Inter

  • Julio Cesar tra superstizioni, consigli, Inter e punizioni

    Manca poco al derby (per chi legge l'articolo prima della partita di questa sera) e vi allieto l'attesa con alcuni estratti della bella e interessante intervista a Julio Cesar, pubblicata su ilgiornale di ieri. Tanti gli argomenti trattati ed alcuni anche particolarmente interessanti:

    La scelta di fare il portiere: "Ho deciso io, fin da piccolo, giocavo a cinque, poi il mio allenatore ha avuto dei contatti con il Flamengo e mi ha portato lì, loro cercavano un ’79 che giocasse in porta e sono rimasto".

    L'arrivo in Italia: "Ero in scadenza di contratto e mi voleva il Porto. Io però volevo imparare un’altra lingua e Adriano continuava a dirmi di venire all’Inter, il club migliore del mondo con il presidente migliore del mondo. Gli ho creduto e quando ho saputo che Mancini e Branca mi cercavano non ho avuto dubbi. Mi hanno detto: stai tranquillo, ti mettiamo in una squadra di serie A così impari a conoscere il campionato. Al Chievo non ho mai giocato, nemmeno in panchina andavo. C’erano Marchegiani e Marcon, io giocavo con la Primavera. Un giorno sono andato da un dirigente a chiedere spiegazioni e mi fa: stiamo facendo un favore all’Inter".

    Il fastidio per i suggerimenti: "Tantissimi. Prima di un calcio di rigore tutti sanno quello dove tira. Le punizioni poi sono un tormento. Finisce che ti senti obbligato a
    buttarti da quella parte. A Palermo (10 settembre 2005, ndr), tira Corini, Mancini mi fa: metti la barriera al contrario. Ho preso il gol e abbiamo perso. Con Nedved stessa storia, Mancini urla: calcia sempre sopra la barriera sul primo palo. Mi tira sul secondo. Ancora punizione, ancora Nedved, adesso tirerà dove dice Mancini, penso io. Ancora sul secondo palo. Basta, non voglio più sentire gente che mi dice dove tuffarmi. Poi se per caso hanno ragione vanno in giro a raccontarlo a tutti"

    I requisiti per essere un buon portiere: "I riflessi, e quelli li ho buoni grazie ai tempi in cui ero nel calcio a cinque"

    L'intera intervista è leggibile in formato pdf a questo indirizzo: http://www.ilgiornale.it/lp_n.pic1?PAGE=87514&PDF_NUM=1264

  • Toldo rifiuta il Chievo e sfida Julio Cesar

    Sfuma il trasferimento di Toldo al Chievo Verona. E' questo quanto possiamo dire, dopo le dichiarazioni del portiere italiano, che rinvigorito dal cambio di direzione tecnica, non vede l'ora di rimettersi al lavoro e mettere in difficoltà lo stesso Mourinho. Toldo ha affermato: "E' che mi sento ancora un portiere con la P maiuscola. Voglio giocarmi la possibilità di tornare titolare con l'Inter: c'è stato il cambio di allenatore. Insomma, è una possibilità importante per il sottoscritto. Proverò a riconquistarmi il posto da titolare con la maglia nerazzurra".

    Che dire? Le dichiarazioni di Toldo in un certo senso stupiscono, essendo le gerarchie in porta all'Inter, più che consolidate dalle ottime stagioni di Julio Cesar, avvantaggiato anche dall'età. Toldo comunque torna utile, in quanto italiano, nella lista Champions, oltre che per l'indiscussa qualità e grande esperienza che è in grado di fornire ogni qualvolta viene chiamato in causa. Non vedo l'ora di leggere l'eventuale risposta di Julio Cesar, che nel caso in cui dovesse arrivare, sarà sicuramente improntata al fair play e al rispetto per il compagno. Poi toccherà al sudore e al campo.

  • Toldo rinnova con l'Inter e guarda alla nazionale

    Qual è il miglior secondo portiere della Serie A? Chi se non Francesco Toldo, riserva di lusso di Julio Cesar. Il 36enne giocatore dell'Inter è tornato in campo lo scorso mercoledì per disputare la semifinale di andata della Coppa Italia contro la Lazio. Una buona prestazione che ha accelerato le procedure per un ulteriore rinnovo del contratto con la società di via Durini sino al 2010, legando in tal modo il suo finale di carriera alla squadra nerazzurra.

    L'esperto portiere potrebbe fare comodo ancora a tante società e se consideriamo l'età di alcuni colleghi, non sarebbe affatto strano vederlo in campo ogni domenica. E' anche per questo che Donadoni, ct della nazionale italiana starebbe pensando di convocarlo tra i 23 giocatori che andranno al prossimo Europeo di Svizzera e Austria. L'eventualità che Buffon possa patire ancora dei problemi alla schiena sarebbe la chiave per la chiamata. Contro la Spagna c'erano solo Buffon e Amelia, senza nessun terzo. E' il chiaro segnale che l'allenatore dell'Italia non ha ancora sciolto i propri dubbi.

    Intanto Toldo si gode la sua scelta di vita, in panchina sì, ma senza sentirsi inferiore a Julio Cesar, sempre pronto a servire la propria squadra quando necessario. Un raro esempio di professionalità.

  • Julio Cesar parla di sé, dell'Inter e del Brasile, con le Olimpiadi in testa

    Ieri sera Julio Cesar, portiere dell'Inter e della nazionale, è stato ospite su Sky della trasmissione "Attenti a quei due", condotta da Gianluca Vialli e Paolo Rossi. Tantissime le domande rivolte al giocatore interista, dal suo arrivo in Italia, passando per Ronaldinho e la nazionale brasiliana.

    Julio Cesar arriva in Italia nel gennaio del 2005 “A Chievo sapevo che non avrei giocato. L’Inter mi aveva chiesto: vuoi rimanere al Flamengo fino a giugno o vuoi venire in Italia, imparare il calcio italiano e la lingua? E ho scelto così". Dopo il parcheggio a Verona, viene richiamato all'Inter nella stagione successiva e preferito a Toldo. Pian piano s'impone e diventa titolare inamovibile. Le voci su un interessamento di Moratti per Buffon un pò lo infastidiscono “Un pò di fastidio è normale, ma ho pensato subito che se loro mi hanno preso è perché ho delle qualità. Il primo anno ho fatto così così, il secondo anno, abbiamo vinto lo scudetto. Poi mi hanno prolungato il contratto ed è stato ancora meglio. In questi anni sto facendo bene", ma sul portiere juventino dice "Buffon è tecnicamente fortissimo, ha carattere, quando scende in campo i difensori sanno chi hanno dietro. Ha vinto un mondiale alla grande, penso che non abbia vinto il Pallone d’Oro perché non ha parato un rigore in finale e tanti hanno scelto lui come migliore portiere al mondo. Penso di essere ancora un pò indietro, non mi sento inferiore, ma devo conquistare tante cose per arrivare al suo livello".

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  • Toldo e la spina attaccata

    "Se un portiere si adagia a fare il secondo è difficile attaccare la spina quando serve. Io, invece, ho sempre la spina attaccata e cerco di essere sempre pronto". Queste le parole di Francesco Toldo, portiere dell'Inter e riserva extra lusso di Julio Cesar, rilasciate quest'oggi a Sky. 

  • Barcellona interessato a Julio Cesar?

    Notizia di fantamercato pubblicata da Tuttosport. Secondo il quotidiano torinese, Julio Cesar sarebbe nel mirino del Barcellona. Niente da obiettare sulla possibilità che i blaugrana cerchino di rinforzare il reparto, nonostante la buona resa di Valdez. Sono invece poco credibili le motivazioni della notizia. Alla base di questo interessamento ci sarebbe l'età avanzata della rosa interista, cosa in parte vera, ma pensare che l'Inter possa privarsi di uno dei portieri più forti del mondo, neppure 29enne (giovanissimo per il ruolo) e conquistatosi il posto a suon di ottime prestazioni anche nella nazionale brasiliana, lo ritengo poco probabile. Anzi, per niente.

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