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  • Telenovela portiere Fiorentina. Ora spunta Akinfeev

    Oggi facciamo il nuovo punto della situazione su un tema di mercato caldissimo, quello del prossimo portiere della Fiorentina, se Frey dovesse partire. Solo ieri abbiamo riportato le dichiarazioni dell'agente Durante che parlano dell'interesse del Milan e del Bayern Monaco per il forte portiere francese. Arriva pronta una semismentita di Rumenigge "Kahn sta per chiudere la carriera. Ma non mi risulta che ci sia una trattativa per acquistare il portiere della Fiorentina. Decideranno Rummenigge e Klinsmann. Per il momento il sostituto di Kahn è Rensing".

    Ma il nome nuovo, già circolato qualche giorno fa, ma passato sottotono per via dello sviscerale interesse di Corvino per un brasiliano è quello del portiere russo Igor Akinfeev. Secondo la stampa, c'è stata un'accelerazione verso questo obiettivo. Akinfeev ha 22 anni e gioca nel CSKA Mosca dall'età di 16. Titolare nella nazionale russa che disputerà i prossimi Europei di Svizzera e Austria, è reduce da un grave infortunio al crociato, ma il peggio sembra passato e l'interesse della Fiorentina immutato. Costo dell'operazione? 10 milioni di euro. E Cavalieri? Il portiere potrebbe arrivare lo stesso e poi essere girato al Palermo nell'ambito dell'operazione Barzagli, praticamente conclusa.

    Non voglio ripetermi, ma sembrava fatta prima per Fabio, poi per Cavalieri, ora tocca ad Akinfeev. Quasi quasi mi propongo anche io...

  • Goalias, il portiere robot

    Sino ad oggi non avevo mai pensato che qualche studio di ricerca potesse passare il proprio tempo per sviluppare un portiere artificiale, e invece è proprio quello che hanno fatto all'Ias, Istituto di automazione dell'Università di Stoccarda. Leggiamo un pò quanto riporta l'Ansa...

    Goalias e' il primo portiere-robot al mondo capace di difendere una porta di dimensioni standard, come appunto quelle usate nei campionati di serie A. Il robot ha fatto il suo debutto ieri ed e' stato 'testato' dal centravanti dello Stoccarda, Mario Gomez, il quale e' riuscito a infilare qualche rete, ma certo non abbastanza vista la sua fama conquistata sul campo, che la scorsa stagione gli e' valsa anche il titolo di giocatore dell'anno.
    ''Adesso possiamo dire che Goalias e' in grado di parare circa il 50% dei calci di Mario Gomez'', ha commentato Peter Goehner, direttore dell'Ias, il quale ha spiegato che l'istituto e' gia' alla seconda versione, piu' sofisticata, del portiere-robot.
    Ma il vero test e' previsto per il prossimo 22 maggio, quando Goalias 'scendera'' in campo contro la nazionale di calcio femminile tedesca, che ha vinto i mondiali nel 2007 e che l'Ias ha sfidato proprio per dimostrare al vasto pubblico le grandi capacita' tecniche del suo robot.
    Nel frattempo, Goalias continuera' ad allenarsi nel laboratorio dell'universita' di Stoccarda, dove e' stato pazientemente costruito. Il robot, realizzato con materiali sintetici, ha la sagoma di un portiere con le braccia tese verso l'alto e scorre lungo una sorta di binario piazzato davanti alla porta. Tre videocamere calcolano la traiettoria del pallone istante per istante, stabilendo di volta in volta qual e' la migliore posizione per parare il tiro: il tutto, in circa 400 millisecondi.

    Mah... a me sembra il portiere del subbuteo...

  • Vincenzo Sabatini, il portiere in campo da 533 partite

    Con la trentesima e ultima partita del campionato di 1/a categoria fra Castiglionese e Orbetello del girone 'F' (finita 1-1), il portiere dell'Orbetello, Vincenzo Sabatini, 38 anni già compiuti, ha ulteriormente migliorato il record di gare giocate consecutivamente in campionato fissando il limite a 533 (escluse le coppe) senza mai ricevere un cartellino rosso e senza aver mai riportato infortuni e squalifiche. Nel febbraio 2002 Sabatini ha superato le 332 presenze di Dino Zoff, ex portiere ed ex ct della nazionale italiana, diventando poi grande amico del suo più illustre e titolato collega. Il portiere dei record ancora non sa di preciso cosa farà nella prossima stagione ma non sembra avere intenzione di appendere i guanti al chiodo. (Spr)

    Un'altra stagione senza mai fermarsi per Vincenzo Sabatini. Il portiere con esperienze a Grosseto, Pianese, Pitigliano, Rosia, Montalcino e Albinia, non ha proprio alcuna voglia di fermarsi. Sono passati diversi anni dall'aver battuto il record detenuto da Zoff, ma questo non gli impedisce di continuare a mettere a referto altri incontri. Nel calcio moderno, disputare tutte le partite di un campionato è diventato quasi un'utopia. Sono anche casi come questo a farci ricordare (perché c'è sempre qualcuno che se lo dimentica) che il calcio dovrebbe essere esclusivamente un gioco, con tanti interessi, ma pur sempre un divertentissimo gioco.

  • Storari rinasce a Cagliari

    Marco Storari è uno dei protagonisti del fantastico girone di ritorno del Cagliari, concomitante con la nuova chiamata sulla panchina di Ballardini e dall'esplosione di Acquafresca, altri due simboli del recupero della squadra sarda. La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato spaziando dall'inizio di stagione al Levante, al Milan passando per il suo futuro.

    Il 31enne portiere non rinnega la scelta di aver provato un'esperienza all'estero, pur nella criticità della situazione. Storari ha visto pochissimi soldi, ma spera prima o poi, di riuscire a recuperare gli altri. I giocatori del Levante hanno addirittura minacciato la scorsa settimana di non scendere in campo, ritornando sui loro passi solo poco prima dell'inizio dell'incontro. La decisione a gennaio di tornare in Italia e a Cagliari decurtandosi l'ingaggio e mostrando a tutti le sue potenzialità che solo una stagione fa l'avevano portato al Milan senza successo, è dipesa anche da queste vicissitudini.

    Alcune domande anche sui suoi colleghi in porta. Scontato l'apprezzamento per Buffon, meno quello per Sereni, definito da Storari come rinato a Torino. Tra i giovani Amelia, ma poi si autocita non sentendosi al momento inferiore agli altri e maturo e pronto per giocare per qualcosa di più importante che non la sola salvezza. Una battuta su Kalac e Dida: il primo lo sente ancora e sono molto amici, mentre Dida è più chiuso e non sta vivendo una situazione facile.

  • Boruc mostra Papa Giovanni Paolo II ai tifosi dei Rangers

    Artur Boruc, portiere del Celtic seguito anche dal Milan, è polacco e ben sappiamo quanto loro siano cattolici e devoti. Il derby tra Celtic (cattolici) e Rangers (protestanti) è tra le partite più sentite dalle due tifoserie, occasione per "sfogare" i mai sopiti rancori tra i due gruppi religiosi di Glasgow (i cattolici sono di origine irlandese). Diventa molto facile immaginare in che maniera Boruc si senta parte di questo incastro calcistico-religioso e infatti è già storia l'episodio di cui si rese protagonista nel 2006, quando si fece il segno della croce sotto la curva dei tifosi dei Rangers, scatenando enormi proteste e addirittura un provvedimento giudiziario nei suoi confronti.

    L'ultimo episodio è dello scorso week end. I Celtic battono i Rangers in casa per 3-2 e riaprono la corsa per il campionato. A fine partita i giocatori dei Bhoys festeggiano sul campo e Boruc decide di togliersi la maglia da portiere, scoprendo una t-shirt raffigurante Papa Giovanni Paolo II e la scritta "God bless the Pope" (Dio benedica il Papa). La cosa non è passata per niente inosservata e i media britannici hanno evidenziato immediatamente il fatto. L'allenatore del Celtic Strachan ha commentato "He (the Pope) is not a bad lad, is he? If it had been 'God bless Myra Hindley' then I might have had a problem" (Il Papa non è mica un brutto personaggio. Se fosse stato scritto "Dio benedica Myra Hindley (una serial killer) allora avrei potuto avere un problema).

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  • Carrizo alla Lazio. Sei milioni di euro per chiudere con il River Plate

    Juan Pablo Carrizo può considerarsi a tutti gli effetti il nuovo portiere della Lazio. Il Presidente Lotito avrebbe versato i 6 milioni di euro necessari per concludere l'accordo tra la Lazio e il River Plate (un milione era già stato versato). Il portiere argentino era l'obiettivo dichiarato di mercato per sostituire Ballotta, degno traghettatore in questa tribolata stagione biancoceleste.

    Già vicinissimo a giocare in Italia la scorsa stagione, Carrizo vide sfumare l'arrivo in Italia per problemi con il passaporto. Ora che Quaresma ha ottenuto la doppia cittadinanza, non ci sono più impedimenti per l'arrivo del giocatore, consigliato espressamente anche da Angelo Peruzzi, importante consigliere nella scelta del nuovo portiere laziale, che ne ha apprezzato il senso della posizione, la mentalità e la capacità di comandare e dare sicurezza ai compagni. Auguriamo a Carrizo un futuro ricco di successi e di non ripercorrere i passi dello sfortunato Muslera.

  • Portierecalcio.it intervista Davide Faraon

    Davide Faraon - Portiere del TarantoGrazie all'aiuto indispensabile di Luca "Rossoblu87" Barone (autore della foto) e del Direttore Generale Vittorio Galigani, a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti, abbiamo avuto la possibilità di incontrare nella mattinata di ieri Davide Faraon, portiere titolare del Taranto Sport, ventitré anni ad agosto e rivelazione positiva di questa stagione. Il portiere rossoblù ha infatti sostituito Nicola Barasso, conquistandosi il posto con ottime prestazioni e subendo solo tre gol nelle tredici partite sin qui disputate.

    Con lui abbiamo avuto una chiacchierata informale, parlando della sua carriera, delle sue aspirazioni, del materiale e dell'abbigliamento tecnico che usa in allenamento e in partita. Ecco le sue risposte alle nostre domande.

    1. Il calcio per te oltre a essere lavoro riesce a essere anche divertimento?
    "E' prima divertimento e poi lavoro perché giocare in posti dove ti pagano per andare dietro a un pallone, credo che sia bellissimo. Deve essere sempre prima un divertimento e poi un lavoro."

    2. Chi sono i tuoi idoli o comunque i tuoi punti di riferimento? Ti ispiri a loro?
    "I miei idoli sono persone che sono "arrivate" nel calcio come Toldo e Buffon. Ispirarsi e imitare la tecnica non è facile, così come non lo è il paragone, ma spero di riuscire a fare quello che hanno fatto loro."

    3. Come hai cominciato a giocare in porta?
    "Tutta colpa di mio padre. Facevo il difensore centrale, però menavo troppo e allora per sicurezza mi hanno messo letteralmente in porta." (dice sorridendo ndAzzurro)

    4. Quali sono i preparatori che ti hanno seguito?
    "Importanti non tanti, ma ho imparato da tutti e le cose che hanno detto mi sono sempre servite, lavorando nella maniera migliore."

    5. Quali sono stati i momenti più significativi della tua carriera?
    "Il più bello penso che sia quest'anno. Ho fatto anche i playoff in serie B con il Perugia, però vivendoli dalla panchina non mi sono sentito coinvolto del tutto, visto che non potevo essere in campo. Diverso è il giocare, visto che ti da sensazioni diverse e molto positive."

    6. Che rapporti hai con Nicola Barasso (attuale riserva)?
    "Come già detto nell'intervista a Taranto sera, con Nicola ho un grandissimo legame anche perché lui è sempre stato pronto a darmi una mano in ogni momento. Quando vai al campo una volta al giorno per allenarti è fondamentale mantenere un ottimo rapporto con i compagni di squadra e soprattutto di reparto."

    7. Una curiosità: se dovessi arrivare a giocare in serie A o in serie B, quale numero vorresti sulle tue spalle?
    "Un numero vale l'altro, ma se dovessi scegliere, mi andrebbe benissimo il 12, visto che a Perugia lo avevo. L'importante è arrivare in quei campionati, poi va bene anche il 1121..."

    8. In allenamento tendi a usare abbigliamento protettivo, o ti limiti a utilizzare ciò che ti passa la società (anche se magari non ti protegge)?
    "Per me proteggermi in allenamento è fondamentale e uso un pantaloncino imbottito e attillato in neoprene per evitare le borsiti ai fianchi."

    9. In partita come preferisci vestirti? Protezione o libertà di movimento?
    "Preferisco la massima libertà di movimento, però uso maglie a maniche lunghe imbottite, come quella che indosso adesso di colore rosa (un modello da noi in vendita in altri colori). Qui però entra anche in gioco il fattore scaramanzia, visto che se vinciamo, continuiamo a indossare le stesse cose."

    10. Quale marca di guanti utilizzi e hai utilizzato in passato?
    "Sono sponsorizzato dalla Uhlsport da 2 anni e mezzo, quindi uso i guanti e le scarpe che mi passano loro, ma li ho utilizzati anche in passato e mi ci trovo davvero bene."

    11. Con quale modello ti sei trovato meglio?
    "L'Absolutgrip X-change lite della Uhlsport, piacendomi parecchio i palmi sagomati, molto più resistenti rispetto a quelli tradizionali, che in allenamento, sfruttandoli ogni giorno, mi durano molto meno."

    12. Ho notato che i guanti Uhlsport che usi hanno nelle versioni in vendita le stecche. Tu le utilizzi o ne fai a meno?
    "Mi capita di usarle, visto che ho la tendenza a insaccarmi le dita, anche se ultimamente ne sto facendo a meno. A differenza di alcuni miei colleghi, non mi danno fastidio e comunque in partita la concentrazione è tale, che non le sento e quindi è come se non le avessi."

    Ringraziamo Davide Faraon per la disponibilità e la simpatia avuta nei confronti della nostra iniziativa e gli auguriamo i migliori successi professionali e nella vita.

  • Taranto Sport: Faraon dice la sua

    Davide Faraon - Portiere del Taranto.Ci occupiamo oggi di Serie C e della squadra della nostra città, il Taranto Sport, riprendendo alcuni estratti di un'intervista, pubblicata su Tarantosera all'attuale numero 1 della squadra rossoblù Davide Faraon. Una lettura interessante che può aiutare a capire come funziona il calcio "minore".

    Non dite a Davide Faraon, 21 anni ed una carriera che molti profetizzano come luminosa, che è il titolare della maglia numero 1. "Io non mi sento titolare. Si è titolari quando lo dice l’allenatore. E il mister lo dice soltanto la domenica mattina". Marco Cari però, dalla trasferta di Castellammare in poi, ha però sempre preferito lui a Nicola Barasso, che i galloni li portava dall’estate. Prima un infortunio, poi una serie di prestazioni altalenanti del portierone stabiese hanno dato vita ad un ballottaggio che adesso sembra avere un vincitore. "Ma tra me e Nicola non ci sono problemi, nè rivalità. Anzi, posso dire che siamo amici, amici veri. Ci unisce un rapporto sincero, e non abbiamo problemi neppure a parlare di questa situazione. Lui è un bravo ragazzo ed un eccellente professionista, da cui si può imparare tanto, e non mi ha mai messo in difficoltà. Semmai, mi ha aiutato".

    Svicola, il giovane portierino rossoblu, quando gli vengono snocciolati i dati che lo vedono come uno dei portieri meno battuti della serie C nel rapporto tra minuti giocati e gol subiti: "Diciamo che sono stato bravo a sfruttare le occasioni che mi si sono parate davanti. In ritiro, questa estate, sapendo di avere un compagno di reparto come Nicola Barasso, pensavo che anche quest’anno avrei giocato poco". Invece, la storia ha preso un binario diverso.

    Domenica il Taranto affronterà il Crotone in trasfera per un incontro fondamentale per entrambe le squadre. Un antipasto dei prossimi playoff? Se lo augurano tutti.

  • Varie dall'estero: Dudek fuori dalla nazionale e Schemichel jr reclama spazio

    In questa giornata avara di notizie interessanti, vediamo un pò di soffermarci su quello che offre l'estero. Due nomi: Jerzy Dudek e Kasper Schmeichel, rispettivamente eroe di Instanbul e figlio del portierone danese.

    Partiamo da Dudek quindi. L'ex portiere del Liverpool, ora riserva di Casillas al Real Madrid, è stato ufficialmente escluso dalla lista dei 31 giocatori preselezionati dal ct olandese della Polonia Leo Beenhakker. I portieri scelti sono Boruc (Celtic Glasgow), Kuszczak (Manchester United), Fabianski (Arsenal) e Kowalewski (Korona Kielce). E' molto probabile che la scelta di andare a fare la riserva, seppure in un grande club, abbia contato molto nelle scelte del tecnico. Per Dudek si chiudono definitivamente le porte della nazionale dopo la mancata convocazione per i Mondiali di Germania del 2006. Difficile, se non impossibile per lui a questo punto, tornare nel giro della nazionale polacca.

    L'altro portiere di cui voglio parlare è il figlio di Peter Schmeichel, indimenticato numero 1 del Manchester United e portiere della nazionale danese, vincitrice degli Europei del 1992. Come alcuni di voi ricorderanno, all'inizio della stagione Kasper Schmeichel ha esordito in Premier League nel Manchester City, approfittando dell'infortunio del titolare svedese Isaksson. Alcune buone prestazioni sotto la guida di Eriksson e anche un rigore parato nel derby con il Man U, e poi il trasferimento per fare esperienza al Coventry (dove gioca attualmente). Il giovane Kasper ha espresso l'intenzione di continuare a giocare, piuttosto che tornare al City per fare panchina. Tre anni di contratto, lasciano la società con la possibilità di rimandarlo in prestito in una società più importante del Coventry, oppure pensare alla cessione, cosa altamente improbabile, date le capacità fatte intravedere dal portiere.

    Un'altra nota in chiusura che riguarda ancora l'Inghilterra: Cudicini sembra essere seguito dall'Aston Villa. Dopo tanti anni passati al Chelsea, per il portiere milanese potrebbe esserci un'altra occasione per giocare da titolare. Se in Italia non lo cerca nessuno e lui vuole divertirsi ancora un pò, quella di Birmingham mi sembra un'ottima soluzione.

  • Napoli: la telenovela Iezzo continua

    “Sono stati giorni un po’ complicati per Gennaro. Il Napoli ha fatto bene ed è stato lungimirante ad acquistare Navarro. Poi Gianello ha fatto bene, quindi finalmente si sono ritrovate le giuste gerarchie nell’ultima gara contro l’Atalanta. Il futuro di Iezzo? Prematuro parlarne, non so se il Napoli stia cercando di entrare in Europa attraverso l’Intertoto. Di certo dipenderà molto dalla società e Gennaro ha intenzione e soprattutto sarebbe orgoglioso di onorare il contratto che, lo ricordo, scadrà nel 2010”.

    Queste le parole di Luca Urbani procuratore del portiere azzurro, riprese da napoli2000.com, che nonostante la conferma (a parole) per la prossima stagione del suo assistito attende di vedere segnali più concreti da parte della società, dicendo la sua anche sull'argentino Navarro in maniera, aggiungiamo noi, poco elegante: “Marino è uscito allo scoperto, a fine campionato valuteremo il nostro destino. Spero soltanto che Navarro non sia come Muslera (il portierino della Lazio conosciuto per le sue papere), me lo auguro per i tifosi del Napoli”.

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