Mondiali Brasile 2014

  • Perché Neuer è davvero il portiere più forte del mondo

    Il Mondiale in Brasile si è appena concluso con la vittoria meritata della Germania. Squadra organizzata, fisica e tecnica. E con un grandissimo portiere, Manuel Neuer.

    Si è fatto un gran parlare e scrivere di un campionato del mondo con i portieri protagonisti. Per quanto la cosa possa farmi piacere, a mente fredda non direi che questa manifestazione possa essere davvero ricordata per le loro prestazioni. Certo, per chi non è abituato a seguire il calcio, le prestazioni di Keylor Navas od Ochoa potranno sembrare straordinarie, ma si è trattato solo di buone prestazioni fornite da buoni portieri. Anche il momento di gloria di Krul, fatto passare come un carneade e non come un esperto portiere della Premier League, dimostra come tutto sia più da ricondurre nel sentiero dell'entusiasmo del momento, che non in quello di un ponderato giudizio tecnico. Poi certo, possiamo anche esaltarci per alcuni validi portieri sudamericani od africani, ma il livello medio della Champions League è certamente superiore a quello espresso in Brasile.

    Chiusa la piccola parentesi sugli altri, torno a scrivere di Neuer, uno dei simboli principali di questa Germania vincente, un atleta moderno che ha degnamente rappresentato la tradizionale scuola dei portieri tedeschi. Ha vinto il premio di miglior portiere e, opinione personale, poteva essere al posto di Messi come miglior giocatore assoluto del torneo. Ma cosa ha fatto di così importante, da arrivare a pensare con convinzione che ora sia il miglior portiere in assoluto?

    Partiamo dal presupposto che anche se non in modo evidente,  è sempre stato decisivo per le sorti della sua squadra. Ha sempre giocato bene ed ha sorpreso il grande pubblico (quello che lo conosce poco o per nulla) soprattutto contro l'Algeria, uscendo più volte in maniera apparentemente scriteriata, ma sempre con tempismo e precisione. Fa impressione vedere il grafico delle zone occupate durante gli ottavi di finale, dove ha percorso oltre 5,5 km.

    E' la partita dove ha impressionato di più, diventando il famoso difensore aggiunto, chimera di tanti allenatori offensivi. Una tale autorità ha due evidenti benefici: rassicura i propri difensori da una parte ed intimorisce gli avversari dall'altra. Un vantaggio psicologico notevole.

    Poi certo, ci sono alcuni buoni interventi, come la respinta quasi autoritaria su Benzema ai quarti di finale, dove molti altri portieri avrebbero provato a chiudere in uscita o ad anticipare il tuffo. Ma l'aspetto dominante di Neuer è la sua imponente fisicità, unita al coraggio quasi spavaldo e quella concentrazione assoluta nei riguardi del pallone, l'unico oggetto meritevole di attenzione e riguardi. Ne ha fatte le spese Higuain vittima di una ginocchiata forse pericolosa, ma del tutto legittima (è il modo corretto di intervenire, proprio con il ginocchio alto a protezione del corpo. Fosse uscito a gamba tesa, parleremmo di un comportamento violento e pericoloso). Si tratta di professionismo e di una finale mondiale, non di una partita tra amici.

    Qualcuno potrà obiettare legittimamente che ci sono altri portieri che si sono dimostrati all'altezza, come Keylor Navas, Howard o Courtois, solo per citarne alcuni, ma per quanto bravi (soprattutto nel caso del giovane portiere belga), Neuer ha dimostrato di essere il più forte sul campo e di incutere davvero timore negli avversari. Sempre a testa alta, oltremodo sicuro nelle uscite su cross e palle inattive, forte con i piedi e abile tra i pali. Diventa davvero complicato sostenere che non sia, almeno ora, il numero uno tra tutti. Poi, è più che legittimo poterne criticare la tecnica di uscita o di tuffo (entrambe nel solco dell'attuale scuola tedesca), ma restano sempre opinioni che non possono distruggere le fondamenta su cui è costruita l'attuale forza del portiere tedesco.

    Scontato per lui, un nuovo successo nella classifica annuale IFFHS del migliore portiere del mondo nel 2014. Ma siamo sicuri non possa essere in lizza per vincere anche il Pallone d'Oro FIFA? Abitualmente viene vinto da un giocatore che ha vinto la coppa del mondo, evento sfatato nel 2010 da Messi (Xavi od Iniesta l'avrebbero meritato al suo posto). Difficile possa accadere quest'anno, con il fuoriclasse argentino senza alcun titolo da apporre sulla medaglia. E quindi. chi meglio di Neuer per questo premio? Difficile immaginare Ronaldo, anche lui sottotono con il Portogallo e così, gli unici antagonisti potrebbero essere alcuni suoi compagni di squadra, con Mueller come principale antagonista. Manca ancora tanto tempo, ma forse quello che non è stato assegnato a Buffon nel 2006, potrebbe essere concesso a chi, nel 2014, ha scritto un'importante pagina di storia sportiva.

  • Cosa aspettarci dai portieri dei mondiali 2014

    I campionati del Mondo in Brasile sono alle porte, e dato che noi di portieri ci occupiamo, perché non parlare dei rappresentanti più importanti e di cosa possiamo aspettarci da loro nel corso della manifestazione? Se li volete vedere tutti assieme, elencati per squadra, vi consiglio vivamente di andare sull'elenco che abbiamo creato per voi, comprensivo di link diretto alla scheda sul sito ufficiale dei mondiali, età, squadra di appartenenza e guanti da portiere che dovrebbero indossare nel corso del torneo.

    ITALIA: Buffon viene da una buona stagione. Con la Juventus ha vinto il terzo scudetto consecutivo e fisicamente arriva decisamente meglio di quanto accadde in Sud Africa (dove il suo torneo durò 30 minuti). E' il capitano e un pilastro del gruppo. L'età porterebbe a pensare possa essere il suo ultimo mondiale, ma ricordiamo che Zoff lo vinse a 40 anni. Dietro di lui c'è Sirigu, ormai affermato a livello europeo (noi siamo provinciali e perciò abbiamo la tendenza a snobbare i connazionali che giocano all'estero) e fattosi trovare pronto e reattivo nell'amichevole contro l'Eire. Terzo il giovanissimo Perin, che avrà modo di fare esperienza in vista di un futuro (lontano?) in cui potrebbe essere lui a difendere la porta della nazionale.

    SPAGNA: Casillas è un monumento tanto quanto Buffon. Ha appena vinto la sua seconda Champions (l'errore in finale vine coperto dalle ottime partite disputate in precedenza). Non gioca nella Liga, ma potrebbe essere un vantaggio, stante la minor stanchezza derivante da una lunghissima stagione. Alle sue spalle Reina e De Gea (che ha preso il posto dell'infortunato Valdes). Sicuramente uno dei miglior terzetti di portieri tra tutte le partecipanti. Continua a leggere

  • Chi sarà il terzo portiere dell'Italia ai Mondiali del Brasile?

    E' sempre più vivo l'interesse sulle convocazioni per i prossimi campionati del mondo in Brasile. Mancano poco più  di due mesi alla prima partita ed in porta i giochi non sono ancora del tutto chiusi per il ruolo di terzo portiere. Diamo per scontate le presenze di Buffon e Sirigu, rispettivamente primo e secondo nelle gerarchie di Prandelli, nonostante i mugugni di alcuni, sempre pronti a criticare il capitano azzurro alla prima incertezza.

    La scelta del terzo portiere da affiancare agli altri due, mai come questa volta sta alimentando discussioni nell'ambiente. Il merito è dovuto soprattutto alle ottime prestazioni che molti di loro stanno ottenendo in questa stagione. Lo stesso ct, curioso di vederli direttamente all'opera assieme, ha indetto uno stage (con anche giocatori di altri ruoli) per saggiarne lo stato di forma e le potenzialità immediate. I prescelti sono stati Mirante, Perin, Bardi, Leali e Scuffet. E' molto probabile, se non certo, che tra questi uscirà il nome dell'ultimo selezionato. A meno che, secondo quanto riportato da alcuni mezzi di informazione, Prandelli non stia cercando di far tornare sui suoi passi Morgan De Sanctis, attuale portiere della Roma, che aveva deciso di lasciare la nazionale dopo gli ultimi europei.

    Ricapitolando, i nomi sul taccuino sono De Sanctis, Mirante, Perin, Bardi, Leali e Scuffet. Prima di esaminarli singolarmente, una brevissima riflessione su quale debba essere il ruolo di un terzo portiere in una manifestazione di questo tipo. Sostanzialmente sono due i prospetti classici che vengono identificati: Continua a leggere

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