Juventus

  • Perché Buffon è ancora uno dei portieri più forti del mondo

    buffon in finale di champions

    Ci sono occasioni in cui non si può non celebrare il talento, la forza, il carisma e l'esperienza, aspetti fondamentali di un campione senza età, a volte criticato, ma talmente temprato da gestire con sapienza gli episodi negativi che ne hanno comunque costellato la lunghissima carriera.

    Sono tanti quelli che alla prima occasione l'hanno additato come vecchio. Ricordiamo il periodo precedente la Juve di Conte, i problemi alla schiena in Sud Africa, i dubbi nell'ultimo mondiale dopo la buona prestazione di Sirigu contro l'Inghilterra e l'errore contro la Croazia, solo per citarne alcuni. Tra le critiche più ricorrenti, quella che lo vorrebbe ancora in porta alla nazionale per obblighi dello Sponsor (Puma), e fortunato nel poter difendere i pali della squadra più forte in Italia, contro avversari non all'altezza e quindi, incapaci di fornire un adeguato livello di sfida.

    Eppure, Buffon ha sempre smentito tutti con i fatti. Ed ancora una volta, nell'occasione della semifinale contro il Real Madrid in Champions League, il portiere bianconero si è elevato a leader, sostenendo la squadra e diventando decisivo come poche volte gli era accaduto negli ultimi tempi (non per demerito dei suoi compagni, ma per il discutibile livello delle altre compagini). Parata dopo parata ha dato la forza alla squadra di contrastare gli avversari, incapaci con il passare dei minuti a ribaltare il risultato in loro favore.

    Oggi ci sono altri portieri molto forti come Neuer o Courtois, certamente superiori dal punto di vista fisico e con l'età dalla loro, ma Buffon ha dalla sua l'enorme forza mentale sviluppata in venti anni di carriera professionistica. Un trascinatore che incute timore e rispetto negli avversari. Buffon rappresenta non solo lo spirito dell'attuale Juventus, ma anche di tutto il calcio italiano. Dato per più volte finito, ha dimostrato ancora una volta di essere tra i migliori.

  • Edizione speciale degli evoPOWER Grip 2 per Buffon

    Domani sera contro il Genoa, Gianluigi Buffon raggiungerà il traguardo di 500 partite a difesa della porta della Juventus. Un traguardo sicuramente ragguardevole per il campione bianconero che va oltre qualsiasi becera rivalità sportiva. Sarà anche l'occasione per indossare per la prima volta in occasioni ufficiali la nuova colorazione speciale della linea evoPOWER Puma.

    E' importante precisare che gli unici guanti ad essere in vendita con questa speciale colorazione turchese e corallo, sono gli evoPOWER Grip 2. Tutti gli altri modelli non usciranno con questa versione cromatica, quindi non aspettatevi steccato od altro. Solo ed unicamente il Grip 2, già in vendita su questo sito.

     

  • Buffon vuole chiudere la carriera alla Juventus

    In questo periodo è difficile non parlare di Gigi Buffon. Dal recupero dall'infortunio, sino all'immediato ritorno in campo, forse anche per me inaspettato nei tempi, il Gigi Nazionale ha catalizzato su di sè tantissime attenzioni oltre che gli immancabili attestati di stima, soprattutto da parte dei tifosi che hanno fatto capire chiaramente alla dirigenza quanto sia importante Buffon per loro e quindi per la stessa Juventus.

    E proprio per i supporters, leggere le dichiarazioni rilasciate dal loro portiere ai microfoni di sky (questa sera l'intervista integrale), sono il giusto premio per il loro attaccamento. Difatti, Buffon si è schierato ancora una volta a favore della propria permanenza tra i bianconeri: "Mi auguro di poter continuare tutta la mia carriera qui alla Juventus. Siamo sotto questo cielo e basta aver pazienza. La dimostrazione d'amore che c'è stata, incondizionata nei miei confronti, è stato qualcosa che non può fare rimanere insensibili".

    Sempre in area Juve, Storari non andrà al Genoa, dove finalmente sembra stia approdando Marchetti. Si parla di rinnovo. Vedremo che succede.

  • Il ritorno di Gigi Buffon tra i pali

    Sempre a mezze maniche, ma ben protetto da calzamaglia e maglia tecnica a girocollo, abbiamo rivisto ieri sera tra i pali, dopo ben sette mesi d'assenza, quello che a tutt'oggi resta il miglior portiere italiano di sempre.

    In Juventus - Catania di Coppa Italia, trasmessa in chiaro su Rai 3, Gianluigi Buffon ha dimostrato di aver recuperato i problemi alla schiena che lo hanno condizionato nell'ultima stagione, impegnandosi in un paio di belle uscite e in una parata in tuffo finale non solo a beneficio dei fotografi, ma anche di se stesso, dimostrando che elasticità ed esplosività, che lo hanno sempre contraddistinto, non hanno risentito della sosta prolungata.

    Nelle interviste post-partita il portiere della nazionale si è espresso così: "E' stata una bella emozione per chi ha vinto un mondiale e disputato una finale di Champions: una semplice partita di Coppa Italia rappresenta molto per me. Non era un esame ma una scadenza importante, non era scontato che recuperassi così in fretta; sono molto soddisfatto".

    Per Storari si prospetta la panchina, e se Buffon si confermerà pienamente recuperato, sarà giusto così, a meno che non voglia approfittare della finestra di mercato, per cambiare squadra e continuare a giocare titolare, come fatto in passato, passando dal Milan alla Sampdoria.

  • Buffon torna ad allenarsi con il gruppo. Storari pronto a una sana rivalità sportiva

    Tempo di fare un nuovo punto della situazione sul prossimo rientro di Gigi Buffon e l'evolversi della situazione in casa Juventus. Oggi, infatti, il portiere bianconero dovrebbe tornare ad allenarsi insieme al resto del gruppo, confermando il piano di rientro che lo vorrebbe nuovamente convocabile al rientro dalle festività natalizie.

    Insomma, buone notizie per Buffon, sebbene alcune dichiarazioni del tecnico Delneri, sembrano creare qualche grattacapo al procuratore Martina, stizzito dall'attegiamento dell'allenatore, reo di non considerare l'importanza del giocatore e mettendolo in cattiva luce agli occhi dell'opinione pubblica. E intanto Storari rivendica lo status da titolare, forte delle buone prestazioni di queste settimane, nonostante l'errore di ieri, anche ammesso nel dopopartita: "Sul goal loro, Dias non guarda la palla e mi viene addosso, anche se ho sbagliato io a non uscire di pugno. Non voglio appellarmi ai fatti, perché ho sbagliato. Sono cresciuto grazie all’autocritica, e sono felicissimo alla Juventus. A 33 anni sono finalmente maturo e sono felice di questo. Stare qui mi rende felice". A completare il quadro sulla sua posizione aggiunge: "Quando rientrerà Gigi vedremo, ci sarà abbondanza e una sana competizione. Tutti vogliono giocare ed è normale, il mister deciderà alla fine. Io sapevo già che si sarebbe arrivato a questo discorso, ora che Gigi sta recuperando ed è normale che si accentuino le voci. Ho 33 anni e fatta tanta gavetta, queste cose non mi sconvolgono ne mi condizionano". A queste sue parole aggiungiamo un clima sereno a Vinovo, con il rapporto tra i due che si sta sviluppando serenamente, cosa più che preventivabile, data l'esperienza e il valore dei protagonisti.

    Quindi, detto questo, siamo a meno di un mese dalla resa dei conti 'sportiva'. Delneri dovrà dimostrare di saper gestire questa situazione potenzialmente incandescente. Sono certo che all'inizio Buffon si accomoderà in panchina e la cosa verrà giustificata dalla necessità di recuperare al 100%. Quanto durerà questa situazione? Come si evolverà? Nonostante le secche smentite, esiste la possibilità che il capitano della nazionale possa essere ceduto? Credo proprio che ne torneremo a parlare ancora nelle prossime settimane.

  • Buffon torna a indossare i guanti. Primo allenamento sul campo a Vinovo

    Il 23 novembre è il giorno del ritorno in campo (per allenamento) di Gigi Buffon. Un pò a sorpresa, dato che solo due giorni fa aveva detto di tornare a Vinovo in una settimana, e a circa quattro mesi dall'operazione alla schiena, il capitano della nazionale, indossa nuovamente i guanti (gli stessi degli scorsi mondiali) e si rimette al lavoro sotto gli occhi del preparatore Claudio Filippi. Per ora la ripresa della preparazione individuale andrà di pari passo con il completamento della riabilitazione presso il centro Isokinetic. L'obiettivo realistico è quello di tornare in campo dopo la sosta natalizia.

    Storari accetterà di buon grado il suo destino? Buffon ha detto chiaramente che sarebbe un pazzo a lasciare Torino, smentendo così ancora una volta le voci di mercato che lo vorrebbero a Manchester. Ma il portiere toscano tende a rimandare qualsiasi tipo di considerazione in merito: "Gigi è un grande por­tiere che non mi permetto di discutere, ma se io sono stato comprato una ragione ci deve pure essere. Quando ero al Milan c’era chi sosteneva che non fossi all’altezza per giocare in una grande e mi hanno mandato alla Samp dove valevo non poco. Ora nel la Juve mi sembra di dimostrare che posso fare la mia parte. Gli altri pen­sieri non mi toccano. Non devo deludere chi crede in me e mi ha dato fiducia".

    Manca poco al 2011 e per Delneri ci sarà da decidere quale tipo di reinserimento programmare. Si aspetterà un Buffon al 100%, oppure lo si rimetterà in campo con calma e senza pressioni? Storari dà garanzie, ma non vorrei essere nei panni dell'allenatore a dover giustificare un eventuale esclusione del numero uno italiano.

  • Buffon si racconta: dagli inizi tifando per N'Kono sino al sogno della seconda Coppa del Mondo

    buffon09violaIeri sera, Gigi Buffon è stato il protagonista della trasmissione televisiva di Sky Sport 1 'I Signori del Calcio'. L'occasione ha dato modo al portiere della Juventus e della nazionale, di parlare di tantissimi argomenti professionali e personali. Vediamo un pò cosa ha detto di interessante:

    Portieri si nasce o si diventa?
    Nel mio caso lo sono diventato, però probabilmente si nasce. Magari lo ero, ma non me ne ero ancora accorto.

    Chi ti ha spinto a cambiare ruolo da piccolo?
    Spinto in maniera diretta no, però mio padre mi ha sempre seguito nei settori giovanili e mi ha proposto di provare per divertimento perché aveva intravisto qualche qualità.

    N’Kono e il Genoa: idolo e squadra del cuore. Sono scelte singolari per un ragazzino: perché?
    N’Kono perché mi rapì il Camerun ai Mondiali del ’90, era la mia seconda squadra in assoluto, tifavo con il cuore, tant’è che poi sono andato a conoscere tanti giocatori di quel Camerun. N’Kono aveva una bellissima respinta di pugno, faceva fare alla palla 30-40 metri respingendo con il pugno, era un portiere molto folkloristico, faceva capriole anche durante la partita, mi piacevano quei personaggi lì che riuscivano sempre a sdrammatizzare. Genoa perché Carrara non è lontana, un po’ di influenze si facevano sentire, poi ho uno zio di Genova tifoso del Genoa che mi portava in macchina e sul cruscotto vedevo lo stemma del grifone, molto bello secondo me. E da piccolo vieni conquistato dalle figure e dai disegni.
     
    Da piccolo ti volevano Bologna, Milan e Parma. Perché il Parma?
    Perché era destino, sono stato fortunato, i miei genitori mi hanno dato l’ennesimo giusto suggerimento ed era vicino a casa. Avevo solo 13 anni, dovevo fare ancora la terza media, per cui andare via di casa per loro non era una grande gioia. Parma era una città a misura d’uomo, per me era anche una società simpatica, emergente, che magari poteva dare l’opportunità a un giocatore giovane di esplodere. Così è stato.

      Continua a leggere

  • Ma che portiere vuole la Juventus? Manninger ora e Fiorillo in prospettiva

    Ci stiamo avvicinando alla fine di giugno e la Juventus non ha ancora acquistato quel portiere con esperienza internazionale, tanto richiesto da chissà chi, ma non certamente da Buffon, amico di Belardi e primo sponsor del compagno di squadra, vicinissimo al prolungamento del contratto al 2011. Se ne parla da mesi e noi, sin dall'apertura di questo blog "aziendale", ne abbiamo scritto diffusamente. Senza andare a controllare, i nomi che mi vengono in mente sono in ordine sparso, Sorrentino, Schwarzer (dato per certo all'inizio di maggio), Antonioli, Manninger e Iezzo, anche se credo di dimenticare qualcuno.
    In questo circolo vorticoso di nomi, ad oggi, il più vicino secondo la stampa è Alex Manninger, di proprietà del Salisburgo, ma titolare nel Siena. La società toscana sembrava intenzionata a confermarlo, ma improvvisamente la cosa non è più così sicura (anzi, si parla sempre più insistentemente di Curci e sappiamo l'influenza che la Roma ha sul Siena...). Beh, non mi stupirei se il prescelto a fare da secondo, considerando la volontà di Belardi a fare anche il terzo, possa essere uno che ancora non è stato citato da nessuno. E' certo che al ritiro manca poco e Buffon avrà bisogno di godersi qualche giorno di vacanza e far riposare la sua schiena dopo questa lunghissima stagione che speriamo possa continuare ancora per una settimana.

    Ah, non dimentichiamoci che la Juve sta seguendo con molta attenzione uno dei miglior prospetti italiani nel ruolo a livello primavera, nonché fresco campione d'Italia nella categoria. Stiamo parlando di Vincenzo Fiorillo della primavera della Sampdoria. La strategia della Juve è quella di bloccarlo in qualche modo, anche arrivando ad acquistarlo in comproprietà. Ma per lui c'è tempo.

  • La protrusione discale di Buffon. Guarigione in corso

    Protrusione discale (l’uscita parziale del disco intervertebrale). E' questo il problema di cui soffre da più di due mesi Gigi Buffon. Secondo il parere di Riccardo Agricola, medico sociale della Juventus, il problema sarebbe risolto intorno all'80%.

    Come si può anche leggere dalla notizia pubblicata su corriere.com, il processo di guarigione sarebbe stato rallentato dalla volontà del portiere bianconero di ricorrere il meno possibile a cure farmacologiche. Interessanti alcune informazioni, quali il ricorso ad un medico romano, Giuseppe Mastrocasa, specialista in ginnastica posturale, con il quale Buffon ha avuto modo di correggere un erroneo appoggio del piede che si ripercuoteva sulla schiena, oltre a un ciclo di ozonoterapia con infiltrazioni paravertebrali, esercizi di allungamento su una panca, a testa in giù, e sedute con il chiropratico Elio Cavedoni e i fisioterapisti della Juventus Aldo Esposito e Gigi Pochettino.

    Contro il Palermo è assicurata la sua presenza e non ci sono particolari perplessità nel continuare a vederlo in campo da qui sino alla fine della stagione, che si spera per lui e per noi italiani, possa concludersi a Vienna il prossimo 29 giugno.

  • Buffon rinnova sino al 2013

    Dopo aver rinnovato il contratto solo la scorsa estate, Gianluigi Buffon decide di allungare la propria permanenza alla Juventus sino al 2013, praticamente a 35 anni, quindi sancendo a vita il suo legame con la squadra bianconera. Un'ulteriore incentivo a far bene per tutta la società torinese.

    Ma solo io sto pensando che a 35 anni Buffon vorrà ancora dire la sua?

10 oggetto(i)

Presenti su Google+