Nazionale

  • Chi sarà il terzo portiere dell'Italia ai Mondiali del Brasile?

    E' sempre più vivo l'interesse sulle convocazioni per i prossimi campionati del mondo in Brasile. Mancano poco più  di due mesi alla prima partita ed in porta i giochi non sono ancora del tutto chiusi per il ruolo di terzo portiere. Diamo per scontate le presenze di Buffon e Sirigu, rispettivamente primo e secondo nelle gerarchie di Prandelli, nonostante i mugugni di alcuni, sempre pronti a criticare il capitano azzurro alla prima incertezza.

    La scelta del terzo portiere da affiancare agli altri due, mai come questa volta sta alimentando discussioni nell'ambiente. Il merito è dovuto soprattutto alle ottime prestazioni che molti di loro stanno ottenendo in questa stagione. Lo stesso ct, curioso di vederli direttamente all'opera assieme, ha indetto uno stage (con anche giocatori di altri ruoli) per saggiarne lo stato di forma e le potenzialità immediate. I prescelti sono stati Mirante, Perin, Bardi, Leali e Scuffet. E' molto probabile, se non certo, che tra questi uscirà il nome dell'ultimo selezionato. A meno che, secondo quanto riportato da alcuni mezzi di informazione, Prandelli non stia cercando di far tornare sui suoi passi Morgan De Sanctis, attuale portiere della Roma, che aveva deciso di lasciare la nazionale dopo gli ultimi europei.

    Ricapitolando, i nomi sul taccuino sono De Sanctis, Mirante, Perin, Bardi, Leali e Scuffet. Prima di esaminarli singolarmente, una brevissima riflessione su quale debba essere il ruolo di un terzo portiere in una manifestazione di questo tipo. Sostanzialmente sono due i prospetti classici che vengono identificati: Continua a leggere

  • Buffon non para i rigori? Sfatiamo un falso mito.

    L'eliminazione (ingiusta) dell'Italia nella Confederations Cup, ha sollevato le proteste di molti, per l'incapacità di Buffon di parare almeno un calcio di rigore. Secondo alcuni, il capitano della nazionale non sarebbe un grande para rigori.

    Sbollita la delusione, seppur minima, vuoi per il contesto della manifestazione, vuoi per la prestazione offerta dagli azzurri, ho intercettato su twitter un messaggio che linkava a una pagina di Transfermarkt e che riportava i dati storici dei rigori battuti contro di lui. Ora cercherò di analizzare più nel dettaglio quanto emerge dalle statistiche, con l'obiettivo di confermare o sfatare questo mito.

    Buffon ha parato 17 rigori su 93 (18,27% che sale a 20.40% dopo i tre rigori parati contro l'Uruguay). Di questi, l'ultimo parato in nazionale risale all'incontro di qualificazione ai mondiali contro Malta (26.03.2013), mentre l'ultimo con la maglia della Juventus è quello parato a Totti in campionato (12.12.2011). E se considerassimo solo i rigori tirati dopo la fine dei tempi supplementari? Nessuna novità, perché su 25 rigori complessivi, 6 ne sono stati neutralizzati (24%). Il dato, diverso dal solito, che però emerge, è unicamente riferito alla partita di Confederations contro la Spagna, perché questa è stata l'unica occasione nella quale Buffon ha sempre subito gol. Certo, c'è sempre chi potrà obiettare che in questa statistica vengono contati come parati, anche i tiri fuori o sui legni (rigore decisivo di Trezeguet ai mondiali, giusto per dirne uno), ma questo dato è considerato per tutti i portieri, quindi va generalizzato. Continua a leggere

  • I portieri della Confederations Cup 2013

    Otto squadre e 24 portieri. Questi i numeri della Confederations Cup che sta per iniziare in Brasile, la succosa anteprima del prossimo mondiale che si terrà il prossimo anno nello stesso Paese. Brasile e Uruguay ha rappresentare il Sud America, Spagna e Italia per l'Europa e poi Messico, Nigeria, Tahiti e Giappone a completare le nazionali partecipanti. Quasi tutti ricorderanno (poco) la precedente edizione, svoltasi in Sud Africa, dove partecipò anche l'Italia (da campione del mondo), ma fallendo miseramente la qualificazione alle semifinali e sconfitti dall'Egitto e dalle parate di El-Hadary.

    Come nostra consuetudine, ora faremo un piccolo approfondimento sui portieri che sono stati convocati dai propri commissari tecnici. Continua a leggere

  • I guanti da portiere Puma che Buffon indosserà dalla Confederations Cup

    Se volete sapere quali guanti da portiere sta indossando Buffon, vi rimandiamo all'articolo appena linkato in azzurro, costantemente aggiornato, dove diamo tutte le informazioni sull'ultimo modello indossato. Quello che segue è un pezzo scritto in concomitanza della manifestazione svoltasi nel 2013.

    L'articolo fa riferimento ai guanti usati da Buffon nella seconda parte del 2013. Potete visionare su questo sito, l'attuale collezione EvoPOWER indossata nel corso del 2014.

    Puma e Buffon sono ormai un connubio indissolubile, sancito da un accordo a vita tra il portiere italiano e la società tedesca. Amato dai tifosi juventini e da tantissimi appassionati, la nostra attenzione si focalizza da sempre sui guanti da lui indossati. Nelle ultime due stagioni, la scelta è sempre ricaduta sui modelli PowerCat, linea principale a cui sono affiancate la storica King e la più recente EvoSPEED. Le differenze in questi due anni, nonostante l'uscita di nuovi modelli, sono state esclusivamente estetiche, modificando i colori e lasciando inalterata grafica e costruzione dei guanti (tralasciamo la vecchia questione delle stecche ProFlex).

    Dunque, dopo la colorazione nera, quella rossa e l'attuale verde, ci apprestiamo a vedere a partire dalla prossima Confederations Cup, un ulteriore scelta cromatica, che accompagnerà Buffon e tutti gli altri portieri che faranno uso di questa linea, sino al prossimo inverno, dove è molto probabile (non abbiamo nessuna certezza) verranno lanciati i nuovi modelli (si chiameranno PowerCat 1.14? ). Non mi resta che lasciare spazio all'immagine da catalogo, trovata nella mia abituale e periodica ricerca online. Continua a leggere

  • Viviano escluso da Prandelli. Su Facebook volevate Abbiati

    Il momento del taglio è arrivato, tralasciando qualsiasi tipo di commento sulla vicenda del calcioscommesse (c'è stato, c'è e ci sarà, purtroppo) e limitandoci, come sempre, a parlare di portieri.

    E' quindi Viviano l'escluso da Prandelli. Il CT della Nazionale gli ha preferito Buffon, De Sanctis e Sirigu. Dando per certo il posto tra i pali del numero 1 juventino, la scelta è ricaduta sull'esperto portiere del Napoli e sullo 'straniero' del Paris Saint Germain. Se quest'ultimo ha disputato un'ottima stagione in Francia, lo stesso non si può dire per il suo collega abruzzese, tornato decisivo, però, nella finale di Coppa Italia. Possibile che per Viviano abbia influito anche il lungo infortunio e la discreta, ma non esaltante, seconda parte di stagione a Palermo. Pochi dubbi che questa non sarà l'ultima occasione per partecipare a un grande evento con l'Italia.

    Nel frattempo, sulla nostra pagina Facebook, ci siamo lanciati in un sondaggio che ha raggruppato quasi tutti i portieri italiani dell'ultima stagione di A, includendo quindi, anche quelli non scelti da Prandelli. Questi i risultati (il voto è sempre aperto, ma i trend sono abbastanza chiari):

    1. Abbiati (79)
    2. Marchetti (39)
    3. Sirigu (29)
    4. Benassi (22)
    5. Viviano (16)
    6. De Sanctis (15)
    7. Consigli e Sorrentino (8)
    8. Agazzi e Mirante (2)
    Come appare subito evidente dai risultati, ai primi due posti ci sono i grandi esclusi Abbiati e Marchetti. Per il primo le motivazioni possono essere l'età e tecniche, sebbene anche De Sanctis non sia giovanissimo; difficile pensare che il ct si sia appigliato alle vecchie dichiarazioni del portiere milanista, contrario a fare la riserva, oltremodo superate dalla rinnovata disponibilità dopo il suo arrivo alla guida della squadra. Diverso, invece, il discorso su Marchetti, tornato in auge dopo la strana stagione passata lo scorso anno a Cagliari. Non sapremo (mai?) se il brutto episodio di Udine lo ha escluso dalla lista dei possibili convocati, ma il rendimento costante durante il campionato, avrebbe potuto concretamente farlo rientrare quantomeno nella lista preliminare. Spicca anche il quarto posto di Benassi, protagonista di una bella stagione a Lecce, ma culminata con la retrocessione dei salentini. Ultimo dei convocati De Sanctis, poco supportato dai nostri iscritti, perplessi dall'altalenante rendimento fornito nel 2012.
    L'ultimo tassello che manca è quello sull'eventuale sostituto di Buffon. Toccherà all'esperienza di De Sanctis o alla freschezza atletica di Sirigu?
  • Buffon: è allarme per la sciatica. Rischia un lungo stop

    Buffon sofferente durante la partita con il Paraguay.Speravamo in un pronto recupero di Gigi Buffon, uscito ieri al termine del primo tempo nell'incontro tra Italia e Paraguay a causa di noie alla schiena e così sembrava fino a stamattina, visto che sui giornali si leggeva che il problema lo avrebbe tenuto a riposo al massimo per un paio di giorni, ma è notizia di pochi minuti fa che il nervo sciatico sinistro lo tormenta e l'estremo azzurro dovrà fermarsi a tempo indeterminato.

    Buffon, assistito dal medico sociale Enrico Castellacci e dal resto dello staff, sta già effettuando tutti gli esami e le terapie per cercare di tornare subito al meglio, e speriamo ciò possa avvenire al più presto possibile.

    Appena avremo ulteriori notizie, vi aggiorneremo attraverso il blog, ma siamo praticamente sicuri che domenica contro la Nuova Zelanda toccherà di nuovo a Marchetti difendere i pali della nostra nazionale.

  • Inizia il Mondiale italiano contro il Paraguay. Buffon è pronto

    buffon pronto per la coppa del mondoQuesta sera avrà inizio il Mondiale italiano contro il Paraguay. Buffon è carico e ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni ai cronisti: "Siamo determinati per regalare alla nostra nazione e anche a noi stessi un altro bel mese. Lippi ci ha comunicato solo la sua fiducia, che è tanta e ce ne sta infondendo parecchia. In campo si vedrà quanto di buono abbiamo percepito". Parole di conforto per Green, il portiere inglese autore della prima papera di questi campionati: "Voglio esprimere la mia solidarietà totale a Green e mi auguro che neanche nel più grande incubo mi possa accadere una cosa simile: però quando una gioca tante partite ci può anche stare, l'importante è scegliere il palcoscenico giusto: il mondiale non mi sembra proprio il migliore". Poi ancora un commento sul pallone Jabulani: "Rispetto ai 2000 metri del Sestriere e ai 1600 di Johannesburg, qua va un po' più piano, ma quando vedo un tiro da lontano qualche sospiro dalla tribuna lo sento. Questo pallone va, va, va... speriamo che anche i portieri vadano, vadano, vadano".

    Non ci resta che affidarci all'esperienza del nostro portiere. Gli errori di Green, Chaouchi e Schwarzer sono già stati abbastanza e non è il caso che Buffon li ripeta. Come abbiamo visto da queste prime partite, anche un solo errore può essere decisivo nel Mondiale del 4-2-3-1.

  • Buffon non si sente leggenda, ma chiede rispetto

    buffon critica i giornalisti"Durante la Peace Cup in Spagna i tifosi mi hanno fatto ottomila inchini, l'allenatore dell’Aston Villa ha voluto conoscermi e mi ha detto che per lui sarò sempre una leggenda. Poi torno in Italia e c'è chi si domanda perché noi vecchietti siamo ancora in Nazionale. Nel nostro Paese, insomma, c'è poco rispetto". Parole di Gigi Buffon, infastidito dalle continue critiche che sono costretti a sentire da certa stampa, soprattutto durante le partite con la nazionale. Poi ci tengo a precisare, che come spesso accade, i giornali riportano le parole in modo artefatto, facendo passare Buffon per un esaltato che ama chiamarsi leggenda davanti allo specchio...

    Una polemica nata e sopita in un istante, perché Buffon ha il diritto di esprimersi e sa non essere mai scontato. Chiede rispetto sapendo di meritarselo, pur conscio di non avere più le caratteristiche che lo hanno reso la 'leggenda'. Ma i migliori sanno sempre come ottenere il massimo da se stessi.

  • El-Hadary spiegato a chi non lo conosce

    italia_egitto01gChi è Essam El-Hadary, l'assoluto protagonista della partita tra l'Italia e l'Egitto. Per gli italiani un perfetto sconosciuto, eppure il 36enne portiere di Damietta è considerato uno dei migliori portieri africani di sempre. Una carriera quasi interamente spesa nell'Al Ahly, squadra de Il Cairo e dominatrice incontrastata del campionato egizio. Infatti, il portiere è sceso in campo 510 volte, segnando anche un gol e vincendo sette campionati nazionali, quattro coppe nazionali e quattro supercoppe, mentre a livello internazionale, tre CAF Champions League e tre Supercoppe d'Africa.

    Lo scorso anno, El-Hadary ha il suo momento di notorietà in Europa. In Egitto fece molto scalpore il suo trasferimento nelle fila della squadra svizzera del Sion. Il giocatore, dichiarato incedibile dalla sua società, è stato tra i primi a usufruire del famoso art.17, il quale permette ai giocatori di rescindere unilateralmente il proprio contratto in cambio di un'indennità dopo un periodo di 3 anni. Oltre questo, o forse proprio a causa di questo, El-Hadary venne criticato in patria per aver indossato una maglia che sponsorizzava un vino. L'immagine del portiere si stava incrinando e per cercare di risolvere la situazione, lui stesso decise di apparire in televisione e scusarsi pubblicamente. Da qui, il ritono all'Al Ahly, la messa fuori rosa per poco meno di un mese e una multa. Peccato per lui che la Fifa non abbia fatto passare la cosa e anzi, abbia da poco sentenziato, comminando al giocatore una multa di 1.200.000 dollari e la squalifica per 4 mesi. Squalifica non acora scontata e che, a ragion veduta, avrebbe fatto molto piacere alla nazionale italiana.

  • La crescita di Marchetti. Parla il suo procuratore

    marchettiaksfAbbiamo già trattato Federico Marchetti, compiacendoci per la capacità con cui è riuscito a imporsi a Cagliari, sostituendo Storari e superando i primi tempi di adattamento alla nuova realtà. Lippi lo segue da tempo e non mancano le squadre che vorrebbero puntare su di lui. A confermare questa 'scontata' ipotesi è Guglielmo Gabetto, procuratore di Marchetti, intervistato da calciomercato.it: "I contatti ci sono sempre, tra addetti ai lavori ci si parla. Sicuramente non ci può essere in questo momento una trattativa vera e propria e poi prima deve essere contattata la società. Però, è ovvio che si parli di Federico Marchetti anche in chiave mercato. La prima parola spetta al Cagliari, aspettiamo la fine della stagione prima di poter parlare del suo futuro". E ancora, sulla possibilità di andare all'estero: "Non saprei. Io lo scorso anno gli chiesi come se la cavava con l'inglese e lui mi rispose che per stare in porta basta saper 4/5 parole, quindi penso che non avrebbe nessun problema a fare un'esperienza all'estero. Vedremo cosa verrà fuori, anche perchè vista l'importanza del giocatore penso che ci saranno molte società interessate".

    Nell'intervista si parla anche della scarsa fiducia avuta dal Torino: "Quando i granata avrebbero dovuto dar fiducia al giocatore, ricordo un Verona-Torino con Sorrentino espulso, ha preferito comprare Berti per fargli giocare una partita e lui è stato messo da parte. Per Federico è stata una bocciatura pesante anche a livello psicologico". Non manca anche il suo personale e interessato giudizio su una possibile convocazione in nazionale: "Non sono io a dover dire se è pronto per la Nazionale, pero' se gli dovessero concedere una chance la sfrutterà nel migliore dei modi. E' un grande professionista Federico Marchetti, si vede dalla serietà e dall'impegno che mette negli allenamenti e dalla cura dei particolari. Lo ha dimostrato con i fatti e secondo me potrebbe essere anche pronto per l'azzurro".

    Se volete leggere tutta l'intervista, vi rimando al link inserito sopra. A Marchetti non resta che confermarsi in questo finale di stagione. I presupposti sono ottimi, con il Cagliari praticamente salvo e libero da qualsiasi tipo di pressione. La Confederations Cup potrebbe essere una buona occasione per approcciare la nazionale. La scelta spetta a Lippi e al suo staff (Bordon e Peruzzi in prima fila). Buffon e Amelia sono intoccabili, quindi la lista dei concorrenti si restringe all'esperto De Sanctis e il sempre pronto Curci (convincente, ma non sorprendente). Le possibilità di Marchetti sono molte, tra interesse dei media, età, caratteristiche fisiche e tecniche. Io sulla convocazione ci scommetterei (se lo facessi...).

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