambiente nei suoi confronti), ha sfruttato le apparizioni in Coppa Italia per sostituirlo anche in campionato ed Europa League. Nonostante qualche diffidenza (a Catania lo ricordano per grandi interventi e clamorose amnesie), ha saputo conquistare la tifoseria napoletana dopo la fiducia dello staff tecnico. I risultati sono evidenti, con un rapporto presenze/gol subiti inferiore ad uno a partita. Il futuro è solo in parte da scrivere, perché il portiere argentino ha firmato un contratto con scadenza 2017. Ignote le scelte che potranno essere fatte dalla società durante la prossima estate, ma ad oggi, l'investimento a zero su di lui sta dando ragione a chi ha voluto realizzarlo.

    Ah, dato che molti si chiededono che guanti da portiere indossi Andujar, ora usa guanti RG, marchio argentino. Continua a leggere

  • Il mercato dei portieri e il futuro di Handanovic, Perin e Mirante

    Handanovic in allenamento con protezioni e guanti Uhlsport arancio

    Più passano le settimane e più sono le notizie che si susseguono sul futuro di alcuni portieri della nostra Serie A. Ne abbiamo già scritto in altre occasioni, ma ci sembra il caso di tornarci sopra nuovamente.

    Partiamo da Handanovic, il cui futuro all'Inter resta sempre più incerto. Le parole pronunciate alla fine della partita contro il Verona hanno alimentato i dubbi sulla sua permanenza all'Inter, nonostante un'offerta di 2,5 milioni netti a stagione per il prolungamento. Più che l'ingaggio, conta la mancanza della Champions, competizione che il portiere sloveno vorrebbe giocare. La Roma resta in attesa, speranzosa di accedere alla massima competizione europea anche il prossimo anno e poter, se possibile, fare l'offerta vincente per acquistarlo.

    Se il numero uno sloveno andasse via, a chi potrebbe affidare la sua porta la società nerazzurra? I nomi che circolano sono già noti: Bardi, Cech, Perin, Reina e Romero. Tra questi, nessuno parrebbe il candidato perfetto. Perché?

    • - Bardi, di proprietà dell'Inter, viene da una stagione negativa al Chievo. Invece di continuare il processo di maturazione, lo ha, suo malgrado, interrotto. Resta l'Under 21 da titolare
    • - Cech è un portiere fortissimo, ma 32 anni sulle spalle e un ingaggio fuori portata di oltre 7 milioni di euro.
    • - Perin è il miglior giovane italiano dai tempi di Buffon. Un predestinato dalla carriera importante. L'Inter potrebbe essere la scelta giusta per consacrarsi, ma Preziosi se lo farà pagare caro. Almeno 12 milioni di euro, se non di più. Difficile che l'Inter sia disposta ad offrire così tanti soldi.
    • - Reina ha lo stesso problema di Cech. Età che avanza ed ingaggio importante. Ha già maturato esperienza in Italia, ma se non si vogliono offrire 3 milioni ad Handanovic...
    • - Romero verrebbe a costo zero. L'ingaggio rientrerebbe sicuramente nei parametri, ma ci sono dubbi sul poter garantire prestazioni all'altezza del portiere dell'Inter, storicamente sempre un punto di forza dei nerazzurri.

    Continua a leggere

  • La professionalità di Neto, il futuro di Handanovic e la rivincita di Marchetti

    Neto in uscita contro il TottenhamCon il successo delle squadre italiane in Europa League, si conclude la settimana sportiva dei club di Serie A, ma naturalmente, come un flusso senza fine, si è già pronti a ripartire. Come nuova nostra consuetudine, vediamo di riportare qualche notizia letta in questi giorni.

    Dicevamo Europa League, e allora come non citare Neto, sceso in campo dopo 'la messa in panca' voluta da società e staff per la decisione di lasciare la Fiorentina a fine stagione. L'attesa è stata ripagata con una grande prestazione, esaltata dalla chiusura nel due contro uno che avrebbe potuto chiudere anticipatamente il discorso qualificazione a favore del Tottenham. Ora, non credo che una partita possa cambiare la volontà di chi decide chi far scendere in campo, ma il portiere brasiliano ha dimostrato grande professionalità che il pubblico viola ha comunque apprezzato. E poco dopo il termine della partita, ha rilasciato queste parole a Globoesporte: "Su di me è stato detto tanto, ad esempio che non ho rinnovato perché non ero felice nel club ma non è così. Sono da circa cinque anni qui, sono contento del lavoro fatto ma ho scelto ciò che credo sia meglio per la mia vita. Alcuni tifosi non l’hanno presa bene, si sono arrabbiati ma il calcio è questo ed è normale che sia così. La partita contro il Tottenham rimarrà nella mia carriera, è stata molto importante: a Firenze ho passato momenti belli e altri difficili. Uno degli obiettivi della mia carriera è quello di diventare uno dei migliori portieri della nazionale brasiliana". Continua a leggere

  • La linea di guanti Fangmaschine usata da Handanovic

    Torniamo a parlare di Uhlsport anche sul blog (lo facciamo sempre sui social e sul forum), dopo qualche tempo di assenza. L'occasione sono le festività natalizie e la presentazione, in vista di potenziali regali, di tutta la linea Fangmaschine con grafica e colori usati da Samir Handanovic, portiere dell'Inter e principale testimonial del brand tedesco.

    I tre modelli sono diversificati per qualità e fasce di prezzo, diventando un'ottima ipotesi di regalo per un portiere che apprezzi ottimi guanti, sia un tifoso interista o un appassionato Uhlsport (fortunatamente ce ne sono ancora tanti che cercano la qualità di un marchio specializzato, piuttosto che il nome alla moda).

    Partendo da sinistra, il primo è il Fangmaschine HN Pro, versione con il lattice migliore, l'Absolutgrip Plus e una costruzione elaborata con dorso imbottito e cuciture interne alle dita. Un modello di qualità ad un prezzo importante (72 euro al momento della pubblicazione di questo post). Al centro un modello venduto esclusivamente in Italia, il Fangmaschine Supersoft (con i colori usati da Handanovic), molto simile al modello personalizzato utilizzato dal portiere dell'Inter. La costruzione è particolarmente leggera e il lattice Supersoft Plus lo rendono senza dubbio, uno dei modelli più apprezzati dai portieri (è sostanzialmente lo storico Pro Comfort Textile, quello nero e granata per i più esperti). Prezzo interessante (54 euro al momento della pubblicazione di questo post). Chiude il Fangmaschine Soft HN, il più semplice ed economico dei tre, perfetto per chi gioca a livello amatoriale e vuole un paio di guanti da portiere di una marca prestigiosa e con materiali affidabili come il lattice Soft e il dorso in Soft EVA. Prezzo alla portata di tutti (27 euro al momento della pubblicazione di questo post).

    Ricordo, prima di chiudere, che per essere sicuri di ricevere un ordine prima di Natale, è altamente consigliabile non ridurvi agli ultimi giorni, altrimenti il rischio di ricevere i pacchi oltre il 24 dicembre, diventa concreto, nonostante la buona volontà di chi è predisposto a fare le consegne. Se avete bisogno di informazioni, vi rimando a questa breve guida sugli acquisti natalizi.

  • Handanovic il pararigori. Il primo in Italia a respingerne quattro su quattro

    Quattro rigori neutralizzati su quattro e vittime eccellenti del calibro di Eto'o (che ha comunque messo in rete il pallone respinto), Barreto, Di Michele e Hamsik. Il record stabilito dallo sloveno Samir Hadanovic è un risultato che capita molto raramente durante una lotteria dei rigori, figurarsi in partite diverse, quando per tante situazioni, la soglia di concentrazione può essere differente. Il primato ha fatto notizia, ma non quanto se il protagonista fosse appartenuto a una squadra più importante. Eppure, il portiere dell'Udinese è da sempre considerato dagli addetti ai lavori, uno tra i migliori estremi difensori europei, nonché accostato a molti club italiani ed europei durante le sessioni di calciomercato. Da ultimo pare essersi fatto avanti Lo Zenit San Pietroburgo allenato da Luciano Spalletti, che l'ho allenò nel 2004, non ritenendolo ancora pronto per giocare ad alti livelli; opinione sicuramente cambiata e che avrebbe portato la squadra russa a offrire circa 15 milioni di euro per acquistarne il cartellino. Difficile che possa muoversi a gennaio, ma la volontà di non rinnovare il contratto in scadenza nel 2013, unito alla forte ambizione del ragazzo, conscio di non poter raggiungere traguardi di eccellenza con l'Udinese, lo spingono altrove e, se non in Russia dove potrebbero convincerlo con un contratto multimilionario, magari in quel Bayern Monaco, già molto vicino ad accordarsi con Pozzo e che non ha ancora risolto la questione portiere. Possibilità che resti in Italia? A meno di clamorosi movimenti, difficile trovare per lui una collocazione adeguata.

    Chiudo con una sua frase che ogni portiere dovrebbe fare sua, dal professionista all'ultimo degli amatori (contestualizzando, sia chiaro...) : "Le critiche? Se uno ha fatto il portiere ad alti livelli le accetto, altrimenti no".

5 oggetto(i)

Presenti su Google+